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3. Commento alle Letture – IV DOMENICA DI PASQUA

21 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

(Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

CRISTO BUON PASTORE

COMMENTO

Il Primo Testamento aveva annunciato, soprattutto con il profeta Ezechiele, la venuta di un pastore che si sarebbe preso cura del popolo di Dio, anzi, questo pastore sarebbe stato Dio stesso.
Giovanni, partendo dalla figura del pastore «bello», perché «buono», rivela il cuore della missione di Gesù, il modo con cui essa si realizza e il frutto della sua opera, che consiste nella salvezza di tutti coloro che il Padre gli ha affidati e nella costituzione del nuovo popolo di Dio.
Anzitutto, Gesù, dicendo «io sono il pastore», quello “bello”, mentre realizza la profezia di Ezechiele, collega se stesso a Dio, prendendo il suo stesso nome.
Subito ne dà anche la prova: «sono il buon pastore, perché io do la mia vita».
Per sottolineare la verità di ciò che rivela, evidenzia la diversità con i pastori prezzolati, che si mettono alla guida degli altri solo per i propri interessi e che di fronte all’assalto dell’avversario, Satana, fuggono. Lui invece non solo non fuggirà, ma affronterà il nemico degli uomini e si consegnerà alla morte, per raccogliere i figli di Dio dispersi e riunirli in un solo popolo.
Perché il pastore si comporta in questo modo? Perché il Padre ama gli uomini, li vuole rendere suoi figli ad immagine del Figlio unigenito, per questo manda proprio il Figlio nel mondo, per salvarlo, e mette nelle sue mani tutti gli uomini da riscattare, i quali per questo gli appartengono, sono parte di lui, suoi fratelli. E lui li conosce, li ama, condivide con loro la sua vita, quella che il Padre gli ha dato.
Non basta. Gesù stabilisce un paragone tra il rapporto che lui ha con il Padre e quello che ha con i suoi fratelli: è un rapporto della stessa natura, un rapporto di amore che condivide tutto, anzi il rapporto di amore di Gesù con il Padre è anche la causa dell’amore per i fratelli.
I primi appartenenti alla famiglia di Dio provengono dal recinto di Israele, ma anche i pagani appartengono a Gesù: lui ha il compito di rivelarsi anche a loro, affinché essi credano in lui, lo seguano ed entrino così a far parte del nuovo popolo di Dio, che è uno perché ha un solo pastore.
Il Signore Gesù opera tutto questo in obbedienza al Padre e in piena libertà personale di fronte agli uomini: non sono essi a “consegnare” Gesù alla morte (come preferiscono dire i sinottici), ma è lui stesso che “consegna” la sua vita per poi “riprenderla”, passando attraverso la croce, e per farne dono ai suoi fratelli.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. L’immagine del pastore può essere piacevole, di meno quella del gregge e della pecora. Ma noi facciamo l’esperienza di lasciarci guidare da Gesù?
  2. Il Signore dice di conoscerci. E chi appartiene a lui lo conosce. Noi crediamo di conoscere il Signore, ma san Giovanni ci mette in guardia: «Chi dice: “Lo conosco”, e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo…» (1 Gv 2,4). Solo chi ama i fratelli conosce Gesù e gli appartiene.
  3. Non tutti gli uomini sono nella Chiesa, ma tutti appartengono al Signore. Gesù desidera che noi gli prestiamo mente, cuore, mani e piedi, per condurre a lui quelli che non lo conoscono.
  4. «In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (1Gv 3,16). Ce ne dobbiamo ricordare quando abbiamo la tentazione di pensare: «ho già fatto fin troppo… e quindi ora ho diritto di pensare a me».

PROPOSTA DI IMPEGNO 

Ogni cristiano ha Cristo buon pastore come modello concreto. Il Signore ci sta chiedendo di guidare a lui un nostro fratello?

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2. introduzioni – IV DOMENICA DI PASQUA

21 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

(Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

CRISTO BUON PASTORE

La domenica del Buon Pastore ci invita a pregare per le vocazioni. La liturgia della Parola presenta: il progetto di Gesù, dare la vita per tutti gli uomini che il Padre gli ha affidati; il dono che Gesù ci ha fatto di essere davvero figli di Dio; la testimonianza di fede degli apostoli che solo Gesù può salvarci.

PRIMA LETTURA

In nessun altro c’è salvezza.
Pietro coglie l’occasione che gli offrono i Capi del popolo, per spiegare che la logica di Dio è molto diversa dalla loro: essi hanno scartato Gesù, ma Dio Padre ha reso proprio lui la pietra angolare del nuovo popolo che egli si è scelto. Essi hanno creduto di proteggersi eliminando Gesù, ma ora solo in lui possono trovare salvezza.

