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Recensione del libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana

Extra omnes

Si riporta la recensione pubblicata il 20 agosto 2019 su ufficistampanazionali.it dedicata al libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana.

 

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I segreti del conclave nell’opera letteraria “Extra Omnes” di Francesco Antonio Grana

L’autore fornisce uno spaccato realista, smontando illazioni, e svela inediti retroscena…

Roma – Uno dei momenti più importanti della storia di Sancta Romana Ecclesia è quello del cosiddetto “Extra Omnes”, il tutti fuori dalla Cappella Sistina. All’interno della quale restano solo i cardinali elettori del nuovo Pontefice. E’ l’inizio di un nuovo conclave, quindi una nuova tappa storica di rilievo. Assume particolare importanza una recente opera letteraria scritta dal giornalista Francesco Antonio Grana, esperto vaticanista del Fatto Quotidiano.

E’ un libro forse molto atteso che fa il punto sulle “cronache recenti” dell’assemblea internazionale più riservata e affascinante, ma anche quella che catalizza più curiosità e speranze dai cinque continenti. E dunque già dal titolo, l’opera sta suscitando già un forte interesse.

Extra omnes!»: tutti fuori, tutti fuori dalla Sistina tranne i cardinali elettori, come si proclama all’inizio di ogni conclave. Da un esperto vaticanista un libro che, finalmente, fa il punto sulle “cronache recenti” dell’assemblea internazionale più riservata e affascinante, ma anche quella che catalizza più curiosità e speranze dai cinque continenti. «…Perfino i Papi vanno a leggere i verbali dei conclavi passati per scoprire la verità sull’elezione dei loro predecessori – osserva l’autore –. Sì, perché a dispetto di quello che comunemente si crede, tutto ciò che riguarda il conclave viene puntualmente verbalizzato, sigillato e conservato in un archivio della Segreteria di Stato vaticana»: infatti solo le schede e gli appunti degli elettori vengono bruciati nelle famose stufe della Sistina. Che cosa è successo nei conclavi del 2005 e del 2013? Perché dopo le dimissioni di Benedetto XVI i cardinali hanno scelto come suo successore Jorge Mario Bergoglio, arrivato secondo nel conclave che elesse Joseph Ratzinger?… L’autore vaglia episodi noti, svela retroscena finora inediti e “smonta” illazioni pretestuose, ripercorrendo anche il tema delle dimissioni dei vescovi di Roma (ipotetiche e reali) da Pio XII a Francesco. Apprezzamenti sono stati espressi dal Direttore di Uffici Stampa Nazionali Daniele Imperiale.

Si riporta la recensione pubblicata il 4 agosto 2019 su TOSCANA OGGI – ED. SIENA COLLE dedicata al libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana.

«Extra omnes», l'ultimo libro di Francesco Antonio Grana

«Extra omnes!»: tutti fuori, tutti fuori dalla Sistina tranne i cardinali elettori, come si proclama all’inizio di ogni conclave. Da un esperto vaticanista un libro che, finalmente, fa il punto sulle “cronache recenti” dell’assemblea internazionale più riservata e affascinante, ma anche quella che catalizza più curiosità e speranze dai cinque continenti.

«…Perfino i Papi vanno a leggere i verbali dei conclavi passati per scoprire la verità sull’elezione dei loro predecessori – osserva l’autore –. Sì, perché a dispetto di quello che comunemente si crede, tutto ciò che riguarda il conclave viene puntualmente verbalizzato, sigillato e conservato in un archivio della Segreteria di Stato vaticana»: infatti solo le schede e gli appunti degli elettori vengono bruciati nelle famose stufe della Sistina.

Che cosa è successo nei conclavi del 2005 e del 2013? Perché dopo le dimissioni di Benedetto XVI i cardinali hanno scelto come suo successore Jorge Mario Bergoglio, arrivato secondo nel conclave che elesse Joseph Ratzinger?… L’autore vaglia episodi noti, svela retroscena finora inediti e “smonta” illazioni pretestuose, ripercorrendo anche il tema delle dimissioni dei vescovi di Roma (ipotetiche e reali) da Pio XII a Francesco.

Il volume “Extra omnes” di 112 pagine, edito da Elledici segue il volume, sempre a firma del vaticanista Grana ed edito da Elledici dal titolo “Predicate il Vangelo” che analizza la riforma della Curia romana di Papa Francesco.

Si riporta la recensione pubblicata il 3 agosto 2019 su stanzevaticane.tgcom24.it dedicata al libro Extra omnes di Francesco Antonio Grana.

