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Maria per l’unità di tutti i cristiani – Il nuovo libro di Umberto De Vanna

Maria per l’unità di tutti i cristiani

La Vergine Maria nelle sue feste e nella vita della comunità cristiana

Umberto De Vanna

Caro Lettore,

in occasione del mese mariano, abbiamo il piacere di informarti dell'uscita prevista per domani del nuovo libro di don Umberto De Vanna “Maria per l’unità di tutti i cristiani" edito da Elledici.

Un testo dedicato a Maria madre di Dio che si pone come finalità di avvicinare i cristiani affinché la celebrino in modo bello e significativo nel corso dell’anno liturgico e nelle sue feste più popolari e tanto care al popolo di Dio.

Di ogni festa liturgica l’Autore presenta la storia e le origini della festa medesima, i contenuti biblici e teologici che la caratterizzano.

Nella parte finale provoca sia i cattolici che il mondo evangelico e fa il punto sulle questioni che li dividono attorno alla Madre di Dio e li sfida a trovare nella Parola di Dio l’importanza della Vergine Maria, per aprirci insieme a una grande speranza: che sia proprio Lei a riportare l’unità tra i cristiani? Il testo è arricchito da un appassionato commento di Dietrich Bonhoeffer al Magnificat (Lc 1,46-55), risalente ad una sua omelia per la terza domenica di Avvento del 17 dicembre 1933.

Un testo utile per la meditazione personale e per gruppi di preghiera.

Il libro si arricchisce della presentazione di don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Congregazione Salesiana, e la postfazione di Daniel Attinger, monaco di Bose e pastore luterano

 
 

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Antiquum Ministerium – Lettera Apostolica in forma di «Motu proprio» con la quale si istituisce il ministero di Catechista

Antiquum Ministerium

Lettera Apostolica in forma di «Motu proprio» con la quale si istituisce il ministero di Catechista

PAPA FRANCESCO 

Guida alla lettura di don Valter Rossi

Commenti e approfondimenti curati da don Luciano Meddi, don Valter Rossi e don Umberto De Vanna

Caro Lettore,

abbiamo il piacere di informarti dell’uscita della Lettera Apostolica in forma di «Motu proprio» con la quale si istituisce il ministero di CatechistaAntiquum Ministerium” edita da Elledici, con la guida alla lettura di don Valter Rossi e i commenti curati da don Luciano Meddi, don Valter Rossi e don Umberto De Vanna.

Papa Francesco istituisce con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio il ministero laicale di Catechista. Il Papa ha già introdotto di recente una novità, estendendo alle donne il ministero del Lettorato (l’annuncio della Parola di Dio) e dell’Accolitato (la distribuzione dell’Eucaristia). Ora, così come per gli altri servizi ufficiali della Chiesa, dal Presbiterato al Diaconato, dall’Accolitato al Lettorato, anche chi è chiamato all’accompagnamento nel cammino di trasmissione della fede, svolgerà un compito “ufficiale”.
Sinora, a norma del codice del diritto canonico, si trattava di un semplice “incarico” affidato dal parroco a un altro chierico, a un religioso o a un laico uomo o donna. Questa Lettera Apostolica imprime un ulteriore slancio al ministero laicale e all’impegno missionario di ciascun battezzato.
Il volume è arricchito da commenti e approfondimenti curati da esperti catecheti: Luciano Meddi’ Valter Rossi, Umberto De Vanna.
Uno strumento indispensabile per chiunque voglia approfondire e comprendere la vocazione del Catechista.

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2. Letture e introduzioni – 16 maggio 2021

16 maggio

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Giornata per le comunicazioni sociali

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo

Con l’ascensione giunge al termine la vita terrena di Gesù: la sua predicazione, i suoi miracoli, la sua testimonianza d’amore fino alla croce e la sua risurrezione.  Ora Gesù inaugura una nuova condizione di presenza-assenza. Non lo si vedrà più con gli occhi, ma in un altro modo. Questo è garantito dalle parole di Gesù stesso: «Ecco, io sarò con voi per sempre… fino alla fine del mondo». Gesù abbandona visibilmente la terra, ma lascia alla Chiesa e agli apostoli il compito di renderlo presente e di continuare la sua opera di evangelizzazione.

