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1. ORAZIONI – 17 MAGGIO – ASCENSIONE DEL SIGNORE

17 MAGGIO 2026

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

 

Antifona

Con voce di gioia date l’annuncio,
fatelo giungere ai confini della terra:
il Signore ha riscattato il suo popolo. Alleluia. (Cf. Is 48,20)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Salgano a te, o Signore,
le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio,
perché, purificati dal tuo amore,
possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti»,
dice il Signore.
«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito,
perché rimanga con voi per sempre». Alleluia. (Gv 14,15-16)

Dopo la comunione

Dio onnipotente,
che nella risurrezione di Cristo
ci fai nuove creature per la vita eterna,
accresci in noi i frutti del sacramento pasquale
e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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3. Commento alle Letture – 17 MAGGIO- ASCENSIONE DEL SIGNORE

17 MAGGIO 2026

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

 

COMMENTO 1

COMMENTO 2 

Festa della speranza cristiana

O Cristo Gesù crocifisso e risorto, salendo al cielo e sedendo alla destra del Padre, sei stato costituito Signore del cielo e della terra,
ottenendo la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.
Con la tua natura umana e divina sei ritornato nel seno del Padre, portando alle altezze della sua gloria la nostra fragile umanità che tu avevi assunto,
unendola a te. Ponte fra il cielo e la terra, Giudice, Signore e Salvatore potente, non ti sei separato da noi,
ma ci hai preceduto nella casa del Padre per darci la serena fiducia che dove sei tu, capo della Chiesa e primogenito fra molti fratelli, un giorno saremo anche noi,
tutti uniti nella stessa gloria. Terminando la tua presenza visibile tra noi e sottraendoti alla nostra vista materiale,
ora operi nella tua Chiesa con la forza e la potenza dello Spirito Santo.
Adoriamo il Padre che attraverso la tua corporeità sacrificata e glorificata effonde perennemente il dono dello Spirito Santo sulla Chiesa e sul mondo
per renderci eredi della vita eterna. Come i discepoli sul monte di Galilea, ci prostriamo dinanzi alla tua maestà divina,
deponendo ai tuoi piedi piagati d’amore i nostri dubbi perché tu possa aiutarci nella nostra incredulità, rendendoci spediti nel percorrere la via della pace.
Come tendesti la mano a Pietro – uomo di poca fede e dubitante -,
che stava affondando nelle acque, così ti avvicini a ciascuno di noi nella celebrazione eucaristica,
nutrendoci con la tua Parola e il tuo Pane di vita.
Facendoci gustare il tuo cielo invisibile attraverso i segni visibili-sacramentali, tu susciti in noi il desiderio della patria beata.
Annunciando la tua morte, Signore, e proclamando la tua risurrezione, viviamo nell’attesa della tua venuta, riconoscendoti e servendoti nei poveri e nei sofferenti,
con i quali ti sei identificato. Il potere in cielo e in terra, che il Padre ha messo nelle tue mani, restituisce te al cielo e riconsegna a noi la terra.
Come il Padre ha mandato te, così tu mandi noi con l’energia pasquale del tuo Santo Spirito per renderti presente in tutti i popoli e fino alla fine del mondo.
Tu ci vuoi missionari nel mondo intero, inviandoci ad annunciare la tua Parola a tutti gli uomini della terra perché ti conoscano e possano aderire a te,
immergendosi nel mistero della tua passione, morte e risurrezione attraverso il Battesimo ricevuto nel nome del Padre, di Te-Figlio e dello Spirito Santo.
Nuove creature in Te, già risuscitati con Te e fatti sedere nei cieli in Te, siamo chiamati ad osservare i tuoi comandamenti per camminare nel tuo amore,
nell’attesa di stare per sempre con Te in paradiso. O Beata Vergine Maria, assunta in cielo in anima e corpo,
l’arcangelo san Gabriele nel momento dell’annunciazione ti disse:”Il Signore è con te”, chiamandoti a cooperare all’opera della salvezza quale Madre dell’Emmanuele.
Questa promessa delle origini per noi si fa rivelazione della presenza permanente del tuo Figlio che è dentro di noi, nel cuore del creato e delle creature,
alimentando la speranza della risurrezione della carne e della vita del mondo che verrà.
O Madre della speranza, con te vogliamo seguire il tuo Figlio, Divino Maestro, camminando decisamente verso la Gerusalemme celeste.
Di là verrà il tuo Figlio come Salvatore per trasfigurare il nostro corpo mortale e conformarlo al suo corpo glorioso,
in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.
O Signore che ascendi tra canti di gioia, facci testimoni gioiosi del tuo Amore per le strade del mondo.
Amen.
Alleluia!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

