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Il nuovo libro Elledici di Paolo Tomatis

Al servizio del dono

La nuova edizione del Messale

Un nuovo ed attesissimo strumento da uno dei più
accreditati e stimati teologici e liturgisti italiani.

Caro Lettore,

abbiamo il piacere di informarti della pubblicazione del nuovo libro Elledici “Al servizio del dono", un importante e pratico strumento per meglio comprendere quali cambiamenti comporterà nella pratica della Celebrazione il Nuovo Messale Romano.

Un valido ausilio per presbiteri, diaconi e operatori pastorali

  • Cosa si deve fare e come si devono celebrare i diversi momenti della Messa alla luce della nuova edizione del Messale Romano?
  • Ecco chiaramente indicati quali sono i cambiamenti previsti per i Riti introduttivi, il Kyrie eleison, il Gloria, il Padre Nostro, il dono della pace, il Beati gli invitati, il Calendario e il Proprio dei Santi.
  • Dopo un lunghissimo lavoro di revisione e traduzione, iniziato nel 2004, si è giunti al termine dell’opera, con l’approvazione finale della traduzione proposta dalla Conferenza Episcopale Italiana, da parte di papa Francesco nel maggio 2019 e della Congregazione vaticana per il culto divino e la disciplina dei sacramenti nel luglio 2019. Questo libro aiuterà presbiteri, diaconi e operatori pastorali a meglio comprendere per ben celebrare.

Dentro al libro

  • Un libro chiaro, immediato e completo, che aiuterà a rispondere alle tante domande che ci porremo alla luce della nuova edizione del Messale Romano.
  • Ogni momento della Celebrazione viene analizzato in vista dei cambiamenti attesi.
  • Il libro mostra come si possa arrivare ad avere testi vicini alla cultura, al linguaggio e alla fede dei cristiani di oggi, senza nulla togliere alla verità e ai testi di partenza.

Autore

Paolo Tomatis, docente di Liturgia presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale (sezione di Torino), l’Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina di Padova e la Facoltà teologica di Milano. È presidente dell’Associazione Professori di Liturgia, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano di Torino e membro della Consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale.

Tutti i dettagli

  • EAN: 9788801067064
  • Prezzo: € 9,90
  • Formato: 15×21 cm
  • Pagine: 88
  • Collana: Manuali per i ministeri
  • Data pubblicazione: Settembre 2020
  • Cod: LDC 06706
  • Destinatari: Sacerdoti/Parroci, Operatori liturgici, Operatori pastorali.
  • Scaffale: Domenica e Liturgia

Al servizio del dono

La nuova edizione del Messale

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Webinar “Educare attraverso digitale. Gli effetti sul piano relazionale” – con la partecipazione di Ricci Alessandro

Webinar “Educare attraverso digitale. Gli effetti sul piano relazionale”

con la partecipazione del Prof. Ricci Alessandro

Autore del libro Elledici “Educare insieme nell’era digitale”

Venerdì 19 giugno 2020 con il Webinar “EDUCARE ATTRAVERSO IL DIGITALE – GLI EFFETTI SUL PIANO RELAZIONALE” in diretta dalle ore 17.30 sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/osservatoriosalesianominori/ e sul canale YouTube https://m.youtube.com/user/UfficioStampaICC si conclude il progetto “PROSPETTIVE DI FUTURO” organizzato dall’Associazione Salesiani per il Sociale Italia Centrale – Aps, dall’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori e dalla Circoscrizione Salesiana Sacro Cuore Italia Centrale.

Oggi più che mai il digitale è al servizio dell’educazione, ma la comunità educante saprà utilizzare al meglio le potenzialità delle tecnologie moderne? E quale impatto si avrà nell’ambito delle qualità delle relazioni?

Queste e molte altre le domande a cui si cercherà di dare una risposta durante l’incontro per comprendere quali sono state le modifiche al tradizionale sistema educativo e quale ruolo avrà il digitale nella fase post Covid 19 nell’ambito dell’educazione dei giovani.

Introduce l’evento Don Roberto Dal Molin – Presidente Nazionale Salesiani per il Sociale Aps -.