I segreti dei conclavi di Francesco e Benedetto

“Durante le votazioni ho visto con i miei occhi alcuni cardinali, non molto distanti da dove ero seduto io, che prendevano appunti durante i vari scrutini e poi mettevano in tasca i loro bigliettini sui quali avevano segnato i voti ottenuti da ciascun candidato. La norma è chiara e prevede che ognuno di noi avrebbe dovuto consegnare tutti i suoi appunti del conclave ai cerimonieri pontifici perché fossero bruciati nelle stufe della Cappella Sistina insieme con le schede. Purtroppo alcuni cardinali hanno agito diversamente. Ecco perché i voti di questi due conclavi sono stati resi pubblici pochi anni dopo il loro svolgimento”. A parlare è Papa Francesco…

…che così spiega come sia stato possibile che siano stati pubblicati prima i voti con i quali nel 2005 è stato eletto Joseph Ratzinger e poi quelli che lui stesso ha ricevuto nel 2013. Voti che dovevano rimanere segreti pena la scomunica per i cardinali elettori che li avrebbero rivelati. Ma così non è stato. Questo è solo uno dei tanti retroscena, finora inediti, degli ultimi due conclavi svelati da Francesco Antonio Grana, vaticanista de ilfattoquotidiano.it, nel suo ultimo libro intitolato Extra omnes (Elledici).

Al primo scrutinio, la sera del 12 marzo 2013, i risultati sono: Angelo Scola 30, Jorge Mario Bergoglio 26, Marc Ouellet 22, Sean Patrick O’Malley 10, Odilo Pedro Scherer 4. Il sorpasso dell’arcivescovo di Buenos Aires su quello di Milano avviene subito. L’indomani mattina, nella seconda votazione, infatti, le posizioni sono ribaltate: Bergoglio 45, Scola 38, Ouellet 24. Nella terza e immediata votazione Bergoglio sale a 56 e Scola a 41. Nel pomeriggio del 13 marzo 2013 l’esito della quarta votazione è: Bergoglio 67, Scola 32, Ouellet 13. È nella quinta votazione che avviene l’intoppo con 116 schede su 115 votanti perché un cardinale ha erroneamente inserito nell’urna anche una scheda bianca rimasta attaccata a quella dove aveva espresso il suo voto. Non si procede allo scrutinio, ma si rivota immediatamente. Bergoglio con 85 voti supera il quorum dei 77 suffragi e viene eletto Papa. Scola si ferma a 20, Ouellet a 8. Nel 2005 Ratzinger fu eletto con 84 voti, uno in meno di quelli ottenuti, otto anni dopo, dal suo diretto successore.

Nel suo libro, Grana svela anche di un voto particolarmente strano trovato nell’urna durante l’ultimo scrutinio del conclave del 2013. Un voto interpretato da alcuni cardinali presenti nella Cappella Sistina come un messaggio indirizzato al neo Papa per sottolineare chi si era speso particolarmente per l’elezione dell’arcivescovo di Buenos Aires. “Nell’ultima votazione del 2013 – scrive il vaticanista – avviene, però, un fatto singolare. Al momento dello scrutinio su una scheda si legge il nome ‘Bertoglio’. Al che i cardinali discutono sull’attribuzione di quel voto: ‘A Bertello, a Bertone o a Bergoglio?’. ‘Il voto per il pupo e i suoi due padrini’, commenta un porporato che confida di aver sempre votato per Scola durante tutto il conclave. Alla fine il voto per ‘Bertoglio’ non viene attribuito”.

A fumata bianca avvenuta, racconta il vaticanista, “un cerimoniere pontificio apre le porte della Cappella Sistina e rivolto ai presenti che attendevano all’esterno, nella Sala Regia, e che ancora ignoravano chi fosse stato eletto, senza svelare il nome del nuovo Papa profeticamente afferma: ‘Non è cambiato un mondo. È cambiato il mondo’. L’allora sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Giovanni Angelo Becciu, entra nella Sistina ma non riesce a vedere dal fondo il neo-eletto. Mentre guarda i possibili candidati della vigilia e li vede tutti ancora vestiti di rosso, si sente afferrare il braccio. È il cardinale Antonio Maria Vegliò che gli domanda: ‘Eccellenza, cosa ha fatto il Milan ieri sera?’. ‘Ha vinto, Eminenza’, replica Becciu che domanda: ‘Ma chi avete eletto?’. ‘Bergoglio’”.