Posted on

#SiRiparteConPrudenza#LaFedeNonSiÉMaiFermata

#SiRiparteConPrudenza
#LaFedeNonSiÉMaiFermata

Caro amico/cara amica,

Dal 18 maggio Elledici riparte “con prudenza” e in sicurezza, come molte attività in Italia. Con prudenza vuol dire che non riapriremo tutto subito e non tutti i nostri dipendenti e collaboratori saranno sempre presenti in azienda, al fine di limitare ancora, per qualche periodo, il più possibile gli spostamenti e i contatti, almeno fino a quando la situazione non sarà più chiara e più sicura per tutti. Ci scusiamo, pertanto, se non tutti i nostri operatori saranno sempre disponibili e suggeriamo a chiunque la mail come migliore mezzo di comunicazione per essere certi che il vostro messaggio arrivi.

Per qualsiasi urgenza se non avete mail dirette e se non trovate qualcuno per telefono, vi chiediamo di scrivere a info@elledici.org e la vostra mail verrà girata a chi di competenza che vi risponderà quanto prima.

In ogni caso l’attività, non si è mai fermata. In fedeltà allo spirito delle origini, la Casa Editrice di don Bosco ha impiegato questo tempo per re-immaginare nuovi spazi di animazione culturale, pastorale e catechistica per non far mancare oggi e domani, come in passato, la sua presenza al fianco di chi ricerca strumenti validi e all’avanguardia.

Posted on

“Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti” – Intervista a don Domenico Ricca

Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti

Intervista a don Domenico Ricca

Salesiano da 35 anni cappellano al carcere minorile di Torino

(29 aprile 2020)

Le memorie personali del cappellano del carcere minorile torinese inserite nella vasta storia dell’istituzione carceraria minorile

Posted on

La pratica didattica nell’IRC

Un manuale pratico, di Cristina Carnevale, per aiutare a progettare piani annuali e unità di apprendimento nonché ad agire in classe con metodologie che risveglino interesse fino a valutare bisogni e progressi (apprendimento e competenze).

Un libro che si pone sul piano pedagogico-didattico, integrando elementi che possono interessare gli insegnanti di diverse discipline.

PER SAPERNE DI PIÙ scarica gratuitamente:

INDICE

ALCUNE PAGINE

4a DI COPERTINA

Posted on

Presentazione del libro “La bellezza e il coraggio del matrimonio” di Primo Soldi

La bellezza e il coraggio del matrimonio

PRIMO SOLDI

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Giovedì 12 marzo 2020

Ore 21.00

Aula Magna
Università Pontificia Salesiana
Torino, via Caboto 27

Introduce l’Autore don Primo Soldi.

Interviene don Roberto Carelli, docente di Antropologia teologica all’Università Pontificia Salesiana.

Seguirà lettura di brani di testimonianze tratte dal libro.

Modera Adriano Moraglio, scrittore.

Posted on

Convegno IdR 5 marzo 2020 – RINVIATO

Convegno Insegnanti di Religione
5 marzo 2020

AVVISO

Vista la situazione incerta e i relativi problemi che si sono venuti a creare in questi giorni in Piemonte, il Convegno IDR “Scuole e comunità cristiana. Sinergie per una crescita”, previsto a Torino per il 5 marzo, è rinviato a data da definire.

Sara nostra cura cercare di ricalendarizzarlo il prima possibile, ma solamente dopo che la situazione attuale si sarà risolta o almeno stabilizzata in maniera certa.

Elledici Scuola
Uffici Scuola Diocesi di Torino e di Piemonte e Valle d’Aosta
Associazioni Professionali AIMC e UCIIM

Posted on

Suor Giudici, mistica e poetessa. La sua vocazione nacque in bicicletta

Il lutto per Suor Giudici, mistica e poetessa. La sua vocazione nacque in bicicletta

Aveva 97 anni la coordinatrice dell’Eremo di San Biagio a Subiaco, una struttura gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice che offre un luogo di preghiera e di accoglienza

Domenica 23 febbraio Avvenire dedica un articolo alla scomparsa di Suor Maria Pia Giudici, FMA e coordinatrice dell’Eremo di San Biagio a Subiaco, mancata all’età di 97 anni. Suor Maria Pia è stata nella sua lunga e feconda vita molte cose insieme: una suora salesiana, ma anche poetessa, insegnante, maestra spirituale e mistica, scrittrice e protagonista di alcuni libri editi da Elledici.