Tra coloro che interverranno al Webinar, l’autore del libro Elledici “Educare insieme nell’era digitale”, Alessandro Ricci, dell’Istituto di Piscologia UPS.

Intervengono:
Prof. Fabio Pasqualetti – Preside Facoltà di Scienze della Comunicazione – UPS
Prof Alessandro Ricci – Istituto di Psicologia – UPS
Dott.ssa Monica Bormetti – Psicologa-Smart Break
Prof. Avv. Andrea Farina – Coordinatore dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori- .

Educare insieme nell’era digitale

Autori: Ricci Alessandro – Zbigniew Formella

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“E…state Insieme”: una proposta di animazione estiva – Bruno Ferrero

“E…state Insieme”: una proposta di animazione estiva – Bruno Ferrero

“Un oratorio senza musica è come un corpo senz’anima”
DON BOSCO

Con l’arrivo dell’estate e la conclusione delle attività scolastiche, don Bruno Ferrero ha realizzato, in collaborazione con l’Ufficio CS della Pastorale Giovanile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, una proposta di animazione estiva per gli oratori e le famiglie per far trascorrere ai bambini e ragazzi del tempo in maniera piacevole e divertente, per sgranchire mente e corpo, per guadagnare un sorriso!

La proposta prevede 62 buongiorno per i ragazzi e bambini. Ogni giorno si trova:

  • una storia sia in formato video con un narratore d’eccezione, don Bruno Ferrero, sia in forma testuale perché ciascuno possa sperimentarsi nell’arte del menestrello;
  • una riflessione legata alla storia ed al tema che ogni giornata tratterà;
  • un gioco proposto per i ragazzi delle medie;
  • un gioco proposto per i bambini delle elementari,
  • una preghiera che aiuti a chiudere la giornata.
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#SiRiparteConPrudenza#LaFedeNonSiÉMaiFermata

#SiRiparteConPrudenza
#LaFedeNonSiÉMaiFermata

Caro amico/cara amica,

Dal 18 maggio Elledici riparte “con prudenza” e in sicurezza, come molte attività in Italia. Con prudenza vuol dire che non riapriremo tutto subito e non tutti i nostri dipendenti e collaboratori saranno sempre presenti in azienda, al fine di limitare ancora, per qualche periodo, il più possibile gli spostamenti e i contatti, almeno fino a quando la situazione non sarà più chiara e più sicura per tutti. Ci scusiamo, pertanto, se non tutti i nostri operatori saranno sempre disponibili e suggeriamo a chiunque la mail come migliore mezzo di comunicazione per essere certi che il vostro messaggio arrivi.

Per qualsiasi urgenza se non avete mail dirette e se non trovate qualcuno per telefono, vi chiediamo di scrivere a info@elledici.org e la vostra mail verrà girata a chi di competenza che vi risponderà quanto prima.

In ogni caso l’attività, non si è mai fermata. In fedeltà allo spirito delle origini, la Casa Editrice di don Bosco ha impiegato questo tempo per re-immaginare nuovi spazi di animazione culturale, pastorale e catechistica per non far mancare oggi e domani, come in passato, la sua presenza al fianco di chi ricerca strumenti validi e all’avanguardia.

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“Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti” – Intervista a don Domenico Ricca

Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti

Intervista a don Domenico Ricca

Salesiano da 35 anni cappellano al carcere minorile di Torino

(29 aprile 2020)

Le memorie personali del cappellano del carcere minorile torinese inserite nella vasta storia dell’istituzione carceraria minorile

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La pratica didattica nell’IRC

Un manuale pratico, di Cristina Carnevale, per aiutare a progettare piani annuali e unità di apprendimento nonché ad agire in classe con metodologie che risveglino interesse fino a valutare bisogni e progressi (apprendimento e competenze).

Un libro che si pone sul piano pedagogico-didattico, integrando elementi che possono interessare gli insegnanti di diverse discipline.