PRIMA LETTURA

Fu elevato in alto sotto i loro occhi.                                       

È l’inizio del libro degli Atti degli apostoli. L’evangelista Luca racconta che Gesù si mostrò vivo per 40 giorni. Nell’ultimo giorno, mentre si trova a tavola con gli apostoli, parla loro e li invita ad attendere lo Spirito Santo, poi viene elevato in alto e una nube lo sottrae ai loro occhi. È l’ascensione al cielo di Gesù.  

 Dagli Atti degli Apostoli.                                                                                                  At 1,1-11

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Parola di Dio.

 SALMO RESPONSORIALE                                                                     Dal Salmo 46 (47)

Il Signore Gesù sale alla destra del Padre tra un tripudio di acclamazioni ed è circondato di gloria. È la giusta conclusione della fedeltà senza misura alla sua missione.

Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia.

Oppure:

Alleluia, alleluia, alleluia

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

 SECONDA LETTURA

Raggiungere la misura della pienezza di Cristo.                  

Paolo ricordando che Dio è uno solo, Padre di tutti, esorta gli Efesini all’unità, a vivere un corpo solo e un solo spirito. A questo fine chiede loro di essere degni della chiamata ricevuta, a comportarsi con umiltà, dolcezza e magnanimità. E a vivere nell’unità anche i diversi carismi ricevuti.     

 Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.                                                         Ef  4,1-13

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini». Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.
Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO        Mt 28,19a.20b

Alleluia, alleluia.

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.

Alleluia.

VANGELO

Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.              

L’ascensione nel racconto di Marco è la più essenziale: una sola riga. Gesù sale al cielo e siede alla destra di Dio. Ma prima dà agli undici il compito di andare in tutto il mondo a proclamare il Vangelo. La loro parola, dice Marco, sarà accompagnata da «segni», perché il Signore Gesù agisce insieme a loro.

Dal vangelo secondo Marco.                                                                                   Mc 16,15-20

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Parola del Signore.

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3. Annunciare la Parola – 16 maggio 2021

16 maggio

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Giornata per le comunicazioni sociali

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo

PER RIFLETTERE E MEDITARE

Gli abitanti di Nazaret, di Cafarnao e di Gerusalemme hanno avuto la fortuna di poter vedere con i propri occhi il Figlio di Dio fatto uomo. Fortuna unica. Ora Gesù con l’ascensione abbandona gli apostoli e l’umanità per ricevere piena la gloria che gli è stata negata su questa terra. Questo rappresenta anche la glorificazione di un uomo: ora uno di noi siede con il suo corpo alla destra di Dio. E anche la nostra carne, così fragile che a volte facciamo fatica ad accettare, è destinata alla gloria.

L’uomo Gesù alla destra del Padre
Con l’ascensione si concludono i Vangeli di Marco e di Luca, mentre gli Atti degli Apostoli cominciano proprio con questo episodio. Ma si tratta di descrizioni quanto mai essenziali. Marco si limita a scrivere: «Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio» (16,19).
Solo negli Atti degli Apostoli nel racconto di Luca c’è qualcosa che ricorda la solennità delle grandi teofanie antico testamentarie e compaiono due personaggi in bianche vesti. Secondo il biblista Gianfranco Ravasi questi simboli non sarebbero che una nuova, grande dichiarazione di fede nel Cristo risorto. Per Luca infatti l’ascensione è il vertice della Pasqua.
Che cosa significhi ascensione al cielo non è molto semplice da spiegare. A partire dalla parola «cielo»: che cosa può voler dire questa parola per la gente evoluta del nostro tempo? Un tempo si poteva pensare che la dimora di Dio, il paradiso, si trovasse proprio al di là delle nuvole. Ma oggi questa immagine è davvero improponibile. Ascensione al cielo di Gesù significa che Gesù è ritornato nel mondo di Dio, da dove era partito e da dove in realtà non si era mai allontanato. La Scrittura dice semplicemente che è «tornato al Padre», che siede alla «destra del Padre», pienamente glorificato, dopo la terribile prova della passione e morte.
Comprendiamo bene che questo è il nostro modo di esprimerci, perché molte categorie del mondo di Dio ci sfuggono. Del resto è Gesù stesso che quasi materializzata il suo discorso, per farci capire: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi» (Gv 14,1-3).