È morta a 97 anni compiuti, suor Maria Pia Giudici, coordinatrice della Casa di preghiera Eremo di San Biagio a Subiaco, una struttura gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice che offre un luogo di preghiera e di accoglienza. Suor Giudici era nata a Viggiù (in provincia di Varese) il 30 settembre 1922. Lì ha trascorso la fanciullezza per poi trasferirsi con genitori a Milano, dove studiò prima dalle Suore Orsoline di San Carlo e poi dalle Salesiane, Figlie di Maria Ausiliatrice. Negli anni dell’Università (studiò presso la Cattolica di Milano e conobbe il fondatore padre Agostino Gemelli) e della gioventù maturò la vocazione alla vita religiosa. Entrata nella Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, le superiore decisero di farle continuare gli studi. Si laureò in Lettere e potè così insegnare sia a Milano sia a Lecco. Molto legata alle sue studentesse, si dedicò progressivamente anche al campo della comunicazione, organizzando cineforum e incontri con il mondo del cinema. È stata autrice anche di diversi testi letterari offrendo una galleria di ritratti di donne dalla grande fede. Nel tempo è diventata una figura di riferimento dell’Eremo di San Biagio.

La vita di suor Maria Pia Giudici è stata una preziosa grammatica di una vocazione profetica. Leggendo la sua recente biografia “Vivere in pienezza” (a cura di Alessandra Pagliari), troviamo una bellissima descrizione della chiamata accaduta in un rallentamento di una sua corsa in bicicletta perché un altro vento la toccò cambiando decisamente il corso della sua vita. Quella corsa e quel nuovo corso giungono fino all’ultimo grande canto-preghiera che chiude e sigilla le pagine, ciò che emerge è la sequela creativa e fedele di una voce:

«Lodato sii, o mio Signore,

per la corsa veloce degli anni

trascorsi quassù:

è ‘l’elisir’ della pace vera;

e il ‘pane’ della Parola di Dio

spezzato per una vita semplice e sobria,

nuova oggi. E domani e sempre.

Lodato sii, o mio Signore,

per questa piccola e cara realtà di san Biagio,

dove tutto è all’insegna del ‘gratuito’

e quel che vive è tutto ciò che Dio ci ha regalato.

Lodato sii, o mio Signore,

per tutto il gran bene che ho ricevuto dalla tua Parola

accolta, in prolungati tempi a volte,

e pregata al mattino e lungo il giorno

nella consapevole povertà del mio cuore».

Suor Maria Pia è stata nella sua lunga e feconda vita molte cose insieme: una suora salesiana, ma anche una scrittrice, poetessa, insegnante, maestra spirituale, mistica, e chissà quante altre ancora. Ogni persona non è mai un essere a una sola dimensione, ma quando si ha a che fare con vocazioni profetiche, la vita diventa un processo di scoperta di nuove dimensioni della personalità che si aggiungono alle precedenti, a formare nel tempo un albero che continua a crescere fino alla fine. Come per i profeti biblici (che suor Maria Pia ha sempre frequentato, e che sono personaggi vivi nelle sue parole), una vocazione cresce e si sviluppa dentro una o più comunità, a partire dalla prima comunità famigliare. È incarnata nella terra e nella storia di un luogo e di un tempo. Le sue parole sono incastonate nel vissuto quotidiano della propria gente. Dentro la prima comunità familiare avviene la prima chiamata ‘in bicicletta‘.

