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2. introduzioni – 4 AGOSTO XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

4 AGOSTO

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CREDERE IN GESÙ

Il pane e il vino dell’Eucaristia sono il sacramento, corpo e sangue di Gesù, la realtà è la comunione con Cristo. Il segno è mangiare e bere, la realtà è l’assimilazione a Cristo. Per questo l’evangelista Giovanni unisce strettamente fede ed Eucaristia. Non basta “fare la comunione”, è necessario essere in comunione con Cristo e questo avviene con la fede e l’amore fraterno.

PRIMA LETTURA

Io farò piovere pane dal cielo per voi.

Nel momento della difficoltà gli Israeliti dimenticano le meraviglie compiute dal Signore. La loro mormorazione è contro Mosè e Aronne, ma colpisce direttamente Dio, arrivando alla nostalgia per la terra e la condizione di schiavitù. Il Signore non si accende d’ira, ma va incontro al bisogno del suo popolo, ignorando l’offesa.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 77 (78)

I doni che Dio ha fatto al suo popolo devono essere ricordati per sempre. È compito di tutta la comunità degli Israeliti trasmettere la fede e la riconoscenza per il Signore.

SECONDA LETTURA

Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.
I battezzati possono subire la tentazione di tornare alla vita pagana. Paolo lo sa e, dopo aver ricordato i peccati dei pagani, in questi versetti scongiura i fratelli a vivere secondo il Vangelo. Con il Battesimo sono diventati nuovi, non devono tornare indietro.

VANGELO

Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
Dopo il segno del pane e la traversata del lago inizia il grande discorso sul pane di vita con un dialogo serrato tra Gesù e la folla. L’evangelista qui sottolinea il tentativo del Signore di spostare l’attenzione dal pane materiale al pane di vita eterna e la superiorità di Gesù rispetto a Mosè.

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4. Letture – 4 AGOSTO XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

4 AGOSTO

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CREDERE IN GESÙ

PRIMA LETTURA

Io farò piovere pane dal cielo per voi.

Nel momento della difficoltà gli Israeliti dimenticano le meraviglie compiute dal Signore. La loro mormorazione è contro Mosè e Aronne, ma colpisce direttamente Dio, arrivando alla nostalgia per la terra e la condizione di schiavitù. Il Signore non si accende d’ira, ma va incontro al bisogno del suo popolo, ignorando l’offesa.

Dal libro dell’Esodo               Es 16,2-4.12-15

In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 77 (78)

I doni che Dio ha fatto al suo popolo devono essere ricordati per sempre. È compito di tutta la comunità degli Israeliti trasmettere la fede e la riconoscenza per il Signore.

Donaci, Signore, il pane del cielo.

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.

L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario, questo monte che la sua destra si è acquistato.

SECONDA LETTURA

Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.
I battezzati possono subire la tentazione di tornare alla vita pagana. Paolo lo sa e, dopo aver ricordato i peccati dei pagani, in questi versetti scongiura i fratelli a vivere secondo il Vangelo. Con il Battesimo sono diventati nuovi, non devono tornare indietro.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini                                Ef 4,17.20-24

Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

(Gv 10,27)

Alleluia, alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
Dopo il segno del pane e la traversata del lago inizia il grande discorso sul pane di vita con un dialogo serrato tra Gesù e la folla. L’evangelista qui sottolinea il tentativo del Signore di spostare l’attenzione dal pane materiale al pane di vita eterna e la superiorità di Gesù rispetto a Mosè.

Dal vangelo secondo Giovanni           Gv 6,24-35

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore.

