18 GENNAIO 2026
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
TESTIMONI DI CRISTO, COME IL BATTISTA
Giovanni Battista nel vangelo di Giovanni è «il testimone» di Gesù. Per questo egli diventa il modello dei testimoni. Se la testimonianza del Battista è stata limitata agli Ebrei, quella della Chiesa e dei cristiani deve raggiungere tutti i popoli e tutte le culture.
PRIMA LETTURA
Ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza.
È il secondo cantico del «Servo del Signore». Il Profeta rivela la missione del Servo: il Signore attraverso lui si renderà presente come salvatore, non solo del suo popolo, ma di tutte le nazioni.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Sal 39 (40)
SECONDA LETTURA
Grazie a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.
È il saluto di Paolo alla comunità di Corinto. Apostolo per vocazione, sente fortemente la responsabilità pastorale verso la comunità da lui fondata. La Chiesa di Corinto è di Dio e di nessun altro ed è legata a tutte le altre Chiese: solo così può ricevere i doni della grazia e della pace.
VANGELO
Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie i peccati del mondo.
L’evangelista Giovanni fa riconoscere allo stesso Battista la “superiorità” di Gesù. Egli annuncia un battesimo superiore a quello che egli amministra e si riconosce testimone fedele, incaricato da Dio stesso di presentare l’agnello di Dio al mondo.
