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2. introduzioni – DOMENICA DELLE PALME

29 MARZO

DOMENICA DELLE PALME

«DAVVERO… FIGLIO DI DIO!»

Il passaggio dai due «Osanna» al duplice «Crocifiggilo» nella stessa celebrazione è sconvolgente, ma fotografa una realtà non solo della passione del Signore, ma anche della vita di ogni cristiano. Se seguiamo Gesù, possiamo fare esperienza di essere osannati da alcuni e crocifissi da altri. Quando pecchiamo, dopo aver detto a parole che vogliamo seguirlo, in effetti rinneghiamo e crocifiggiamo il Signore. La domenica delle Palme ci invita a rinnovare la nostra fede e a partecipare intimamente alla passione, morte e risurrezione del Signore Gesù.

PRIMA LETTURA
Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare deluso (Terzo canto del Servo del Signore).
Isaia parla di un Servo del Signore, i cristiani lo hanno visto in Gesù. In questo carme sono sottolineate due caratteristiche: la capacità di ascoltare il Signore, per poter incoraggiare chi si trova in difficoltà; la fedeltà assoluta nella persecuzione, che nasce dalla fiducia incrollabile nell’intervento salvifico di Dio.

SALMO RESPONSORIALE        Dal Salmo 21 (22)
 Il salmista sta sperimentando una persecuzione mortale e innalza il suo grido di dolore, che arriva fino a Dio: ha fiducia che interverrà per salvarlo.

 SECONDA LETTURA
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio l’ha esaltato.
Paolo è legatissimo alla comunità di Filippi e ne tesse un grande elogio, ma non ignora le debolezze che la condizionano nel seguire il Signore. Per questo invita tutti a somigliare a Gesù, che, essendo Dio, si è spogliato di tutto, per farsi simile a noi e per offrire se stesso al Padre per salvarci. Così è passato dall’umiliazione della croce alla gloria di re dell’universo.

 VANGELO
La passione del Signore.
Il vangelo di Marco inizia con l’affermazione che Gesù è il figlio di Dio, a metà registra la professione di fede di Pietro, che lo riconosce Messia, ma raggiunge il vertice della rivelazione nella morte di Gesù, quando un centurione pagano lo proclama figlio di Dio, per il modo con cui ha affrontato la morte.

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5. Preghiere di perdono e dei fedeli – DOMENICA DELLEPALME

24 MARZO

DOMENICA DELLE PALME

(Giornata mondiale della gioventù)

«DAVVERO… FIGLIO DI DIO!»


RICHIESTE DI PERDONO

  • Padre, abbiamo cercato il successo e la vittoria e non la pace e la concordia.  Kyrie eleison.
  • Cristo, a parole ti riconosciamo nostro re, nei fatti spesso ti abbandoniamo. Christe eleison.
  • Spirito Santo, ci mostri l’amore di Gesù sulla croce, ma abbiamo difficoltà ad accettare i sacrifici richiesti dall’amore dei fratelli. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Padre ha sostenuto Gesù nella sua passione e sostiene anche ciascuno di noi nelle difficoltà e nelle sofferenze della vita. Rinnoviamo la nostra fiducia in lui e presentiamogli la nostra preghiera. Diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.

  • Affinché nelle difficoltà non dimentichiamo mai i numerosi segni del tuo amore. Preghiamo.
  • Affinché sappiamo riconoscere nei fratelli che soffrono il volto del tuo figlio crocifisso. Preghiamo.
  • Affinché la gioia che proviamo nella celebrazione dell’Eucaristia ci accompagni nella vita quotidiana. Preghiamo.
  • Affinché l’amore mostrato da Gesù sulla croce ci aiuti ad accettare e offrire a te le nostre sofferenze per la salvezza del mondo. Preghiamo.

O Padre, hai accolto il sacrificio del tuo figlio Gesù per la nostra salvezza. Donaci il tuo Spirito, perché ci dia la forza per realizzare la nostra missione su questa terra. Per Cristo nostro Signore.

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6. Vignetta di RobinHood –DOMENICA DELLE PALME

29 MARZO

DOMENICA DELLE PALME

«DAVVERO… FIGLIO DI DIO!»

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per domenica 18 FEBBRAIO2024 – I DOMENICA DI QUARESIMA anno B (COLORE VIOLA) 

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3. Commento alle Letture – V DOMENICA DI QUARESIMA

17 MARZO

V DOMENICA DI QUARESIMA

«…ATTIRERÒ TUTTI A ME»

COMMENTO

La ricchezza di questo brano giovanneo richiede un po’ di attenzione.
Qui all’improvviso compaiono «alcuni Greci» (probabilmente proseliti non Ebrei), che chiedono di «vedere» Gesù a un apostolo che porta un nome evidentemente greco, Filippo, il quale si rivolge ad un altro che pure ha un nome greco, Andrea. Che vuol dire? Al momento in cui scrive, il Vangelo è già diffuso tra i “Greci”. Il verbo “vedere” in Giovanni ha un significato pregnante, vale anche per “conoscere” e “credere”. Qui si dice che dalla risurrezione in poi non ci si può più rivolgere direttamente a Gesù, ma, per “vederlo”, bisogna passare necessariamente attraverso la testimonianza degli apostoli, attraverso la Chiesa.
L’evangelista poi si “dimentica” di dirci cosa ha risposto Gesù ai Greci e anche se li ha incontrati, ma registra abbondantemente la sua risposta agli apostoli. Dice loro chiaramente che, essendo arrivata la tanto attesa “ora”, quella della passione, il luogo in cui bisogna vederlo, per conoscerlo e credere in lui, è la croce.
Così, le parole di Gesù annunciano e danno il senso della croce, in una prospettiva molto diversa dai sinottici. In pratica Giovanni dice ai suoi lettori: «quello che hanno scritto i sinottici è vero, ma io voglio mostrarvi il senso profondo di ciò che è successo e lo spirito con il quale il Verbo incarnato ha affrontato la passione; la croce è il trono regale, verso il quale Gesù si reca volontariamente, per dare liberamente la sua vita in obbedienza al Padre e per rendere suoi figli tutti gli uomini».
Giovanni, dunque, vede la crocifissione come la glorificazione di Gesù e l’immagine del chicco, che porta «molto frutto», passando attraverso la «morte», dice la vittoria della vita che il Padre vuole comunicare all’umanità.
Quindi passa a noi: coloro che credono in Gesù devono stare con lui per gustare la vita piena, anche passando attraverso la croce. Chi sceglie di fare della propria vita un dono per gli altri, e non la consuma per se stesso, condividerà il modo di vivere e di donare la vita di Cristo e sarà onorato dal Padre, cioè condividerà la vita stessa di Gesù, per sempre.
Segue un’altra integrazione dei sinottici. Giovanni non ha la drammatica preghiera di Gesù nel Getsemani, la sostituisce con la consapevolezza di Gesù di essere giunto alla sua “ora”, per arrivare alla quale si è incarnato e ha rivelato con molti “segni” il progetto di amore del Padre. È turbato, ma deciso, per questo la sua preghiera diventa una richiesta al Padre di glorificare il suo nome. La traduzione è: «Padre, mostra agli uomini attraverso di me fino a che punto arriva il tuo amore per loro», e la risposta del Padre si può esprimere in questi termini: «L’ho mostrato, inviando te nel mondo e lo mostrerò fino al punto estremo, quando tu salirai sulla croce e donerai lo Spirito. Allora tutti potranno vedere che il mio e il tuo amore per loro è senza limiti».
Così si realizza la salvezza dell’umanità, così saranno sconfitti il regno delle tenebre e il padre della menzogna. Così Gesù, innalzato sul trono della croce, donando il suo Spirito, sprigionerà l’energia divina che attirerà a lui tutti gli uomini che vorranno guardare a lui e credere in lui.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1.  Anche noi abbiamo lo stesso desiderio di “vedere” Gesù? Lo possiamo incontrare e conoscere dentro di noi, se lo contempliamo mentre fa della sua vita il dono all’umanità, e nei fratelli, se riconosciamo in loro il dono della vita divina che li rende nuovi.
  2.  Anche noi vogliamo “seguire” e “servire” Gesù? È la strada che egli ci offre per essere con lui e sperimentare l’amore del Padre (è questa la nostra “onorificenza”). Per essere sicuri di essere con Gesù, verifichiamo quanto e come facciamo della nostra vita un dono per i fratelli, come ha fatto lui.
  3.  Chi si concentra sulla “morte” del chicco si spaventa. Ma il Signore da noi non vuole la “morte”, ma l’accoglienza della vita piena, che lui ci dona, e la capacità di portare vita agli altri, anche passando attraverso la croce. Così Gesù ha «prodotto molto frutto», così anche noi rendiamo feconda la nostra vita, e non la conserviamo egoisticamente per noi stessi, donandola a nostra volta.
  4.  Il profumo dell’amore vero e totale che dalla croce si spande nel mondo ci attira verso Gesù. Noi, Chiesa e cristiani di oggi, non possiamo “convincere” nessuno a credere. Solo se diffondiamo lo stesso profumo di Cristo, è possibile che uomini e donne del nostro mondo si lascino attirare verso Gesù.

PROPOSTA DI IMPEGNO 

Accettiamo qualche sofferenza, offrendola al Signore, per un nostro fratello in difficoltà.

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2. introduzioni – V DOMENICA DI QUARESIMA

17 MARZO

V DOMENICA DI QUARESIMA

«…ATTIRERÒ TUTTI A ME»

La nuova alleanza non si realizza con il sangue degli animali, ma con il sacrificio del Figlio di Dio sulla croce. Per il mondo la sua morte è segno di ignominia, per chi crede la croce è il trono della gloria del re dell’universo e salvatore dell’umanità. L’obbedienza filiale di Gesù porta a compimento la missione messianica, anticipa la risurrezione e apre le porte del Paradiso a tutti i credenti.

PRIMA LETTURA

Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.
Israele non è stato capace di essere fedele all’alleanza stipulata al monte Sinai. I suoi numerosi tradimenti l’hanno condotto alla separazione da Dio, alla divisione, alla sconfitta e al primo esilio. La Legge scritta sulla pietra non è bastata. Il Signore promette una nuova alleanza, con una legge scritta nel cuore, che alimenti dall’interno il desiderio della fedeltà.

SALMO RESPONSORIALE   

Dal Salmo 50 (51)

Davide, presa coscienza del proprio peccato, invoca da Dio il perdono e il rinnovamento del cuore e della vita.

SECONDA LETTURA

Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.

L’autore invita i cristiani a guardare a Gesù, non come un maestro che insegna teorie, ma come un fratello che ha attraversato la vita, affrontando le tentazioni e le difficoltà di tutti noi. Ha avuto paura e angoscia di fronte alla sofferenza e alla morte, si è affidato con totale abbandono all’amore del Padre, è rimasto fedele sulla croce e con la sua obbedienza ha ottenuto la salvezza di tutti i suoi fratelli.

VANGELO

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.
I Greci che desiderano vedere Gesù, passando per i discepoli, sono l’anticipo di tutti i pagani che conosceranno Gesù attraverso la Chiesa. Per Giovanni questo episodio, molto semplice, introduce la presentazione del volto autentico di Gesù: è il Messia che arriverà alla gloria, non con la potenza, ma con l’offerta della sua vita, che, come seme piantato, porterà il frutto della salvezza dell’umanità.

 

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4. Letture – V DOMENICA DI QUARESIMA

17 MARZO

V DOMENICA DI QUARESIMA

«…ATTIRERÒ TUTTI A ME»

PRIMA LETTURA

Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.
Israele non è stato capace di essere fedele all’alleanza stipulata al monte Sinai. I suoi numerosi tradimenti l’hanno condotto alla separazione da Dio, alla divisione, alla sconfitta e al primo esilio. La Legge scritta sulla pietra non è bastata. Il Signore promette una nuova alleanza, con una legge scritta nel cuore, che alimenti dall’interno il desiderio della fedeltà.

Dal libro del profeta Geremia Ger 31,31-34
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore – : porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE   

Dal Salmo 50 (51)

Davide, presa coscienza del proprio peccato, invoca da Dio il perdono e il rinnovamento del cuore e della vita.

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

SECONDA LETTURA

Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.

L’autore invita i cristiani a guardare a Gesù, non come un maestro che insegna teorie, ma come un fratello che ha attraversato la vita, affrontando le tentazioni e le difficoltà di tutti noi. Ha avuto paura e angoscia di fronte alla sofferenza e alla morte, si è affidato con totale abbandono all’amore del Padre, è rimasto fedele sulla croce e con la sua obbedienza ha ottenuto la salvezza di tutti i suoi fratelli.

Dalla lettera agli Ebrei Eb 5,7-9

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO       

Gv 12,26

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,
e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.

Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.
I Greci che desiderano vedere Gesù, passando per i discepoli, sono l’anticipo di tutti i pagani che conosceranno Gesù attraverso la Chiesa. Per Giovanni questo episodio, molto semplice, introduce la presentazione del volto autentico di Gesù: è il Messia che arriverà alla gloria, non con la potenza, ma con l’offerta della sua vita, che, come seme piantato, porterà il frutto della salvezza dell’umanità.

Dal vangelo secondo Giovanni Gv 12,20-33

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Parola del Signore.

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5. Preghiere di perdono e dei fedeli – V DOMENICA DI QUARESIMA

17 MARZO

V DOMENICA DI QUARESIMA

«…ATTIRERÒ TUTTI A ME»

RICHIESTE DI PERDONO

 

  • Padre, tu desideri la nostra obbedienza perché ci ami, ma noi abbiamo preferito una libertà che ci porta fuori strada. Kyrie eleison.
  • Cristo, ti sei lasciato crocifiggere per salvarci, ma noi spesso ti ringraziamo solo a parole. Christe eleison.
  • Spirito Santo, tu ci sostieni sulle strade del Vangelo, ma noi a volte cerchiamo la forza di andare avanti nelle illusioni del mondo. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Figlio ha glorificato il Padre, dando la sua vita per noi. Il Padre ha salvato lui e noi. Rivolgiamo a lui la nostra preghiera e diciamo: Padre, salvaci.

Affinché, riusciamo a guidare il nostro cuore verso una conoscenza intima del tuo Figlio. Preghiamo.

Affinché, al desiderio di conoscere Gesù si accompagni la decisione di vivere come ci ha insegnato. Preghiamo.

Affinché ci liberiamo da ogni schiavitù e impariamo a obbedire alla tua legge di amore. Preghiamo.

Affinché, attraversata questa vita, possiamo condividere in Paradiso la gloria e la gioia del Signore Gesù. Preghiamo.

O Padre, il tuo Figlio Gesù ha portato a compimento il tuo progetto di salvezza per l’umanità. Aiutaci a realizzare la nostra missione in questo mondo. Per Cristo nostro Signore.

 

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6. Vignetta di RobinHood – V DOMENICA DI QUARESIMA

17 MARZO

V DOMENICA DI QUARESIMA

«…ATTIRERÒ TUTTI A ME»

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

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