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5. Preghiere di perdono e dei fedeli – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

4 AGOSTO

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CREDERE IN GESÙ

RICHIESTA DI PERDONO

  • Padre, tu ci dai il pane dal cielo, ma noi a volte cerchiamo cibi terreni, che ci allontanano da te e dai fratelli.  Kyrie eleison.
  • Cristo, tante volte abbiamo mangiato il tuo corpo eucaristico, senza essere in comunione con te e i fratelli.  Christe eleison.
  • Spirito Santo, trasformi per noi il pane in corpo di Cristo, ma noi non ci lasciamo trasformare da te. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Padre ci ha dato il pane della vita eterna, che è Gesù. Con lui ci ha fatto dono di tutto ciò che ci serve per la salvezza. Per questo abbiamo fiducia e gli presentiamo la nostra preghiera, dicendo: Ascoltaci, o Signore.

  • Affinché abbiamo l’intelligenza spirituale di cercare il pane di vita eterna. Preghiamo.
  • Affinché vinciamo la tentazione di strumentalizzare tuo figlio Gesù, per risolvere facilmente i nostri problemi. Preghiamo.
  • Affinché rinnoviamo ogni giorno una fede autentica, che ci spinga ad accogliere e vivere ciò che Gesù ci ha insegnato. Preghiamo.
  • Affinché riusciamo a essere riconoscenti per il pane terreno e a condividerlo con i fratelli più poveri. Preghiamo.

O Padre, in ogni Eucaristia ci doni il Cristo tuo Figlio. Manda su di noi il tuo Santo Spirito, perché la comunione eucaristica ci faccia somigliare a Gesù. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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6. Vignetta di RobinHood – 4 AGOSTO- XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

4 AGOSTO

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

CREDERE IN GESÙ

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per domenica 18 FEBBRAIO2024 – I DOMENICA DI QUARESIMA anno B (COLORE VIOLA) 

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3. Commento alle Letture – 28 LUGLIO XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 LUGLIO