È l’evento fondamentale e assolutamente intimo. E dopo la vocazione troviamo ancora la comunità. I profeti non sono dei solitari, anche quando vivono in un ‘eremo’. Non sono ammaestrati soltanto da Dio nel loro intimo, ma sono formati e plasmati dalle comunità concrete. Profeti si nasce, profeti si diventa, imparando nel tempo a essere ciò che si era già nel seno materno. Nella storia di suor Maria Pia troviamo parole di cielo e parole di terra. Lavoro, pubblicità, formicaio, sport, Einstein. Perché per imparare ad ascoltare il cielo e donare le sue parole agli uomini e alle donne, bisogna imparare a toccare la terra. È bellissimo scoprire nella vita di suor Maria Pia l’impasto di mistica ed economia, di spiritualità e boschi, a ricordarci che le sole parole che abbiamo per parlare di Dio (e per ascoltarlo) sono le nostre parole umane. La sua storia e il suo presente ci dicono che camminare nello spirito fa diventare più umani non più divini, più uomini e donne non più angeli. Un segno inequivocabile che stiamo camminando bene e nella direzione giusta è allora diventare sempre più appassionati di tutto ciò che è vivo, di ogni creatura, delle parole e delle opere degli uomini e delle donne. Ed è qui che ci si può incontrare davvero tra credenti e non credenti – come accade a San Biagio -. Si apprezza sempre più la bellezza ordinaria delle cose di tutti. Non si fugge dalla terra per cercare il cielo, ma si ringrazia il cielo per averci fatto scoprire e amare la terra. Si diventa ogni giorno più solidali con gli errori e i persino i peccati di tutti, e nulla di ciò che è vivo diventa forestiero e sconosciuto.

La vita dello spirito deve portare a benedire la vita, a girare per le strade ringraziando di essere circondati da cose che giorno dopo giorno abbiamo imparato a vedere come vive. A stimare e a ringraziare l’infinita bellezza vera che ci circonda, e provare un sincero dolore di doverla un giorno lasciare. Brutto e pessimo segno è invece quello di chi loda il cielo e maledice la terra, chi difende Dio e condanna gli uomini. Quando si parte seguendo una voce incontrata in una corsa diversa in un giorno diverso, si inizia in cielo e si finisce sulla terra – e se si resta in cielo occorre preoccuparsi molto. Ogni vocazione è una parola che si fa carne, un emigrante che lascia il cielo per la terra. Questo e molto altro ho imparato incontrando suor Maria Pia, incontrandola dentro l’ora et labora benedettino e salesiano, lasciandosi toccare e in-segnare dalle sue parole theofore, tutte cielo e tutte terra. San Biagio è l’eredità di suor Maria Pia: che non interrompa la sua corsa.

Posted on

Il nuovo libro Elledici “Don Bosco. La storia infinita”

Una storia senza tempo

un uomo che seguì un sogno…

Dalla penna di uno dei narratori più apprezzati di questo tempo, nasce un nuovo modo di raccontare la vita di Don Bosco.

DON BOSCO
LA STORIA INFINITA

Caro Lettore,

in occasione della ricorrenza di San Giovanni Bosco e del 28° Capitolo Generale Salesiano, abbiamo il piacere di informarti della pubblicazione del nuovo libro edito da Elledici di Bruno Ferrero “Don Bosco. La storia infinita“, una storia senza tempo che narra la passione di Don Bosco nel realizzare i suoi sogni.

La presentazione è a cura di don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana.

«C’era una volta…» «C’è oggi…Don Bosco»

Dalla presentazione del Rettor Maggiore SDB,
don Ángel Fernández Artime

Le storie di solito cominciano con «C’era una volta…». Il titolo di questo piccolo libro invece è “La storia infinita”. Come dire «C’è oggi…Don Bosco». La sua storia continua. I suoi figli la continuano, ogni giorno.

La bellezza dell’uomo buono, l’abbiamo dimenticata. E anche il profumo che l’accompagna. I santi sono così. Per questo sono affascinanti. La gente percepisce istintivamente il loro splendore. E dopo secoli ancora si sente il loro profumo.  Un bambino osservava incantato le splendide vetrate di una cattedrale illuminate dal sole.