SALMO RESPONSORIALE   

Dal Salmo 17 (1 8)

Dio ha operato cose meravigliose, il salmista le riconosce e apre il cuore alla riconoscenza e alla lode.

SECONDA LETTURA

Vedremo Dio così come egli è.
In due versetti Giovanni presenta l’inestimabile dono di Dio, che ci ha fatti suoi figli, e la certezza che, se ancora non vediamo con i nostri occhi terreni lo splendore del dono, lo sperimenteremo per sempre quando egli ci chiamerà a condividere la sua gioia nella sua casa.

VANGELO

Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.
Giovanni presenta Gesù come pastore con tre caratteristiche, che lo distinguono da tutti gli altri: è coraggioso e difende la sue pecore dagli assalti dei lupi rapaci; conosce le sue pecore una per una e vuole guidarle tutte alla salvezza; liberamente offre la sua vita, fidandosi del Padre.

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4. Letture – IV DOMENICA DI PASQUA

21 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

(Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

CRISTO BUON PASTORE

PRIMA LETTURA

In nessun altro c’è salvezza.
Pietro coglie l’occasione che gli offrono i Capi del popolo, per spiegare che la logica di Dio è molto diversa dalla loro: essi hanno scartato Gesù, ma Dio Padre ha reso proprio lui la pietra angolare del nuovo popolo che egli si è scelto. Essi hanno creduto di proteggersi eliminando Gesù, ma ora solo in lui possono trovare salvezza.

Dagli Atti degli Apostoli                 At 4,8-12

In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE   

Dal Salmo 17 (1 8)

Dio ha operato cose meravigliose, il salmista le riconosce e apre il cuore alla riconoscenza e alla lode.

La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

Oppure:

Alleluia, alleluia, alleluia.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.

Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

 

SECONDA LETTURA

Vedremo Dio così come egli è.
In due versetti Giovanni presenta l’inestimabile dono di Dio, che ci ha fatti suoi figli, e la certezza che, se ancora non vediamo con i nostri occhi terreni lo splendore del dono, lo sperimenteremo per sempre quando egli ci chiamerà a condividere la sua gioia nella sua casa.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo           1 Gv 3,1-2

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO       

Gv 10,14

Alleluia, alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

Alleluia.

VANGELO

Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.
Giovanni presenta Gesù come pastore con tre caratteristiche, che lo distinguono da tutti gli altri: è coraggioso e difende la sue pecore dagli assalti dei lupi rapaci; conosce le sue pecore una per una e vuole guidarle tutte alla salvezza; liberamente offre la sua vita, fidandosi del Padre.

Dal vangelo secondo Giovanni          Gv 10,1 -18

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

Parola del Signore.

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6. Vignetta di RobinHood – IV DOMENICA DI PASQUA 2024

21 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

(Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

CRISTO BUON PASTORE

Per scaricare sul tuo pc l’immagine in formato grande e colorabile,

cliccaci sopra col tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome

 

Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per domenica 18 FEBBRAIO2024 – I DOMENICA DI QUARESIMA anno B (COLORE VIOLA) 

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5. Preghiere di perdono e dei fedeli – IV DOMENICA DI PASQUA

21 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

(Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

CRISTO BUON PASTORE

RICHIESTE DI PERDONO

  • Padre, ci hai creati capaci di amare, ma spesso ci perdiamo nell’egoismo. . Kyrie eleison.
  • Cristo, tu obbedisci al Padre, ma noi preferiamo agire di testa nostra. Christe eleison.
  • Spirito Santo, ci inviti a seguire Gesù, ma noi cerchiamo altre strade. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Padre ha affidato tutti gli uomini al buon Pastore. Noi siamo suoi figli e con fiducia eleviamo a lui la nostra preghiera e diciamo insieme: Padre del buon Pastore, ascoltaci.

  • Affinché, tutti i pastori ordinati per il servizio al tuo popolo somiglino al tuo Figlio Gesù. Preghiamo.
  • Affinché, anche coloro che ancora non conoscono Gesù, guardando alle comunità cristiane, abbiano il desiderio di avvicinarsi a lui e al suo Vangelo. Preghiamo.
  • Affinché noi battezzati gustiamo la gioia di ascoltare la parola di Gesù e di metterla in pratica. Preghiamo.
  • Affinché impariamo da Gesù ad amare tutti i nostri fratelli, senza fermarci di fronte alle fatiche e ai sacrifici. Preghiamo.