La nuova missione degli apostoli
Prima di salire al cielo Gesù affida agli apostoli la Chiesa, la predicazione del Vangelo, il regno di Dio. Si fida incredibilmente di loro, li prende come sono, come ha sempre fatto. Essi, comunque fragili, sono ancora lì con lui. Gesù li ha convocati e hanno obbedito. Gli vogliono certamente bene, anche se a modo loro. Anche se non hanno capito tutto della sua persona. Non sono i primi della classe, ma Gesù chiede a loro di cambiare il mondo, di gettare il granello di senape, sapendo che porterà frutto sulla sua parola. Presto scenderà su di loro lo Spirito Santo, allora tutto cambierà: la loro fede, il loro coraggio, l’entusiasmo.
Se dunque l’ascensione introduce Gesù in una dimensione nuova, anche gli apostoli sono chiamati a un profondo cambiamento di vita. Gli apostoli dovranno imparare a vivere senza di lui, a prolungare la predicazione del Vangelo. Dice Marco (e sono le due ultime righe del suo Vangelo: «Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la parola con i segni che la accompagnavano».  A conferma che Gesù non abbandona realmente i suoi, ma li accompagnerà nella loro predicazione e compirà «segni» che confermeranno le loro parole. Aggiunge Luca che gli apostoli tornano a Gerusalemme «pieni di gioia» (24,52). 

Gesù presente tra noi
Gesù dunque con l’ascensione vive d’ora in poi una nuova dimensione, quella di Dio. Ma questo, contrariamente a quello che pensiamo, ci garantisce che sarà sicuramente e più facilmente vicino a noi: «È bene per voi che me ne vada…», ha detto agli apostoli nell’ultima Cena. Né loro, né noi lo vedremo con i nostri occhi, ma la sua presenza, garantita dalla sua parola, sarà nei fratelli: «Qualunque cosa avete fatto ai più piccoli, lo avete fatto a me» (Mt 25,40); «Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere» (Mt 25,35). E nella Chiesa: «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me» (Lc 10,16). Soprattutto nell’Eucaristia: è la parola di Gesù che si realizza e si fa pane, rendendo presente lo stesso Gesù dell’ultima Cena.
Oggi è la giornata dell’impegno missionario per eccellenza. Gli apostoli per primi sono stati dei grandi testimoni della fede, poi li ha seguiti una schiera luminosa di missionari generosi, tante storia di amore e di sacrificio.È una giornata di fede, che ci sollecita a mettere ordine nella nostra vita, ad aprire gli occhi su come viviamo, su quali sentieri siamo incamminati, su come siamo orientati. «L’albero cade dalla parte da cui pende», diceva san Giovanni Bosco ai suoi giovani. E anche: «Un pezzo di paradiso aggiusta tutto». Questo infatti è il nostro destino ultimo, lo stesso di Gesù: un’eternità felice, una gioia senza fine per la quale sentiamo di essere stati creati.