MEDITAZIONE

Cinque versetti bellissimi. Matteo fa concludere la missione di Gesù su questa terra lì dov’era iniziata, in Galilea, e nel quadro finale lo mostra in compagnia degli undici apostoli.
Si prostrano e dubitano. Il testo greco non fa capire se tutti si prostrano e tutti dubitano ma, considerando il gruppo come una unità, entrambi gli atteggiamenti sono presenti: si prostrano e quindi lo riconoscono come Figlio di Dio, dubitano e quindi la loro fede non è ancora chiara e forte. Probabilmente l’evangelista vuole evidenziare che gli apostoli, in questo momento, non sanno ancora bene come considerare Gesù risorto e come relazionarsi a lui. Si chiariranno dopo, con il dono dello Spirito.
Ma proprio a loro, credenti e dubbiosi contemporaneamente, Gesù affida se stesso e la missione di evangelizzare il mondo intero.
Inizia con l’affermazione del suo potere divino: è lui il Signore dell’universo che ha salvato l’umanità e, come il Padre, vuole che tutti gli uomini siano salvi. E proprio perché ne ha il potere, affida la missione, che lui ha iniziato, agli apostoli che devono arrivare dove lui non è arrivato: raggiungere tutti i popoli. Una missione personale per i suoi amici, ma che non si ferma a loro, perché essi sono il fondamento della Chiesa, la quale continuerà la stessa missione fino alla fine dei tempi.
L’opera da realizzare è una sola: far diventare discepoli di Gesù tutti i popoli di tutti i tempi.
Gli strumenti sono due: insegnare a vivere i comandamenti di Gesù, il Vangelo, un insegnamento che passa attraverso la parola e la testimonianza; battezzare, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, coloro che credono. Battezzare vuol dire immergere e questo significa che chi è battezzato riceve in dono la partecipazione alla vita stessa di Dio, perché muore alla vita vecchia e rinascendo partecipa, in forma iniziale, della risurrezione di Cristo.
Per realizzare la missione «divina» che hanno ricevuto, gli apostoli, e la Chiesa, hanno a disposizione lo stesso potere di Gesù e questo viene detto con una espressione carica di verità e di affetto che esalta il contenuto teologico e spirituale: Gesù stesso sarà sempre con i suoi amici in tutto lo svolgimento della missione fino alla fine del mondo.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. «Essi però dubitarono». Gesù lo sa e, forse, proprio per questo si fida tanto da affidare loro la missione di portare il Vangelo, cioè lui stesso, nel mondo. Non c’è bisogno di essere «perfetti» per testimoniare e portare Gesù agli altri. Ci inginocchieremo e dubiteremo anche noi, fino a quando il Signore ci chiamerà a sé.
  2. «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra». E Gesù lo trasmette agli apostoli. A volte interpretiamo questo potere con la logica terrena. È invece il potere di Dio, quello di salvare tutti. È questo il potere che ci interessa o cerchiamo ancora l’altro?
  3. «… insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato». Battesimo e insegnamento sono strettamente collegati. Non tutti noi battezziamo, ma tutti possiamo «insegnare» il Vangelo agli altri, basta conoscerlo e viverlo. Lo Spirito Santo ha il compito di suggerirci le parole giuste, quando ci viene chiesto di parlare.
  4. «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Promessa che rivela un affetto divino infinito. Vale per la Chiesa, per gli apostoli, ma anche per ciascuno di noi. La preghiera ci fa gustare la bellezza del camminare per le strade del mondo, sapendo che lui cammina con noi.
  5. PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Coltivare la consapevolezza che non siamo soli, che il Signore è vicino e ci ama.

