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1. ORAZIONI – 26 APRILE – IV DOMENICA DI PASQUA

26 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

CRISTO CI CHIAMA PER NOME

Antifona

Dell’amore del Signore è piena la terra;
dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia. (Sal 32,5-6)
Si dice il Gloria.
Colletta

Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Oppure:

O Dio, nostro Padre,
che hai inviato il tuo Figlio, porta della nostra salvezza,
infondi in noi la sapienza dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la voce di Cristo,
buon pastore, che ci dona la vita in abbondanza.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

È risorto il buon pastore
che ha dato la vita per le sue pecore,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

*A
Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore.
Alleluia. (Gv 10,14-15)

Dopo la comunione

O Dio, pastore buono,
custodisci nella tua misericordia
il gregge che hai redento con il sangue prezioso del tuo Figlio
e conducilo ai pascoli della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 26 APRILE – IV DOMENICA DI PASQUA

26 APRILE

IV DOMENICA DI PASQUA

CRISTO CI CHIAMA PER NOME

È la domenica del Buon Pastore. Il Padre l’ha chiamato dall’eternità e lo ha mandato nel mondo per fare di tutta l’umanità la sua famiglia. Gesù ha realizzato la sua missione dando la vita. È la sua voce che oggi chiama ciascuno di noi ad appartenere a lui, a lasciarci nutrire con il suo corpo e il suo sangue e a collaborare con lui per l’unità dei credenti e per l’evangelizzazione del mondo.

PRIMA LETTURA

Dio lo ha costituito Signore e Cristo.

Pietro conclude il suo discorso alla folla il giorno di Pentecoste. Ha annunciato Gesù, ha accusato tutti, anche noi, di averne causato la morte in croce, ha affermato che solo Cristo è il Messia, salvatore del mondo. La folla, con una domanda decisiva, mostra il pentimento e la disponibilità a obbedire a Dio e Pietro risponde con l’invito a farsi battezzare, per ricevere il dono dello Spirito e la salvezza.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Siete stati ricondotti al pastore delle vostre anime.

Nell’istruzione ai battezzati Pietro si è rivolto ai servi, invitandoli a obbedire ai loro padroni, anche quando sono prepotenti. Indicazione difficile da accettare, per questo l’autore offre come modello Gesù, che ha subito ogni ingiustizia, e ha preso su di sé i peccati di tutti per salvarci, mettendo tutta la sua fiducia nel Padre.

VANGELO

Io sono la porta delle pecore.

Il profeta Ezechiele aveva annunciato un pastore, figlio di Davide, per il suo popolo. Giovanni nel capitolo 10 del suo vangelo, afferma che è Gesù il buon Pastore. All’inizio presenta Gesù come la porta del recinto: chi passa attraverso lui trova vita e salvezza in abbondanza.

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1. ORAZIONI – 19 APRILE – III DOMENICA DI PASQUA

19 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

LO RICONOBBERO ALLO SPEZZARE DEL PANE

Antifona

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode. Alleluia. (Sal 65,1-2)
Si dice il Gloria.
Colletta

Esulti sempre il tuo popolo, o Dio,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come ora si allieta per la ritrovata dignità filiale,
così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Dio, che in questo giorno santo
raduni la tua Chiesa pellegrina nel mondo,
donaci di riconoscere il Cristo crocifisso e risorto
che apre il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture
e si rivela a noi nello spezzare il pane.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

I discepoli riconobbero Gesù,
il Signore, nello spezzare il pane.
Alleluia. (Cf. Lc 24,35)

Dopo la comunione

Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo
che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna,
e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo,
destinato alla gloria.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 19 APRILE – III DOMENICA DI PASQUA

19 APRILE

III DOMENICA DI PASQUA

LO RICONOBBERO ALLO SPEZZARE DEL PANE

La prima comunità cristiana, dopo la risurrezione di Gesù, ha compiuto un lungo e impegnativo cammino, per comprendere e gustare i diversi modi della presenza del Risorto. Il racconto dell’esperienza dei due discepoli di Emmaus ne indica due in maniera particolare: la Sacra Scrittura e l’Eucaristia.

PRIMA LETTURA

Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Nel discorso che Pietro rivolge alla folla, accorsa nel giorno di Pentecoste, c’è lo schema dell’annuncio (kérigma), utilizzato dai primi evangelizzatori, che invita alla fede in Gesù: Cristo, rifiutato e ucciso dagli uomini, è stato glorificato dal Padre con la risurrezione. Esaltato alla destra del Padre, ha fatto dono dello Spirito Santo alla sua Chiesa.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Continua la catechesi per i battezzati. Il dono ricevuto è immenso, ma richiede di essere vissuto con coerenza. È certamente utile ricordare in che modo Cristo ha ottenuto la salvezza per i peccatori: attraverso la sua passione, morte e risurrezione.

VANGELO

Lo riconobbero nello spezzare il pane.

