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2. introduzioni – 9 AGOSTO 2026 – XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

9 AGOSTO 2026

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«SIGNORE, SALVAMI!»

Noi attribuiamo a Dio le immagini che ci siamo fatte di lui. Dio è diverso da come lo immaginiamo e va anche oltre qualunque schema teologico. Lungo la storia di Israele il Signore si è rivelato progressivamente, ma solo in Gesù noi abbiamo conosciuto il suo vero volto. La Parola di Dio e l’Eucaristia ci conducono nel cammino della nostra vita a conoscerlo sempre più profondamente, fino a quando lo vedremo faccia a faccia.

PRIMA LETTURA

Fèrmati sul monte alla presenza del Signore.

Elia aveva creduto in un Dio forte, tremendo, che annienta i nemici. Il Signore lo conduce all’Oreb e gli chiede di cambiare il suo modo di pensare Dio. Quel Dio che a Mosè si era rivelato nel fuoco e nel tuono, ora a Elia si rivela in un sussurro di silenzio. Israele avrà a disposizione questi due volti di Dio, in attesa della sua manifestazione in Gesù.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli.

Paolo, dopo aver presentato i grandi doni di Dio in Cristo, comunica ai Romani la sua grande sofferenza: i suoi fratelli Israeliti hanno rifiutato Cristo e il Vangelo. Israele è il popolo privilegiato da Dio, ma i privilegi non sono bastati per riconoscere il Figlio di Dio. Paolo però non perde la speranza che un giorno il riconoscimento ci sarà.

VANGELO

Comandami di venire verso di te sulle acque.

Il centro di questo racconto non è il «miracolo», ma la situazione di prova in cui, quando Matteo scrive, si trovano i discepoli, sballottati dalle onde della persecuzione e dall’assenza fisica di Gesù. Il Maestro si presenta e chiede di essere riconosciuto. La strana richiesta di Pietro rappresenta il bisogno della Chiesa intera di andare incontro al Signore con fede.

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1. ORAZIONI – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

Antifona

O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare. (Sal 69,2.6)
Si dice il Gloria.
Colletta

Mostra la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce creatore e guida;
rinnova l’opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo-

Oppure:

O Padre, che apri la tua mano
e sazi ogni vivente,
fa’ che nulla mai ci possa separare dal tuo amore,
pane che nutre le profondità della vita
e comunione con ogni creatura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Santifica, o Signore, i doni che ti presentiamo
e, accogliendo questo sacrificio spirituale,
trasforma anche noi in offerta perenne a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio. (Cf. Cap 16,20)

*A
Gesù prese i cinque pani e i due pesci,
li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. (Mt 14,19)

Dopo la comunione

Accompagna con la tua continua protezione, o Signore,
i tuoi fedeli che nutri con il pane del cielo,
e rendi degni della salvezza eterna
coloro che non privi del tuo aiuto.
Per Cristo nostro Signore.

 

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3. Commento alle Letture – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

COMMENTO 

Il capitolo quattordicesimo del Vangelo di Matteo ci descrive due banchetti che rappresentano due verità opposte. Il primo è un banchetto regale, pieno di ogni ben di Dio, ricco di commensali potenti  attovagliati attorno al tetrarca Erode Antipa, accompagnato dalla sua amante e cognata Erodiade e da tutta la ciurma di debosciati funzionari a suo servizio. Il banchetto si trasforma in orgia che alla fine comporta le decapitazione di Giovanni il Battista che tuona contro la corruzione morale dilagante.
I discepoli del Precursore, dopo aver dato degna sepoltura al loro maestro, si precipitano ad informare Gesù dell’accaduto. La notizia lo sconvolge. Si allontana e si rifugia a pregare in un luogo solitario..
Ma la morte di Giovanni ha la stessa funzione del chicco di grano che muore solo per moltiplicarsi trasformandosi in spiga e vita.
Rimane solo Gesù e la folla lo cerca fino a scoprire il suo rifugio isolato.
Egli non rimane indifferente. Coglie la fatica, la disperazione e la fame di coloro che si aggrappano a Lui. Da’ loro il più grande segno(miracolo) che, unico, è descritto da tutti e quattro gli evangelisti.
È la prova che lo Spirito Santo opera per mezzo del Figlio.
Matteo parla di cinque pani e di 5000 commensali. Ora nel linguaggio biblico il cinque, e i suoi multipli, significano sempre presenza attiva della terza persona della Trinità.  Grazie alla sua presenza concreta  ed efficace la fatica e la fame vengono trasformate in un convito in cui tutti vengono saziati, fatti sedere comodamente sull’erba.
Non vengono richieste lavaggi di mani o atti di purificazioni vari come impone la tradizione sinagogale.
Non ci sono ballerine discinte, né adulatori viscidi e neppure vittime sacrificali.
L’unica caratteristica richiesta è la condivisione e la partecipazione di tutti senza alcuna esclusione.
Il pane di Gesù non richiede attestati di buona condotta o moralità angeliche.
È offerto a tutti, senza alcun tipo di discriminazione .
È richiesto solo un cuore, non importa se ferito od ammaccato. Basta che sia aperto alla condivisione, al servizio ed all’ascolto della Parola. Il limite e la debolezza vengono integrate e cancellate dalla presenza dello Spirito che trasforma la miseria umana in terreno fertile in cui affondano le radici che alimentano la presenza del Regno dei Cieli nella nostra vita di tutti i giorni.
Ma tutto questo per noi è illusoria utopia o speranza certa che tutto è possibile se Cristo per noi è veramente Pane di Vita condiviso e spezzato nella carità vissuta in ogni istante?
I nostri banchetti attorno all’altare, sanno di Erode Antipa o di Gesù ?