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2. introduzioni – 17 MAGGIO – ASCENSIONE DEL SIGNORE

17 MAGGIO 2026

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

L’Ascensione di Gesù alla destra del Padre segna il compimento della sua missione nel nostro mondo e apre la strada al dono dello Spirito Santo. Non è più visibile, ma è più presente. L’Eucaristia è il segno più ricco della sua presenza nella vita della Chiesa e di ogni cristiano. Nessuno di noi è solo nel vivere il Vangelo e nel compito di testimoniarlo e annunciarlo agli altri.

PRIMA LETTURA

Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
In Cristo, capo del suo corpo, che è la Chiesa, il Padre ha mostrato il suo amore e la sua potenza che salva. Paolo prega perché i credenti ricevano il dono della vera sapienza per poter conoscere il Signore Gesù e vivere con la gioiosa speranza di condividere la sua gloria in cielo.

VANGELO

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
Inizio e conclusione in Galilea. Agli undici che dubitano Gesù affida la missione di portare il Vangelo in tutto il mondo. Ma non li lascia soli, ogni giorno li segue e li sostiene, perché nella sua morte e risurrezione ha ricevuto dal Padre il potere di salvare tutti.

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4. Letture – 17 MAGGIO – ASCENSIONE DEL SIGNORE

17 MAGGIO 2026

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

PRIMA LETTURA

Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli   At 1,1-11

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 46 (47)

R. Ascende il Signore tra canti di gioia.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra. R.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. R.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. R.

SECONDA LETTURA

Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
In Cristo, capo del suo corpo, che è la Chiesa, il Padre ha mostrato il suo amore e la sua potenza che salva. Paolo prega perché i credenti ricevano il dono della vera sapienza per poter conoscere il Signore Gesù e vivere con la gioiosa speranza di condividere la sua gloria in cielo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni   Ef 1,17-23

Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni Principato e Potenza,
al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato
non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi
e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.

 Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo. (Mt 28,19a.20b)

Alleluia.

VANGELO

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
Inizio e conclusione in Galilea. Agli undici che dubitano Gesù affida la missione di portare il Vangelo in tutto il mondo. Ma non li lascia soli, ogni giorno li segue e li sostiene, perché nella sua morte e risurrezione ha ricevuto dal Padre il potere di salvare tutti.

Dal Vangelo secondo Matteo   Mt 28,16-20

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 17 MAGGIO 2026 – ASCENSIONE DEL SIGNORE

17 MAGGIO 2026

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 17 MAGGIO 2026 – ASCENSIONE DEL SIGNORE

17 MAGGIO 2026

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, per tutte le volte che abbiamo contemplato il cielo e abbiamo dimenticato di impegnarci sulla terra. Kyrie eleison.
  • Cristo, abbiamo avuto paura di non essere capaci di portare il Vangelo e ci siamo arresi. Christe eleison.
  •  Signore, abbiamo dubitato della tua presenza costante nella nostra vita. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Gesù ci ha affidato una missione: essere testimoni del suo Vangelo. Chiediamo la sua vicinanza e il suo aiuto.
Diciamo insieme: Signore Gesù, rimani con noi.

  • Perché nessuna nostra fragilità e debolezza ci separi mai da te. Preghiamo.
  • Perché sempre gustiamo la gioia che il tuo amore incondizionato fa nascere in noi. Preghiamo.
  • Perché ci ricordiamo sempre che tu ci hai scelti con amore e fiducia per portare il Vangelo ai fratelli. Preghiamo.
  • Perché il timore di non essere capaci di evangelizzare ci spinga a lasciarci guidare dallo Spirito Santo. Preghiamo.

