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1. ORAZIONI – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

Antifona

O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare. (Sal 69,2.6)
Si dice il Gloria.
Colletta

Mostra la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce creatore e guida;
rinnova l’opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo-

Oppure:

O Padre, che apri la tua mano
e sazi ogni vivente,
fa’ che nulla mai ci possa separare dal tuo amore,
pane che nutre le profondità della vita
e comunione con ogni creatura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Santifica, o Signore, i doni che ti presentiamo
e, accogliendo questo sacrificio spirituale,
trasforma anche noi in offerta perenne a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio. (Cf. Cap 16,20)

*A
Gesù prese i cinque pani e i due pesci,
li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. (Mt 14,19)

Dopo la comunione

Accompagna con la tua continua protezione, o Signore,
i tuoi fedeli che nutri con il pane del cielo,
e rendi degni della salvezza eterna
coloro che non privi del tuo aiuto.
Per Cristo nostro Signore.

 

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3. Commento alle Letture – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

COMMENTO 

Il capitolo quattordicesimo del Vangelo di Matteo ci descrive due banchetti che rappresentano due verità opposte. Il primo è un banchetto regale, pieno di ogni ben di Dio, ricco di commensali potenti  attovagliati attorno al tetrarca Erode Antipa, accompagnato dalla sua amante e cognata Erodiade e da tutta la ciurma di debosciati funzionari a suo servizio. Il banchetto si trasforma in orgia che alla fine comporta le decapitazione di Giovanni il Battista che tuona contro la corruzione morale dilagante.
I discepoli del Precursore, dopo aver dato degna sepoltura al loro maestro, si precipitano ad informare Gesù dell’accaduto. La notizia lo sconvolge. Si allontana e si rifugia a pregare in un luogo solitario..
Ma la morte di Giovanni ha la stessa funzione del chicco di grano che muore solo per moltiplicarsi trasformandosi in spiga e vita.
Rimane solo Gesù e la folla lo cerca fino a scoprire il suo rifugio isolato.
Egli non rimane indifferente. Coglie la fatica, la disperazione e la fame di coloro che si aggrappano a Lui. Da’ loro il più grande segno(miracolo) che, unico, è descritto da tutti e quattro gli evangelisti.
È la prova che lo Spirito Santo opera per mezzo del Figlio.
Matteo parla di cinque pani e di 5000 commensali. Ora nel linguaggio biblico il cinque, e i suoi multipli, significano sempre presenza attiva della terza persona della Trinità.  Grazie alla sua presenza concreta  ed efficace la fatica e la fame vengono trasformate in un convito in cui tutti vengono saziati, fatti sedere comodamente sull’erba.
Non vengono richieste lavaggi di mani o atti di purificazioni vari come impone la tradizione sinagogale.
Non ci sono ballerine discinte, né adulatori viscidi e neppure vittime sacrificali.
L’unica caratteristica richiesta è la condivisione e la partecipazione di tutti senza alcuna esclusione.
Il pane di Gesù non richiede attestati di buona condotta o moralità angeliche.
È offerto a tutti, senza alcun tipo di discriminazione .
È richiesto solo un cuore, non importa se ferito od ammaccato. Basta che sia aperto alla condivisione, al servizio ed all’ascolto della Parola. Il limite e la debolezza vengono integrate e cancellate dalla presenza dello Spirito che trasforma la miseria umana in terreno fertile in cui affondano le radici che alimentano la presenza del Regno dei Cieli nella nostra vita di tutti i giorni.
Ma tutto questo per noi è illusoria utopia o speranza certa che tutto è possibile se Cristo per noi è veramente Pane di Vita condiviso e spezzato nella carità vissuta in ogni istante?
I nostri banchetti attorno all’altare, sanno di Erode Antipa o di Gesù ?

COMMENTO 2

Chiamati a diventare pane spezzato

O Gesù, Tu compi il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci lungo il lago di Galilea, in un luogo isolato dove
Ti eri ritirato con i Tuoi discepoli dopo aver saputo della morte di Giovanni Battista.
Ma tante persone vi seguirono e vi raggiunsero.