PER SAPERNE DI PIÙ scarica gratuitamente:

INDICE

ALCUNE PAGINE

4a DI COPERTINA

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Presentazione del libro “La bellezza e il coraggio del matrimonio” di Primo Soldi

La bellezza e il coraggio del matrimonio

PRIMO SOLDI

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Giovedì 12 marzo 2020

Ore 21.00

Aula Magna
Università Pontificia Salesiana
Torino, via Caboto 27

Introduce l’Autore don Primo Soldi.

Interviene don Roberto Carelli, docente di Antropologia teologica all’Università Pontificia Salesiana.

Seguirà lettura di brani di testimonianze tratte dal libro.

Modera Adriano Moraglio, scrittore.

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Convegno IdR 5 marzo 2020 – RINVIATO

Convegno Insegnanti di Religione
5 marzo 2020

AVVISO

Vista la situazione incerta e i relativi problemi che si sono venuti a creare in questi giorni in Piemonte, il Convegno IDR “Scuole e comunità cristiana. Sinergie per una crescita”, previsto a Torino per il 5 marzo, è rinviato a data da definire.

Sara nostra cura cercare di ricalendarizzarlo il prima possibile, ma solamente dopo che la situazione attuale si sarà risolta o almeno stabilizzata in maniera certa.

Elledici Scuola
Uffici Scuola Diocesi di Torino e di Piemonte e Valle d’Aosta
Associazioni Professionali AIMC e UCIIM

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Suor Giudici, mistica e poetessa. La sua vocazione nacque in bicicletta

Il lutto per Suor Giudici, mistica e poetessa. La sua vocazione nacque in bicicletta

Aveva 97 anni la coordinatrice dell’Eremo di San Biagio a Subiaco, una struttura gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice che offre un luogo di preghiera e di accoglienza

Domenica 23 febbraio Avvenire dedica un articolo alla scomparsa di Suor Maria Pia Giudici, FMA e coordinatrice dell’Eremo di San Biagio a Subiaco, mancata all’età di 97 anni. Suor Maria Pia è stata nella sua lunga e feconda vita molte cose insieme: una suora salesiana, ma anche poetessa, insegnante, maestra spirituale e mistica, scrittrice e protagonista di alcuni libri editi da Elledici.

È morta a 97 anni compiuti, suor Maria Pia Giudici, coordinatrice della Casa di preghiera Eremo di San Biagio a Subiaco, una struttura gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice che offre un luogo di preghiera e di accoglienza. Suor Giudici era nata a Viggiù (in provincia di Varese) il 30 settembre 1922. Lì ha trascorso la fanciullezza per poi trasferirsi con genitori a Milano, dove studiò prima dalle Suore Orsoline di San Carlo e poi dalle Salesiane, Figlie di Maria Ausiliatrice. Negli anni dell’Università (studiò presso la Cattolica di Milano e conobbe il fondatore padre Agostino Gemelli) e della gioventù maturò la vocazione alla vita religiosa. Entrata nella Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, le superiore decisero di farle continuare gli studi. Si laureò in Lettere e potè così insegnare sia a Milano sia a Lecco. Molto legata alle sue studentesse, si dedicò progressivamente anche al campo della comunicazione, organizzando cineforum e incontri con il mondo del cinema. È stata autrice anche di diversi testi letterari offrendo una galleria di ritratti di donne dalla grande fede. Nel tempo è diventata una figura di riferimento dell’Eremo di San Biagio.

La vita di suor Maria Pia Giudici è stata una preziosa grammatica di una vocazione profetica. Leggendo la sua recente biografia “Vivere in pienezza” (a cura di Alessandra Pagliari), troviamo una bellissima descrizione della chiamata accaduta in un rallentamento di una sua corsa in bicicletta perché un altro vento la toccò cambiando decisamente il corso della sua vita. Quella corsa e quel nuovo corso giungono fino all’ultimo grande canto-preghiera che chiude e sigilla le pagine, ciò che emerge è la sequela creativa e fedele di una voce:

«Lodato sii, o mio Signore,

per la corsa veloce degli anni

trascorsi quassù:

è ‘l’elisir’ della pace vera;

e il ‘pane’ della Parola di Dio

spezzato per una vita semplice e sobria,

nuova oggi. E domani e sempre.

