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5. Perdono e Preghiere dei Fedeli – 30 maggio 2021

30 maggio

SANTISSIMA TRINITÀ

Un solo Dio in tre Persone

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore Gesù, che hai rivelato l’amore del Padre e ci hai mandato lo Spirito Santo, abbi pietà di noi.
  • Cristo, Figlio di Dio e nostro fratello, abbi pietà di noi.
  • Signore Gesù, che con il Padre e lo Spirito ci hai resi partecipi della tua vita divina, abbi pietà di noi.

PREGHIERA UNIVERSALE

Celebrante. Fratelli e sorelle carissimi, come figli di Dio, guidati dal suo Spirito, innalziamo la nostra preghiera per mezzo di Gesù, nostro fratello. Preghiamo insieme e diciamo:

Noi ti lodiamo, santa Trinità.

  • Perché nella Chiesa ci siano sempre uomini e donne che, come gli apostoli, siano capaci di donarsi totalmente all’annuncio del Vangelo, preghiamo.
  • Perché le nostre comunità parrocchiali siano fraternamente unite, a imitazione dell’amore che lega il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, preghiamo.
  • Perché le autorità politiche e civili realizzino comunità civili in cui ognuno sia accolto, accompagnato e aiutato, preghiamo.
  • Perché ciascuno di noi ovunque si senta chiamato a rendere presente con la sua testimonianza il Signore della vita, preghiamo.

Celebrante. Padre d’infinita bontà, che ci chiami a condividere la tua gloria, accompagnaci con il tuo Spirito, affinché viviamo sempre il Vangelo del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

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6. Vignetta di RobiHood – 30 maggio 2021

30 maggio

SANTISSIMA TRINITÀ

Un solo Dio in tre Persone

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

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2. Letture e introduzioni – 23 maggio 2021

23 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

MESSA  DEL GIORNO

PRIMA LETTURA

Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.

La prima lettura, comune per i tre anni della liturgia, presenta il racconto della Pentecoste, così come la descrive Luca. L’improvviso rombo da cielo, «come di vento che si abbatte gagliardo», rimanda al Sinai, quando Dio strinse la prima alleanza con il suo popolo. Ma anche al superamento di Genesi 11: come la torre di Babele ha confuso le lingue e ha disperso le genti, così la Pentecoste crea comunicazione e comunione tra genti diverse per lingua e cultura.

 Dagli Atti degli Apostoli.                                                                                                  At 2,1-11

 SALMO RESPOSORIALE                                                                              Dal Salmo 103 (104)

Lodiamo il Signore, egli nella sua grandezza fa vivere ogni cosa grazie al suo Spirito che riempie l’universo.

Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Oppure:

Alleluia, alleluia, alleluia

 SECONDA LETTURA

Il frutto dello Spirito.                                                                     

Camminare secondo lo Spirito e non secondo la carne vuol dire condurre una vita radicalmente nuova. Chi vive secondo lo Spirito non vuole soddisfare i desideri mondani, le opere della carne, ma ricerca i valori dello Spirito, che si manifestano nell’amore, nella pace, nella fedeltà, nella bontà, nel dominio di sé.

 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati.                                              Gal 5,16-25

 VANGELO

Lo Spirito di verità vi guiderà a tutta la verità.       

Gesù assicura gli apostoli che manderà lo Spirito, che procede dal Padre. Spirito che aprirà i loro occhi sulla identità di Gesù, li guiderà alla conoscenza piena dei progetti di Dio e li renderà coraggiosi testimoni di lui.

Dal vangelo secondo Giovanni.                                                   Gv 15,26-27;16,12-15

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5. Perdono e Preghiere dei Fedeli – 22 maggio 2021

22 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA

Questa Messa si dice la sera del sabato, prima o dopo i Primi Vespri della domenica di Pentecoste.

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore Gesù, che mandi il tuo Spirito a rinnovarci il cuore, abbi pietà di noi.
  • Cristo, che ci doni il tuo Spirito attraverso il sacrificio della croce, abbi pietà di noi.
  • Signore Gesù, lo Spirito che ha trasformato gli apostoli, ci renda tuoi testimoni, abbi pietà di noi.

PREGHIERA UNIVERSALE

Celebrante. Fratelli e sorelle carissimi, viviamo questo momento di fede e di comunione, invocando lo Spirito Santo che scenda anche oggi su di noi e sulla Chiesa. Preghiamo insieme e diciamo:

Manda su di noi il tuo Spirito, Signore!