Signore Gesù, tu hai ricevuto dal Padre ogni potere in cielo e sulla terra. Fa’ che, modellando la nostra vita sulla tua, sappiamo riconoscerci come figli di Dio e fratelli tra di noi.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

 

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L’eresia di Francesco

Il nuovo libro di Cosimo Schena

Sei cresciuto anche tu con l'immagine di un Francesco già perfetto, già risolto, già lontano da te? Questo libro di Cosimo Schena — il sacerdote più seguito sulle piattaforme social — arriva per smontare quell'immagine con delicatezza e coraggio.

Francesco non viene raccontato come il santo da calendario, ma come un uomo ferito, inquieto, affamato di senso e di riconoscimento. Un uomo che non nasce santo, ma che impara lentamente a stare nella propria vita — senza sconti, senza maschere.

«Mentre noi pensiamo che diventare santi significhi allontanarsi dall'umano, Francesco scopre che nella santità si diventa finalmente uomini fino in fondo.»

Pubblicato in occasione del Giubileo francescano indetto da Papa Leone XIV, questo non è un libro da leggere per sentirsi consolati — è un libro che invita ad attraversare Francesco, a lasciarsi inquietare dalla sua storia, e a ritrovare nella sua “eresia” qualcosa di profondamente vero sulla propria.

Rassegna stampa

buonasera24.it

fattitaliani.it

ilgiornaledellazio.it

pugliasera.it

newspam.it

La volta buona – Rai 1

spettacolomusicasport.com

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1. ORAZIONI – 10 MAGGIO – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

 

Antifona

Con voce di gioia date l’annuncio,
fatelo giungere ai confini della terra:
il Signore ha riscattato il suo popolo. Alleluia. (Cf. Is 48,20)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che per la preghiera del tuo Figlio
ci hai donato lo Spirito della verità,
ravviva in noi con la sua potenza
il ricordo delle parole di Gesù,
perché siamo pronti a rispondere
a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Salgano a te, o Signore,
le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio,
perché, purificati dal tuo amore,
possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti»,
dice il Signore.
«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito,
perché rimanga con voi per sempre». Alleluia. (Gv 14,15-16)

Dopo la comunione

Dio onnipotente,
che nella risurrezione di Cristo
ci fai nuove creature per la vita eterna,
accresci in noi i frutti del sacramento pasquale
e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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3. Commento alle Letture – 10 MAGGIO- VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

 

COMMENTO 1

La meditazione evangelica propostaci in questa domenica fa parte del lungo discorso di addio che Gesù rivolge ai suoi apostoli per prepararli al suo imminente  distacco da loro dovuto alla sua morte sulla croce. Con la lavanda dei piedi le sue azioni si fanno sempre più choccanti e provocatorie Quanto accade durante l’ultima cena turba, scandalizza e sconcerta.
Il Maestro, su cui avevano puntato tutto nella speranza che fosse il Messia guerriero e liberatore tanto atteso, si umilia e si abbassa a lavare i piedi come fanno solo gli schiavi. È’ inconcepibile, intollerabile e scandaloso. La reazione di Giuda, la supponenza di Pietro, l’ironica rabbia di Tommaso e la fredda concretezza di Filippo rappresentano bene lo stato d’animo di tutti gli altri apostoli che mugugnano e fremono in silenzio.
In questo contesto cadono le parole odierne del Vangelo. Gesù coglie il disagio e scuote il loro stato d’animo impregnato di delusione, rancore, paura e disorientamento. Non parla loro dei comandamenti di Mosè ma dei suoi comandamenti che si sintetizzano in uno slogan: “Amatevi come io vi ho amato”.
Lavare i piedi non è uno scandalo ma il nuovo modo di credere in Dio. Questo invito è duro da accettare ma non impossibile.
Gesù con il Padre saranno sempre presenti accanto ad ogni cristiano attraverso il Paraclito, nome greco intraducibile in italiano con una sola parola.
Egli è colui che sta accanto, che difende, che sostiene e che guida. È forza per i deboli, presenza per chi è solo, speranza per chi soffre, fiducia per chi si dispera, pace per chi è in guerra, perdono per i peccatori, accoglienza per chi è sbandato, misericordia per tutti, provocazione per chi si scandalizza ed etica per i moralisti.
È un progetto di vita quanto mai attuale. Seguendo l’insegnamento di Papa Leone XIV ognuno di noi, se vuole essere cristiano, con coraggio, libertà ed impegno,  ha il compito di assimilare, studiare,  insegnare e vivere la Parola in libertà, franchezza e fedeltà, senza servilismi e compromessi nella parresia (trasparente chiarezza) e nella xeniteia (fuori da ogni omologazione).
Queste virtù, care ai Padri del deserto colonne delle prime comunità cristiane, devono essere le travi portanti della nostra fede.
Con la costante presenza del Paraclito accanto a noi l’utopia odierna della pace si può trasformare nella certezza della giustizia e fratellanza universale di domani.
Alla faccia di Trump, Netaniahu, Putin e Xi Jing Ping.