COMMENTO 2

Chiamati a diventare pane spezzato

O Gesù, Tu compi il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci lungo il lago di Galilea, in un luogo isolato dove
Ti eri ritirato con i Tuoi discepoli dopo aver saputo della morte di Giovanni Battista.
Ma tante persone vi seguirono e vi raggiunsero.

Di fronte alla folla che Ti rincorre e non Ti lascia in pace, Tu reagisci con un sentimento di compassione, perché sai che Ti cercano per bisogno.
La compassione che Tu senti è con-patire, è immedesimarsi nella sofferenza altrui, al punto di prenderla su di Te.
Tu soffri insieme a noi, soffri con noi, soffri per noi.

E il segno di questa compassione sono le numerose guarigioni da Te operate.
Tu ci insegni ad anteporre le necessità dei poveri alle nostre. I Tuoi discepoli pensano che sia meglio congedare la folla, perché possa andare a procurarsi il cibo.
Tu invece dici: date loro voi stessi da mangiare.

Perdonaci, o Maestro, quando anche oggi ragioniamo secondo il mondo, per cui ciascuno deve pensare a sé stesso.
Fa’ che ragioniamo secondo la Tua logica, che è quella della condivisione.

Perdonaci quando ci voltiamo da un’altra parte pur di non vedere i fratelli bisognosi.
Ricordaci che i pochi pesci e pani, che sono la nostra vita, condivisi e benedetti da Te, bastano per tutti.

Aumenta la nostra fede nel Padre Tuo e nostro, il quale non ci fa mancare il “nostro pane quotidiano”, se noi sappiamo condividerlo come fratelli.
Con il prodigio dei pani preannunci l’Eucaristia, memoriale perpetuo del Tuo Sacrificio redentore.

Nell’Eucaristia Tu doni il pane di vita eterna, doni Te stesso, offrendoti al Padre per amore nostro.
Fa’ che celebriamo la Tua Eucaristia con i Tuoi sentimenti di compassione e con la volontà di condividere.

Amen. Alleluja!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

 

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4. Letture – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

PRIMA LETTURA

Venite e mangiate.

Dal libro del profeta Isaìa    Is 55,1-3

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 144 (145)

R. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente. R.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.  R.

SECONDA LETTURA

Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani     Rm 8,35.37-39

Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)

Alleluia.

VANGELO

Tutti mangiarono a sazietà.

Dal Vangelo secondo Matteo         Mt 14,13-21

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

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Un anno straordinario

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore Gesù, quando ci rassegniamo nella nostra mediocrità, rendici capaci di una vita coraggiosamente nuova. Kyrie eleison.
  • Cristo, misericordia del Padre, fa’ che ci rinnoviamo nel tuo Spirito. Christe eleisoN.
  • Signore Gesù, vita e nostra risurrezione. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Assetati e affamati di te, Signore, ti cerchiamo innalzandoti la nostra lode e la nostra supplica. Diciamo: Saziaci, Signore.

  • La tua chiesa, nutrita da te, pane e parola, nutra l’umanità riconducendola alla fonte di vita: l’Eucaristia. Preghiamo
  • “Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete”. L’invito profetico diventi accoglienza e vita nella nostra disponibilità all’ascolto della tua Parola. Preghiamo
  • I salmi biblici ci invitano alla lode, al riconoscimento di chi sei e cosa fai, alla lode e gratitudine. Sono un invito ad entrare in relazione intima con te. Insegnaci, Signore, a fare nostra la parola dei salmi, per riconoscere che tu sei “misericordioso, pietoso, giusto, lento all’ira, grande nell’amore, buono verso tutti, poiché la tua tenerezza si espande su tutte le creature”. Preghiamo
  • “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?”. La tua fedeltà, Signore, sia sostegno ai nostri passi vacillanti. Preghiamo
  • “Voi stessi date loro da mangiare”. Il tuo comando ci invita a prenderci cura degli altri e a diventare noi stessi cibo per gli altri. Signore, nel nostro cammino di fede, donaci la gioia della condivisione e del dono. Preghiamo

Sac.: Ascolta, o Padre, la nostra preghiera che ti innalziamo nel Figlio tuo Gesù, nostro maestro di vita e nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

 

 

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4. Letture – 28 GIUGNO 2026 – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 GIUGNO 2026

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI ACCOGLIE VOI, ACCOGLIE ME»

PRIMA LETTURA

Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.