  • Per la Chiesa, lo Spirito Santo che è Spirito di unità faccia crescere la fraternità nella comunità cristiana e nel mondo, preghiamo.
  • Per la società civile, perché le istituzioni chiamate a governare sugli uomini siano instancabili nel venire incontro alle necessità di tutti, preghiamo.
  • Per la nostra comunità, perché lo Spirito Santo ci rafforzi nella comunione, spenga ogni invidia e divisione, preghiamo.
  • Per ciascuno di noi, perché ci sentiamo accompagnati dallo Spirito Santo nei momenti di gioia e di difficoltà, preghiamo.

Celebrante. Manda su di noi, o Padre, il dono dello Spirito, perché illuminati e fortificati dalla sua presenza non ci fermiamo nel costruire il tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

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2. Letture e introduzioni – 22 maggio 2021

23 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA

Questa Messa si dice la sera del sabato, prima o dopo i Primi Vespri della domenica di Pentecoste.

Nel racconto di Luca la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli è solenne e segna l’inizio della comunità cristiana e sappiamo bene che lungo i secoli è protagonista nella storia della salvezza. Eppure ancora oggi lo Spirito Santo è il grande dimenticato nella vita dei cristiani. Ezechiele parla dello Spirito che riporta la vita nelle ossa spente degli ebrei in esilio (37,5). E nel Nuovo Testamento quando si parla di Spirito Santo avviene sempre qualcosa di straordinario: scende in Maria e il Figlio di Dio si fa uomo; si posa su Gesù nel battesimo e ha inizio la sua vita pubblica. È in forza dello Spirito di Dio che Gesù risorge. A Pentecoste lo Spirito trasforma un manipolo di paurosi in testimoni coraggiosi e nasce la Chiesa.

PRIMA LETTURA

La si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra.

La torre di Babele è il simbolo della ribellione verso il Creatore dei primi abitanti dell’umanità. Questi uomini vogliono sfidare Dio e costruire una torre che raggiunga il cielo. Ma Dio confonde le loro lingue e si disperderanno. Questo passo della Genesi intende dare una spiegazione teologico-popolare della esistenza di più lingue, viste come un attentato alla condivisione e alla fraternità tra i popoli.   

Dal libro della Genesi.                                                                                                   Gn 11,1-9

 

SALMO RESPONSORIALE                                                                  Dal Salmo 32 (33)

I progetti di Dio si realizzano, nonostante l’opposizione e l’ostilità dei popoli. Felice quel popolo che si mette nelle mani di Dio e ne riconosce la sovranità, come ha fatto Israele.

Rit. Su tutti i popoli regna il Signore.

Altri brani, a scelta, come prima lettura e relativo salmo responsoriale e orazione se si procede come nella Veglia pasquale.

Il Signore discese sul monte Sinai davanti a tutto il popolo.                                                      

È il racconto della prima alleanza tra Jahvè e il popolo eletto. Dio sceglie Israele tra tutte le nazioni della terra per farne il suo popolo; un popolo privilegiato, in cui si renderà presente al mondo. La festa di Pentecoste ogni anno ricorderà agli Israeliti il momento in cui sul Sinai è stata conclusa questa alleanza con Mosè e gli anziani di Israele. 

Dal libro dell’Esodo.                                                                                    Es 19,3-8a.16-20b

SALMO RESPONSORIALE                                                           

Dal Salmo 102 (103)

Il Dio di Israele è un Dio giusto, indica a Israele le sue vie e i suoi progetti. Il salmista lo riconosce e lo loda pieno di riconoscenza.

Rit. La grazia del Signore è su quanti lo temono.

Oppure:          

Dal Salmo 103 (104)

Ossa inaridite, infonderò in voi il mio spirito, e rivivrete.         

È il famoso testo di Ezechiele che descrive il rifiorire delle speranze di Israele. Pur essendo in esilio, il profeta annunzia agli ebrei sfiduciati che ritorneranno a vivere grazie allo Spirito che soffierà sulle loro ossa inaridite.

Dal libro del profeta Ezechiele.                                                                     Ez 37,1-14

SALMO RESPONSORIALE                                                            Dal Salmo 50 (51)

Il popolo di Israele in esilio chiede di essere purificato dalle proprie infedeltà per poter essere salvato e poter ancora lodare Dio nella terra promessa.

Rit. Rinnovami, Signore, con la tua grazia.

Oppure:                                                                                                      

Dal Salmo 103 (104)

Oppure:

Io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo.  

È il passo di Gioele citato da Pietro il mattino di Pentecoste. Il riferimento è al rinnovamento universale dell’umanità, ma anche a quello degli ultimi tempi.