Di fronte alla folla che Ti rincorre e non Ti lascia in pace, Tu reagisci con un sentimento di compassione, perché sai che Ti cercano per bisogno.
La compassione che Tu senti è con-patire, è immedesimarsi nella sofferenza altrui, al punto di prenderla su di Te.
Tu soffri insieme a noi, soffri con noi, soffri per noi.

E il segno di questa compassione sono le numerose guarigioni da Te operate.
Tu ci insegni ad anteporre le necessità dei poveri alle nostre. I Tuoi discepoli pensano che sia meglio congedare la folla, perché possa andare a procurarsi il cibo.
Tu invece dici: date loro voi stessi da mangiare.

Perdonaci, o Maestro, quando anche oggi ragioniamo secondo il mondo, per cui ciascuno deve pensare a sé stesso.
Fa’ che ragioniamo secondo la Tua logica, che è quella della condivisione.

Perdonaci quando ci voltiamo da un’altra parte pur di non vedere i fratelli bisognosi.
Ricordaci che i pochi pesci e pani, che sono la nostra vita, condivisi e benedetti da Te, bastano per tutti.

Aumenta la nostra fede nel Padre Tuo e nostro, il quale non ci fa mancare il “nostro pane quotidiano”, se noi sappiamo condividerlo come fratelli.
Con il prodigio dei pani preannunci l’Eucaristia, memoriale perpetuo del Tuo Sacrificio redentore.

Nell’Eucaristia Tu doni il pane di vita eterna, doni Te stesso, offrendoti al Padre per amore nostro.
Fa’ che celebriamo la Tua Eucaristia con i Tuoi sentimenti di compassione e con la volontà di condividere.

Amen. Alleluja!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

 

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4. Letture – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

PRIMA LETTURA

Venite e mangiate.

Dal libro del profeta Isaìa    Is 55,1-3

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 144 (145)

R. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente. R.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.  R.

SECONDA LETTURA

Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani     Rm 8,35.37-39

Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)

Alleluia.

VANGELO

Tutti mangiarono a sazietà.

Dal Vangelo secondo Matteo         Mt 14,13-21

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 2 AGOSTO 2026 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 AGOSTO 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

INVITATI AL BANCHETTO DI CRISTO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore Gesù, quando ci rassegniamo nella nostra mediocrità, rendici capaci di una vita coraggiosamente nuova. Kyrie eleison.
  • Cristo, misericordia del Padre, fa’ che ci rinnoviamo nel tuo Spirito. Christe eleisoN.
  • Signore Gesù, vita e nostra risurrezione. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Assetati e affamati di te, Signore, ti cerchiamo innalzandoti la nostra lode e la nostra supplica. Diciamo: Saziaci, Signore.

  • La tua chiesa, nutrita da te, pane e parola, nutra l’umanità riconducendola alla fonte di vita: l’Eucaristia. Preghiamo
  • “Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete”. L’invito profetico diventi accoglienza e vita nella nostra disponibilità all’ascolto della tua Parola. Preghiamo
  • I salmi biblici ci invitano alla lode, al riconoscimento di chi sei e cosa fai, alla lode e gratitudine. Sono un invito ad entrare in relazione intima con te. Insegnaci, Signore, a fare nostra la parola dei salmi, per riconoscere che tu sei “misericordioso, pietoso, giusto, lento all’ira, grande nell’amore, buono verso tutti, poiché la tua tenerezza si espande su tutte le creature”. Preghiamo
  • “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?”. La tua fedeltà, Signore, sia sostegno ai nostri passi vacillanti. Preghiamo
  • “Voi stessi date loro da mangiare”. Il tuo comando ci invita a prenderci cura degli altri e a diventare noi stessi cibo per gli altri. Signore, nel nostro cammino di fede, donaci la gioia della condivisione e del dono. Preghiamo

Sac.: Ascolta, o Padre, la nostra preghiera che ti innalziamo nel Figlio tuo Gesù, nostro maestro di vita e nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

 

 

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1. ORAZIONI – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

