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2. introduzioni – 5 LUGLIO 2026 XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

5 LUGLIO 2026

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

DIO SI RIVELA AI PICCOLI

La logica di Dio è diversa da quella del mondo. I dotti, i sapienti e i forti di questo mondo credono di avere tra le mani i segreti della vita. In realtà, siccome non conoscono Dio e il suo pensiero, sono privi della sapienza vera. Il Padre e Gesù si rivelano ai poveri e ai piccoli, perché sono gli unici a poterli comprendere e accogliere.

PRIMA LETTURA

Ecco, a te viene il tuo re umile.

Israele è un piccolo popolo, sottomesso a nazioni più potenti. Il profeta annuncia il riscatto di Gerusalemme, che sarà opera di un re, mandato da Dio, il quale eliminerà le guerre e porterà la pace a tutti i popoli. Gesù realizzerà in pieno questa profezia.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 144 (145)

SECONDA LETTURA

Se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.

Risuona la bella notizia: Cristo, morto per i nostri peccati, è risorto, grazie allo Spirito Santo. Anche noi abbiamo ricevuto il dono dello Spirito e per questo passeremo, come Gesù, attraverso la morte per risorgere con lui alla vita eterna. Questa certezza ci impegna a vivere da risorti con Cristo.

VANGELO

Io sono mite e umile di cuore.

Gesù scopre che il Padre si nasconde ai «grandi» e si rivela ai piccoli. Per questo volentieri anche lui si rivolge ai piccoli e agli oppressi per rivelare loro l’amore del Padre e per confortarli nelle difficoltà che incontrano nella vita.

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1. ORAZIONI – 28 GIUGNO 2026 – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 GIUGNO 2026

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«NOCHI ACCOGLIE VOI, ACCOGLIE ME»

Antifona

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che nel tuo Figlio povero e crocifisso
ci fai ricchi del dono della tua stessa vita,
rinvigorisci la nostra fede,
perché nell’incontro con lui
sperimentiamo ogni giorno la sua vivificante potenza.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome. (Sal 102,1)

oppure:

«Padre, prego perché tutti siano una cosa sola, 
perché il mondo creda che tu mi hai mandato», 
dice il Signore. (Gv 17,20-21)

*A
«Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, 
la troverà in eterno», dice il Signore. (Mt 10,39)

Dopo la comunione

Il santo sacrificio che abbiamo offerto e ricevuto, o Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.

 

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2. introduzioni – 28 GIUGNO 2026 – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 GIUGNO 2026

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI ACCOGLIE VOI, ACCOGLIE ME»

Il Signore ha sempre avuto bisogno di collaboratori, a cominciare dagli apostoli. Anche oggi chiama a collaborare con lui e a servire i fratelli, uomini e donne che accettano di seguirlo, lasciando tutto. Anche la comunità ha bisogno di persone che annuncino il Vangelo a tempo pieno. Tutti siamo invitati a essere riconoscenti e a prestare loro un aiuto concreto, secondo le nostre possibilità.

PRIMA LETTURA

Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.

Questo racconto sul profeta Eliseo è rivolto al popolo di Dio, perché impari a riconoscere e accogliere gli uomini che il Signore manda come suoi messaggeri. La donna di cui si parla ha agito con fede e amore gratuito, facendo più del necessario. Anche la ricompensa, che riceve da Dio attraverso Eliseo, va al di là delle sue aspettative

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.

Il Battesimo attraverso l’acqua realizza il dono della vita nuova, purificata e piena, che Dio fa a chi crede in Gesù Cristo. San Paolo sottolinea che il battezzato davvero «muore» alla vita vecchia, attraverso l’immersione nella morte di Cristo. Questo dono richiede a noi la coerenza della vita.

VANGELO

Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.

In questo brano sono contenute le ultime istruzioni di Gesù agli apostoli in vista della missione. Matteo, mentre scrive, pensa anche ai nuovi predicatori del Vangelo e non fa sconti: con chiarezza e forza ricorda ciò che è richiesto agli evangelizzatori in rapporto a Cristo. Conclude con un incoraggiamento, affermando che gli evangelizzatori sono assimilati a Cristo e che la ricompensa a chi li accoglie non andrà perduta.