O Padre, attraverso Gesù hai realizzato la nostra salvezza. Donaci il tuo Spirito, perché ci illumini e ci guidi sulla strada tracciata dal tuo Figlio Gesù, che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

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3. Commento alle Letture – III DOMENICA DI PASQUA

14 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

(Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore)

«DI QUESTO VOI SIETE TESTIMONI»

COMMENTO

«Avete ucciso l’autore della vita». Accusa terribile, che Pietro rivolge alla folla radunata a causa della guarigione dello storpio alla porta Bella del tempio. Nella storia espressioni come questa hanno dato origine all’antisemitismo tra i cristiani. Ma è stata una cattiva interpretazione della parola di Dio. Coloro che hanno condotto materialmente il Signore Gesù sulla croce erano i rappresentanti di tutti i peccatori della storia, tra i quali ci siamo anche noi, perciò noi abbiamo ucciso «l’autore della vita». Abbiamo «agito per ignoranza», così ci scusa Pietro, ma ora per noi questa scusa non vale più, ci rimane più pressante l’invito alla conversione.
Ma noi non ci siamo convertiti già? È vero, ma restiamo peccatori. Oggi non è diffusa, come al tempo di Giovanni evangelista, la presunzione di essere immuni dal peccato, ma non manca tra di noi la superficialità di considerare il peccato quasi come cosa “normale”. Don Bosco riguardo ai suoi ragazzi era preoccupato delle confessioni ripetitive e senza impegno di correggersi. Ma, forse l’apostolo Giovanni ai cristiani del XXI secolo farebbe il rimprovero di essere bugiardi: diciamo di credere in Gesù, ma non viviamo come ci ha insegnato. È certo che la misericordia di Dio in Gesù non viene mai meno, ma questa certezza richiederebbe anche una crescita nell’impegno di convertirsi. Questo ci fa diventare autentici testimoni della fede.
Luca nel brano evangelico racconta l’unica apparizione di Gesù risorto ai discepoli riuniti. All’inizio degli Atti ne racconterà un’altra prima dell’Ascensione, ma qui vuole dare fondamento alla testimonianza degli Apostoli, radice della fede della Chiesa. Emerge anzitutto un obiettivo: far vedere che il Risorto è sempre quel Gesù che essi avevano frequentato fino alla morte in croce.
Ma c’è un secondo obiettivo: presentare la nuova condizione di Gesù: è lui, in carne e ossa, ma è diverso, è risorto, non è più soggetto alla morte, quindi si muove con una libertà che ai mortali non è consentita. Nel frattempo emerge una reazione che ci sembra strana nei discepoli: sono sconvolti, pensano a un fantasma, hanno dei dubbi; però tutta questa lentezza nella fede stranamente è legata alla gioia. Possiamo essere comprensivi con gli apostoli, che si trovano di fronte a un evento letteralmente “incredibile”, che però scatena fortissime emozioni e tra queste la gioia insperata di rivedere il Signore. Comunque sono confusi e non riescono a darsi una spiegazione razionale di quello che stanno vivendo.
Emerge allora il terzo obiettivo dell’evangelista: far capire a noi, suoi lettori, che passione, morte e risurrezione di Gesù sono l’opera “finale” di Dio per la salvezza di tutti gli uomini; che tutto questo era stato annunciato in maniera velata nel Primo Testamento; che ciò che hanno annunciato la Legge e i Profeti si può vedere e capire solo attraverso la morte e risurrezione di Gesù. È lui dunque l’unica chiave che apre i tesori nascosti della rivelazione, che Dio ha seminato lungo la storia del popolo eletto.
I discepoli, che di fronte alla risurrezione non hanno fatto finora una bella figura, hanno però mente e cuore disposti ad accogliere il Risorto e la sua parola. Per questo Gesù rivela e consegna loro il nuovo titolo di riconoscimento: non solo discepoli, ma “testimoni”. A questo nuovo tratto di identità è strettamente legata la missione: annunciare a tutto il mondo la salvezza realizzata da Gesù.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. «Pace a voi!» è il saluto/dono di Gesù risorto ai discepoli e a ciascuno di noi. Chi riceve questa pace con cuore aperto rinnova la fede nel Risorto ed è pronto a offrire la pace ricevuta a tutti i fratelli.
  2. «Perché sorgono dubbi nel vostro cuore?» è un leggero rimprovero che nasce dal cuore di Gesù. Il crocifisso-risorto e l’Eucaristia sono il luogo in cui i dubbi sull’amore e sulla presenza di Gesù si sciolgono come neve al sole.
  3. Gesù risorto appare per far sperimentare il nuovo modo della sua presenza. Gli apostoli ricorderanno per sempre questo incontro. Ci fa bene ricordare e rivivere i momenti e le situazioni speciali in cui il Signore si è manifestato nella nostra vita.
  4. I primi testimoni hanno svolto la loro missione fino al dono della vita e non ci sono più. Ma noi vediamo attorno a noi testimoni che spendono la vita per Cristo e testimoni ai quali questa vita è tolta per la loro fede. Questa è la Chiesa viva, oggi. La testimonianza della Chiesa passa attraverso noi per raggiungere i nostri fratelli e quelli che non conoscono Gesù risorto.