Antifona

Dio sta nella sua santa dimora:
a chi è solo fa abitare una casa;
dà forza e vigore al suo popolo. (Cf. Sal 67,6.7.36)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, fonte di sapienza,
che in Cristo ci hai svelato il tesoro nascosto
e ci hai donato la perla preziosa,
concedi a noi un cuore saggio e intelligente,
perché, fra le cose del mondo, sappiamo apprezzare
il valore inestimabile del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accetta, o Signore, queste offerte
che la tua generosità ha messo nelle nostre mani,
perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri,
santifichi la nostra vita presente
e ci guidi alla felicità senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Benedici il Signore, anima mia:
non dimenticare tutti i suoi benefici. (Sal 102,2)

Oppure:

Beati i misericordiosi: troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore: vedranno Dio. (Mt 5,7-8)

*A
«Così sarà alla fine del mondo.
Verranno gli angeli
e separeranno i cattivi dai buoni», dice il Signore. (Mt 13,49)

Dopo la comunione

O Dio, nostro Padre,
che ci hai dato la grazia di partecipare a questo divino sacramento,
memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio,
fa’ che il dono del suo ineffabile amore
giovi alla nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

 

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3. Commento alle Letture – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

COMMENTO 

Domenica scorsa il Vangelo ci aveva presentato tre parabole per chiarire il significato dell’espressione “ Regno dei Cieli”.
La parabola della zizzania ci ricordava che il regno non è solo riservato agli eletti (grano buono) ma anche ai  cattivi (zizzania).
Il giudicare non spettava ai presunti buoni , ma solo a Dio, alla fine della vita.
Inoltre esso non si  basava   sulla grandezza (pianta della senape) ma era lievito che tenacemente nel silenzio faceva fermentare la massa.

Oggi l’evangelista ci insegna che il regno dei cieli è un tesoro nascosto che ognuno deve scoprire nel campo segreto del suo cuore. È un’esperienza folgorante che cambia l’esistenza. Seguire Gesù, come dice Paolo nella lettera ai Filippesi: “Per me il vivere e’ Cristo e il morire e’ un guadagno” (1, 21).
Chi trova un tesoro gioca tutto se stesso per ottenerlo.
La fede autentica richiede una dedizione totale per testimoniarla nella vita con coerenza.
Questo impegno di lealtà non richiede sacrifici sovrumani. Piuttosto comporta una gioia non solo conclamata a parole, ma radicata nell’entusiasmo di una vita innestata nella coerenza e nella fedeltà al proprio credere.
Il Regno riguarda tutti, buoni e cattivi. È come una rete da pescatori che raccoglie qualsiasi genere di pesci. Il criterio di cernita non è basato sulla bellezza, sul gusto o sulla bontà. Vengono scartati non i pesci cattivi ma solo quelli marci e quindi irrecuperabili e dannosi.
La traduzione del greco “satra” con l’aggettivo “cattivo” è riduttiva perché il vero significato originale è “marcio”. Non ha un significato moralistico, ma fisico che sa di corruzione irreversibile e dannosa. Un cuore marcio non può amare.
Questa è la condizione irrinunciabile per vivere la Parola. Solo il marciume verrà eliminato con il fuoco dagli angeli addetti al compito di separare gli eletti da coloro che hanno rifiutato totalmente e pervicacemente la Parola.
Persino gli Scribi, maestri nel manipolare Dio con i loro contorti ragionamenti e con il loro asfissiante tradizionalismo, se si emendano e seguono il Maestro, diventano, di diritto, discepoli e testimoni che sanno attingere dal tesoro della fede “cose nuove e cose antiche” (Mt 13, 62).
Quali “cose nuove” e “cose antiche” caratterizzano il modo di vivere e realizzare  il nostro essere cittadini del “Regno dei cieli”?
La fede è veramente il fulcro del nostro essere ed operare? I verbi che definiscono la nostra condotta sanno di accumulo, di apparire e di dominio o di condivisione, riserbo silenzioso e di servizio gratuito e disinteressato?
Siamo verbosi farisei o testimoni alla San Paolo?

COMMENTO 2

Invochiamo il dono della sapienza del cuore

O Gesù, Regno di Dio in mezzo a noi, chi Ti conosce, chi Ti incontra personalmente, rimane affascinato, attratto da Tua bontà, verità, bellezza.