«Adesso ho capito chi è santo» disse all’improvviso. 
«Sì? Davvero?» fece la catechista.
«E’ un uomo che lascia passare la luce».
I ragazzi stavano bene accanto a Don Bosco. Si sentivano al sicuro, nel calore e nella luce di una paternità e di un’umanità ricca e forte. «Mi voleva bene» ricordavano tutti i ragazzi. Nella sua paternità scoprivano quella di Dio. Lui aveva promesso: «La mia vita la spenderò tutta per voi». Mantenne la promessa. Leggete la sua storia.

Dentro al libro

Sette capitoli che scorrono velocemente sotto gli occhi del lettore, ognuno arricchito dai splendidi disegni del salesiano Luigi Zonta e corredato da una storia vera dei giorni nostri, a testimoniare il valore della presenza salesiana in ogni angolo del mondo.

Pagine che narrano la passione di Don Bosco nel realizzare i suoi sogni, fino a quel 31 gennaio 1888, alle quattro e venti del mattino, quando il santo dei giovani conclude la sua missione terrena. Un libro che ha la forza di riempire di speranza ogni fatica.

Autore

BRUNO FERRERO, sdb, è esperto in pedagogia ed educazione religiosa dei bambini e dei ragazzi. È autore di numerosi volumi di racconti per la meditazione, la catechesi e l’insegnamento della religione.

Tutti i dettagli

  • EAN: 9788801066388
  • Prezzo: € 9,90
  • Formato: 14×21,5
  • Pagine: 192
  • Collana: Biografie di Don Bosco
  • Data pubblicazione: gennaio 2020
  • Cod: LDC 06638
  • Destinatari: Adulti, Giovani
  • Scaffale: Don Bosco e salesianità.
Posted on

Incontro al Messale. Come accogliere la terza edizione italiana del Messale Romano

Inaugurazione del Corso di formazione

In attesa della terza edizione italiana del Messale romano

un approccio interdisciplinare

in occasione della pubblicazione del libro

Incontro al Messale. Come accogliere la terza edizione italiana del Messale Romano (Elledici, Torino 2020)

Giovedì 16 gennaio 2020 ore 17.30

Cattedrale di Napoli – Basilica di Santa Restituta – Via Duomo 147

PROLUSIONE

Il Messale nella vita cristiana
Sua Ecc.za mons. Beniamino Depalma
Vescovo emerito di Nola

PRESIEDE

Sua Em.za il card. Crescenzio Sepe
Arcivescovo di Napoli e Gran Cancelliere Pftim

INTRODUCE

Prof. Salvatore Esposito Pftim

RELAZIONE INIZIALE

Prof. Francesco Asti Pftim

INTERVIENE

Don Valerio Bocci Elledici Torino

MODERA

Prof. Carmine Matarazzo Pftim

Posted on

Avviata la causa di beatificazione della Salesiana Cooperatrice Vera Grita

Domenica 22 dicembre 2019, 50° anniversario della nascita al cielo di Vera Grita (1923-1969), è stata ufficialmente avviata la Causa di beatificazione e canonizzazione della Salesiana Cooperatrice laica.

La procedura è stata ufficialmente presentata dal Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni, SDB, al vescovo di Savona-Noli, mons. Calogero Marino, il Supplex libellus, con il quale si chiede l’apertura dell’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù, la fama di santità e di segni di Vera Grita, laica, Salesiana Cooperatrice.

Vera Grita, insegnante e salesiana cooperatrice, dopo aver contratto una malattia cronica ai polmoni fu chiamata dal Signore a essere nella Famiglia salesiana e nella Chiesa “voce- del Dio vivente”. Gesù Eucaristia, attraverso il dono delle locuzioni interiori, le dettava l’Opera dei tabernacoli viventi- per la salvezza delle anime. Morì il 22 dicembre 1969, a 46 anni, in una cameretta dell’ospedale dove aveva trascorso gli ultimi sei mesi di vita in un crescendo di sofferenze accettate e vissute in unione a Gesù Crocifisso. “L’anima di Vera – scrisse don Borra, Salesiano, suo primo biografo – con i messaggi e le lettere entra nella schiera di quelle anime carismatiche chiamate ad arricchire la Chiesa con fiamme di amore a Dio e a Gesù Eucaristico per la dilatazione del Regno”.