PROPOSTA DI IMPEGNO 

Facciamo stare insieme di più la nostra professione di fede con la vita concreta di ogni giorno.

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2. introduzioni – III DOMENICA DI PASQUA

14 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

(Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore)

«DI QUESTO VOI SIETE TESTIMONI»

Il Signore Gesù con la sua passione, morte e risurrezione, ha realizzato il progetto del Padre: salvare gli uomini e renderli figli suoi. Tutto questo è incredibile! Perché diventi credibile e raggiunga gli uomini di tutti i tempi e di ogni luogo, il Signore ha bisogno di testimoni, disposti a dare la vita per diffondere il Vangelo. Per questo si presenta ai discepoli, mostra che è risorto, li istruisce, dona loro lo Spirito Santo e li manda nel mondo. Per questo esiste la Chiesa.

PRIMA LETTURA

Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.
Dopo aver guarito lo storpio, Pietro parla alla folla e rende la sua testimonianza: la forza che permette agli apostoli di continuare la missione di Gesù viene da lui, che, ucciso dagli uomini, è risorto, per salvarli dalla schiavitù del peccato.

SALMO RESPONSORIALE   

Dal Salmo 4

La vita presenta molte difficoltà e sofferenze, tanti si chiedono perché il Signore non intervenga, ma il salmista ha fatto esperienza dell’aiuto del Signore e testimonia la propria fede.

SECONDA LETTURA

Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.
Alcuni battezzati pensavano di essere immuni dal peccato, Giovanni li sconfessa e li mette in guardia. Chi riconosce umilmente di aver peccato, può contare sull’amore misericordioso di Dio che lo raggiunge attraverso Gesù.

VANGELO

Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.
Luca evangelista ci tiene a far percepire ai suoi lettori alcune verità decisive per la fede cristiana: la passione di Gesù non è stato un incidente, ma era necessaria per realizzare la salvezza; Gesù è davvero risorto; il suo è un corpo spirituale, ma reale, sperimentabile; gli apostoli hanno avuto difficoltà a credere, ma hanno ”visto” e sono diventati testimoni del Risorto per tutti.

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4. Letture – III DOMENICA DI PASQUA

14 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

(Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore)

«DI QUESTO VOI SIETE TESTIMONI»

PRIMA LETTURA

Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.
Dopo aver guarito lo storpio, Pietro parla alla folla e rende la sua testimonianza: la forza che permette agli apostoli di continuare la missione di Gesù viene da lui, che, ucciso dagli uomini, è risorto, per salvarli dalla schiavitù del peccato.

Dagli Atti degli Apostoli   At 3,13-15.17-19

In quei giorni, Pietro disse al popolo: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE   

Dal Salmo 4

La vita presenta molte difficoltà e sofferenze, tanti si chiedono perché il Signore non intervenga, ma il salmista ha fatto esperienza dell’aiuto del Signore e testimonia la propria fede.

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Oppure:

Alleluia, alleluia, alleluia.

Quando t’invoco, rispondimi,
Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.

SECONDA LETTURA

Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.
Alcuni battezzati pensavano di essere immuni dal peccato, Giovanni li sconfessa e li mette in guardia. Chi riconosce umilmente di aver peccato, può contare sull’amore misericordioso di Dio che lo raggiunge attraverso Gesù.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1 Gv 2,1-5a

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO       

Lc 24,32

Alleluia, alleluia.

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.

Alleluia.

VANGELO

Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.
Luca evangelista ci tiene a far percepire ai suoi lettori alcune verità decisive per la fede cristiana: la passione di Gesù non è stato un incidente, ma era necessaria per realizzare la salvezza; Gesù è davvero risorto; il suo è un corpo spirituale, ma reale, sperimentabile; gli apostoli hanno avuto difficoltà a credere, ma hanno ”visto” e sono diventati testimoni del Risorto per tutti.

Dal vangelo secondo Luca          Lc 24,35-48

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete
che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Parola del Signore.