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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 22 FEBBRAIO 2026 – I DOMENICA DI QUARESIMA

22 FEBBRAIO 2026

I DOMENICA DI QUARESIMA

(Domenica della tentazione)

OBBEDIRE ALLA PAROLA DI DIO PER VINCERE OGNI TENTAZIONE

RICHIESTA DI PERDONO

  • • Signore, ci siamo creduti padroni delle cose e della natura e non le abbiamo viste come dono tuo. Kyrie eleison.
  • Cristo, abbiamo inseguito il successo invece di imitarti nell’amore di Dio e nel dono di noi stessi ai fratelli. Christe eleison.
  • Signore, a volte ci siamo sentiti superiori agli altri e in diritto di trattarli male. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Rinnoviamo la nostra fiducia in Dio, che è sempre presente in mezzo al suo popolo per condurlo alla salvezza. Rivolgiamo a lui la nostra preghiera filiale e diciamo: Padre, ascoltaci.

  • Affinché tutta la Chiesa si lasci guidare dallo Spirito Santo nella lotta contro il maligno. Preghiamo.
  • Affinché, anche se siamo assediati dalle tentazioni, non perdiamo mai la speranza di vincere con il tuo aiuto. Preghiamo.
  • Affinché riconosciamo di avere una grande responsabilità per la vita e la felicità delle persone che tu ci metti accanto. Preghiamo.
  • Affinché nei momenti più difficili siamo capaci di impegnarci a prendere le decisioni che la tua Parola ci suggerisce. Preghiamo.

O Padre, ti lodiamo per la vittoria di Gesù sul maligno e ti chiediamo di donarci il tuo Spirito, che ci aiuti a lottare contro ogni forma di male. Per Cristo nostro Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 22 FEBBRAIO 2026 – I DOMENICA DI QUARESIMA

22 FEBBRAIO 2026

I DOMENICA DI QUARESIMA

(Domenica della tentazione)

OBBEDIRE ALLA PAROLA DI DIO PER VINCERE OGNI TENTAZIONE

 

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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Papa Leone XIV – La storia

Il nuovo libro di Francesco Antonio Grana

È arrivato in libreria “Papa Leone XIV – La storia”, il nuovo e attesissimo volume firmato dal vaticanista Francesco Antonio Grana. Un’occasione imperdibile per scoprire da vicino la figura di Robert Francis Prevost, l’agostiniano diventato Leone XIV, il primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa di Roma.

Il libro offre un racconto autentico e appassionante della Sede Vacante, del conclave e delle prime mosse del nuovo Papa, tratteggiando allo stesso tempo la complessa eredità lasciata da Papa Francesco.
Un ritratto ricco di episodi, curiosità e aneddoti che aiutano a comprendere la profondità spirituale e la personalità di Leone XIV.

💡 Cosa troverai nel libro

  • La ricostruzione dettagliata del conclave che ha eletto il Card. Prevost.

  • Una lettura chiara e avvincente della successione a Papa Francesco e delle sfide aperte.

  • Il profilo del nuovo Pontefice: il suo percorso, le sue motivazioni, la missione affidatagli dal Collegio cardinalizio.

  • I primi passi del pontificato: nomine, collaboratori e linee di azione.

  • Un racconto ricco di spunti, scritto da uno dei vaticanisti più vicini a Papa Francesco.

Rassegna stampa

Stanze Vaticane – TGCOM

NB: Per poter visionare tutto il video bisogna accedere al sito MediasetInfinity.

Il Mattino.it

Avveniredicalabria.it

Uno mattina – Tg1

Il Messaggero.it

24 minuti – CR1 Comunication

Panorama.it

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1. ORAZIONI – 15 FEBBRAIO 2026 – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

15 FEBBRAIO 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

Antifona

Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome. (Cf. Sal 30,3-4)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Dio, che hai promesso di abitare
in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Dio, che hai rivelato la pienezza della legge
nel comandamento dell’amore,
dona al tuo popolo di conoscere le profondità
della sapienza e della giustizia,
per entrare nel tuo regno
di riconciliazione e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Questa  offerta, o Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Mangiarono fino a saziarsi
e il Signore appagò il loro desiderio.
La loro brama non andò delusa. (Cf. Sal 77,29-30)

Oppure:

Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

*A
Chi osserverà e insegnerà i precetti del Signore
sarà grande nel regno dei cieli. (Cf. Mt 5,19)

Dopo la comunione

O Signore, che ci hai fatto gustare il pane del cielo,
fa’ che desideriamo sempre questo cibo che dona la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.

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2. introduzioni – 15 FEBBRAIO 2026 – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

15 FEBBRAIO 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

PRIMA LETTURA

A nessuno ha comandato di essere empio.