Cercare e incontrare Te è il grande tesoro. Fa’ che leggendo con cuore aperto il Vangelo, ci lasciamo colpire da Te, convertendoci a Te, come san Francesco di Assisi:
egli quando lesse il Vangelo, in un momento decisivo della sua giovinezza, incontrò Te, scoprendo il Tuo Regno, e allora tutti i suoi sogni di gloria terrena svanirono.

Il Vangelo ci fa conoscere Te, vivo e vero e ci cambia la vita, dà senso, dà sapore, dà luce a tutto, anche alle fatiche, anche alle sofferenze e anche alla morte.

Leggendo il Tuo Vangelo, troviamo Te, e allora tutto acquista senso.
Che Tu possa sempre regnare nella nostra vita, per poter sperimentare amore, pace e gioia in noi.

Per la nostra gioia e per la nostra salvezza hai donato Te stesso fino a morire su una croce, liberandoci dal potere delle tenebre
e trasferendoci nel regno della vita, della bellezza, della bontà, della gioia.

O Beata Vergine Maria, prega per noi perché venga in noi e nel mondo intero il Regno del Tuo Figlio, Regno di amore, di giustizia e di pace.

Amen. Alleluja!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

COMMENTO 3

Gesù si è impegnato molto, per far comprendere ai discepoli cosa è il Regno di Dio e soprattutto come «funziona» lungo la storia. La liturgia offre in queste ultime tre parabole la strada della saggezza spirituale e la necessità di scegliere l’appartenenza al Regno.
Le prime due sono parabole «sorelle» con la somiglianza del senso fondamentale e alcune differenze. Chi trova il tesoro nel campo ha un colpo di «fortuna», che tiene nascosto per sé, e con gioia vende tutto per acquistare il campo. Non è qui per niente in discussione la «moralità» dell’uomo che ha trovato il tesoro in un campo non suo, ma la riconoscenza per un dono gratuito e inatteso di Dio e la saggezza di chi è disposto a privarsi di tutto per acquistare l’unica realtà che vale per la vita eterna.
Chi trova la perla, la sta cercando da tempo, la trova in possesso di un venditore e anche lui, che conosceva già il valore assoluto della perla, investe tutto ciò che possiede per acquistarla. Troviamo qui rappresentati tutti coloro che cercano onestamente la verità e la conoscenza di Dio e la trovano nell’annuncio della risurrezione di Cristo, fatto dagli evangelizzatori.
Il senso fondamentale comune dice che il Regno di Dio ha un valore così alto e assoluto che chi lo scopre, per appartenervi, non solo non fa nessuna fatica, ma addirittura prova gioia nel rinunciare a tutto il resto… e chi cerca il Regno da tempo, lo trova e lo acquista, costi quel che costi. In altro luogo il Signore dice che chi perde per lui la vita, acquista la vita eterna.
È davvero decisivo acquistare il Regno? La risposta è sì, per avere una vita veramente e pienamente umanodivina in questo mondo e per ereditare la vita eterna. Chi non lo fa, perde tutto e per sempre. Ma nella storia il Regno si esprime attraverso la Chiesa, anche se non è chiuso in essa. Tutti possono avere accesso al Regno di Dio ed essere accolti nella Chiesa, sia i buoni sia i cattivi. Per questo la conclusione è affidata alla terza parabola, «sorella» di quella del buon grano e della zizzania. Qui il tutto si conclude quando la rete è piena e si giunge così al tempo del giudizio di salvezza o di condanna. Non basta acquistare il campo o la perla, farsi battezzare e ricevere i sacramenti, bisogna vivere il Vangelo, per entrare nella gioia senza fine.
La conclusione del discorso offre un ritratto del credente, che qualche commentatore riconosce anzitutto nell’evangelista e poi negli evangelizzatori. Sono coloro che hanno «compreso» il Vangelo e possiedono il «tesoro» della fede; essi hanno fatto proprie tutte le novità che ha portato Gesù e valorizzano tutte le «cose» antiche del Primo Testamento, le quali restano valide, perché hanno trovato la loro verità completa in Cristo risorto.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. Molte volte il Signore ci ha fatto trovare il tesoro del suo amore misericordioso, attraverso un fratello, una sorella o un avvenimento particolare. Siamo stati capaci di rinunciare a qualcosa per acquistare quel tesoro?
  2. Chi cerca, trova. Questa parola del Signore non vale per tutte le cose umane, ma per quelle che vengono da lui. Chi cerca sinceramente il Signore e la saggezza che viene da lui, non rimane deluso.
  3. La gioia risplende sul volto e nella vita di chi «acquista» il Regno di Dio. Può essere questo un buon criterio per verificare la nostra appartenenza alla Chiesa e la nostra fedeltà a Cristo e al suo Vangelo.
  4. Alla fine ci sarà il giudizio e la separazione. Il cristiano non ha paura di essere separato dal Signore e dai fratelli, perché ogni giorno rinnova il suo impegno e mette la sua fiducia, non nella propria bravura, ma nella misericordia del Signore.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Per incontrare il Signore e per fare del bene ai fratelli, rinuncio volentieri a qualcosa che mi piace.