 Dal libro del profeta Gioele.                                                                                             Gl 3,1-5

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 103 (104)

Il salmo è pervaso da meraviglia e stupore per le meraviglie operate da Dio nell’universo. Il salmista invita se stesso e tutti a lodare e a riconoscere questa grandezza.

Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

SECONDA LETTURA

Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.    

In attesa che si realizzino le opere del Signore, possediamo già le primizie dello Spirito, che agisce in noi per portare a fioritura i progetti che Dio ha sulla creazione, su di noi e sul nostro futuro. 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.                                                    Rm 8,22-27

VANGELO

Sgorgheranno fiumi di acqua viva.  

Nel giorno di Pentecoste, festa delle capanne, si ringraziava Dio per il raccolto, ma si ricordava anche l’alleanza conclusa con Dio durante la traversata nel deserto. Gesù usa il simbolismo dell’acqua per parlare dello Spirito che scenderà sul popolo dopo che lui sarà glorificato.    

Dal vangelo secondo Giovanni.                                                                   Gv 7,37-39

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3. Annunciare la Parola – 23 maggio 2021

23 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

PER RIFLETTERE E MEDITARE

È nella festa di Pentecoste, una delle grandi feste ebraiche, che avviene il fatto più straordinario dell’esperienza apostolica, la discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli apostoli. La Pentecoste era una delle tre grandi festività ebraiche che prevedeva il pellegrinaggio a Gerusalemme e la città era invasa da molte migliaia di pellegrini provenienti anche da lontano. Ricorreva sette settimane dopo la Pasqua e si festeggiava l’inizio della stagione del raccolto. Ma con il tempo fu collegata alla consegna della Torah (la Legge) a Mosè sul monte Sinai, dove fu proclamata solennemente l’alleanza tra Dio e il suo popolo.

Nella festa della Pentecoste
La Pentecoste dunque esisteva prima che la celebrasse la Chiesa. Ma per i cristiani assunse altri significati, più collegati all’esperienza e alle parole di Gesù e agli avvenimenti che accaddero nel cenacolo proprio il giorno di Pentecoste, quando Gerusalemme era gremita di fedeli.
Nel giorno della Pentecoste infatti lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli, così come aveva promesso Gesù, che per quaranta giorni, dopo la risurrezione ha catechizzato gli apostoli, completando il suo insegnamento e portando in questo modo a compimento la sua missione.
La discesa dello Spirito Santo è accompagnata da fenomeni fisici che richiamano l’esperienza del popolo ebraico ai piedi del monte Sion, dove Mosè ha ricevuto l’antica legge. Quasi a dire che la nuova Pentecoste era come la consegna di una nuova legge per una nuova alleanza con il nuovo popolo di Dio, la Chiesa. Di fatti si spalancano le porte, che gli apostoli avevano chiuse per la paura, e ora essi predicano con convinzione, si fanno sentire da gente venuta a Gerusalemme da ogni dove e che parla lingue diverse. E tutti comprendono le loro parole. Proprio l’opposto di ciò che era avvenuto al tempo della torre di Babele, quando – alle origini dell’umanità – le persone non si compresero più per castigo divino e diedero origine alle razze. All’entusiasmo degli apostoli, risponde la massa delle folle, che si convertono a migliaia e si aprono alla nuova fede ricevendo il battesimo. Nasce così la Chiesa.
Fuoco, vento e amore devono investire anche la Chiesa di oggi, per essere aperta al bisogno di accoglienza e di fraternità verso chi è ancora in attesa del Vangelo di Gesù.

 La trasformazione degli apostoli
È entusiasmante la trasformazione degli apostoli. Finora paurosi e incerti, di fede debole, adesso sono pieni di entusiasmo e annunciano la risurrezione di Gesù con coraggio e lucidità. È certamente questo l’elemento che colpisce di più: la loro trasformazione. Lo Spirito li guida ora «a tutta la verità», come ha promesso Gesù (Gv 16,13). Erano pieni di dubbi e incertezze, ora diventano gli entusiasti predicatori del Vangelo, i testimoni qualificati di Gesù.
Per cambiare il cuore degli apostoli non bastarono nemmeno la predicazione di Gesù, i suoi miracoli, l’entusiasmo delle folle e la sua stessa morte in croce e risurrezione: ci volle lo Spirito Santo. Solo oggi, dopo la discesa dello Spirito Santo, gli apostoli non hanno più paura e diventano pronti a tutto. Sosterranno viaggi faticosi e pericolosi, la persecuzione, e alla fine avranno il coraggio di affrontare lo stesso martirio. 