UN FATTO – UNA TESTIMONIANZA

L’ambiente digitale caratterizza il mondo contemporaneo. Larghe fasce dell’umanità vi sono immerse in maniera ordinaria e continua. Non si tratta più soltanto di “usare” strumenti di comunicazione, ma di vivere in una cultura ampiamente digitalizzata che ha impatti sul modo di comunicare, di apprendere, di informarsi, di entrare in relazione con gli altri… Tuttavia non è sano confondere la comunicazione con il semplice contatto virtuale. Infatti, l’ambiente digitale è anche un territorio di solitudine, manipolazione, sfruttamento e violenza, possono esporre al rischio di dipendenza, di isolamento e di progressiva perdita di contatto con la realtà concreta, ostacolando lo sviluppo di relazioni interpersonali autentiche (da Chistus vivit, 86-88).

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4. Parola da Vivere – 16 maggio 2021

16 maggio

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Giornata per le comunicazioni sociali

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo

COMMENTO

Secondo gli studiosi, questa conclusione del vangelo non appartiene a Marco, è un’aggiunta voluta dalla comunità, perché il testo non finisse con la paura e la fuga delle donne dal sepolcro. In ogni caso per noi è autentica parola del Signore.
In pratica questo brano presenta attraverso la parola di Gesù ciò che le comunità cristiane avevano già sperimentato nella predicazione degli apostoli.
Condizione necessaria per la salvezza è la fede che nasce dall’accoglienza e dall’adesione alla predicazione e raggiunge la sua maturazione nel Battesimo. Invece il rifiuto del Vangelo è già un’autoesclusione non solo dalla comunità dei salvati ma dal regno di Dio.
Anche i segni distintivi della presenza di Gesù, che Giovanni e Luca attribuiscono all’azione dello Spirito Santo, fanno parte dell’esperienza delle prime comunità.
È interessante notare come i cristiani hanno inteso l’Ascensione di Gesù, infatti dichiarano indifferentemente che Gesù è salito al cielo o «fu elevato» (anche per la risurrezione i verbi attivi e passivi sono usati indifferentemente). Per noi significa che il Padre e il Figlio agiscono insieme in perfetta unità.
Ma la cosa più notevole è che mentre si dice che Gesù sale al cielo e siede alla destra del Padre, nello stesso tempo candidamente si dichiara che Gesù agisce con i discepoli e conferma la predicazione con i miracoli. È chiaro allora che il vangelo dice che l’Ascensione non è un allontanamento dal mondo, ma sancisce semplicemente la fine della visibilità fisica di Gesù e l’inizio della sua azione invisibile, ma ugualmente efficace, per la salvezza di ogni uomo, attraverso il dono dello Spirito Santo e l’azione della Chiesa.
E i miracoli promessi oggi dove sono?
È difficile spiegare i segni della presenza salvifica di Gesù nel mondo e in particolare nella Chiesa ed è ricorrente la tentazione di desiderare nostalgicamente i segni miracolosi dei primi tempi o di restare delusi per la loro “scarsissima” presenza.
Una comunità cristiana che vive nella fede e cresce in essa, da una parte con una fede autentica può sperimentare gli interventi straordinari del Signore, dall’altra, e ancora di più, è chiamata a dare i segni dei miracoli dello Spirito, che si rivelano anzitutto nell’amore fraterno, visibile e sperimentabile da tutti, dentro una fede incrollabile, capace di affrontare le persecuzioni, nella speranza sicura, generatrice di forza e di gioia anche nelle difficoltà della vita quotidiana.
Viviamo in un tempo in cui la potenza del male si fa sempre più violenta per opera dell’avversario e di coloro che se ne lasciano catturare. Chi ha fede possiede la potenza di Cristo e dello Spirito ed è capace, anche se non se ne accorge e non pratica esorcismi, di difendere e proteggere i fratelli dall’influenza del male. La fede e l’amore sono la forza che mette in fuga l’avversario e sono anche l’antidoto contro il veleno dello spirito che paralizza e uccide molti. Tanti fratelli ne hanno bisogno.
Infine, la Chiesa oggi ha bisogno del miracolo delle lingue: è alto il rischio che parli in un modo incomprensibile per gli uomini e le donne di oggi. Soprattutto i pastori hanno bisogno di invocare il dono dello Spirito che, animando lo loro fede, li renda capaci di parlare una lingua che tocchi non solo le orecchie ma i cuori delle persone, specialmente dei giovani.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato». La salvezza viene dalla fede; il Battesimo è il sacramento della fede donata da Dio, accolta e professata dal cristiano. Non c’è nulla di magico nei sacramenti… se non c’è la fede il Battesimo non salva. Interroghiamoci su come la nostra fede si esprime nella vita.
  2. Il Signore Gesù sale al cielo e non è più visibile, ma agisce attraverso i suoi discepoli. Questa verità della fede ci sostiene nella preghiera, nella carità e nell’affrontare difficoltà e persecuzioni.
  3. «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura». Il Signore non manda solo gli apostoli, ma ogni cristiano. Sarebbe sufficiente che noi proclamassimo il Vangelo nel mondo in cui viviamo e che frequentiamo: famiglia, lavoro, relazioni amicali e sociali.
  4. La nostalgia dei miracoli denuncia una fede immatura. Chi ha gli occhi della fede riesce a vedere i segni dell’amore di Dio e dei fratelli ogni giorno. E il cuore si apre alla gioia e alla perseveranza.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Facciamo il “miracolo” di continuare ad amare concretamente una persona «difficile».