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2. introduzioni – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

Ogni persona cerca la felicità. Nel mondo ci sono, da sempre, venditori di illusioni ingannatrici che oggi hanno strumenti molto sofisticati e metodi allettanti. Salomone ha chiesto a Dio la saggezza e l’ha ricevuta in dono. Il Signore Gesù ci dona gratuitamente il suo Spirito che ci insegna a discernere ciò che ci conduce alla vera felicità.

PRIMA LETTURA

Hai domandato per te la sapienza.

Salomone ha ereditato il trono di Davide, è giovane e riconosce che il compito che lo aspetta è superiore alle sue forze. Per questo chiede a Dio la saggezza nel governare. Se il Signore resta ammirato, è perché non molti uomini, prima e dopo Salomone, avrebbero fatto una richiesta così umile e saggia. Il dono che Salomone ha chiesto e riceve, sarà la fonte di tanti altri doni.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.

Dio, con la sua provvidenza, vuole condurre gli uomini alla salvezza. Questo progetto parte da quando il Signore pensa di dare la vita a ciascuno dei suoi figli e, per tutti non solo per alcuni, ha un disegno di amore, che si sviluppa nel tempo, dalla chiamata alla vita e alla fede, alla somiglianza a Gesù e alla gloria del Paradiso.

VANGELO

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Si conclude il lungo discorso di Gesù sulle parabole che illustrano come il Regno di Dio si manifesta nella storia umana. È un bene inestimabile che si trova per dono di Dio (tesoro trovato «per caso») o dopo una lunga ricerca (la perla), e che richiede l’investimento di tutto ciò che si ha. È aperto a tutti, buoni e cattivi: la separazione avverrà solo alla fine.

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4. Letture – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

PRIMA LETTURA

Hai domandato per te la sapienza.

Salomone ha ereditato il trono di Davide, è giovane e riconosce che il compito che lo aspetta è superiore alle sue forze. Per questo chiede a Dio la saggezza nel governare. Se il Signore resta ammirato, è perché non molti uomini, prima e dopo Salomone, avrebbero fatto una richiesta così umile e saggia. Il dono che Salomone ha chiesto e riceve, sarà la fonte di tanti altri doni.

Dal primo libro dei Re    1Re 3,5.7-12

In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 118 (119)

R. Quanto amo la tua legge, Signore!

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento. R.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia. R.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero. R.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.  R.

SECONDA LETTURA

Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.

Dio, con la sua provvidenza, vuole condurre gli uomini alla salvezza. Questo progetto parte da quando il Signore pensa di dare la vita a ciascuno dei suoi figli e, per tutti non solo per alcuni, ha un disegno di amore, che si sviluppa nel tempo, dalla chiamata alla vita e alla fede, alla somiglianza a Gesù e alla gloria del Paradiso.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani    Rm 8,28-30

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Mt 11,25)

Alleluia.

VANGELO

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Si conclude il lungo discorso di Gesù sulle parabole che illustrano come il Regno di Dio si manifesta nella storia umana. È un bene inestimabile che si trova per dono di Dio (tesoro trovato «per caso») o dopo una lunga ricerca (la perla), e che richiede l’investimento di tutto ciò che si ha. È aperto a tutti, buoni e cattivi: la separazione avverrà solo alla fine.

Dal Vangelo secondo Matteo    Mt 13,44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Parola del Signore.

Forma breve:
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-46

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

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