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1. ORAZIONI – 10 MAGGIO – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

 

Antifona

Con voce di gioia date l’annuncio,
fatelo giungere ai confini della terra:
il Signore ha riscattato il suo popolo. Alleluia. (Cf. Is 48,20)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Salgano a te, o Signore,
le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio,
perché, purificati dal tuo amore,
possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti»,
dice il Signore.
«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito,
perché rimanga con voi per sempre». Alleluia. (Gv 14,15-16)

Dopo la comunione

Dio onnipotente,
che nella risurrezione di Cristo
ci fai nuove creature per la vita eterna,
accresci in noi i frutti del sacramento pasquale
e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 10 MAGGIO – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

Cristo risorto ha il potere di diffondere il suo amore che salva in tutti gli uomini, attraverso l’azione dello Spirito Santo. Il suo dono si rinnova in modo particolare in ogni celebrazione eucaristica. Da qui il cristiano attinge la forza per essere testimone dell’amore di Dio e per attraversare anche le persecuzioni, come Gesù ha attraversato la sua passione.

PRIMA LETTURA

Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

A causa della persecuzione i cristiani ellenisti di Gerusalemme furono costretti a fuggire. Il diacono Filippo è uno di loro e predica il Vangelo in Samaria. Nascono delle comunità, ma Luca subito fa capire che tutte le comunità devono essere in comunione. È questo il compito degli apostoli, che si preoccupano di visitare le nuove comunità, completare la predicazione e invocare il dono dello Spirito Santo.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Pietro sa bene che i cristiani sono e saranno perseguitati. Per questo li esorta a essere uniti a Cristo, a rispondere ai persecutori non con la violenza, ma con la dolcezza. Solo così la fede si rafforza e il cristiano può somigliare a Cristo, suo modello e salvatore.

VANGELO

Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

L’annuncio del ritorno di Gesù al Padre ha reso tristi gli apostoli. Gesù li rincuora con la promessa dello Spirito Santo, l’assicurazione che non rimarranno mai soli. Il rapporto con il Signore non sarà mai interrotto, perché è fondato sull’amore che il Padre e Gesù donano ai discepoli e sull’amore con cui i discepoli rispondono.

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1. ORAZIONI – 3 MAGGIO – V DOMENICA DI PASQUA

3 MAGGIO

V DOMENICA DI PASQUA

«IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA»

 

Antifona

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie;
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Alleluia. (Sal 97,1-2)
Si dice il Gloria.
Colletta

Dio onnipotente ed eterno,
porta a compimento in noi il mistero pasquale,
perché quanti ti sei degnato di rinnovare nel Battesimo,
con il tuo paterno aiuto portino frutti abbondanti
e giungano alla gioia della vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che in Cristo, via, verità e vita,
riveli a noi il tuo volto,
fa’ che aderendo a lui, pietra viva,
veniamo edificati come tempio della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

O Dio, che nella comunione mirabile a questo sacrificio
ci hai resi partecipi della tua natura divina,
dona a noi, che abbiamo conosciuto la tua verità,
di testimoniarla con una degna condotta di vita.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

«Io sono la via, la verità e la vita»,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,6)

Dopo la comunione

Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
donagli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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2. introduzioni – 3 MAGGIO – V DOMENICA DI PASQUA

3 MAGGIO

V DOMENICA DI PASQUA

«IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA»

Il desiderio di essere sempre con Gesù e di abitare con lui nella casa del Padre alimenta la vita spirituale di ogni cristiano. La parola del Signore Gesù e l’Eucaristia sono per chi crede consolazione, incoraggiamento, vita nuova e promessa di beatitudine senza fine.

PRIMA LETTURA

Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Luca presenta la prima comunità cristiana come modello. Anche al suo interno nascono difficoltà e problemi. Pietro offre criteri per affrontarli: l’esame onesto della situazione, il coinvolgimento della comunità, la valorizzazione dei carismi e delle capacità di tutti, il primato della preghiera e dell’evangelizzazione per i pastori.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.

La catechesi di Pietro ai battezzati utilizza l’immagine di un edificio costruito con pietre vive. La pietra angolare su cui tutta la costruzione si regge è Cristo risorto, rifiutato dai capi, ma scelto dal Padre. Chi crede in lui non resta deluso ed è degno di onore, perché appartiene al nuovo popolo di Dio; chi non crede, cade e non ha speranza di salvezza.

Io sono la via, la verità e la vita.

Gesù sta per affrontare la passione e vede i suoi amici turbati e impauriti. I suoi discorsi di «addio» sono nello stesso tempo rivelazione e consolazione. In questo brano Gesù ricorda ai suoi che il Padre è l’origine di tutto, la meta da raggiungere e la casa in cui vivere nell’amore. L’unica via per giungere al Padre e condividerne la vita è Gesù stesso, Verbo incarnato che nella fede rende visibile il Padre e il suo amore.

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1. ORAZIONI – 26 APRILE – IV DOMENICA DI PASQUA

26 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

CRISTO CI CHIAMA PER NOME

Antifona

Dell’amore del Signore è piena la terra;
dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia. (Sal 32,5-6)
Si dice il Gloria.
Colletta

Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Oppure:

O Dio, nostro Padre,
che hai inviato il tuo Figlio, porta della nostra salvezza,
infondi in noi la sapienza dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la voce di Cristo,
buon pastore, che ci dona la vita in abbondanza.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

È risorto il buon pastore
che ha dato la vita per le sue pecore,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

*A
Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore.
Alleluia. (Gv 10,14-15)

Dopo la comunione

O Dio, pastore buono,
custodisci nella tua misericordia
il gregge che hai redento con il sangue prezioso del tuo Figlio
e conducilo ai pascoli della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 26 APRILE – IV DOMENICA DI PASQUA

26 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

CRISTO CI CHIAMA PER NOME

È la domenica del Buon Pastore. Il Padre l’ha chiamato dall’eternità e lo ha mandato nel mondo per fare di tutta l’umanità la sua famiglia. Gesù ha realizzato la sua missione dando la vita. È la sua voce che oggi chiama ciascuno di noi ad appartenere a lui, a lasciarci nutrire con il suo corpo e il suo sangue e a collaborare con lui per l’unità dei credenti e per l’evangelizzazione del mondo.

PRIMA LETTURA

Dio lo ha costituito Signore e Cristo.

Pietro conclude il suo discorso alla folla il giorno di Pentecoste. Ha annunciato Gesù, ha accusato tutti, anche noi, di averne causato la morte in croce, ha affermato che solo Cristo è il Messia, salvatore del mondo. La folla, con una domanda decisiva, mostra il pentimento e la disponibilità a obbedire a Dio e Pietro risponde con l’invito a farsi battezzare, per ricevere il dono dello Spirito e la salvezza.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Siete stati ricondotti al pastore delle vostre anime.

Nell’istruzione ai battezzati Pietro si è rivolto ai servi, invitandoli a obbedire ai loro padroni, anche quando sono prepotenti. Indicazione difficile da accettare, per questo l’autore offre come modello Gesù, che ha subito ogni ingiustizia, e ha preso su di sé i peccati di tutti per salvarci, mettendo tutta la sua fiducia nel Padre.

VANGELO

Io sono la porta delle pecore.

Il profeta Ezechiele aveva annunciato un pastore, figlio di Davide, per il suo popolo. Giovanni nel capitolo 10 del suo vangelo, afferma che è Gesù il buon Pastore. All’inizio presenta Gesù come la porta del recinto: chi passa attraverso lui trova vita e salvezza in abbondanza.

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1. ORAZIONI – 19 APRILE – III DOMENICA DI PASQUA

19 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

LO RICONOBBERO ALLO SPEZZARE DEL PANE

Antifona

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode. Alleluia. (Sal 65,1-2)
Si dice il Gloria.
Colletta

Esulti sempre il tuo popolo, o Dio,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come ora si allieta per la ritrovata dignità filiale,
così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Dio, che in questo giorno santo
raduni la tua Chiesa pellegrina nel mondo,
donaci di riconoscere il Cristo crocifisso e risorto
che apre il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture
e si rivela a noi nello spezzare il pane.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

I discepoli riconobbero Gesù,
il Signore, nello spezzare il pane.
Alleluia. (Cf. Lc 24,35)

Dopo la comunione

Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo
che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna,
e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo,
destinato alla gloria.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 19 APRILE – III DOMENICA DI PASQUA

19 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

LO RICONOBBERO ALLO SPEZZARE DEL PANE

La prima comunità cristiana, dopo la risurrezione di Gesù, ha compiuto un lungo e impegnativo cammino, per comprendere e gustare i diversi modi della presenza del Risorto. Il racconto dell’esperienza dei due discepoli di Emmaus ne indica due in maniera particolare: la Sacra Scrittura e l’Eucaristia.

