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4. Letture – 10 MAGGIO – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

PRIMA LETTURA

Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

A causa della persecuzione i cristiani ellenisti di Gerusalemme furono costretti a fuggire. Il diacono Filippo è uno di loro e predica il Vangelo in Samaria. Nascono delle comunità, ma Luca subito fa capire che tutte le comunità devono essere in comunione. È questo il compito degli apostoli, che si preoccupano di visitare le nuove comunità, completare la predicazione e invocare il dono dello Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli    At 8,5-8.14-17

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 65 (66)

R. Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere! R.

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini. R.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno. R.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia. R.

SECONDA LETTURA

Messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Pietro sa bene che i cristiani sono e saranno perseguitati. Per questo li esorta a essere uniti a Cristo, a rispondere ai persecutori non con la violenza, ma con la dolcezza. Solo così la fede si rafforza e il cristiano può somigliare a Cristo, suo modello e salvatore.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo   1Pt 3,15-18 

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

 Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)

Alleluia.

VANGELO

Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

L’annuncio del ritorno di Gesù al Padre ha reso tristi gli apostoli. Gesù li rincuora con la promessa dello Spirito Santo, l’assicurazione che non rimarranno mai soli. Il rapporto con il Signore non sarà mai interrotto, perché è fondato sull’amore che il Padre e Gesù donano ai discepoli e sull’amore con cui i discepoli rispondono.

Dal Vangelo secondo Giovanni      Gv 14,15-21 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 10 MAGGIO – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 10 MAGGIO 2026 – VI DOMENICA DI PASQUA

10 MAGGIO

VI DOMENICA DI PASQUA

CHI AMA CRISTO È AMATO DAL PADRE

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, qualche volta ci siamo fidati solo delle nostre forze e abbiamo fallito. Kyrie eleison.
  • Cristo, di fronte alle sofferenze abbiamo pensato di essere stati abbandonati da te. Christe eleison.
  • Signore, non abbiamo ascoltato con attenzione filiale l’insegnamento del papa e dei vescovi. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Dio ha mandato il Figlio nel mondo, perché sia salvato. Offriamo al Padre il nostro impegno e preghiamo per la salvezza del mondo.
Diciamo insieme: Padre, rendici testimoni del tuo amore.

  • Perché riempiamo le nostre giornate di atti di amore per i fratelli che incontriamo. Preghiamo.
  • Perché siamo costantemente consapevoli della presenza e dell’aiuto dello Spirito Santo. Preghiamo.
  • Perché trattiamo con rispetto e dolcezza anche coloro che la pensano diversamente da noi. Preghiamo.
  • Perché riusciamo a vedere e giudicare gli avvenimenti alla luce della parola di Gesù. Preghiamo.

O Padre, il tuo Figlio ci ha amati fino a donare la sua vita per noi. Aiutaci a non dubitare della grandezza del tuo amore, anche di fronte alle persecuzioni e alle nostre difficoltà e sofferenze. Per Cristo nostro Signore.