Luca racconta l’esperienza dei due discepoli di Emmaus, per incoraggiare i cristiani della sua comunità, provati dalle persecuzioni, e per indicare loro che possono incontrare realmente Gesù nella Sacra Scrittura, interpretata alla luce del Risorto, nella celebrazione eucaristica e nella comunità.

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1. ORAZIONI – 12 APRILE – II DOMENICA DI PASQUA

12 APRILE

II DOMENICA DI PASQUA

(Domenica in albis o della Divina Misericordia)

BEATI QUELLI CHE NON HANNO VISTO E HANNO CREDUTO

Antifona

Come bambini appena nati
desiderate il genuino latte spirituale:
vi farà crescere verso la salvezza. Alleluia. (Cf. 1Pt 2,2)

Oppure:

Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. (Cf. 4 Esd 2,36-37 (Volg.))

Si dice il Gloria.
Colletta

Dio di eterna misericordia,
che ogni anno nella festa di Pasqua
ravvivi la fede del tuo popolo santo,
accresci in noi la grazia che ci hai donato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

Signore Dio nostro,
che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva,
accresci in noi la fede nel Cristo risorto,
perché credendo in lui
abbiamo la vita nel suo nome.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accogli, o Signore, i doni del tuo popolo
[e di questi nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla beatitudine eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;
tendi la tua mano e mettila nel mio fianco,
e non essere incredulo, ma credente! Alleluia. (Gv 20,27)

Dopo la comunione

Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale
che abbiamo ricevuto sia sempre operante nei nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:

La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:

* Portate a tutti la gioia del Signore risorto. Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R/. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.

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2. introduzioni – 12 APRILE – II DOMENICA DI PASQUA

12 APRILE

II DOMENICA DI PASQUA

(Domenica in albis o della Divina Misericordia)

BEATI QUELLI CHE NON HANNO VISTO E HANNO CREDUTO

La tomba vuota e le apparizioni di Gesù risorto ai discepoli sono i segni dell’annuncio pasquale che i testimoni hanno diffuso nel mondo e affidato ai loro successori, perché risuoni fino alla fine dei tempi. Oggi giunge ai nostri orecchi e al nostro cuore grazie all’esperienza dell’apostolo Tommaso. Così la misericordia del Padre viene conosciuta e sperimentata anche dagli uomini e dalle donne del nostro mondo.

PRIMA LETTURA

Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

La prima comunità, raccontata dagli Atti, è molto impegnata a vivere secondo il Vangelo annunciato dagli Apostoli. Per questo costituisce il modello per tutte le comunità. I pilastri sono il desiderio fedele di ascoltare il Vangelo, la comunione dei cuori e dei beni, la preghiera comune e la celebrazione della cena del Signore.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.

Tutta la prima lettera, che porta il nome di Pietro, è finalizzata a consolare e incoraggiare le comunità cristiane che soffrono una persecuzione più o meno violenta. Da queste difficoltà i cristiani, che conservano la fede in Cristo, usciranno purificati e glorificati.

VANGELO

Otto giorni dopo venne Gesù.

I primi doni di Gesù risorto: pace, Spirito, potere di perdonare i peccati. La gioia non è l’unica reazione interiore degli apostoli. Nessuno di loro aspettava la risurrezione e, di fronte al Risorto, in un primo tempo tutti hanno dubitato. Allora, perché Tommaso? L’evangelista Giovanni concentra l’attenzione su di lui per rispondere, in modo concreto, ai dubbi che potevano sorgere in tutti i cristiani circa la risurrezione di Gesù e soprattutto per arrivare a proclamare la beatitudine di chi crede senza aver visto il Signore.

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1. ORAZIONI – 22 MARZO 2026 – V DOMENICA DI QUARESIMA

22 MARZO 2026

V DOMENICA DI QUARESIMA

(Domenica di Lazzaro)

«IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA»

Antifona

Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall’uomo perfido e perverso.
Tu sei il Dio della mia difesa. (Sal 42,1-2)
Non si dice il Gloria.
Colletta

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché con la tua grazia possiamo camminare sempre
in quella carità che spinse il tuo Figlio
a consegnarsi alla morte per la vita del mondo.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Oppure:

Dio dei viventi,
che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro,
ascolta con benevolenza il gemito della tua Chiesa,
e chiama a vita nuova
coloro che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera
e dona ai tuoi fedeli,
che hai illuminato con gli insegnamenti della fede cristiana,
di essere purificati dalla forza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

«Chiunque vive e crede in me
non morirà in eterno», dice il Signore. (Gv 11,26)

Dopo la comunione

Dio onnipotente,
fa’ che rimaniamo sempre membra vive di Cristo,
noi che comunichiamo al suo Corpo e al suo Sangue.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ORAZIONE SUL POPOLO

Benedici, o Signore, il tuo popolo,
che attende il dono della tua misericordia,
e porta a compimento i desideri
che tu stesso hai posto nel suo cuore.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 22 MARZO 2026 – V DOMENICA DI QUARESIMA

22 MARZO 2026

V DOMENICA DI QUARESIMA

(Domenica di Lazzaro)

«IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA»

Gesù davanti a Marta e Maria, che piangono per la morte del fratello Lazzaro, si rivela come «risurrezione e vita». Affronta la debolezza della fede delle sue amiche e manifesta la potenza del suo amore, riportando in vita Lazzaro. Questo segno dice qualcosa di decisivo a ogni persona. Di fronte alla morte che porta via i nostri cari, il Signore afferma la sua vittoria e la volontà del Padre di dare la vita che non muore a tutti i suoi figli.