Tratto da: Messale delle domeniche e delle feste – Elledici – 2018

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5. Perdono e Preghiere dei Fedeli – 16 maggio 2021

16 maggio

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Giornata per le comunicazioni sociali

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore Gesù, risorto dai morti e asceso alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
  • Cristo, nostro fratello, che hai condiviso fino in fondo la nostra vita, abbi pietà di noi.
  • Signore Gesù, che ci affidi la missione di annunciare la tua parola agli uomini del nostro tempo, abbi pietà di noi.

PREGHIERA UNIVERSALE

Celebrante. Fratelli e sorelle carissimi, Cristo sale al Padre e affida agli apostoli il compito di annunciare il Vangelo all’umanità. Chiediamo al Padre che ci renda consapevoli della stessa missione. Preghiamo insieme e diciamo:

Rendici degni di te, Signore!

  • Per la Chiesa e i suoi ministri, perché si rendano sempre più disponibili ad annunciare il Vangelo a tutte le nazioni, soprattutto tra chi è più lontano e meno disponibile al mondo della fede, preghiamo.
  • Perché il mondo della comunicazione sociale in tutte le espressioni sappia usare i nuovi strumenti di cui dispone per rendere più efficace l’annuncio della parola di salvezza, preghiamo.
  • Perché le nuove tecnologie siano sempre più strumenti di crescita per tutti e di educazione e di formazione alla vita delle nuove generazioni, preghiamo.
  • Per tutti noi, perché la nostra comunità sappia accogliere con coraggio e preparazione le nuove sfide che il progresso pone alla proposta di fede e alla vita cristiana, preghiamo.

Celebrante. Cristo Signore, che salendo al Padre hai promesso di rimanere tra noi, donaci lo Spirito, affinché il tuo amore e la fede raggiungano il cuore di chi è in attesa della tua parola di speranza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

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6. Vignetta di RobiHood – 16 maggio 2021

16 maggio

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Giornata per le comunicazioni sociali

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo

per scaricare sul tuo pc l’immagine in formato grande e colorabile,
cliccaci sopra col tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome“.

 


Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

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Sei dei nostri! – La Canzone ufficiale del Sussidio Estivo 2021

Sei dei nostri!
La Canzone ufficiale del Sussidio Estivo 2021

Ecco il video ufficiale del Sussidio per l’Estate 2021 Sei dei nostri!

L’inno/tormentone dell’estate, dalle sonorità molto dance, con tanto di balletto e animazione.

Il sussidio estivo dall’editrice Elledici dal titolo Sei dei nostri. Innovativo, moderno e colorato, nasce dalla collaborazione dell’editrice con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e con il vasto movimento dei gruppi della Laudato si’ e si collega ai temi che hanno ispirato le ultime encicliche di Papa Francesco: quelli dell’ecologia e della fratellanza. 

