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2. introduzioni – 8 GIUGNO 2025 PENTECOSTE

8 GIUGNO 2025

PENTECOSTE

LO SPIRITO CI FA UOMINI E CHIESA

La vicenda di Babele, narrata nella liturgia della vigilia, racconta di come le lingue umane si divisero a causa di un atto d’orgoglio. Riguardo poi a quest’ultimo, si tratta della stessa condizione alla quale si riferisce san Paolo parlando di «carne»: è la vita umana che pretende di fare a meno di Dio.
Tutto ciò è esattamente il contrario di un’esistenza vissuta accogliendo lo Spirito, il cui primo segno, non a caso, è il dono delle lingue (cf At 2,1-11). In essa, Dio e l’uomo collaborano a un progetto di salvezza, che riguarda il singolo, ma si estende a tutte le genti e sta a fondamento della Chiesa.

PRIMA LETTURA

Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.
Lo Spirito si manifesta all’inizio della missione della Chiesa, esattamente come era successo al Figlio in occasione del suo battesimo al Giordano (cf Lc 3,21-22). Il parallelismo non è casuale, poiché gli unici fondamenti dell’opera di evangelizzazione della Chiesa sono la vita e gli insegnamenti di Gesù di Nazaret.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 103 (104)

La vicinanza e l’attenzione del Signore sono fonte di continua e rinnovata creazione.

SECONDA LETTURA

Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
Nella croce e risurrezione di Cristo, Dio ha liberato l’uomo da ogni schiavitù, anche da quella del suo stesso egoismo. I frutti di quest’opera di redenzione non sono riservati a una vita futura, ma si possono gustare, almeno in parte, già su questa terra.

VANGELO

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.
Desiderare con tutte le proprie forze di mettersi alla sequela del Figlio, significa proporsi di fare davvero la volontà del Padre e guadagnarsi l’aiuto dell’alleato più potente che si possa immaginare: lo Spirito.