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

PANE CONDIVISO

COMMENTO

Giovanni non racconta l’istituzione dell’Eucaristia, ma ha il capitolo VI che parla abbondantemente del corpo e del sangue di Gesù e della necessità di cibarsene, per ricevere la vita stessa di Dio, quella eterna. Il legame con la Pasqua è espresso chiaramente. La situazione creata è favorevole: una grande folla che cerca il Signore, il luogo solitario, la fame.
Gesù alza gli occhi, legge il bisogno delle persone e decide di prendersene carico. Egli sa già quello che vuole fare, ma prima mette alla prova Filippo, cioè gli dà l’opportunità di mettere a frutto la sua conoscenza e la sua fede in Gesù. Ma sia lui che Andrea non si mostrano all’altezza della situazione. Così i due apostoli faranno un passo avanti nella conoscenza di Gesù, solo sperimentando la distanza tra quello che loro pensano di lui e quello che egli effettivamente è ed è capace di fare. È il tema della fede che in questo capitolo si intreccia strettamente con quello eucaristico. Infatti, quando la folla vorrà farlo re, Gesù si sottrarrà perché non solo non lo conoscono e non hanno fede, ma vogliono fare di lui un personaggio totalmente diverso dal messia obbediente al Padre, che salva il mondo, dando la propria vita.
Alcuni commentatori non vedono nulla di particolare nella menzione di un ragazzo, se non un collegamento con il servo di Eliseo, cui il profeta ordina di portare il pane moltiplicato davanti alla gente. Intanto noi possiamo notare che questo segno, così importante nel vangelo di Giovanni, ha inizio dalla volontà di Gesù e dalla disponibilità di un ragazzo, persona senza importanza per gli adulti, che mette a disposizione quello che ha: egli diventa così una primizia della nuova umanità. Per questo risulta interessante la nota di alcuni autori, che vedono in questo ragazzo ogni discepolo, chiamato a mettere a disposizione del Signore tutto quello che ha, perché sia condiviso e colmi la fame di chi ha bisogno.
Il miracolo avviene sotto gli occhi di tutti e tutti mangiano il pane; Giovanni però sottolinea l’aspetto eucaristico, usando i verbi dell’Eucaristia e facendo ordinare a Gesù di raccogliere gli avanzi: nulla del dono di Dio deve andare sprecato. L’Eucaristia è il sacramento dell’amore e della vita di Dio, comunicati attraverso il corpo e il sangue di Cristo: tutto questo amore va vissuto nella comunità e distribuito secondo i tempi e i bisogni di ciascuno. Quello che avanza dal banchetto deve essere riservato anche per chi non ha potuto essere presente o entrerà più tardi nella comunità?
Ogni parrocchia che si specchia in questo brano è invitata ad attirare la folla, a guardarla con amore, a scoprire i suoi bisogni, visibili e invisibili, a decidere di andarvi incontro, a coinvolgere tutti quelli che possono aiutarla, a valorizzare anche persone e risorse ritenute insufficienti o insignificanti, a sollevare gli occhi al cielo e benedire il poco che ha, a fidarsi della potenza di Dio e a distribuire tutto ciò che ha. I miracoli Dio è capace di farli anche oggi.
Ciascuno di noi può riconoscersi nella folla quando, sperimentata la potenza di Gesù, gli chiede di diventare re, per risolvere i propri problemi quotidiani. Mettendoci di fronte a lui, siamo invitati a domandarci se desideriamo lui e il suo amore o la sua potenza a nostro servizio. La differenza è tra la fede e il tentativo di impossessarsi di Gesù.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. Filippo risponde sul piano “economico” e ritiene che, non avendo denaro sufficiente, non si possa provvedere: resta paralizzato. È lontano dalla mentalità di Gesù. Circa il prendersi cura dei bisogni dei fratelli, consideriamo anche noi determinante la copertura finanziaria preventiva? Con questo criterio, Don Bosco non avrebbe fatto nulla per i suoi ragazzi.
  2. Andrea ha trovato una risorsa “materiale”, ma la giudica irrisoria e rimane scoraggiato e inerte. Non ha fiducia nella potenza dell’amore di Gesù. Quante volte abbiamo ritenuto insufficienti le risorse umane e spirituali in nostro possesso? Contando solo su di noi abbiamo perso di vista di essere semplicemente dei collaboratori di Gesù.
  3. Il ragazzo mette il suo poco e il suo tutto nelle mani di Gesù. Avviene il miracolo. Guardiamo la nostra vita e lodiamo il Signore per i miracoli che ha compiuto, quando, senza fare calcoli, abbiamo messo nelle sue mani noi stessi e le nostre capacità.
  4. La folla, invece di credere, vuole servirsi di Gesù per i propri scopi. Il Signore si sottrae. Pretendiamo anche noi che Gesù faccia ciò che vogliamo noi? Come reagiamo quando non ci risponde?

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Con il poco che abbiamo, proviamo ad aiutare una persona bisognosa, fidandoci che il Signore interverrà.

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2. introduzioni – 28 LUGLIO XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 LUGLIO

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

PANE CONDIVISO

Il capitolo VI del vangelo secondo Giovanni inizia con il segno dei pani e dei pesci, distribuiti alla folla, e continua con il grande discorso sul pane di vita. È un segno che ci riguarda tutti perché l’evangelista rileva che un ragazzo mette a disposizione i suoi cinque pani e due pesci e questo permette a Gesù di sfamare tutti. Il miracolo può ripetersi anche oggi, se i cristiani condividono ciò che hanno, perché nessuno resti privo del pane necessario.

PRIMA LETTURA

Ne mangeranno e ne faranno avanzare.
Israele soffre abbastanza spesso di carestie. Il pane è un bene primario. In questo caso, chi porta il dono è un povero, che offre al profeta il pane dei poveri, di orzo. Eliseo non trattiene per sé i pani, ma decide di condividerli con altri poveri. Il dono e la condivisione sono la base per l’intervento di Dio: tutti saranno saziati e ne avanzerà.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 144 (145)

Il salmista loda e ringrazia il Signore, perché si prende cura di tutte le sue creature e le sfama. Chi ha fiducia in lui non resta deluso.