Hanno coordinato la preparazione del sussidio Elledici don Valter Rossi, già direttore delle riviste Mondo Erre e Dimensioni Nuove e attualmente direttore di Dossier Catechista, e Enrico Molineri, cooperatore salesiano, da anni impegnato nella diffusione delle tematiche ecologiche care a papa Francesco.

Le tematiche

In questo periodo, segnato dalla distanza e dalla paura dell’altro, il tema dell’ecologia integrale illuminata dalla Laudato si’, è la chiave per un mondo migliore in cui tutti possano sentirsi a casa propria, tutti fratelli e amici, protagonisti di un futuro migliore. 

Le tematiche proprie della Laudato si’ (risposta al grido della Terra e al grido dei poveri, ripensamento dell’economia in un’ottica ecologica, l’adozione di uno stile di vita semplice, istruzione per creare consapevolezza ecologica, coinvolgimento comunitario e partecipazione attiva alla cura della creazione senza dimenticare una spiritualità capace di riscoprire e valorizzare la natura e il Creato) sono presentate attraverso una storia avventurosa e vivace. 

La trama 

Nonno Eco e la nipotina Jia sono i nostri protagonisti di un’estate diversa dal solito e con quel pizzico di avventura che rende tutto interessante: su un modernissimo aereo quantico ad energia solare, girano il mondo incontrando amici impegnati nella costruzione di un mondo migliore e più giusto. Eco è come un vecchio e possente albero, è il nonno saggio, che abbraccia passato e futuro, con una visione globale del mondo. Jia è come una foglia, conosce solo quello che c’è in una città moderna, ma è curiosa, fa le domande giuste al nonno e a quelli che incontra, e invita tutti a farsi delle domande su come stanno vivendo e su come si potrebbe vivere meglio. Ma non sempre, anzi quasi mai, fare le domande giuste lascia tranquilli. 

Un fantomatico Gruppo X, infatti, si accorge della loro attività, e ne avverte la pericolosità. Loschi personaggi cercano di contrastarli in ogni modo, e di impossessarsi di un libro che contiene scottanti informazioni che potrebbero mandare in crisi i loro discutibili affari. E mentre si prepara la festa finale…

l contenuti del sussidio

La storia a puntate di Eco, Jia e dei loro amici è corredata da schede tematiche e contenutistiche, approfondimento della Laudato Si’, giochi per grandi e piccoli, attività formative di gruppo e proposte di laboratori, preghiere per iniziare o concludere le giornate. Sono previste anche alcune schede formative per gli animatori, chiamati a vivere in prima persona ciò che faranno sperimentare ai bambini e ai ragazzi. Sono state preparat grazie agli interventi qualificati di interventi qualificati di alcuni esperti.

  • Cambiamenti Climatici, (Luca Mercalli, metereologo e divulgatore scientifico);
  • Economia, (Suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice, è un’economista,docente di economia politica e statistica presso la Pontificia Università Auxilium, consultore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, sotto-segretario per il Settore Fede e Sviluppo del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale);
  • Spiritualità Ecologia integrale, (don Joshtrom Kureethadam, Coordinatore del Settore “Ecologia e Creato” del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale);
  • Stili di vita (Maurizio Pallante, Saggista consulente per il ministero dell’Ambiente riguardo all’efficienza energetica. Nel 2007 è stato il fondatore del Movimento per la Decrescita Felice)

Molti disegni originali corredano l’impianto grafico.

Il sussidio è pensato anche nell’ottica delle restrizioni dovute alla pandemia, che verosimilmente continueranno a limitare le esperienze di massa dei Centri estivi, concentrandosi su gruppi più piccoli di animatori e bambini nei quali poter vivere un’esperienza gioiosa e di svago, ma anche di maturazione e di fede.