Il dono dello Spirito
Nell’ultima cena Gesù promette lo Spirito Santo e dice che darà senso a tutto, spiegherà e recupererà ogni cosa. Oggi nonostante tutto lo Spirito Santo è il grande sconosciuto. Molti cristiani probabilmente sanno che esiste, ma per tanti di loro è la persona della Trinità sicuramente più assente alla loro vita. Fanno fatica persino a immaginarlo: a molti sembra più un’idea teologica che una persona. E le immagini simboliche della colomba, del fuoco e del vento possono aiutare, ma anche disorientare.
Per comprendere lo Spirito Santo ci si deve rifare ai suoi effetti. Ogni volta che si presenta avviene qualcosa di straordinario e di speciale. Sin dall’origine del mondo, quando Dio dà inizio alla creazione, c’è soltanto lo Spirito di Dio che «aleggia sulle acque» (Gn 1,1). Nella pienezza dei tempi lo Spirito Santo scende in Maria e il Figlio di Dio scende tra di noi, uomo tra gli uomini.
La vita della Chiesa lungo i secoli è attraversata dalla presenza della Spirito Santo. Si rende presente nei sacramenti, nel magistero di Pietro e dei vescovi, nella Parola di Dio, nella vita di ogni cristiano. Proprio in questa nostra celebrazione, invocando lo Spirito Santo sul pane e sul vino Gesù si rende realmente presente con il suo Corpo e il suo Sangue.
Lo Spirito Santo infine è stato infuso sugli apostoli per donare il perdono di Dio. È il perdono infatti che ci fa nuovi e ci permette di vivere nella fraternità. Ed è Spirito di unità: come ha permesso a Pietro di farsi ascoltare e comprendere anche da chi parlava un’altra lingua, oggi ci aiuta a trovare la forma di comunicazione giusta per farci capire e per trasmettere il Vangelo.

UN FATTO – UNA TESTIMONIANZA
«Senza lo Spirito Santo: Dio è lontano, il Cristo resta nel passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l’autorità una dominazione, la missione una propaganda, il culto un’evocazione e l’agire cristiano una morale da schiavi». È significativo che questo splendido testo, attribuito indifferentemente a Ignatio IV, patriarca di Antiochia e ad Atenagora, patriarca di Istambul, nasce nella Chiesa sorella d’Oriente.

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4. Parola da Vivere – 23 maggio 2021