L’autore del Siracide è un maestro che insegna la sapienza che viene da Dio ed è concentrata nella Legge di Mosè. In questo brano egli sottolinea la libertà dell’uomo, responsabile delle proprie azioni, e la sua capacità di dominare gli istinti e di vincere le tentazioni. Il peccato non è più forte dell’uomo, uscito dalle mani di Dio e istruito dai comandamenti.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria.
I sapienti e i potenti di questo mondo non hanno capito nulla del Cristo. Invece in lui si è manifestata la sapienza divina, cioè il piano di salvezza dell’umanità che Gesù ha rivelato nella predicazione e ha realizzato sulla croce. I cristiani hanno ricevuto dallo Spirito Santo il dono di comprendere il piano salvifico di Dio, inaccessibile alla sapienza solo umana.

VANGELO

Così fu detto agli antichi; ma io vi dico.
Gesù non abolisce la Legge, ma la porta a compimento, cioè la interpreta in modo nuovo, originale e inaspettato. Tutto si realizzerà, ma alla maniera di Dio. La nuova Legge che Gesù promulga sul monte, iniziando dalle beatitudini, è più esigente, più misericordiosa, liberante e a servizio della felicità dell’uomo.

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4. Letture – 15 FEBBRAIO 2026 – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

15 FEBBRAIO 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

PRIMA LETTURA

A nessuno ha comandato di essere empio.

L’autore del Siracide è un maestro che insegna la sapienza che viene da Dio ed è concentrata nella Legge di Mosè. In questo brano egli sottolinea la libertà dell’uomo, responsabile delle proprie azioni, e la sua capacità di dominare gli istinti e di vincere le tentazioni. Il peccato non è più forte dell’uomo, uscito dalle mani di Dio e istruito dai comandamenti.

Dal libro del Siràcide   Sir 15,16-21 (NV) [gr.15,15-20]

Se vuoi osservare i suoi comandamenti,
essi ti custodiranno;
se hai fiducia in lui, anche tu vivrai.

Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
là dove vuoi tendi la tua mano.

Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male:
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.

Grande infatti è la sapienza del Signore;
forte e potente, egli vede ogni cosa.

I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
egli conosce ogni opera degli uomini.

A nessuno ha comandato di essere empio
e a nessuno ha dato il permesso di peccare.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 118 (119)

R. Beato chi cammina nella legge del Signore.

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.

Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.

Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge. R.

Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la custodirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore.  R.

SECONDA LETTURA

Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria.
I sapienti e i potenti di questo mondo non hanno capito nulla del Cristo. Invece in lui si è manifestata la sapienza divina, cioè il piano di salvezza dell’umanità che Gesù ha rivelato nella predicazione e ha realizzato sulla croce. I cristiani hanno ricevuto dallo Spirito Santo il dono di comprendere il piano salvifico di Dio, inaccessibile alla sapienza solo umana.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi     1Cor 2,6-10

Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.
Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Ma, come sta scritto:
«Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano».
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.

 Parola di Dio

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato
i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Così fu detto agli antichi; ma io vi dico.
Gesù non abolisce la Legge, ma la porta a compimento, cioè la interpreta in modo nuovo, originale e inaspettato. Tutto si realizzerà, ma alla maniera di Dio. La nuova Legge che Gesù promulga sul monte, iniziando dalle beatitudini, è più esigente, più misericordiosa, liberante e a servizio della felicità dell’uomo.

Dal Vangelo secondo Matteo           Mt 5,17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore

Forma breve:

Dal Vangelo secondo Matteo     Mt 5,20-22a.27-28.33-34a.37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore.

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3. Commento alle Letture – 15 FEBBRAIO 2026 – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

15 FEBBRAIO 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

COMMENTO

Presentare alla nostra riflessione ben venti versetti evangelici contemporaneamente non è da persone sagge. Troppa carne al fuoco.
Ci vorrebbero diverse domeniche per commentarli adeguatamente . Ma tant’è! La proclamazione delle beatitudini da parte di Gesù crea sconcerto. Tra i suoi seguaci, compresi gli apostoli .
Il primo annuncio del Regno dei  Cieli, aveva infiammato i cuori e riacceso infinite speranze. Sentire parlare di Regno significa riportare alla vita tutte le illusioni veicolate  dalla certezza che la potenza, la ricchezza, il lusso ed il dominio degli antichi re d’Israele ritornano ad essere realtà.
In quest’ottica le Beatitudini si pongono in tutt’altra prospettiva. Non accennano a ricchezze ma esaltano la sobrietà e la semplicità ; non parlano di potenza ma di servizio; non  inneggiano alla forza ma  proclamano la pace. Tutto questo fa evaporare gli entusiasmi e crea sconcerto e delusione.
Il Messia coglie questo stato d’animo. Non si meraviglia. Non retrocede. Anzi continua ad affondare il bisturi nel cancro di una relazione con Dio basata sul formalismo, sul ritualismo, sul concetto di giustizia inteso come parossistica osservanza della Thorah.
Mette le carte in tavola. Non è venuto a fare il Masaniello di circostanza. La Legge  è stata data da Dio e rimane intoccabile. Non è sua intenzione distruggerla, ma rianimarla . Era diventata , in mano agli scribi ed ai farisei , un terreno inaridito dal giuridismo e dal ritualismo che avevano finito per devitalizzarla rendendola  semplice osservanza letterale senza calore ed empatia.
La Thorah è amore, perdono, lealtà , trasparenza, accettazione, solidarietà ed inclusione.
Prima di pregare Dio bisogna accogliere le persone non perché sante ma perché figlie di Dio. Gesù ci dice che nella comunità cristiana non c’è posto per le relazioni deteriorate, per la calunnia, per l’indulto, per l’emarginazione. L’occhio non può essere strumento di lussuria, la mano non può essere adoperata per rubare o fare del male. Nel Regno dei Cieli non esiste  più il ripudio a senso unico dell’uomo rispetto alla donna. La sessualità, il più bel dono che Dio ha seminato nei nostri cuori, non può trasformarsi in porneia cioè in istinto puramente animale, in sopraffazione, sfruttamento, merce di divertimento parossistico.
Nel Regno dei cieli  quello che conta non è infrangere materialmente i comandamenti. È qualcosa di più . Essendo il regno dell’amore coinvolge non solo gli atti, ma, soprattutto, le intenzioni. E Dio giudica le intenzioni anche  le più segrete ed inconfessabili.
Il caso Epstein ne è la riprova. I grandi, i ricchi, i potenti, gli “opinion maker” tronfi e moralisti diventano  squallidi e bisognosi solo di perdono. Il cristiano è ben conscio di questo .
Per  questo si affida soprattutto alla misericordia ed al perdono di Dio. Il Regno dei Cieli non è utopia, ma vita che si fa condotta quotidiana.

RIFLESSIONE

Di fronte a questa pagina e a quella di domenica prossima tanti cristiani restano sconcertati e si chiedono se il Signore non abbia un po’ esagerato con questi precetti. Gli Ebrei avevano 613 regole da osservare e Gesù dice di essere venuto a dare compimento alla legge di Mosè. Ma aggiunge senza mezzi termini che non si tratta solo di meritare la benedizione di Dio in questo mondo, per sé e per il popolo, ma di entrare o essere esclusi dal regno di Dio e, quindi, dalla vita eterna.
In realtà il Signore non è interessato a dare nuovi precetti ma a offrire i punti di riferimento interiori dai quali partire per sapere in ogni circostanza come comportarsi. In questa sezione del discorso della montagna ne dà due: «se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli»; «siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». La legge di Gesù è interiore e non si accontenta di una osservanza materiale delle regole, come fanno i farisei. Per questo il cristiano deve essere più «giusto» e cioè deve cercare e realizzare la volontà di Dio, il quale desidera che ogni suo figlio gli somigli.
Alcuni esempi vanno un po’ commentati per superare l’impressione di eccessiva severità.
La radice della violenza è nell’ira. E allora, non bisogna fermarsi solo davanti all’omicidio, ma davanti a ogni scatto di ira che spinge anche solo all’insulto del fratello, perché l’ira, non bloccata, conduce a qualsiasi violenza, anche all’omicidio (come dimostrano tanti assassini quando, dopo, dicono «ma che ho fatto? non volevo arrivare a questo…»).
La radice degli adultèri è il desiderio della donna degli altri (o dell’uomo delle altre). Il cristiano (e la cristiana) deve combattere tutti i movimenti interiori che, per il fascino della bellezza, lo spingono a considerare una persona dell’altro sesso come un oggetto da possedere e di cui godere, al di fuori delle regole dell’amore vero di una coppia. Il Signore quindi non limita i giusti e buoni sentimenti e desideri che fanno sbocciare, crescere e vivere l’amore di coppia, bensì combatte tutte le spinte interiori disordinate, che, purtroppo, si servono della sessualità per trasformare l’amore in egoismo. Ci tiene tanto Gesù a questo che usa delle espressioni molto forti: le immagini di tagliare la mano o cavarsi l’occhio dicono che di fronte al pericolo di perdere la vita eterna dobbiamo essere disposti al sacrificio di qualunque cosa, perfino della vita, come dirà in un’altra occasione.
Il perdono. Possiamo immaginare che quando litighiamo con un fratello dobbiamo presentarci al giudice, che è il Signore. Gesù dice di metterci d’accordo lungo il cammino, cioè di perdonarci, perché, se arriviamo di fronte a lui per accusare, magari a ragione, un fratello, egli ci presenterà il conto di tutti i nostri peccati contro lui e i fratelli. Se invece ci presentiamo rappacificati, allora lui perdona entrambi. Può succedere a volte che il fratello non accetti la riconciliazione. In questi casi ci tocca, imitando Gesù, perdonarlo lo stesso, non alimentare dentro di noi il risentimento, pregare per lui e trattarlo con buona educazione, anche se i rapporti non possono più essere tranquilli e sereni come prima.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. È una pagina che mette tutti in difficoltà. Il Signore ci chiede di essere più giusti di scribi e farisei e ci fa degli esempi che ci scuotono nel profondo, perché toccano la nostra vita quotidiana, i nostri rapporti con i fratelli, i pensieri che ci passano per la testa, i nostri istinti. Ci toglie anche tutte le facili giustificazioni, quelle che ci servono così bene per tranquillizzare la coscienza: non è colpa mia… mi ha fatto proprio arrabbiare… se l’è meritato… se il primo passo lo fa lui, allora…
  2. Ci chiediamo: ma cosa desideriamo davvero? Ho il forte desiderio di entrare nel regno di Dio? Possiamo correre il rischio di rimanerne fuori? Assolutamente no, pensiamo. Ma è necessario dare corpo e sangue a questo desiderio, perché non resti un fatto teoricamente scontato che a poco a poco si riduce solo a parole che non cambiano la vita.
  3. La scelta è nelle nostre mani: vogliamo seguire il Signore e somigliargli almeno un po’? E allora tutto quello che egli ci chiede, in fondo, è una semplice conseguenza di quello che abbiamo scelto.
  4. Semplice? Per molti cristiani non è per niente semplice. Eppure tutto si riduce all’amore per il Signore e per i fratelli: chi ama non si chiede quanto costa l’amore, ama con tutto se stesso e basta. Ecco allora la bella notizia: chi vive come ci chiede il Signore diventa persona veramente libera di amare, è figlio di Dio ed ha come ricompensa la vita eterna.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

La riconciliazione tra fratelli rende felice il Padre nostro. Facciamo un passo verso un fratello con cui non siamo in piena comunione.

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 15 FEBBRAIO 2026 – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

15 FEBBRAIO 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, spesso ci siamo sentiti in diritto di insultare e condannare i fratelli.  Kyrie eleison.
  • Cristo, per tutte le volte che ci siamo presentati al banchetto eucaristico senza esserci riconciliati con i fratelli. Christe eleison.
  • Signore, a volte abbiamo considerato le persone dell’altro sesso come oggetto di piacere.  Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Dio Padre ci ha chiesto un impegno nell’amore verso lui e i fratelli, ma non ci lascia soli. Chiediamo il suo aiuto con una preghiera fiduciosa.
Diciamo insieme: Padre, aiutaci a scegliere il bene.

  • Perché con la nostra fantasia spirituale troviamo delle soluzioni sempre nuove per mostrare al mondo la nostra fede in te. Preghiamo.
  • Perché ci apriamo all’ascolto della Parola di Gesù e la facciamo diventare vita vissuta con te e per te. Preghiamo.
  • Perché ci lasciamo istruire da Gesù e impariamo giorno per giorno a somigliare almeno un po’ a te. Preghiamo.
  • Perché gli sposi cristiani siano nel mondo testimoni di quell’amore coniugale che trova fondamento e solidità in te. Preghiamo.

O Padre, il tuo figlio Gesù ci ha mostrato la strada per giungere a te. Donaci il tuo Santo Spirito perché ci aiuti a camminare sui sentieri della giustizia, della pace e della gioia. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 15 FEBBRAIO 2026 – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

15 FEBBRAIO 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

 

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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1. ORAZIONI – 8 FEBBRAIO 2026 – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

8 FEBBRAIO 2026

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CRISTIANI: SALE E LUCE PER IL NOSTRO MONDO

Antifona

Venite: prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
Si dice il Gloria.
Colletta

Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, o Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Dio, che fai risplendere la tua gloria
nelle opere di giustizia e di carità,
dona alla tua Chiesa di essere
luce del mondo e sale della terra,
per testimoniare con la vita
la potenza di Cristo crocifisso e risorto.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Signore Dio nostro,
il pane e il vino, che hai creato
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Ringraziamo il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene. (Cf. Sal 106,8-9)
 
Oppure:

Beati quelli che sono nel pianto:
saranno consolati.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia:
saranno saziati. (Mt 5,4.6)

*A
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. (Mt 5,16)

Dopo la comunione

O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti a Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.