COMMENTO 2 

Cristo Speranza 

O Gesù Maestro, con intima gioia ascoltiamo e accogliamo le Tue parole di vita eterna pronunciate nel Cenacolo durante il discorso di addio per preparare i Tuoi discepoli al Tuo ritorno al Padre. Tu ci insegni che amarTi significa conoscere e osservare i Tuoi comandamenti, perché chi sta nell’amore, dimora in Te e Tu in lui.

Morto una volta per sempre per i peccati e risorto alla vita immortale, ci hai donato con il Padre lo Spirito di verità, l’altro Paraclito, che rimane per sempre accanto a noi per guidarci, illuminarci, difenderci dal maligno, per correggerci al momento opportuno, pregando in noi, facendoci interiorizzare e vivere il Tuo insegnamento. Signore nostro, il tuo Spirito attesta la Tua presenza in noi, rivelandoci la Tua unità col Padre ed inserendoci in essa, rendendo presente nella celebrazione eucaristica il mistero pasquale della Tua passione, morte e risurrezione. Ti benediciamo, o Cristo, perché sei in noi e noi in Te per il dono del Tuo Spirito, che ci conduce a Te, Verità del Padre e dell’uomo.

Speranza nostra, con la Tua beata passione ed ascensione al cielo non ci hai lasciato orfani, ma ci hai promesso che verrai da noi. Noi Tua Sposa, mossi dal Tuo Spirito, Ti invochiamo con fiducia: ”Vieni, Signore Gesù!”, e Tu ci rispondi: ”Sì, io vengo presto!”. Nell’attesa della Tua venuta gloriosa, Ti adoriamo nei nostri cuori, rendendo ragione della speranza pasquale che è in noi, con dolcezza e rispetto del cammino altrui e con retta coscienza, soffrendo facendo il bene, piuttosto che facendo il male, sul Tuo esempio. Signore Gesù, battezzati nel Tuo santo nome, nel sacramento della Confermazione attraverso l’imposizione delle mani del Vescovo e l’unzione crismale ci hai donato il sigillo del tuo Santo Spirito, che ci abilita ad annunciare con franchezza la Tua Parola, che ci rende liberi e guarisce il cuore.

O Cristo, rendici sempre più Chiesa estroversa, in uscita, missionaria, in cammino verso le periferie esistenziali, sull’esempio del diacono ed evangelista Filippo, per diffondere attorno a noi la Tua gioia pasquale, ripresentando, con la potenza del Tuo Spirito di verità e di amore, i Tuoi gesti e le Tue Parole di liberazione, di tenerezza, di guarigione, di misericordia.

Signore Gesù, che non respingi la nostra preghiera e non ci neghi la Tua misericordia, Ti supplichiamo: concedici di esprimere nella vita feriale il sacramento del Tuo Corpo e Sangue che celebriamo nella fede, operante per mezzo della carità. Rinnovati nello spirito dall’incontro con Te, che ci confermi con il dono dello Spirito, possiamo collaborare alla Tua opera di salvezza, amandoci come Tu ci hai amato.