23 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

COMMENTO

Queste espressioni di Gesù, prese da due capitoli diversi, raccolgono le promesse di Gesù sul dono dello Spirito Santo e sulla sua azione.
È facile pensare che gli apostoli non abbiano capito molto, ma il Signore dice chiaramente che non ne sono ancora capaci. Gesù ha annunciato la sua partenza e le persecuzioni, causate dall’odio del mondo, che essi dovranno affrontare. Inoltre la loro fede non è ancora matura e fra poco si scontrerà con lo scandalo della croce, entrerà in crisi e causerà fughe e rinnegamento.
Ma quando lo vedranno risorto e riceveranno il dono dello Spirito, allora la loro fede diventerà roccia ed essi saranno in grado non solo di capire tutto ciò che Gesù è, ha detto e realizzato, ma avranno anche il coraggio e la forza, per affrontare il mondo intero, per portare il Vangelo ad ogni creatura e per subire anche il martirio.
L’opera dello Spirito è iniziata nell’eternità, toccando tutti i popoli e le persone, si è espressa in modo particolare in Israele, quindi nell’accompagnare Gesù nella sua missione. Nessuno lo ha conosciuto, ma la sua opera diventerà visibile e riconoscibile dopo il ritorno di Gesù al Padre. Il compito dello Spirito è quello di far comprendere interamente ciò che il Padre ha progettato e voluto e che il Figlio ha realizzato, di mettere alla portata di tutti e di ciascuno la salvezza, che consiste nel renderli figli nel Figlio e, infine, di sostenere con la sua luce e la sua forza l’impegno di ogni credente per vivere da figlio di Dio. Questo dice Gesù quando afferma che lo Spirito non parla da se stesso; infatti egli comunica solo l’amore del Padre e del Figlio per l’umanità, oltre questo non c’è altro, è tutto, ed è la verità tutta intera, cioè la verità che è Cristo Gesù, Verbo eterno, inviato, incarnato, morto e risorto per noi.
Nella vita quotidiana sperimentiamo che non c’è solo lo Spirito Santo in azione nel mondo e nel cuore degli uomini. Ci sono anche spiriti nemici di Dio e dell’uomo. Ma chi crede non teme, perché lo Spirito di Cristo e del Padre è la potenza stessa di Dio. Chi liberamente sceglie di lasciarsi guidare dallo Spirito Santo non si fa ingannare da altri spiriti. Ma non basta essere battezzati, frequentare la parrocchia, essere catechisti, religiosi o preti; l’unica garanzia che possiamo avere è nelle nostre mani: una fede vera e un amore concreto. Chi crede e ama è mosso dallo Spirito di Dio e non cade nella menzogna e nel peccato.
Nello Spirito è urgente riscoprire e vivere l’umiltà, parola poco familiare oggi nel mondo e anche nella Chiesa. La persona umile conosce i propri limiti e le proprie forze, i propri difetti e le proprie virtù. Sa bene di non bastare a se stessa, tanto meno di salvarsi da sola. Sa bene che tutto le è stato dato per imparare ad amare. Sa che le spinte egoistiche sono sempre in agguato dentro di lei. E allora si mette alla scuola dello Spirito per comprendere l’essenziale della vita, nella preghiera chiede la sua luce e la sua forza per resistere al male e fare il bene in ogni occasione, non presume di essere migliore degli altri ma sa di avere bisogno di una comunità di fratelli e sorelle, infine non crede mai di essere arrivata, ma accetta che il cammino è lungo e faticoso e finisce solo nell’abbraccio del Padre.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. Lo Spirito non è visibile, la sua opera sì, per chi ha gli occhi della fede. Quale azione dello Spirito riconosciamo nella nostra vita di questi ultimi tempi? Lodiamo e ringraziamo.
  2. A volte, di fronte a situazioni o a scelte significative, vengono a galla dalla profondità del nostro cuore atteggiamenti, prospettive e proposte di azione, che non avevamo mai visto e provate in noi e non tutte evangeliche. Ci chiediamo da dove provengano. Riconosciamo in noi la lotta tra lo Spirito Santo e lo spirito del male? Quando non riusciamo a distinguere, cosa facciamo?
  3. Lo Spirito abita la profondità del nostro essere. Se vogliamo essere persone libere e responsabili, capire noi stessi e gli altri, individuare le scelte giuste…, dobbiamo imparare a dialogare con lo Spirito, dandoci il tempo e la tranquillità per raggiungerlo nell’intimo del cuore e della vita.
  4. A volte pensiamo di non farcela a vincere alcune tentazioni o abitudini. È un sottile imbroglio dell’avversario, per farci smettere di lottare. Lo Spirito è la forza di Dio, messa a nostra disposizione, proprio per vincere ogni tentazione e abitudine al male.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Chiedendo aiuto allo Spirito, individuare e combattere una tentazione ricorrente o un’abitudine da cambiare.

 


Tratto da: Messale delle domeniche e delle feste – Elledici – 2018

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5. Perdono e Preghiere dei Fedeli – 23 maggio 2021

23 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

MESSA DEL GIORNO

 

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, che asceso al Padre ci fai dono del tuo Spirito, abbi pietà di noi.
  • Cristo, che ci edifichi come pietre vive nella tua Chiesa, abbi pietà di noi.
  • Signore Gesù, che hai mandato il tuo Spirito per il perdono dei peccati, abbi pietà di noi.

PREGHIERA UNIVERSALE

Celebrante. Fratelli e sorelle carissimi, in unione con tutti coloro che oggi vivono con gioia le primizie dello Spirito, lodiamo e invochiamo Dio nostro Padre, dicendo insieme:

Donaci il tuo Spirito, Signore!

  • Tu, Padre, che hai dato al Cristo Gesù la gloria di sedere alla tua destra, fa’ che lo riconosciamo ancora presente tra noi nei bisognosi, preghiamo.
  • Tu che ci hai detto di ascoltare il tuo Figlio, fa’ che tutti ascoltino la sua voce e vivano nel suo Vangelo, preghiamo.
  • Manda, Padre, il tuo Spirito su tutti noi, ci liberi dal peccato e ci dia l’entusiasmo della vera fede, preghiamo.
  • Il tuo Spirito orienti il corso della nostra storia personale e di quella del mondo, preghiamo.

Celebrante. Padre misericordioso, aiutaci a metterci al tuo servizio e fa’ di tutti noi un cuor solo e un’anima sola. Per Cristo nostro Signore.

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6. Vignetta di RobiHood – 23 maggio 2021

23 maggio

DOMENICA DI PENTECOSTE

La nascita della Chiesa

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco