Pubblicato il

4. Letture – 18 AGOSTO XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

18 AGOSTO

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI MANGIA ME VIVRÀ PER ME»

PRIMA LETTURA

Mangiate il mio pane, bevete il vino che vi ho preparato.
L’autore scrive per dare buoni consigli, specialmente ai giovani e a coloro che si sono lasciati catturare dalla stoltezza. Questo brano è un piccolo elogio della Sapienza che offre, a chi la segue, stabilità, come una casa ben costruita, e cibo che porta la vita.

Dal libro dei Proverbi        Prv 9,1-6

La sapienza si è costruita la sua casa, ha intagliato le sue sette colonne.
Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino e ha imbandito la sua tavola.
Ha mandato le sue ancelle a proclamare sui punti più alti della città:
«Chi è inesperto venga qui!».
A chi è privo di senno ella dice:
«Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Abbandonate l’inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell’intelligenza». Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 33 (34)

Il salmista ha gustato la bontà del Signore e si è innamorato della sapienza che viene da lui, per questo offre ai fratelli i consigli per una vita serena e felice.

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

SECONDA LETTURA

Sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.
Paolo, dopo aver elencato i vizi che rovinano le persone e le comunità, esorta i cristiani a verificare attentamente il proprio comportamento, con consigli sapienziali molto concreti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini               Ef 5,15-20

Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi. Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore. E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

(Gv 6,56)

Alleluia, alleluia.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
dice il Signore, rimane in me e io in lui.

Alleluia.

VANGELO

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
I Giudei reagiscono aspramente all’affermazione del Signore sull’identificazione del pane della vita con la sua carne. Gesù insiste e conclude il suo discorso, rivolgendosi ormai, nell’intenzione dell’evangelista, ai cristiani. Chi mangia la sua carne ha la vita eterna, vivrà per Cristo e sarà risuscitato.

Dal vangelo secondo Giovanni            Gv 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore.

Pubblicato il

5. Preghiere di perdono e dei fedeli – XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

18 AGOSTO

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI MANGIA ME VIVRÀ PER ME»

RICHIESTA DI PERDONO

  • Padre, Signore della vita, abbiamo provato a vivere senza di te.  Kyrie eleison.
  • Cristo, hai dato tutto per noi, ma noi abbiamo difficoltà a vivere per te. Christe eleison.
  • Spirito Santo, tu abiti in noi, ma noi a volte ti chiudiamo il nostro cuore. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Padre ci ha invitati a unire la nostra vita a quella del Cristo, partecipando al banchetto eucaristico. Nella preghiera offriamo a lui noi stessi e presentiamo le nostre richieste per la salvezza nostra e del mondo intero.
Diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.

  • Per il papa e i vescovi: continuino a offrire agli uomini la sapienza che viene da Dio e a nutrire i cristiani con la Parola e l’Eucaristia. Preghiamo.
  • Per i cristiani sparsi nel mondo: abbiano l’intelligenza spirituale e la forza di staccarsi dagli idoli terreni e di unirsi a Cristo con fiducia e fedeltà. Preghiamo.
  • Per i responsabili della vita politica e sociale delle nazioni: si liberino dalla preoccupazione di rafforzare i ricchi e i potenti e aiutino i poveri e i bisognosi. Preghiamo.
  • Per la nostra comunità cristiana: l’Eucaristia ci faccia sentire ed essere uniti a Gesù, ai fratelli e ai piccoli del mondo. Preghiamo.

Padre, concedici di avere sempre fame di ciò che è veramente necessario e, con il tuo Spirito, spingi i nostri cuori verso i fratelli più poveri e bisognosi, in cui abita Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Pubblicato il

6. Vignetta di RobinHood – 18 AGOSTO- XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

18 AGOSTO

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI MANGIA ME VIVRÀ PER ME»

Per scaricare sul tuo pc l’immagine in formato grande e colorabile,

cliccaci sopra col tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome

 

Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per domenica 18 FEBBRAIO2024 – I DOMENICA DI QUARESIMA anno B (COLORE VIOLA) 

Pubblicato il

4. Letture – 11 AGOSTO XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

11 AGOSTO

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

TUTTI ISTRUITI DA DIO

PRIMA LETTURA

Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.
Il profeta Elia sta combattendo contro l’idolatria introdotta dalla regina Gezabele con la condiscendenza del re, Acab. Si è impegnato molto, ha combattuto, ma non ha vinto, la regina lo cerca per ucciderlo. Lo scoraggiamento lo porta a desiderare di morire. Ma il Signore gli dà la forza di continuare il suo cammino, per ricevere all’Oreb una rivelazione straordinaria e una nuova missione.

Dal primo libro dei Re      1 Re 19,4-8

In quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò.
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 33 (34)

Per coloro che lo invocano, l’intervento del Signore è forza, gioia e liberazione.

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA

Camminate nella carità come Cristo.
Continuano le esortazioni morali di Paolo. In questo brano egli mette in contrasto atteggiamenti e comportamenti contrastanti, che determinano i rapporti tra i fratelli nella comunità. La benevolenza e la misericordia costruiscono relazioni fraterne e fanno somigliare a Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini  Ef 4,30–5,2

Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

(Gv 6,51)

Alleluia, alleluia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

Alleluia.

VANGELO

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
Entrano in scena i Giudei, oppositori di Gesù in tutto il vangelo di Giovanni. La discussione diventa più tesa. Gesù promette la risurrezione a coloro che credono in lui.

Dal vangelo secondo Giovanni           Gv 6,41-51

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia 05 questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore.

Pubblicato il

3. Commento alle Letture – 11 AGOSTO XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

11 AGOSTO

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

TUTTI ISTRUITI DA DIO

COMMENTO

Una settimana fa il discorso di Gesù si era chiuso con la rivelazione: «Io sono il pane della vita». La liturgia ha tralasciato cinque versetti nei quali Gesù rimprovera la folla di non credere. Da parte sua afferma che vuole realizzare la volontà del Padre, il quale vuole la salvezza di tutti. Per questo Gesù accoglie tutti coloro che credono in lui, dà loro la vita eterna e li farà risorgere «nell’ultimo giorno».
A questo punto Giovanni passa a definire gli interlocutori di Gesù come “Giudei”. Ma ci troviamo a Cafarnao, dovrebbero essere Galilei. È evidente che per lui il termine Giudei non indica un’appartenenza geografica, ma definisce coloro che si oppongono a Gesù. Finora la folla aveva discusso con il Signore, ora i Giudei “mormorano”, cioè non accettano e si oppongono. L’oggetto della mormorazione non riguarda la risurrezione, ma la frase: Io sono il pane disceso dal cielo. L’ironia giovannea fa dire ai Giudei una verità terrena che li porta fuori strada, «conosciamo il padre e la madre», mentre non accolgono la verità celeste che li salva: Gesù davvero viene dal Padre.
A questo punto possiamo domandarci: perché alcuni credono e altri no? La risposta del Signore ci chiede una riflessione più profonda: arriva a Gesù chi è attirato verso di lui dal Padre. Ma allora, forse che il Padre vuole salvare alcuni e altri no?
Già i profeti nel Primo Testamento avevano preannunciato che Dio avrebbe istruito tutti e Gesù lo ricorda.
Perciò la differenza non è stabilita dal dono di Dio, che raggiunge tutti, ma dalla risposta che ciascuno liberamente dà. In ogni caso a Giovanni, quando scrive, non interessa tanto ciò che ostacola i Giudei nell’accogliere la parola di Gesù, quanto il mettere in guardia i cristiani del suo tempo, e anche quelli di oggi, dal pericolo di considerare Gesù soltanto un profeta, che insegna cose giuste e belle, ma non il Figlio di Dio incarnato. Per questo l’evangelista insiste che la vita eterna si ottiene già ora, credendo in Gesù.
Il Signore, quindi, riprende la rivelazione sul pane di vita e nota una cosa facile da comprendere. La folla aveva citato la manna che il popolo aveva gustato nel deserto, «pane dal cielo». Gesù fa notare che quei padri hanno mangiato la manna, ma sono morti tutti nel deserto, perciò non era un pane celeste. Invece il pane che lui offre libera dalla morte.
Non è facile comprendere e accettare questa verità, perché Gesù, dicendo che il pane che lui offre è la sua “carne”, chiede di riconoscere che veramente è il Figlio di Dio, anche se si presenta nella “carne”, cioè nella condizione umana, che è debole, fragile (e passerà attraverso la passione e la morte in croce). Domenica prossima quest’ultimo versetto sarà ripreso e susciterà una veemente reazione dei Giudei.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. I Giudei mormorano. Non riescono a capire, vogliono ridurre la verità di Gesù negli schemi umani e si oppongono. Anche noi corriamo questo rischio, quando, di fronte a qualche pagina del vangelo, a qualche avvenimento della nostra vita o a qualche insegnamento della Chiesa, ci mettiamo all’opposizione.
  2. I Giudei, dicendo di conoscere i genitori di Gesù, ritengono di avere tutti gli elementi per giudicare quello che lui è e insegna. Può essere un esempio dei pregiudizi che ci fanno chiudere la mente e il cuore di fronte a persone che ci disturbano: immigrati, stranieri, testimoni scomodi della fede, peccatori convertiti…
  3. Dio Padre vuole la salvezza di tutti e non discrimina nessuno. Molti cristiani non si lasciano contagiare da questa volontà di salvezza e classificano gli uomini secondo i loro criteri, in buoni e cattivi, meritevoli del Paradiso e condannabili all’inferno.
  4. Il Padre a tutti dona il suo Santo Spirito. È questa la sua “istruzione”. Questa verità non ci serve per giudicare gli altri, ma per chiederci: quanto io mi lascio istruire dallo Spirito Santo? Le scelte che sto facendo mi avvicinano al Signore o mi allontanano da lui?

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Controlliamo se nei rapporti con qualche persona ci lasciamo condizionare da pregiudizi.

Pubblicato il

2. introduzioni – 11 AGOSTO XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

11 AGOSTO

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

TUTTI ISTRUITI DA DIO

Continua il confronto di Gesù con i Giudei non solo sul pane di vita, ma sull’identità del Signore. La vecchia Legge, simboleggiata dalla manna, che ha tenuto in vita il popolo nel deserto, non dà la vita eterna. Ciò che ha fatto Mosè è anticipazione e simbolo di quello che sta realizzando Gesù. La salvezza è per tutti e il Padre, con il dono dello Spirito, istruisce tutti e li attira verso Cristo, che dona la vita eterna a chi crede in lui.

PRIMA LETTURA

Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.
Il profeta Elia sta combattendo contro l’idolatria introdotta dalla regina Gezabele con la condiscendenza del re, Acab. Si è impegnato molto, ha combattuto, ma non ha vinto, la regina lo cerca per ucciderlo. Lo scoraggiamento lo porta a desiderare di morire. Ma il Signore gli dà la forza di continuare il suo cammino, per ricevere all’Oreb una rivelazione straordinaria e una nuova missione.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 33 (34)

Per coloro che lo invocano, l’intervento del Signore è forza, gioia e liberazione.

SECONDA LETTURA

Camminate nella carità come Cristo.
Continuano le esortazioni morali di Paolo. In questo brano egli mette in contrasto atteggiamenti e comportamenti contrastanti, che determinano i rapporti tra i fratelli nella comunità. La benevolenza e la misericordia costruiscono relazioni fraterne e fanno somigliare a Gesù.

VANGELO

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
Entrano in scena i Giudei, oppositori di Gesù in tutto il vangelo di Giovanni. La discussione diventa più tesa. Gesù promette la risurrezione a coloro che credono in lui.

Pubblicato il

5. Preghiere di perdono e dei fedeli – XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

11 AGOSTO

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

TUTTI ISTRUITI DA DIO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Padre, metti la legge dell’amore nel cuore di tutti, ma noi ci lasciamo vincere dall’egoismo.  Kyrie eleison.
  • Cristo, il Padre ci attira a te, ma noi corriamo da altri maestri. Christe eleison.
  • Spirito Santo, ci ispiri pensieri buoni, ma noi non sempre li accettiamo. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Padre ci dona il pane della vita, che è Gesù. Preghiamo perché, nutriti di Cristo possiamo vivere nella speranza certa della vita eterna. Diciamo insieme: Padre della vita, ascoltaci.

  • Per la Chiesa, affinché trovi sempre il centro della sua vita nella celebrazione eucaristica, banchetto di vita eterna. Preghiamo
  • Per coloro che cercano Dio e non lo riconoscono in Gesù, affinché lo Spirito li guidi al Signore della vita. Preghiamo.
  • Per tutti i cristiani, affinché si lascino istruire da te, o Padre, e dallo Spirito Santo. Preghiamo.
  • Per la nostra comunità, affinché partecipi con gioia e fede alla santa Eucaristia e condivida il pane con i fratelli bisognosi. Preghiamo.

Padre santo, attiraci a Cristo, perché attraverso lui possiamo giungere a te ed essere ammessi al banchetto eterno nel tuo Regno. Per Cristo nostro Signore.

Pubblicato il

6. Vignetta di RobinHood – 11 AGOSTO- XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

11 AGOSTO

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

TUTTI ISTRUITI DA DIO

Per scaricare sul tuo pc l'immagine in formato grande e colorabile,

cliccaci sopra col tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome

 

Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per domenica 18 FEBBRAIO2024 – I DOMENICA DI QUARESIMA anno B (COLORE VIOLA)