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Bibbia ieri e oggi – promozione speciale

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La promozione sarà disponibile fino al 30 novembre solo per i primi 100 che si abbonano!

BIBBIA IERI E OGGI

La rivista si rivolge ad un pubblico di appassionati della Bibbia:
laici, insegnanti, sacerdoti, catechisti e seminaristi.
I lettori sono invitati ad entrare nel “passato” e nel “presente” della Bibbia attraverso
le ultime scoperte archeologiche e i più recenti studi sui testi sacri.

Ecco l'ultimo numero della rivista:

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Incarnazione digitale. Custodire l’umano nell’infosfera

OSPITE A RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA

La Chiesa nella Rete

Nel 1989 Tim Berners Lee presentava al Cern di Ginevra il progetto del World Wide Web.

Trent’anni dopo, che cos’è diventata la “rete”? Una realtà che ci avvolge e cambia relazioni e comportamenti. La Pastorale Universitaria di Torino ha deciso di lanciare il primo progetto di apostolato digitale per capire come la Chiesa può essere parte attiva nella rivoluzione digitale. In studio RSI Radiotelevisione svizzera, il direttore don Luca Peyron.

OSPITE DEL FESTIVAL DELLA TECNOLOGIA

FESTIVAL DELLA TECNOLOGIA

È noto come l’avvento delle nuove tecnologie, con la conseguente espansione dell’universo digitale, abbia definitivamente modificato il nostro rapporto con il mondo sensibile. Lo è forse meno l’idea che abbia avuto un impatto significativo anche sul nostro modo di dialogare con il trascendente e l’idea stessa della finitezza umana. Quali sono oggi i nuovi codici e le nuove pratiche tecnologiche che arricchiscono l’esperienza religiosa quale percorso di conoscenza e di senso?

Tavola rotonda

MARTEDÌ 5 NOVEMBRE

Il docente di teologia presenterà “Incarnazione digitale” durante la manifestazione letteraria “Un caffè con l’autore” il giorno martedì 5 novembre 2019 dalle ore 20:45.

L’evento ad ingresso libero si terrà presso la biblioteca civica “Alvaro Corghi”, nel comune di Ciriè.

Tavola rotonda

GIOVEDÌ 10 OTTOBRE

Nel 1949 nasceva l’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema – con l’obiettivo di coordinare, tutelare e promuovere le Sale della Comunità, strutture polivalenti che agiscono in ambito ecclesiale per sviluppare una pastorale della cultura attraverso il linguaggio audiovisivo. Film, ma anche rappresentazioni teatrali, concerti e qualsiasi spettacolo o forma di intrattenimento capace di radunare una comunità.

Il 2019 è quindi l’anno delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dell’associazione.

Tra i festeggiati c’è anche il Cinema Jolly di Villastellone, una sala da centottanta posti per un paese di quasi cinquemila abitanti, fedele affiliato all’ACEC che quest’anno vede compiersi anche il suo ventesimo anno di attività dopo la ristrutturazione che ne consentì la riapertura.

È quindi una piacevolissima coincidenza che sia stato scelto come una fra le settanta sale di tutta Italia in cui, da marzo a novembre, si sta celebrando l’anniversario dell’associazione attraverso l’iniziativa “Costruiamo la comunità – dai social network alla comunità umana”.

A Villastellone il programma si svilupperà in cinque serate, sempre di giovedì, tra ottobre e novembre:

  • nella serata di apertura, il 10 ottobre alle ore 21.00, interverrà don Luca Peyron, docente universitario di Teologia dell’innovazione, chiamato ad affrontare il tema della complessa interazione tra comunità umana e comunità virtuale. Don Peyron dialogherà con don Mauro Grosso, viceparroco, con il sindaco Francesco Principi, con l’assessore all’istruzione e alla cultura Caterina Nicco e con i volontari che gestiscono il cinema.
  • nelle serate successive:
    -17 e 24 ottobre
    -7 e 14 novembre
    saranno proiettati alcuni film che raccontano diversi modi di vivere e costruire la comunità.Tutte le proiezioni inizieranno alle ore 21.00.

Con questo programma il cinema Jolly vuole affermare di essere una realtà tutt’altro che spenta, nonostante il fortissimo potere di attrazione che i vicini multisala hanno sul pubblico, e impegnarsi a vivere sempre di più la propria vocazione di Sala della Comunità.

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L’Ora di Religione: accesso ai contenuti riservati

Per accedere ai Contenuti Riservati della rivista L’Ora di Religione bisogna essere abbonati al periodico. Inoltre, occorre loggarsi al sito effettuando l’accesso al proprio profilo personale. Dalla home page del sito Elledici, nel menù in alto, bisogna cliccare su IL MIO PROFILO e compilare la scheda.

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Per maggiori informazioni guardate il nostro VIDEO TUTORIAL

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“Parole adolescenti” è la nuova rubrica online di Note di Pastorale Giovanile

“Parole adolescenti” è una nuova rubrica online di Note di Pastorale Giovanile: una adolescente di oggi in dialogo con un professore sui temi caldi della sua nuova età.

Caro Prof,
mi sono presentata, ora le presento (o ricordo) l’adolescenza.
(Di passaggio, La ringrazio per la risposta. A dire il vero poi mi sento un po’ “presuntuosa” a parlarle di una realtà con cui certamente ha contatto ogni giorno, e che ha imparato a conoscere e a trattare con essa nel quotidiano della scuola… ma chissà che anche questa “presunzione” non faccia parte dell’età in cui sono entrata!).
Adolescenza, dunque: età di transizione e cambiamento, delle prime gioie e tristezze, dove non ci sentiamo (e non vogliamo sentirci) né piccoli né grandi. Leopardi dice:

Cotesta età fiorita
È come un giorno d’allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita

paragonando l’adolescenza al sabato di preparativi per la festa dell’indomani. Così avverto e mi figuro l’adolescenza: periodo di preparativi per l’età adulta (e con il rischio di viverla “di corsa”), età in cui nascono i sogni che domandano di essere inseguiti, in cui nasce l’amore qualunque cosa esso sia, età in cui nasce la curiosità che verrà poi rimpiazzata dalla conoscenza e dalla cultura, in cui nascono la fragilità e la forza, età in cui abbiamo più bisogno degli altri e quella in cui vogliamo fare tutto per conto nostro, senza aiuti.
È davvero difficile spiegarla. È difficile spiegare la confusione che si prova quando si prova qualcosa per la prima volta. Ad esempio, quando per la prima volta ci si rende conto di avere un vero amico, o quando per la prima volta ci si rende conto che chi consideravamo un vero amico non lo è in realtà. La prima volta che si litiga con i genitori senza motivo, quando si sente il bisogno di farlo e basta. E ci sono tantissime altre occasioni in cui la confusione ha la meglio su di noi. Questa confusione è ciò da cui nascono le mille domande che ci passano continuamente per la testa. Domande insolite, talvolta considerate “stupide” dagli altri (anche se sono dell’idea che l’unica cosa stupida sia non porsi alcuna domanda. E non sa quanto mi fa rabbia sentire un adulto sbarazzarsi facilmente di esse – e di noi -, con la frase condiscendente: sono cose da adolescenti, passeranno!). Sono domande a cui gli altri tante volte non sanno dare risposte adeguate, perché le vere risposte devono essere provate sulla pelle, così come sono le domande: solo così possono essere comprese e diventare patrimonio di vita.

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Grande successo per il primo Convegno Nazionale di Passodopopasso

Grande entusiasmo e partecipazione al primo Convegno Nazionale del Progetto catechistico “Passodopopasso” a Valdocco

Oggi, sabato 7 settembre 2019, si è tenuto il primo Convegno Nazionale dedicato al sussidio catechistico edito da Elledici “Passodopopasso”, il nuovo progetto che accompagna le famiglie nell'educazione cristiana dei figli di 7-12 anni.

Progetto catechistico Passo dopo Passo – il seminario (Valdocco))

@passodopopasso A breve il seminario del Progetto catechistico Passo dopo Passo! Editrice Elledici

Pubblicato da Editrice Elledici su Venerdì 6 settembre 2019

Editrice Elledici #PassoDopoPassoIn diretta … Celebrare i sacramenti con arte! Progetto catechistico Passo dopo Passo.

Pubblicato da Editrice Elledici su Sabato 7 settembre 2019

L'evento ha avuto inizio alle ore 9.00 presso la Sala Sangalli di Valdocco con i saluti di don Valerio Bocci ai partecipanti, più di 100 tra catechisti e catechiste.

Dopo una breve preghiera introduttiva (“Semina la speranza”) con il Segno della Croce cantato, la parola è passata a don Valter Rossi, direttore della rivista Elledici dedicata alla formazione dei catechisti, “Dossier Catechista“. Nel suo intervento, don Valter ha presentato le principali novità e caratteristiche della rivista mensile, proiettando alcune slide dedicate alle parti interne di Dossier Catechista.

Successivamente, la parola è poi passata al Direttore dell’Ufficio Catechistico di Cuneo, don Gabriele Mecca, il quale ha esplicitato le linee guida del progetto: l'orizzonte, la mappa e i soggetti coinvolti e da coinvolgere.

Invito tutti ad essere audaci e creativi nel ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi di evangelizzazione delle proprie comunità. Dietro al lavoro di Passodopopasso si possono ritrovare questi elementi.

L'intervento è proseguito con la presentazione dei 3 tipi di catechesi che occorre tenere in considerazione nel loro complesso:

  • Catechesi parrocchiale;
  • Catechesi celebrativa e comunitaria;
  • Catechesi familiare;

Tali tipologie di catechesi sono state analizzate dalle tre Catechiste coinvolte nel progetto: Federica, Maria e Nives, delle diocesi di Cuneo e Fossano. In ogni intervento, sono state così approfondite le principali caratteristiche e specificità di ciascuna tipologia di catechesi, mettendo in luce non soltanto le difficoltà che oggi i catechisti si trovano ad affrontare, ma anche le principali sfide e potenzialità che ne possono emergere, nonché alcuni utili accorgimenti e strumenti da utilizzare.

Dopo una breve pausa, i partecipanti al convegno sono stati suddivisi in 4 gruppi per l’attivazione dei laboratori attivi dedicati a quattro differenti argomenti del progetto:

  • Temi e strumenti;
  • Attività;
  • Celebrazioni;
  • Coinvolgimento dei genitori.

Ciascun gruppo ha avuto così modo di “mettere le mani in pasta” cimentandosi concretamente in alcune attività utili per far proprio il progetto catechistico di Passodopopasso nella propria realtà.

I laboratori sono così proseguiti anche nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, fino alle ore 17.15.

L’ultima parte del convegno ha riguardato la tematica dei sacramenti,”Celebrare i sacramenti con arte“, a cura di don Gabriele Mecca.

Infine, dopo uno spazio dedicato alle domande, il convegno si è concluso con la valutazione del percorso formativo intrapreso e la preghiera finale con i saluti.

L’Editrice Elledici ringrazia tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa e hanno permesso la buona riuscita dell’evento. Per l’organizzazione di un seminario dedicato a Passodopopasso nelle singole diocesi, gli uffici sono a disposizione per verificarne la possibilità e progettare l’incontro. Sul sito verranno presentate le eventuali repliche con le modalità di iscrizione.

Guarda le Foto dell’Evento

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Recensione del libro Oltre il cattolicesimo convenzionale di Antonio Staglianò

Oltre il cattolicesimo convenzionale

L’umanità di Gesù, verità, senso, libertà per tutti

Si riporta l’articolo pubblicato il 1° settembre 2019 su ilfattoquotidiano.it  a cura del Vaticanista Francesco Antonio Grana, dedicato al libro Oltre il cattolicesimo convenzionale del Vescovo di Noto, Antonio Staglianò.

Noto, il vescovo canta Mengoni a messa e fonda la ‘pop-theology’. E non è una provocazione

In un tempo in cui si discute molto dei simboli religiosi e della loro strumentalizzazione, il vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, chiede di superare quello che definisce “il cattolicesimo convenzionale”. Quella che può sembrare solo una provocazione è, invece, un vero e proprio allarme lanciato dal presule, noto per la sua “Pop-Theology” e le sue omelie nelle quali cita, anzi canta, le canzoni di Marco Mengoni, Noemi, Francesco Gabbani e altri artisti famosi contemporanei. Del resto anche il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, ama citare sul suo profilo Twitter alcuni versi dei brani di Sanremo.

Il pensiero di monsignor Staglianò è racchiuso nel suo ultimo libro che si intitola Oltre il cattolicesimo convenzionale. L’umanità di Gesù, verità, senso, libertà per tutti (Elledici). Il vescovo precisa cosa intende con questa espressione. Si tratta di “una religione vuota di carità e dunque – per dirla con le parole di San Giacomo – una ‘fede morta’. Una fede che lascia praticare i riti sacri, le assemblee liturgiche, le feste religiose, le devozioni e le ‘tradizioni popolari’, ma non converte i cuori delle persone, non fa incontrare Gesù nei sacramenti (oggi troppo spesso ‘appaltati’ alla mentalità consumistica del centro commerciale) e, dunque, non accompagna le persone e le comunità alla pratica dell’amore”.

L’obiettivo di Staglianò è offrire una risposta alla questione fondamentale:

“Come vincere il narcisismo dell’anima e andare oltre il cattolicesimo convenzionale, vivendo una fede che operi attraverso la carità e sia capace, come chiede Papa Francesco, di ‘uscire, andare, accompagnare, discernere, accogliere’?”.

Parole che fanno pensare, per esempio, ai tanti cattolici praticanti che alle scorse elezioni europee hanno votato per la Lega nonostante le posizioni di Matteo Salvini sui migranti siano assolutamente inconciliabili col Vangelo. Ma anche alla strumentalizzazione dei simboli religiosi nel dibattito politico.

Staglianò non risparmia una dura critica a coloro che, senza mezzi termini, definisce “praticanti non credenti”.

“Chi fa il bene e si esibisce – spiega il presule – ha già ottenuto la ricompensa nel ‘plauso della gente’, nell’ammirazione conseguente, e rischia di coltivare una malattia diffusa in tutti (ma particolarmente presente in chi ritiene di non averla): il narcisismo dell’anima. Questa malattia trasforma tutto in una grande specchiera, perché dovunque si guardi si possa riconoscere la propria ‘bella’ faccia. Anche questo appartiene al ‘cattolicesimo convenzionale’ che ospita in sé forme sottili di spiritualità mascherata: quando la maschera è tolta (e prima o poi capita) si vede subito che non è Dio a essere adorato, ma sempre il proprio io”.

E ciò, come ha sottolineato spesso anche Bergoglio, non risparmia nemmeno gli ecclesiastici: preti, suore, vescovi e cardinali.

Nel libro, il vescovo risponde anche alle critiche che gli sono piovute addosso per aver cantato durante le omelie (tra l’altro con un’intonazione perfetta) alcune canzoni di musica leggera, a volte anche accompagnandosi con la chitarra. Sempre, però, con riferimenti inerenti al tema sviluppato durante le meditazioni, con lo scopo di catturare l’attenzione del giovane uditorio “svecchiando la predica” e fare così in modo che il messaggio del Vangelo non solo passi, ma resti impresso nelle menti.

“C’è chi – spiega in merito il presule – sta all’ombra del Papa e si limita a citare quello che dice, ma non si sforza di metterlo in pratica. E c’è chi invece ‘vuole stare convintamente dalla sua parte’ e s’inventa qualcosa per dare carne al suo magistero missionario tra i giovani. Con la ‘Pop-Theology’ cerco di spiegare quello che sto facendo con i giovani della mia diocesi di Noto e i giovani dei vescovi che mi invitano. Anche se capita di cantare e suonare qualche canzone, è evidente a tutti che non sono un cantante, ma un predicatore del Vangelo. Tanti sono gli apprezzamenti, ma le critiche non mancano e d’altronde resta vero quello che Nietzsche disse: ‘Coloro che furono visti danzare, vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica’”.

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Recensione del libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana

Extra omnes

Si riporta la recensione pubblicata il 20 agosto 2019 su ufficistampanazionali.it dedicata al libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana.

 

Leggi tutte le recensioni del libro

 

I segreti del conclave nell’opera letteraria “Extra Omnes” di Francesco Antonio Grana

L’autore fornisce uno spaccato realista, smontando illazioni, e svela inediti retroscena…

Roma – Uno dei momenti più importanti della storia di Sancta Romana Ecclesia è quello del cosiddetto “Extra Omnes”, il tutti fuori dalla Cappella Sistina. All’interno della quale restano solo i cardinali elettori del nuovo Pontefice. E’ l’inizio di un nuovo conclave, quindi una nuova tappa storica di rilievo. Assume particolare importanza una recente opera letteraria scritta dal giornalista Francesco Antonio Grana, esperto vaticanista del Fatto Quotidiano.

E’ un libro forse molto atteso che fa il punto sulle “cronache recenti” dell’assemblea internazionale più riservata e affascinante, ma anche quella che catalizza più curiosità e speranze dai cinque continenti. E dunque già dal titolo, l’opera sta suscitando già un forte interesse.

Extra omnes!»: tutti fuori, tutti fuori dalla Sistina tranne i cardinali elettori, come si proclama all’inizio di ogni conclave. Da un esperto vaticanista un libro che, finalmente, fa il punto sulle “cronache recenti” dell’assemblea internazionale più riservata e affascinante, ma anche quella che catalizza più curiosità e speranze dai cinque continenti. «…Perfino i Papi vanno a leggere i verbali dei conclavi passati per scoprire la verità sull’elezione dei loro predecessori – osserva l’autore –. Sì, perché a dispetto di quello che comunemente si crede, tutto ciò che riguarda il conclave viene puntualmente verbalizzato, sigillato e conservato in un archivio della Segreteria di Stato vaticana»: infatti solo le schede e gli appunti degli elettori vengono bruciati nelle famose stufe della Sistina. Che cosa è successo nei conclavi del 2005 e del 2013? Perché dopo le dimissioni di Benedetto XVI i cardinali hanno scelto come suo successore Jorge Mario Bergoglio, arrivato secondo nel conclave che elesse Joseph Ratzinger?… L’autore vaglia episodi noti, svela retroscena finora inediti e “smonta” illazioni pretestuose, ripercorrendo anche il tema delle dimissioni dei vescovi di Roma (ipotetiche e reali) da Pio XII a Francesco. Apprezzamenti sono stati espressi dal Direttore di Uffici Stampa Nazionali Daniele Imperiale.

Si riporta la recensione pubblicata il 4 agosto 2019 su TOSCANA OGGI – ED. SIENA COLLE dedicata al libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana.

«Extra omnes», l'ultimo libro di Francesco Antonio Grana

«Extra omnes!»: tutti fuori, tutti fuori dalla Sistina tranne i cardinali elettori, come si proclama all’inizio di ogni conclave. Da un esperto vaticanista un libro che, finalmente, fa il punto sulle “cronache recenti” dell’assemblea internazionale più riservata e affascinante, ma anche quella che catalizza più curiosità e speranze dai cinque continenti.

«…Perfino i Papi vanno a leggere i verbali dei conclavi passati per scoprire la verità sull’elezione dei loro predecessori – osserva l’autore –. Sì, perché a dispetto di quello che comunemente si crede, tutto ciò che riguarda il conclave viene puntualmente verbalizzato, sigillato e conservato in un archivio della Segreteria di Stato vaticana»: infatti solo le schede e gli appunti degli elettori vengono bruciati nelle famose stufe della Sistina.

Che cosa è successo nei conclavi del 2005 e del 2013? Perché dopo le dimissioni di Benedetto XVI i cardinali hanno scelto come suo successore Jorge Mario Bergoglio, arrivato secondo nel conclave che elesse Joseph Ratzinger?… L’autore vaglia episodi noti, svela retroscena finora inediti e “smonta” illazioni pretestuose, ripercorrendo anche il tema delle dimissioni dei vescovi di Roma (ipotetiche e reali) da Pio XII a Francesco.

Il volume “Extra omnes” di 112 pagine, edito da Elledici segue il volume, sempre a firma del vaticanista Grana ed edito da Elledici dal titolo “Predicate il Vangelo” che analizza la riforma della Curia romana di Papa Francesco.

Si riporta la recensione pubblicata il 3 agosto 2019 su stanzevaticane.tgcom24.it dedicata al libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana.

I segreti dei conclavi di Francesco e Benedetto

“Durante le votazioni ho visto con i miei occhi alcuni cardinali, non molto distanti da dove ero seduto io, che prendevano appunti durante i vari scrutini e poi mettevano in tasca i loro bigliettini sui quali avevano segnato i voti ottenuti da ciascun candidato. La norma è chiara e prevede che ognuno di noi avrebbe dovuto consegnare tutti i suoi appunti del conclave ai cerimonieri pontifici perché fossero bruciati nelle stufe della Cappella Sistina insieme con le schede. Purtroppo alcuni cardinali hanno agito diversamente. Ecco perché i voti di questi due conclavi sono stati resi pubblici pochi anni dopo il loro svolgimento”. A parlare è Papa Francesco…

…che così spiega come sia stato possibile che siano stati pubblicati prima i voti con i quali nel 2005 è stato eletto Joseph Ratzinger e poi quelli che lui stesso ha ricevuto nel 2013. Voti che dovevano rimanere segreti pena la scomunica per i cardinali elettori che li avrebbero rivelati. Ma così non è stato. Questo è solo uno dei tanti retroscena, finora inediti, degli ultimi due conclavi svelati da Francesco Antonio Grana, vaticanista de ilfattoquotidiano.it, nel suo ultimo libro intitolato Extra omnes (Elledici).

Al primo scrutinio, la sera del 12 marzo 2013, i risultati sono: Angelo Scola 30, Jorge Mario Bergoglio 26, Marc Ouellet 22, Sean Patrick O’Malley 10, Odilo Pedro Scherer 4. Il sorpasso dell’arcivescovo di Buenos Aires su quello di Milano avviene subito. L’indomani mattina, nella seconda votazione, infatti, le posizioni sono ribaltate: Bergoglio 45, Scola 38, Ouellet 24. Nella terza e immediata votazione Bergoglio sale a 56 e Scola a 41. Nel pomeriggio del 13 marzo 2013 l’esito della quarta votazione è: Bergoglio 67, Scola 32, Ouellet 13. È nella quinta votazione che avviene l’intoppo con 116 schede su 115 votanti perché un cardinale ha erroneamente inserito nell’urna anche una scheda bianca rimasta attaccata a quella dove aveva espresso il suo voto. Non si procede allo scrutinio, ma si rivota immediatamente. Bergoglio con 85 voti supera il quorum dei 77 suffragi e viene eletto Papa. Scola si ferma a 20, Ouellet a 8. Nel 2005 Ratzinger fu eletto con 84 voti, uno in meno di quelli ottenuti, otto anni dopo, dal suo diretto successore.

Nel suo libro, Grana svela anche di un voto particolarmente strano trovato nell’urna durante l’ultimo scrutinio del conclave del 2013. Un voto interpretato da alcuni cardinali presenti nella Cappella Sistina come un messaggio indirizzato al neo Papa per sottolineare chi si era speso particolarmente per l’elezione dell’arcivescovo di Buenos Aires. “Nell’ultima votazione del 2013 – scrive il vaticanista – avviene, però, un fatto singolare. Al momento dello scrutinio su una scheda si legge il nome ‘Bertoglio’. Al che i cardinali discutono sull’attribuzione di quel voto: ‘A Bertello, a Bertone o a Bergoglio?’. ‘Il voto per il pupo e i suoi due padrini’, commenta un porporato che confida di aver sempre votato per Scola durante tutto il conclave. Alla fine il voto per ‘Bertoglio’ non viene attribuito”.

A fumata bianca avvenuta, racconta il vaticanista, “un cerimoniere pontificio apre le porte della Cappella Sistina e rivolto ai presenti che attendevano all’esterno, nella Sala Regia, e che ancora ignoravano chi fosse stato eletto, senza svelare il nome del nuovo Papa profeticamente afferma: ‘Non è cambiato un mondo. È cambiato il mondo’. L’allora sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Giovanni Angelo Becciu, entra nella Sistina ma non riesce a vedere dal fondo il neo-eletto. Mentre guarda i possibili candidati della vigilia e li vede tutti ancora vestiti di rosso, si sente afferrare il braccio. È il cardinale Antonio Maria Vegliò che gli domanda: ‘Eccellenza, cosa ha fatto il Milan ieri sera?’. ‘Ha vinto, Eminenza’, replica Becciu che domanda: ‘Ma chi avete eletto?’. ‘Bergoglio’”.

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Primo Convegno Nazionale di Passodopopasso

Primo Convegno Nazionale di Passodopopasso

In collaborazione con gli Uffici Catechistici di Cuneo e Fossano, l’Editrice Elledici presenta il primo Convegno Nazionale dedicato al nuovo Progetto Catechistico Passodopasso previsto per

Sabato 7 Settembre 2019

dalle ore 9.00 alle ore 18.30
presso la Sala Sangalli di Valdocco
Via Maria Ausiliatrice 32, Torino

Convegno riservato ai Catechisti
100 posti disponibili

ISCRIZIONI CHIUSE

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

IN ASCOLTO (ore 9.00)

Presentazione del progetto catechistico:
Le linee guida del progetto PASSODOPOPASSO

CAMBIARE SI DEVE E SI PUÒ (ore 10.00)

Catechesi parrocchiale
Catechesi celebrativa e comunitaria
Catechesi familiare

LE MANI IN PASTA – Prima Parte (ore 11.00)

Suddivisione in gruppi e attivazione di quattro laboratori su differenti tematiche:
Temi e strumenti
Attività
Celebrazioni
Coinvolgimento dei genitori

Pausa pranzo (ore 12.00 – 14.00)

LE MANI IN PASTA – Seconda Parte (ore 14.00)

Ripresa dei quattro laboratori

IN ASCOLTO (ore 17.15)

Celebrare i Sacramenti con arte

SPAZIO ALLE DOMANDE (ore 17.45)

Tempo dedicato ai partecipanti per porre domande

VALUTAZIONE DEL PERCORSO (ore 18.00)

Momento conclusivo di valutazione del Convegno svoltosi

CONCLUSIONE (ore 18.30)

Preghiera finale e saluti

INFORMAZIONI

Convegno riservato ai primi 100 Catechisti che si iscrivono
ISCRIZIONI CHIUSE
Quota di iscrizione: € 15 (inclusivo di materiale didattico e coffee break)

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Passodopopasso: la parola ai curatori del progetto catechistico

L’intervista al direttore del progetto, don Valerio Bocci, e al direttore dell’Ufficio Catechistico di Cuneo, don Gabriele Mecca.

Don Valerio Bocci

Come è nata l’idea di Passodopopasso?

L’idea di questo progetto catechistico mi è frullata nella mente durante il convegno organizzato dall’Ufficio Catechistico Nazionale a Bari nel giugno 2014. Il tema centrale era la proposta di fede ai preadolescenti.
Un argomento che richiedeva sussidi nuovi, adatti ai ragazzi di oggi connessi più con le immagini che con le parole. Ne ho parlato con due cari amici catecheti, don Michele Roselli, direttore dell’Ufficio Catechistico di Torino, e don Gabriele Mecca, attuale direttore dell’Ufficio Catechistico di Cuneo. E siamo partiti con l’obiettivo di costruire un cammino di fede non a tavolino ma strizzando l’occhio alla vita di tutti i giorni, illuminata dalla fede. Credo che ci siamo riusciti, grazie in particolare alla collaborazione delle tre coautrici, con master in Catechesi e una grande esperienza sul campo con i bambini e i ragazzi.

Don Gabriele Mecca

Quali sono i punti di forza del progetto PassodopoPasso?

I punti di forza e di novità del progetto PassodopoPasso sono quattro:

1. L’essenzialità dei contenuti, organizzati in un’ottica di primo annuncio del Vangelo. Nell’attuale contesto socioculturale, ne siamo coscienti, la fede non è più data per scontata da nessuno e, per certi versi, è diventata culturalmente irrilevante. Il progetto intende assumere una prospettiva missionaria e di primo annuncio della fede, nella consapevolezza che nel percorso dell’iniziazione cristiana non occorre “dire tutto e subito” o pretendere che “si sappia tutto” per quanto riguarda i contenuti della fede, ma è necessario offrire un’esperienza che permetta a chi la vive di entrare nella libertà, con gradualità e da protagonista nella storia della salvezza realizzata da Gesù. Il punto di partenza nella presentazione dei contenuti è sempre la storia di Gesù, la sua singolare umanità che ha fatto trasparire il volto misericordioso del Padre e il suo Vangelo inteso come vero libro della fede.

2. L’impianto esperienziale del percorso, fatto di attività da vivere in gruppo, di celebrazioni che accompagnano ogni tappa, di momenti di confronto e di preghiera da vivere in famiglia, di occasioni per coinvolgere la comunità cristiana affinché riscopra la sua dimensione materna e sia valorizzata come luogo abituale di espressione della propria fede personale. L’intento del progetto è di offrire un’esperienza di catechesi vivibile per tempi e modi, che sia un vero “tirocinio di vita cristiana”, abbia un saldo legame con la concretezza della vita e proponga un lavoro sulla persona che lo vive.

3. La proposta di un percorso di fede per i genitori. Non si tratta di “spostare il problema” dalla Parrocchia alla famiglia e di chiedere ai genitori che facciano catechismo in casa. Si intende piuttosto recuperare il ruolo indispensabile della famiglia nella comunicazione della fede, aiutando i genitori a riscoprire la propria fede o maturare nella fede in vista della testimonianza ai loro figli. In concreto, il progetto intende aiutare i genitori a creare in casa un ambiente (un clima) che faccia respirare i valori cristiani; si propone di accompagnare i genitori nella maturazione della capacità di leggere e interpretare con gli occhi della fede ciò che si vive in famiglia, ciò che vive la famiglia, ciò che accade nel proprio contesto di vita, nel mondo. Inoltre, nelle diverse attività loro proposte, è costante l’invito a lasciarsi coinvolgere (proposta che sono chiamati ad accettare con assoluta libertà, senza alcun obbligo) nel momento della programmazione dei percorsi di iniziazione dei loro figli, per precisare obiettivi, tempi e modalità e per compiere insieme il discernimento per l’ammissione dei ragazzi alla celebrazione dei Sacramenti.

4. Un’ampia offerta di materiale per la formazione dei catechisti, da vivere in gruppo o personalmente, per interiorizzare i contenuti da mediare ai ragazzi o da proporre ai genitori.

Circa la celebrazione dei Sacramenti cosa propone il progetto?

Propone un cambiamento di mentalità e di approccio ai Sacramenti, secondo una scansione di chiara ispirazione catecumenale.

  • Una preparazione spirituale e biblica alla celebrazione del Sacramento.
  • La celebrazione del Sacramento possibilmente a Pasqua o dopo la Pasqua (per non perdere il legame che i Sacramenti hanno con il mistero pasquale).
  • Un tempo adeguato di catechesi mistagogica, dopo la sua celebrazione, per aiutare a capire, approfondire e interiorizzare il significato e l’importanza del Sacramento celebrato.

Tutto ciò nella consapevolezza che i Sacramenti non sono il fine dell’Iniziazione cristiana, ma tappe importanti ed essenziali all’interno di un percorso di fede più globale. Sono decisivi, essenziali e strutturanti nel percorso iniziatico, perché ne mediano la logica profonda: sono dei doni grandi che ci permettono di partecipare all’unico avvenimento di salvezza avvenuto nella storia, che è la morte e risurrezione di Gesù.

La proposta del progetto è di celebrare:

  • Il Sacramento della Riconciliazione verso la fine del secondo anno del cammino di iniziazione cristiana (il Tempo della Quaresima a questo riguardo sarebbe il più indicato).
  • Il Sacramento della prima Eucaristia verso la fine del terzo anno.
  • Il Sacramento della Confermazione a conclusione del sesto anno di cammino.