Questo racconto sul profeta Eliseo è rivolto al popolo di Dio, perché impari a riconoscere e accogliere gli uomini che il Signore manda come suoi messaggeri. La donna di cui si parla ha agito con fede e amore gratuito, facendo più del necessario. Anche la ricompensa, che riceve da Dio attraverso Eliseo, va al di là delle sue aspettative

Dal secondo libro dei Re         2Re 4,8-11.14-16a

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era una donna facoltosa, che l’invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Essa disse al marito: “Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare”.
Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e si coricò. Eliseo chiese a Giezi il suo servo: “Che cosa si può fare per questa donna?”. Il servo disse: “Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio”. Eliseo disse: “Chiamala!”. La chiamò; essa si fermò sulla porta. Allora disse: “L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio”.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 88 (89)

R.  Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R.

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R.

Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.  R.

SECONDA LETTURA

Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.

Il Battesimo attraverso l’acqua realizza il dono della vita nuova, purificata e piena, che Dio fa a chi crede in Gesù Cristo. San Paolo sottolinea che il battezzato davvero «muore» alla vita vecchia, attraverso l’immersione nella morte di Cristo. Questo dono richiede a noi la coerenza della vita.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani         Rm 6,3-4.8-11

Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.
Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le grandezze di Dio, che vi ha chiamato
dalle tenebre all’ammirabile sua luce. (Cf. 1Pt 2,9)

Alleluia.

VANGELO

Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.

In questo brano sono contenute le ultime istruzioni di Gesù agli apostoli in vista della missione. Matteo, mentre scrive, pensa anche ai nuovi predicatori del Vangelo e non fa sconti: con chiarezza e forza ricorda ciò che è richiesto agli evangelizzatori in rapporto a Cristo. Conclude con un incoraggiamento, affermando che gli evangelizzatori sono assimilati a Cristo e che la ricompensa a chi li accoglie non andrà perduta.

Dal Vangelo secondo Matteo           Mt 10,37-42

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 28 GIUGNO 2026 – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 GIUGNO 2026

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI ACCOGLIE VOI, ACCOGLIE ME»

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 28 GIUGNO 2026 – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 GIUGNO 2026

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI ACCOGLIE VOI, ACCOGLIE ME»

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, a volte per paura di perdere stima e amicizia, ti abbiamo messo da parte. Kyrie eleison.
  • Cristo, abbiamo rifiutato di prendere la nostra croce dietro di te e ti abbiamo lasciato solo. Christe eleison.
  • Signore, non abbiamo aiutato i ministri della tua parola e ci siamo rivolti a loro solo per i nostri bisogni. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, preghiamo Dio, che oggi ci accoglie e raduna. Chiediamogli la forza di portare la croce accanto a Gesù e di accoglierlo specialmente nei poveri.
Ripetiamo: Ascoltaci, o Signore!

  • Per tutti i pastori che hanno cura del popolo di Dio: perché nella loro vita l’annuncio del Vangelo abbia la precedenza su ogni altra cosa. Preghiamo.
  • Per i genitori e i figli: perché gli uni sappiano rispettare la personalità e la vocazione dei giovani; gli altri, perché non dimentichino l’amore e la dedizione dei loro genitori, specialmente quando sono anziani. Preghiamo.
  • Per tutti i battezzati: perché si ricordino di essere stati immersi nella morte di Cristo per vivere una vita nuova, e aver parte alla sua risurrezione. Preghiamo.
  • Per la nostra comunità: affinché sappia dare la testimonianza di accogliere fraternamente gli stranieri, i poveri, gli anziani, i malati. Preghiamo.

Padre, tu ci chiami ad accettare totalmente Gesù e la sua Parola, a portare la croce accanto a lui, e ad accogliere con amore i profeti, i giusti, i piccoli. Aiutaci a convertirci, perché diventiamo come tu ci vuoi. Per Cristo nostro Signore.

 

 

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 14 GIUGNO 2026 – XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

14 GIUGNO 2026

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

GESÙ COSTRUISE LA CHIESA

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore Gesù, molte volte non riconosciamo la tua azione nella Chiesa e nella nostra vita. Kyrie eleison.
  • Cristo, Non ascoltiamo la tua voce per custodire la tua alleanza. Christe eleison.
  • Signore Gesù, non ci sosteniamo con la forza del tuo Spirito. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Sac.: Al Padre, rivolgiamo la nostra preghiera, dicendo:
Venga il tuo regno, Signore.

  • La tua Chiesa sia sempre terra feconda di accoglienza e annuncio della tua parola. Preghiamo
  • Il regno di Dio sei tu, Signore Gesù. Tu sei il seminatore e il seme. Noi terra che accoglie. Donaci, Signore, di portare frutto. Preghiamo
  • Il seme cresce, “come, egli stesso non lo sa”. Donaci di capire che, la fedeltà della crescita, non dipende da noi ma da te. Preghiamo
  • Il seme ha in sé forza e vita. Sostieni i vacillanti. Preghiamo
  • “In privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa”. Donaci, Signore, la grazia di un’intima e vera amicizia con te. Preghiamo

Sac.: Il seme della tua parola, il figlio Gesù, è stato seminato in noi e cresce nella chiesa. Trovi terreno disponibile. Per Cristo nostro Signore. Amen