Amen. Alleluia!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

MEDITAZIONE

L’affermazione di partenza è che Gesù è una sola cosa con suo Padre. Aveva già detto che il Padre abita in lui e lui nel Padre e questo avviene perché egli ama totalmente Gesù e lui lo ricambia allo stesso modo. Gesù qui aggiunge che abita nei discepoli e loro in lui. Il modello del rapporto tra il Padre e Gesù si trasferisce nel rapporto tra Gesù e i discepoli. Una cosa inaudita, che neanche la fantasia più sfrenata poteva immaginare, diventa dono reale a disposizione di tutti coloro che amano non a parole, ma nella verità e cioè vivendo i comandamenti di Gesù, che nel vangelo di Giovanni sono due: credere in lui e amare i fratelli come lui li ha amati, fino a dare la vita… È proprio vero? Gesù dà due segni a dimostrazione.
Il primo: insieme al Padre manderà lo Spirito che continuerà la sua opera di Paràclito, cioè di difensore e consolatore, quella che Gesù ha esercitato in forma visibile dalla nascita alla morte; i discepoli faranno questa esperienza spirituale e «fisica» nello stesso tempo.
Il secondo: Gesù non abbandonerà i suoi amici, sarà sempre con loro, visibile realmente solo agli occhi della fede di chi, ricevuto l’amore del Padre e di Gesù, lo ricambia e diventa capace di vedere e comprendere il mondo di Dio attraverso Gesù (questo significa che Gesù gli si manifesterà).
Tutto questo è nascosto agli occhi di chi non vuol credere (il mondo, in questo brano), ma rimane poco comprensibile anche a chi dice di credere, pure abbastanza sinceramente, ma non ama come ha insegnato Gesù.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. Promesse incredibili ma dimostratesi vere negli apostoli. Sono anche per noi e si realizzano nella misura in cui camminiamo con Gesù e come lui. I santi l’hanno fatto, lo fanno e diventano segno della presenza di Gesù e dello Spirito.
  2. Il «mondo» non vede, non conosce e non può ricevere lo Spirito della vita. E noi vediamo che corre verso la morte. Il Signore è morto per salvare tutti. Ha voluto avere bisogno di collaboratori, cioè di noi.
  3. Basta amare, come lui. Siamo tutti in cammino su questa strada. Non è una meta raggiunta una volta per tutte, è una vita da spendere giorno per giorno, fino alla fine. Non siamo soli e non abbiamo soltanto le nostre forze.
  4. Essere la casa della Trinità. Solo l’amore di Dio poteva inventarlo e solo il nostro amore per lui e per i fratelli può realizzarlo. Abbiamo avuto tempo e ne abbiamo ancora; non sprechiamolo in cose inutili.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Curare il dialogo personale e intimo con Gesù e offrirgli gesti di amore verso un fratello «difficile».

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2. introduzioni – 10 MAGGIO – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

Cristo risorto ha il potere di diffondere il suo amore che salva in tutti gli uomini, attraverso l’azione dello Spirito Santo. Il suo dono si rinnova in modo particolare in ogni celebrazione eucaristica. Da qui il cristiano attinge la forza per essere testimone dell’amore di Dio e per attraversare anche le persecuzioni, come Gesù ha attraversato la sua passione.

PRIMA LETTURA

Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

A causa della persecuzione i cristiani ellenisti di Gerusalemme furono costretti a fuggire. Il diacono Filippo è uno di loro e predica il Vangelo in Samaria. Nascono delle comunità, ma Luca subito fa capire che tutte le comunità devono essere in comunione. È questo il compito degli apostoli, che si preoccupano di visitare le nuove comunità, completare la predicazione e invocare il dono dello Spirito Santo.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Pietro sa bene che i cristiani sono e saranno perseguitati. Per questo li esorta a essere uniti a Cristo, a rispondere ai persecutori non con la violenza, ma con la dolcezza. Solo così la fede si rafforza e il cristiano può somigliare a Cristo, suo modello e salvatore.

VANGELO

Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

L’annuncio del ritorno di Gesù al Padre ha reso tristi gli apostoli. Gesù li rincuora con la promessa dello Spirito Santo, l’assicurazione che non rimarranno mai soli. Il rapporto con il Signore non sarà mai interrotto, perché è fondato sull’amore che il Padre e Gesù donano ai discepoli e sull’amore con cui i discepoli rispondono.