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Convegno IdR 2026

CONVEGNO
per Insegnanti di Religione

Dalla rete alla fede. Come l'Intelligenza Artificiale può supportare l'IRC e promuovere la pace.

DATA: Giovedì 12 marzo 2026

DESTINATARI: IdR di Piemonte e Valle d'Aosta.

LUOGO: Torino, al Centro Congressi Santo Volto (Via Borgaro, 1 – angolo Via Val Della Torre)

ORARIO: l'incontro inizierà alle ore 9,00 (accoglienza dalle ore 8,00) e si concluderà alle 16,00 (con un intervallo per il pranzo dalle ore 12,30 alle 14,00).

CONTRIBUTO spese organizzative e gestionali (euro 15,00): per motivi organizzativi, il pagamento dovrà essere fatto in contanti ai tavoli della registrazione.

LE ISCRIZIONI SONO APERTE (fino al 1° marzo): ISCRIVITI

SCARICA LA LOCANDINA

RICONOSCIMENTO FORMATIVO
AIMC e UCIIM, che collaborano alla realizzazione del Convegno, sono Associazioni Professionali “soggetto qualificato per la formazione del personale della Scuola” riconosciute dal MIUR (ai sensi della Direttiva Ministeriale n. 170 del 2016). Pertanto, il Convegno gode di riconoscimento ministeriale ai fini della formazione in servizio. «Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi del Decreto 90/2003 e del DM 5 luglio 2005».
Al termine del Convegno, ai partecipanti verrà consegnato l'attestato di partecipazione.

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3. Commento alle Letture – 8 FEBBRAIO 2026 – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

8 FEBBRAIO 2026

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CRISTIANI: SALE E LUCE PER IL NOSTRO MONDO

COMMENTO

Le Bratitudini rappresentano l’identikit del vero cristiano. Non sono un semplice assemblaggio di buone intenzioni. Sono il progetto concreto per un’esistenza incentrata sulla fede nel Risorto.
Il brano evangelico di oggi lo evidenzia senza lasciare spazio ad eventuali fraintendimenti o a farisaiche interpretazioni.
Essere cristiani non vuol dire mettere su un teatrino di buone intenzioni ipotetiche. La fede non significa essere affabulatori intrisi di buonismo e fariseismo. Non predicatori forbiti e logorroici  spacciatori di belle chiacchiere ed inutili proclami.
Cristo sintetizza l’essere cristiano in due termini che tutti comprendono.
Chi crede in lui deve essere sale e luce per tutti.
Nell’antichità il sale era tenuto in alta considerazione ed era un elemento prezioso che veicolava due significati fondamentali nelle società’del tempo. Era fondamentale per la conservazione del cibo, dava sapore ed impediva il deterioramento nel tempo di molti alimenti. Per questo quando veniva stipulato un contratto esso veniva cosparso di sale, simbolo di purezza degli intenti e di fedeltà a quanto sottoscritto.  Se queste sue qualità si degradavano il sale diventava inutile e lo si buttava.
L’altra caratteristica dell’identità cristiana è la luce. Oggi grazie al progresso viviamo in un mondo a forte inquinamento luminoso. Ai tempi di Gesù la luce scarseggiava e la vita era immersa e condizionata dalle tenebre. Il buio della notte rendeva lo spostarsi problematico e difficile. In esso si perdevano i punti di riferimento che tranquillizzavano l’esistenza. Nelle tenebre la luce orientava e cacciava le paure.
Il cristiano deve essere luce e sale. Esse fanno parte indispensabile del suo genoma. Se mancano, la fede perde ogni significato. Non sono degli optionals ma dei marcatori di precise identità.
Un comportamento di fede tiepido, insulso, incoerente, verboso ed intriso di inutili buone intenzioni e di vellutati moralismi serve a nulla. È meglio che sparisca dalla circolazione.
Una preghiera  , surgelata e statuaria in un ritualismo tronfio e rumoroso, è fiato sprecato ed indisponente.
Le beatitudini sono modelli che si incarnano nella coerenza di vita umile ed incisiva. Sono luce che genera speranza dove c’è rassegnazione, perdono dove regna il rancore, senso dove il qualunquismo omologa tutto ed il nichilismo desertifica  il cuore.
In un mondo che ha perso le sue coordinate esistenziali ed i suoi punti di riferimento quale contributo portiamo con il nostro essere cristiani?

RIFLESSIONE

Le due similitudini del sale e della luce continuano l’ultima beatitudine che riguardava i discepoli perseguitati, quindi il voi è certamente riferito ai discepoli.
Per comprendere la prima similitudine osserviamo a cosa serve il sale e quale significato assume nella Bibbia. Il sale dà sapore ai cibi, è indispensabile per la buona salute (la mancanza di sale provoca disturbi), purifica e conserva alcuni cibi. Nella Bibbia è utilizzato come simbolo della sapienza, il gusto delle cose che riguardano Dio, la conoscenza profonda di lui e della sua Parola. I discepoli del Signore dunque hanno una responsabilità precisa e grande nei confronti dell’umanità (è questa la terra di cui essi sono il sale). Senza i discepoli l’umanità è scipita, malata, si corrompe, non ha conoscenza profonda e vitale di Dio e del suo mondo. Il sale non può diventare scipito, ma i discepoli sì. Inoltre, se essi perdono la loro identità il danno non è solo per l’umanità, ma anche per loro stessi: diventano inutili e meritevoli di biasimo da parte di coloro che avrebbero dovuto «insaporire».
«Luce del mondo» è il titolo che Gesù dà a se stesso nel vangelo di Giovanni, ma qui è conferito ai discepoli. Nella Bibbia la luce è l’inizio della creazione e in termini universali è simbolo di vita, permette la visione e il contatto con persone e oggetti, apre alla conoscenza di Dio e del mondo. Se i discepoli sono luce, allora il mondo grazie a loro può vedere e conoscere Dio. La luce non ha bisogno di mettersi in mostra, basta che sia se stessa, così illumina. Perciò i discepoli non hanno bisogno di cercare visibilità, basta che vivano il vangelo. Infatti essi saranno riconosciuti come luce per le opere buone compiute, come una città sulla montagna è vista da tutti. Invece, un discepolo che nasconde la luce ricevuta nel battesimo (non vive la propria fede e la carità) è inutile e rinnega la propria identità cristiana.
Il Signore, concludendo, esprime il fine dell’essere e dell’agire dei discepoli: manifestare, rendendola visibile, la gloria del Padre; cioè, far riconoscere a tutti che il Padre è presente nella storia e si dona con amore misericordioso, attraverso il Figlio nello Spirito, per salvare gli uomini e renderli suoi figli.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. Sale e luce per l’umanità: una responsabilità pesante, troppo. Ma non è un compito morale, un’altra missione, un altro «lavoro» da aggiungere a tutti gli altri. È un dono. L’abbiamo già ricevuto nel battesimo e porta frutti a causa della nostra scelta di credere e di seguire Gesù. Basta essere e vivere da cristiano, niente di più.
  2. Portare sapore in questo mondo. Avere e comunicare il gusto e il piacere di vivere sulla terra come cittadini del cielo; come fratelli di sangue divino; come pellegrini in cammino verso il Paradiso, che si aiutano, si incoraggiano e insieme cantano la gioia della vicinanza della meta.
  3. Preservare il mondo dalla corruzione. Ci tocca anzitutto non lasciarci corrompere dai fermenti del peccato. Anche noi abbiamo bisogno di chi ci preservi e ci liberi dal male: lo fa Gesù, se noi abitiamo in lui e lui in noi. Così possiamo collaborare con lui per fermare il diffondersi del male tra gli uomini.
  4. Illuminare il mondo. Molti uomini e donne camminano nel buio, non distinguono il bene dal male, non si rendono conto di andare verso il precipizio. Se incontrano un cristiano caritatevole, misericordioso e felice, anche in mezzo alle difficoltà, agli insulti e alle persecuzioni, allora possono aprire gli occhi e il cuore al vangelo che li salva.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Vivere e mostrare la gioia di essere cristiani e realizzare tutto il bene che possiamo.

 

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2. introduzioni – 8 FEBBRAIO 2026 – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

8 FEBBRAIO 2026

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CRISTIANI: SALE E LUCE PER IL NOSTRO MONDO

Il mondo è insipido e si corrompe: ha bisogno del sale del vangelo. Il mondo è nel buio del peccato: ha bisogno della luce del vangelo. Dio Padre, per essere riconosciuto dagli uomini, ha bisogno di persone che rendano visibile il suo amore. È stata questa la missione di Cristo. È questa la missione dei cristiani, ieri, oggi e sempre.

PRIMA LETTURA

La tua luce sorgerà come l’aurora.
Siamo nella terza parte del libro di Isaia. Il popolo sta sperimentando ingiustizie e oppressione dei poveri da parte dei potenti. Per sollecitare l’intervento del Signore non servono penitenze esteriori e formali come il digiuno dai cibi. Dio desidera il digiuno dalle violenze e la carità verso i poveri. Solo allora il Signore interverrà per salvare.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 111 (112)

SECONDA LETTURA

Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.
L’apostolo Paolo, di fronte ai quei Corinzi che cercano la sapienza umana e l’eloquenza, presenta il vero motivo della diffusione della fede: è la potenza dello Spirito che suscita e consolida la fede in Gesù crocifisso.

VANGELO

Voi siete la luce del mondo.
I discepoli del Signore, accogliendo e vivendo le beatitudini, diventano sale della terra, città posta su di un monte e luce del mondo. Tre immagini per dire a tutti gli uomini, in maniera visibile, la presenza amorevole, misericordiosa e salvifica di Dio nel mondo.

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4. Letture – 8 FEBBRAIO 2026 – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

8 FEBBRAIO 2026

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CRISTIANI: SALE E LUCE PER IL NOSTRO MONDO

PRIMA LETTURA

La tua luce sorgerà come l’aurora.
Siamo nella terza parte del libro di Isaia. Il popolo sta sperimentando ingiustizie e oppressione dei poveri da parte dei potenti. Per sollecitare l’intervento del Signore non servono penitenze esteriori e formali come il digiuno dai cibi. Dio desidera il digiuno dalle violenze e la carità verso i poveri. Solo allora il Signore interverrà per salvare.

Dal libro del profeta Isaìa    Is 58,7-10

Così dice il Signore:
«Non consiste forse [il digiuno che voglio]
nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 111 (112)

R. Il giusto risplende come luce.

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia. R.

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria.  R.

SECONDA LETTURA

Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.
L’apostolo Paolo, di fronte ai quei Corinzi che cercano la sapienza umana e l’eloquenza, presenta il vero motivo della diffusione della fede: è la potenza dello Spirito che suscita e consolida la fede in Gesù crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi    1Cor 2,1-5

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

 Parola di Dio

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita. (Cf. Gv 8,12)

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Voi siete la luce del mondo.
I discepoli del Signore, accogliendo e vivendo le beatitudini, diventano sale della terra, città posta su di un monte e luce del mondo. Tre immagini per dire a tutti gli uomini, in maniera visibile, la presenza amorevole, misericordiosa e salvifica di Dio nel mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo    Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 8 FEBBRAIO 2026 – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

8 FEBBRAIO 2026

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CRISTIANI: SALE E LUCE PER IL NOSTRO MONDO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, non abbiamo portato il sapore del vangelo nella vita degli altri.  Kyrie eleison.
  • Cristo, non abbiamo illuminato i fratelli con la luce che tu ci hai donato. Christe eleison.
  • Signore, troppo spesso per paura o timidezza abbiamo nascosto la nostra fede.  Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Ringraziamo il Padre per tutti i doni ricevuti e rivolgiamo a lui la nostra preghiera per la Chiesa e per il mondo.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

  • Perché la fede della Chiesa e di ogni cristiano illumini il mondo. Preghiamo.
  • Perché i cristiani sperimentino ogni giorno la tua presenza e il tuo aiuto. Preghiamo.
  • Perché la tua Parola sia la forza che ci sostiene nel testimoniare la fede in ogni luogo e circostanza. Preghiamo.
  • Perché, arricchita dalla tua sapienza, la nostra comunità sia sale e luce per le persone del nostro quartiere. Preghiamo.

O Padre, tu ci hai arricchiti dei tuoi doni. Donaci la gioia di portare frutti di bontà e di sapienza per le persone che ci fai incontrare.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 8 FEBBRAIO 2026 – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

8 FEBBRAIO 2026

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CRISTIANI: SALE E LUCE PER IL NOSTRO MONDO

 

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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