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2. introduzioni – 11 GENNAIO 2026 – BATTESIMO DEL SIGNORE

11 GENNAIO 2026

BATTESIMO DEL SIGNORE

DIO PADRE PRESENTA IL FIGLIO CHE CI SALVA NELLO SPIRITO 

PRIMA LETTURA

Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.

È questo il primo dei quattro carmi nei quali Isaia parla del «Servo del Signore». Non è chiaro se parlasse di una persona o dell’intero popolo di Israele. I primi cristiani però hanno riconosciuto che Gesù ha realizzato in pieno la missione che il Profeta attribuisce al Servo mandato da Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 28 (29)

SECONDA LETTURA

Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.

È l’inizio della predicazione di Pietro nella casa di Cornelio, centurione pagano. Il Signore lo ha mandato perché annunci che la salvezza è per tutti i popoli, senza distinzione e senza preferenza per nessuno. Proprio questa è la missione che Gesù ha ricevuto dal Padre e ha realizzato.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». (Mc 9,6)

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.

Il Battista ha annunciato l’arrivo imminente del Messia. Quando Gesù si presenta dinanzi a Giovanni, egli riconosce in lui il Salvatore che non ha bisogno del battesimo di penitenza. Ma Gesù vuole mostrare l’obbedienza al Padre e la solidarietà con i peccatori. Su tutto questo il Padre mette il suo sigillo.

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4. Letture – 11 GENNAIO 2026 – BATTESIMO DEL SIGNORE

11 GENNAIO 2026

BATTESIMO DEL SIGNORE

DIO PADRE PRESENTA IL FIGLIO CHE CI SALVA NELLO SPIRITO 

PRIMA LETTURA

Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.

È questo il primo dei quattro carmi nei quali Isaia parla del «Servo del Signore». Non è chiaro se parlasse di una persona o dell’intero popolo di Israele. I primi cristiani però hanno riconosciuto che Gesù ha realizzato in pieno la missione che il Profeta attribuisce al Servo mandato da Dio.

Dal libro del profeta Isaìa                  Is 42,1-4.6-7

 
Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.

Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.

Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 28 (29)

R. : Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo. R.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza. R.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre. i.  R.

SECONDA LETTURA

Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.

È l’inizio della predicazione di Pietro nella casa di Cornelio, centurione pagano. Il Signore lo ha mandato perché annunci che la salvezza è per tutti i popoli, senza distinzione e senza preferenza per nessuno. Proprio questa è la missione che Gesù ha ricevuto dal Padre e ha realizzato.

Dagli Atti degli Apostoli             At 10,34-38

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». (Mc 9,6)

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.

Il Battista ha annunciato l’arrivo imminente del Messia. Quando Gesù si presenta dinanzi a Giovanni, egli riconosce in lui il Salvatore che non ha bisogno del battesimo di penitenza. Ma Gesù vuole mostrare l’obbedienza al Padre e la solidarietà con i peccatori. Su tutto questo il Padre mette il suo sigillo.

Dal Vangelo secondo Matteo                 Mt 3,13-17

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 11 GENNAIO 2026 – BATTESIMO DEL SIGNORE

11 GENNAIO 2026

BATTESIMO DEL SIGNORE

DIO PADRE PRESENTA IL FIGLIO CHE CI SALVA NELLO SPIRITO 

RICHIESTA DI PERDONO

  • Padre, per le volte che non siamo riusciti a renderti contento di noi.  Kyrie eleison.
  • Cristo Gesù, con le nostre colpe abbiamo reso più grande il peso che tu hai portato sulla croce. Christe eleison.
  • Spirito Santo, non abbiamo riconosciuto e seguito i tuoi suggerimenti per compiere il bene.  Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Dio Padre non ha disprezzato il nostro mondo, ma ha mandato il Figlio, così che potessimo conoscere il suo amore per noi. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.

  • Perché desideriamo compiere la tua volontà, come ha fatto Gesù. Preghiamo.
  • Perché diventiamo capaci di riconoscere in Gesù la pienezza del tuo amore. Preghiamo.
  • Perché, nel decidere cosa sia giusto fare, ci affidiamo sempre all’esempio di Gesù. Preghiamo.
  • Perché sappiamo rimanere in ascolto di coloro che ci esortano a vivere la tua parola. Preghiamo.

O Padre, donaci il tuo Spirito affinché ci comunichi la forza e la gioia di compiere la tua volontà, così che tu possa essere sempre contento di noi. Per Cristo nostro Signore.