PRIMA LETTURA

Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.

Il popolo è in esilio a Babilonia e ha la tentazione di perdere ogni speranza e di identificare l’esilio con la morte. Il profeta Ezechiele annuncia un’opera del Signore incredibile e insperata: la risurrezione del popolo e il ritorno a Gerusalemme.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.

Il peccato ha introdotto la morte nel mondo. Cristo è risorto dai morti e ha messo a disposizione di tutti il suo Spirito, capace di vincere la morte. Chiunque si allontana dal peccato e appartiene a Cristo ha la vita eterna e, grazie a lui, non sarà prigioniero della morte.

VANGELO

Io sono la risurrezione e la vita.

Il ritorno alla vita di Lazzaro è il sesto e ultimo «segno» realizzato da Gesù, prima del segno supremo del dono della sua vita in croce e della sua risurrezione.  «Io sono la risurrezione e la vita»: è la rivelazione di un aspetto centrale dell’identità del Verbo incarnato. La domanda di Gesù a Marta, «credi questo?», è rivolta a ogni cristiano e attende una risposta decisiva.

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1. ORAZIONI – 15 MARZO 2026 – IV DOMENICA DI QUARESIMA

15 MARZO 2026

IV DOMENICA DI QUARESIMA

(Domenica della cieco guarito)

CRISTO LUCE DEL MONDO E DI OGNI UOMO

Antifona

Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l’amate radunatevi.
Sfavillate di gioia con essa,
voi che eravate nel lutto.
Così gioirete e vi sazierete al seno delle sue consolazioni. (Cf. Is 66,10-11)
Non si dice il Gloria.
Colletta

O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la redenzione del genere umano,
concedi al popolo cristiano di affrettarsi
con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure: 

O Dio, Padre della luce,
che conosci le profondità dei cuori,
apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito,
perché vediamo colui che hai mandato
a illuminare il mondo e crediamo in lui solo:
Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro salvatore.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Ti presentiamo con gioia, o Signore,
i doni della redenzione eterna:
concedi a noi di venerarli con fede
e di offrirli degnamente
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Il Signore ha spalmato un po’ di fango sui miei occhi.
Sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista. (Cf. Gv 9,11)

Oppure:

Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
È là che salgono le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore. (Cf. Sal 121,3-4)                                                                                                                                                                                                   . (Sal 83,4-5)

Dopo la comunione

O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce della tua grazia,
perché i nostri pensieri
siano conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE SUL POPOLO

Custodisci, o Signore,
coloro che ti supplicano,
sorreggi chi è fragile,
vivifica sempre con la tua luce
quanti camminano nelle tenebre del mondo
e concedi loro, liberati da ogni male,
di giungere ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 15 MARZO 2026 – IV DOMENICA DI QUARESIMA

15 MARZO 2026

IV DOMENICA DI QUARESIMA

(Domenica della cieco guarito)

CRISTO LUCE DEL MONDO E DI OGNI UOMO

I catecumeni sono chiamati «illuminandi», perché si preparano a ricevere nel battesimo la luce di Cristo, che li renderà luce del mondo. I battezzati sanno che credere in Gesù comporta l’adesione del cuore, l’impegno quotidiano e concreto di offrire la propria testimonianza e la perseveranza anche nella persecuzione.

PRIMA LETTURA

Davide è consacrato con l’unzione re d’Israele.

Dio pensa e agisce in modo diverso dagli uomini. Il profeta Samuele è un uomo e ragiona da uomo, crede che il nuovo re sia il più grande e il più forte, ma Dio gli dice che ha sbagliato. Lui sceglie Davide, il più piccolo, quindi il più debole, perché riceva la sua forza, per realizzare la missione di salvare il popolo di Israele. L’uomo si lascia convincere dalle apparenze, ma Dio guarda il cuore.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà.

Il contrasto luce-tenebre ha sempre rappresentato la lotta tra bene e male. Paolo, dopo aver ricordato ai cristiani che con il battesimo sono diventati luce, li esorta alla coerenza di vita e, in concreto, a stare lontani da tutte le opere del male e anche a denunciarle apertamente.

VANGELO

Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

L’evangelista Giovanni presenta nell’esperienza del cieco fin dalla nascita, guarito da Gesù, la rivelazione di Cristo come luce del mondo, la risposta di fede e la testimonianza di un israelita «onesto» e capace di riconoscere l’opera di Dio e il suo Messia, l’opposizione cieca e testarda di chi pensa di possedere la verità e condanna e perseguita i credenti in Cristo