SECONDA LETTURA

Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
Inizia con questi versetti la parte della lettera dedicata al comportamento del cristiano. All’origine c’è la chiamata alla figliolanza divina che si è realizzata con il Battesimo. Il primo impegno dei battezzati è quello di accogliere il dono dell’unità, che è modellato su Dio stesso, e di promuoverlo con l’umiltà, la dolcezza e la magnanimità.

VANGELO

Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.
Per cinque domeniche di seguito leggeremo il capitolo VI del vangelo secondo Giovanni. L’evangelista presenta il segno dei pani e il discorso successivo nel contesto pasquale, nel quale Gesù è il nuovo Mosè che insegna, è seguito da una grande folla, la sfama e la guida al banchetto della nuova Terra Promessa.

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4. Letture – 28 LUGLIO XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 LUGLIO

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

PANE CONDIVISO

PRIMA LETTURA

Ne mangeranno e ne faranno avanzare.
Israele soffre abbastanza spesso di carestie. Il pane è un bene primario. In questo caso, chi porta il dono è un povero, che offre al profeta il pane dei poveri, di orzo. Eliseo non trattiene per sé i pani, ma decide di condividerli con altri poveri. Il dono e la condivisione sono la base per l’intervento di Dio: tutti saranno saziati e ne avanzerà.

Dal secondo libro dei Re                     2 Re 4,42-44

In quei giorni, da Baal-Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 144 (145)

Il salmista loda e ringrazia il Signore, perché si prende cura di tutte le sue creature e le sfama. Chi ha fiducia in lui non resta deluso.

Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA

Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
Inizia con questi versetti la parte della lettera dedicata al comportamento del cristiano. All’origine c’è la chiamata alla figliolanza divina che si è realizzata con il Battesimo. Il primo impegno dei battezzati è quello di accogliere il dono dell’unità, che è modellato su Dio stesso, e di promuoverlo con l’umiltà, la dolcezza e la magnanimità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini                  Ef 4,1-6

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

(Gv 10,27)

Alleluia, alleluia.

Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.

VANGELO

Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.
Per cinque domeniche di seguito leggeremo il capitolo VI del vangelo secondo Giovanni. L’evangelista presenta il segno dei pani e il discorso successivo nel contesto pasquale, nel quale Gesù è il nuovo Mosè che insegna, è seguito da una grande folla, la sfama e la guida al banchetto della nuova Terra Promessa.

Dal vangelo secondo Giovanni                Gv 6,1-15

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Parola del Signore.

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5. Preghiere di perdono e dei fedeli – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 LUGLIO

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

PANE CONDIVISO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Padre, hai creato il cibo per tutti i tuoi figli, ma noi accumuliamo i beni per noi stessi e non li condividiamo.  Kyrie eleison.
  • Cristo, hai indicato la strada della condivisione, ma noi chiediamo a te di risolvere i nostri problemi.  Christe eleison.
  • Spirito Santo, ci conduci all’Eucaristia, ma noi molte volte restiamo egoisti. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Cristo Gesù ci ha mostrato quanto il Padre ci ama e si prende cura di noi. Rivolgiamo a lui la nostra preghiera, affinché la porti al Padre. Diciamo insieme: Gesù, fratello nostro, ascoltaci.

  • Affinché, ascoltando la tua parola, troviamo la strada della vita. Preghiamo.
  • Affinché, mettendo nelle tue mani il poco che abbiamo, collaboriamo con te per la salvezza dei fratelli. Preghiamo.
  • Affinché ti riconosciamo re della nostra vita, senza pretendere che tu risolva i nostri problemi. Preghiamo.
  • Affinché impariamo a leggere nei tuoi miracoli l’invito che ci fai a impegnarci con tutte le nostre forze, avendo fede in te. Preghiamo.

Gesù, nostro fratello e Signore, ti ringraziamo, perché ti sei fatto uno di noi. Manda il tuo Spirito su di noi, che ci renda tuoi collaboratori per la conversione del mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

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6. Vignetta di RobinHood – 28 LUGLIO – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 LUGLIO

XVII DOMENICA DEL
TEMPO ORDINARIO

PANE CONDIVISO

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

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Un anno straordinario

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