Lodato sii, o mio Signore,

per questa piccola e cara realtà di san Biagio,

dove tutto è all’insegna del ‘gratuito’

e quel che vive è tutto ciò che Dio ci ha regalato.

Lodato sii, o mio Signore,

per tutto il gran bene che ho ricevuto dalla tua Parola

accolta, in prolungati tempi a volte,

e pregata al mattino e lungo il giorno

nella consapevole povertà del mio cuore».

Suor Maria Pia è stata nella sua lunga e feconda vita molte cose insieme: una suora salesiana, ma anche una scrittrice, poetessa, insegnante, maestra spirituale, mistica, e chissà quante altre ancora. Ogni persona non è mai un essere a una sola dimensione, ma quando si ha a che fare con vocazioni profetiche, la vita diventa un processo di scoperta di nuove dimensioni della personalità che si aggiungono alle precedenti, a formare nel tempo un albero che continua a crescere fino alla fine. Come per i profeti biblici (che suor Maria Pia ha sempre frequentato, e che sono personaggi vivi nelle sue parole), una vocazione cresce e si sviluppa dentro una o più comunità, a partire dalla prima comunità famigliare. È incarnata nella terra e nella storia di un luogo e di un tempo. Le sue parole sono incastonate nel vissuto quotidiano della propria gente. Dentro la prima comunità familiare avviene la prima chiamata ‘in bicicletta‘.

È l’evento fondamentale e assolutamente intimo. E dopo la vocazione troviamo ancora la comunità. I profeti non sono dei solitari, anche quando vivono in un ‘eremo’. Non sono ammaestrati soltanto da Dio nel loro intimo, ma sono formati e plasmati dalle comunità concrete. Profeti si nasce, profeti si diventa, imparando nel tempo a essere ciò che si era già nel seno materno. Nella storia di suor Maria Pia troviamo parole di cielo e parole di terra. Lavoro, pubblicità, formicaio, sport, Einstein. Perché per imparare ad ascoltare il cielo e donare le sue parole agli uomini e alle donne, bisogna imparare a toccare la terra. È bellissimo scoprire nella vita di suor Maria Pia l’impasto di mistica ed economia, di spiritualità e boschi, a ricordarci che le sole parole che abbiamo per parlare di Dio (e per ascoltarlo) sono le nostre parole umane. La sua storia e il suo presente ci dicono che camminare nello spirito fa diventare più umani non più divini, più uomini e donne non più angeli. Un segno inequivocabile che stiamo camminando bene e nella direzione giusta è allora diventare sempre più appassionati di tutto ciò che è vivo, di ogni creatura, delle parole e delle opere degli uomini e delle donne. Ed è qui che ci si può incontrare davvero tra credenti e non credenti – come accade a San Biagio -. Si apprezza sempre più la bellezza ordinaria delle cose di tutti. Non si fugge dalla terra per cercare il cielo, ma si ringrazia il cielo per averci fatto scoprire e amare la terra. Si diventa ogni giorno più solidali con gli errori e i persino i peccati di tutti, e nulla di ciò che è vivo diventa forestiero e sconosciuto.

La vita dello spirito deve portare a benedire la vita, a girare per le strade ringraziando di essere circondati da cose che giorno dopo giorno abbiamo imparato a vedere come vive. A stimare e a ringraziare l’infinita bellezza vera che ci circonda, e provare un sincero dolore di doverla un giorno lasciare. Brutto e pessimo segno è invece quello di chi loda il cielo e maledice la terra, chi difende Dio e condanna gli uomini. Quando si parte seguendo una voce incontrata in una corsa diversa in un giorno diverso, si inizia in cielo e si finisce sulla terra – e se si resta in cielo occorre preoccuparsi molto. Ogni vocazione è una parola che si fa carne, un emigrante che lascia il cielo per la terra. Questo e molto altro ho imparato incontrando suor Maria Pia, incontrandola dentro l’ora et labora benedettino e salesiano, lasciandosi toccare e in-segnare dalle sue parole theofore, tutte cielo e tutte terra. San Biagio è l’eredità di suor Maria Pia: che non interrompa la sua corsa.