PRIMA LETTURA

Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Nel discorso che Pietro rivolge alla folla, accorsa nel giorno di Pentecoste, c’è lo schema dell’annuncio (kérigma), utilizzato dai primi evangelizzatori, che invita alla fede in Gesù: Cristo, rifiutato e ucciso dagli uomini, è stato glorificato dal Padre con la risurrezione. Esaltato alla destra del Padre, ha fatto dono dello Spirito Santo alla sua Chiesa.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Continua la catechesi per i battezzati. Il dono ricevuto è immenso, ma richiede di essere vissuto con coerenza. È certamente utile ricordare in che modo Cristo ha ottenuto la salvezza per i peccatori: attraverso la sua passione, morte e risurrezione.

VANGELO

Lo riconobbero nello spezzare il pane.

Luca racconta l’esperienza dei due discepoli di Emmaus, per incoraggiare i cristiani della sua comunità, provati dalle persecuzioni, e per indicare loro che possono incontrare realmente Gesù nella Sacra Scrittura, interpretata alla luce del Risorto, nella celebrazione eucaristica e nella comunità.

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1. ORAZIONI – 12 APRILE – II DOMENICA DI PASQUA

12 APRILE

II DOMENICA DI PASQUA

(Domenica in albis o della Divina Misericordia)

BEATI QUELLI CHE NON HANNO VISTO E HANNO CREDUTO

Antifona

Come bambini appena nati
desiderate il genuino latte spirituale:
vi farà crescere verso la salvezza. Alleluia. (Cf. 1Pt 2,2)

Oppure:

Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. (Cf. 4 Esd 2,36-37 (Volg.))

Si dice il Gloria.
Colletta

Dio di eterna misericordia,
che ogni anno nella festa di Pasqua
ravvivi la fede del tuo popolo santo,
accresci in noi la grazia che ci hai donato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

Signore Dio nostro,
che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva,
accresci in noi la fede nel Cristo risorto,
perché credendo in lui
abbiamo la vita nel suo nome.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accogli, o Signore, i doni del tuo popolo
[e di questi nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla beatitudine eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;
tendi la tua mano e mettila nel mio fianco,
e non essere incredulo, ma credente! Alleluia. (Gv 20,27)

Dopo la comunione

Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale
che abbiamo ricevuto sia sempre operante nei nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:

La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:

* Portate a tutti la gioia del Signore risorto. Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R/. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.

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2. introduzioni – 12 APRILE – II DOMENICA DI PASQUA

12 APRILE

II DOMENICA DI PASQUA

(Domenica in albis o della Divina Misericordia)

BEATI QUELLI CHE NON HANNO VISTO E HANNO CREDUTO

La tomba vuota e le apparizioni di Gesù risorto ai discepoli sono i segni dell’annuncio pasquale che i testimoni hanno diffuso nel mondo e affidato ai loro successori, perché risuoni fino alla fine dei tempi. Oggi giunge ai nostri orecchi e al nostro cuore grazie all’esperienza dell’apostolo Tommaso. Così la misericordia del Padre viene conosciuta e sperimentata anche dagli uomini e dalle donne del nostro mondo.

PRIMA LETTURA

Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

La prima comunità, raccontata dagli Atti, è molto impegnata a vivere secondo il Vangelo annunciato dagli Apostoli. Per questo costituisce il modello per tutte le comunità. I pilastri sono il desiderio fedele di ascoltare il Vangelo, la comunione dei cuori e dei beni, la preghiera comune e la celebrazione della cena del Signore.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.

Tutta la prima lettera, che porta il nome di Pietro, è finalizzata a consolare e incoraggiare le comunità cristiane che soffrono una persecuzione più o meno violenta. Da queste difficoltà i cristiani, che conservano la fede in Cristo, usciranno purificati e glorificati.

VANGELO

Otto giorni dopo venne Gesù.

I primi doni di Gesù risorto: pace, Spirito, potere di perdonare i peccati. La gioia non è l’unica reazione interiore degli apostoli. Nessuno di loro aspettava la risurrezione e, di fronte al Risorto, in un primo tempo tutti hanno dubitato. Allora, perché Tommaso? L’evangelista Giovanni concentra l’attenzione su di lui per rispondere, in modo concreto, ai dubbi che potevano sorgere in tutti i cristiani circa la risurrezione di Gesù e soprattutto per arrivare a proclamare la beatitudine di chi crede senza aver visto il Signore.