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1. ORAZIONI – 21 GIUGNO 2026 – XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

21 GIUGNO 2026

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«NON ABBIATE PAURA»

Antifona

Il Signore è la forza del suo popolo,
rifugio di salvezza per il suo consacrato.
Salva il tuo popolo, o Signore,
e benedici la tua eredità,
sii loro pastore e sostegno per sempre. (Cf. Sal 27,8-9)
Si dice il Gloria.
Colletta

Donaci, o Signore,
di vivere sempre nel timore e nell’amore per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Dio, che affidi alla nostra debolezza
l’annuncio profetico della tua parola,
liberaci da ogni paura,
perché non ci vergogniamo mai della nostra fede,
ma confessiamo con franchezza
il tuo nome davanti agli uomini.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi, o Signore,
perché i nostri pensieri e le nostre azioni
siano conformi alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno. (Sal 144,15)

Oppure:

«Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore»,
dice il Signore. (Cf. Gv 10,11.15)

*A
Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.
Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri! (Mt 10,30-31)

Dopo la comunione

O Padre, che ci hai rinnovati
con il santo Corpo e il prezioso Sangue del tuo Figlio,
fa’ che l’assidua celebrazione dei divini misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

 

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2. introduzioni – 21 GIUGNO 2026 – XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

21 GIUGNO 2026

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«NON ABBIATE PAURA»

«Non abbiate paura». Questo invito è presente nella Bibbia per ben 366 volte. Il cristiano sa che la sua fede lo condurrà di fronte a tante difficoltà e alla persecuzione. Il sentimento umanissimo della paura può condurlo alla tentazione di nascondere la propria fede. Oggi il Signore ci invita al coraggio di testimoniare il suo Vangelo in ogni circostanza. Lui è sempre con noi.

PRIMA LETTURA

Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

Geremia ha annunciato ciò che il Signore gli ha ordinato. Il risultato è l’isolamento e la persecuzione. Anche i suoi amici si sono rivoltati contro di lui. In questa situazione drammatica il profeta rinnova la sua fiducia nel Signore e aspetta la rivincita. Gesù insegnerà qualcosa di diverso.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Il dono di grazia non è come la caduta.

In questo brano Paolo mette a confronto l’opera di Adamo con quella di Gesù. Adamo ha fatto entrare il peccato nel mondo e lo ha trasmesso ai suoi discendenti, esponendoli alla morte spirituale. Gesù, obbedendo al Padre, ha riversato sull’umanità la vita stessa di Dio.

VANGELO

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Siamo nel capitolo in cui Matteo raccoglie le istruzioni di Gesù agli apostoli prima di mandarli in missione. Ma il discorso vale per tutti i cristiani dei tempi futuri. Chi vive e annuncia il Vangelo incontra difficoltà e persecuzioni e può subire la tentazione di rinnegare Gesù. Per questo ben tre volte risuona l’incoraggiamento: «Non abbiate paura».

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1. ORAZIONI – 14 GIUGNO 2026 – XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

14 GIUGNO 2026

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

GESÙ COSTRUISE LA CHIESA

Antifona

Ascolta, o Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto: non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. (Sal 26,7.9)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto,
soccorrici sempre con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che hai fatto di noi
un regno di sacerdoti e una nazione santa,
donaci di ascoltare la tua voce
e di custodire la tua alleanza,
per annunciare con le parole e con la vita
che il tuo regno è vicino.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Una cosa che ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: 
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 26,4)

oppure:

Padre santo, custodiscili nel tuo nome, 
perché siano, come noi, una cosa sola. (Gv 17,11)

*A
Annunciate che il regno di Dio è vicino;
guarite gli infermi, scacciate i demoni. 
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente data. (Cfr. Mt 10,7-8)

 

Dopo la comunione

La partecipazione ai tuoi santi misteri, o Signore,
come prefigura la nostra unione in te,
così realizzi l’unità nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

 

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1. ORAZIONI – 7 GIUGNO 2026 – SANTISSIMO CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

7 GIUGNO 2026

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

GESÙ CRISTO È IL PANE DELLA VITA

Antifona

Il Signore ha nutrito il suo popolo con fiore di frumento
e lo ha saziato con miele dalla roccia. (Cf. Sal 80,17)
Si dice il Gloria.
Colletta

Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre.

Oppure: 

Dio fedele, che nutri il tuo popolo
con amore di Padre,
saziaci alla mensa della Parola
e del Corpo e Sangue di Cristo,
perché nella comunione con te e con i fratelli
camminiamo verso il convito del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Concedi benigno alla tua Chiesa, o Signore,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Dice il Signore: «Chi mangia la mia carne
e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui». Alleluia. (Gv 6,56)

 

Dopo la comunione

Donaci, o Signore,
di godere pienamente della tua vita divina nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

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2. introduzioni – 7 GIUGNO 2026 – SANTISSIMO CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

7 GIUGNO 2026

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

GESÙ CRISTO È IL PANE DELLA VITA

PRIMA LETTURA

La forza della Chiesa nel vivere la missione evangelizzatrice e nel costruire la comunione fraterna viene dall’Eucaristia. Credere alla presenza reale di Cristo nel pane e nel vino della cena eucaristica è obbedienza alla sua Parola. Ma è anche esperienza del dono che più di tutti gli altri dice e realizza la comunione con lui e tra di noi.

Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.

Il Deuteronomio, attraverso i tanti discorsi attribuiti a Mosè, rilegge l’esperienza dell’Esodo per esortare Israele a ricordare quanto e come il Signore si è preso cura di lui nel deserto, dissetandolo e nutrendolo fisicamente, ma soprattutto spiritualmente con la sua parola. Gesù citerà questo brano rispondendo a Satana nel deserto.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Nella comunità di Corinto anche la celebrazione della Cena del Signore era diventata causa di divisione. Paolo interviene con forza, ricordando ai Corinzi che il pane e il vino, corpo e sangue di Cristo, realizzano la comunione vera e piena con il Signore e fanno dei credenti un solo corpo che ha per capo il Cristo.

VANGELO

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Questo brano è la parte finale del discorso di Gesù sul pane di vita. L’evangelista sottolinea che la salvezza che viene da Dio arriva a chi crede solo attraverso la comunione fisico-spirituale con Cristo. Questo scandalizza i Giudei, ma è il dono che i cristiani ricevono. Così già in questo tempo tra Cristo e il cristiano si realizza la reciproca inabitazione. Questa è già la vita eterna.

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1. ORAZIONI – 31 MAGGIO 2026 – SANTISSIMA TRINITÀ

31 MAGGIO 2026

SANTISSIMA TRINITÀ

IL NOSTRO DIO È COMUNIONE

 

Antifona

Sia benedetto Dio Padre
e l’unigenito Figlio di Dio
e lo Spirito Santo;
perché grande è il suo amore per noi.
Si dice il Gloria.
Colletta

O Dio Padre,
che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità,
e lo Spirito santificatore
per rivelare agli uomini il mistero ineffabile della tua vita,
fa’ che nella confessione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità
e adoriamo l’unico Dio in tre persone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

Padre fedele e misericordioso,
che ci hai rivelato il mistero della tua vita
donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore,
sostieni la nostra fede
e ispiraci sentimenti di pace e di speranza,
perché, amandoci come fratelli,
rendiamo gloria al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Santifica, Signore nostro Dio,
i doni del nostro servizio sacerdotale
sui quali invochiamo il tuo nome,
e per questo sacrificio
fa’ di noi un’ offerta perenne a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Voi siete figli di Dio:
egli ha mandato nei nostri cuori
lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!». (Cf. Gal 4,6)

*A
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Dopo la comunione

Signore Dio nostro,
la comunione al tuo sacramento
e la professione della nostra fede in te,
unico Dio in tre persone,
siano per noi pegno di salvezza dell’anima e del corpo.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, il diacono o, se assente, lo stesso sacerdote canta o dice:

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2. introduzioni – 31 MAGGIO 2026 – SANTISSIMA TRINITÀ

31 MAGGIO 2026

SANTISSIMA TRINITÀ

IL NOSTRO DIO È COMUNIONE

PRIMA LETTURA

Gesù ci ha mostrato che il nostro Dio non è solo, ma una Trinità di persone che danzano dall’eternità nell’amore. Tutto ciò che portano fuori dalla loro comunione è amore, misericordia e desiderio di comunione con tutti i figli di Dio dispersi nel mondo e nella storia. La Chiesa è impegnata a mostrare al mondo l’immagine visibile e sperimentabile di questo Dio, Trinità di amore.

Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.

Il popolo ha costruito il vitello d’oro e merita di essere punito. Mosè ha imparato a conoscere Dio e si fida della sua misericordia. Si rende solidale con il popolo dalla «testa dura», che ha peccato, intercede presso il Signore e chiede perdono. Il Signore misericordioso farà l’alleanza con Israele.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.

Paolo conclude la sua lettera con un saluto molto affettuoso. La benedizione con cui si congeda è di tutta la Trinità, centro della vita della comunità cristiana e fonte di amore e di comunione fraterna.

VANGELO

Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Dopo aver raccontato l’incontro con Nicodemo, l’evangelista Giovanni prosegue con un commento di Gesù sull’amore infinito del Padre, che ha mandato il Figlio a salvare il mondo. La risposta richiesta, che costituisce il primo comandamento di questo vangelo, è credere in Gesù, il Verbo incarnato, il Figlio unigenito del Padre, fattosi visibile nel mondo.