 

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1. ORAZIONI – 11 GENNAIO 2026 – BATTESIMO DEL SIGNORE

11 GENNAIO 2026

BATTESIMO DEL SIGNORE

DIO PADRE PRESENTA IL FIGLIO CHE CI SALVA NELLO SPIRITO 

Antifona

Battezzato il Signore, si aprirono i cieli
e come una colomba lo Spirito discese su di lui,
e la voce del Padre disse:
«Questi è il mio Figlio, l’amato:
in lui ho posto il mio compiacimento». (Cf. Mt 3,16-17)
Si dice il Gloria.
Colletta

Dio onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo amato Figlio
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli di adozione,
rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, il tuo Figlio unigenito
si è manifestato nella nostra carne mortale:
concedi a noi,
che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,
di essere interiormente rinnovati a sua immagine.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Oppure:

Padre santo,
che nel battesimo del tuo amato Figlio
hai manifestato la tua bontà per gli uomini,
concedi a coloro che sono stati rigenerati
nell’acqua e nello Spirito
di vivere con pietà e giustizia in questo mondo
per ricevere in eredità la vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accogli, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre
celebrando la manifestazione del tuo amato Figlio,
e trasformali per noi nel sacrificio perfetto
che ha lavato il mondo da ogni colpa.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Questa è la testimonianza di Giovanni:
«Ho contemplato lo Spirito discendere e rimanere su di lui:
egli è il Figlio di Dio». (Cf. Gv 1,32.34)

* A
Giovanni disse:
«Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te,
e tu vieni da me?».
«Lascia fare per ora – rispose Gesù –
perché conviene che adempiamo ogni giustizia». (Mt 3,14-15)

Dopo la comunione

Padre misericordioso,
che ci hai saziati con il tuo dono,
concedi a noi di ascoltare fedelmente
il tuo Figlio unigenito,
per chiamarci ed essere realmente tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

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6. Vignetta di RobiHood – 11 GENNAIO 2026 – BATTESIMO DEL SIGNORE

11 GENNAIO 2026

BATTESIMO DEL SIGNORE

DIO PADRE PRESENTA IL FIGLIO CHE CI SALVA NELLO SPIRITO 

 

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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3. Commento alle Letture – 6 GENNAIO 2025 – EPIFANIA

6 GENNAIO 2025

EPIFANIA

COMMENTO

Il termine greco epifania significa manifestazione. Ma che cosa si manifesta in questo brano evangelico? Matteo vuole ricordare a tutti che il neonato di Betlemme non è proprietà esclusiva di Israele, ma appartiene a ogni in  popolo senza distinzione alcuna.
Infatti attorno alla sua culla non si avvicendano i notabili del, pur vicino, Tempio di Gerusalemme, ma i Magi che vengono da molto lontano.
Il Re dell’universo non viene omaggiato dal re che terrorizza Gerusalemme, ma dai disprezzati pastori. I rappresentati del Tempio, sono assenti, come pure latitano i funzionari adulatori ed opportunisti del re , anzi cercano di concretizzare le intenzioni omicide del crudele regnante in carica.
Il Re ed il Tempio orgoglio del popolo eletto brillano per la loro assenza.
I pastori, invece, ci sono e rappresentano tutti i poveri e derelitti della terra mentre i Magi rendono presenti tutte le classi medio-alte  animate da un cuore buono e sincero.
Ma costoro, che si affollano nella piccola stalla  trasformata in reggia celeste, che cosa vedono nel neonato? Che cosa ha di particolare da attivare tanta curiosità ed attenzione?
Un bimbo, come tutti i bimbi del mondo, che cosa ha da dare se dipende completamente dai suoi genitori? In un’ottica di vita, con un orizzonte di significato appiattito solo sul materiale, sui bisogni e sul contingente, nulla.
Nella prospettiva di un cuore che cerca motivazioni esistenziali e valori su cui innestare significato e senso di vita, in Lui si scopre un filo d’acciaio che lega, salda e dà senso pieno a quel che crediamo veicolato dal termine vita umana vissuta in pienezza.
In questo contesto l’oro diventa il segno che, anche noi, riconosciamo nel bimbo come re e guida dei nostri cuori. Con l’incenso affermiamo la sacralità della sua missione. Con la mirra  prendiamo atto sulla sua sovranità sulla vita e sulla morte  da cui germina la certezza della Risurrezione. Paolo ha sintetizzato il tutto in una in un’affermazione apodittica: “Se Cristo non è morto e risorto vana è la nostra fede” (1 Cor 15,14; 17).
Come viviamo, ogni giorno, questa incrollabile certezza?

RIFLESSIONE

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3. Commento alle Letture – 4 GENNAIO 2025 – II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

4 GENNAIO 2025

II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

COMMENTO

Il prologo del Vangelo di Giovanni, denso di simboli e significati, forma una specie di sintesi di tutto il suo Vangelo.
Esso contiene un messaggio bellissimo e rivoluzionario anche oggi. La visione antropologica , se ben intesa, suona rivoluzionaria per tutti.
Mentre le parole umane ed il linguaggio sono frutto di una catena evolutiva, la Parola Divina esiste prima della creazione in quanto non viene creata, ma crea il tutto.
Questo Dabar creatore, nella storia umana si incarna nel Cristo, Principio e Fine di ogni cosa.
Il vertice dell’atto creativo è l’uomo, unico essere creato ad immagine e somiglianza di Dio: essere libero ed intelligente, santo o peccatore in base delle sue scelte di vita.
È lui l’unico artefice del suo bene e del suo male.
Al versetto 12 l’evangelista ricorda che quanti liberamente accolgono Cristo e credono nel suo nome diventano figli di Dio. Non è il devozionalismo che ci qualifica come cristiani ma l’ incarnare la Parola  accolta, studiata , meditata e vissuta coerentemente.

San Paolo, nella sua lettera agli Efesini, aggiunge ulteriori dettagli.
Il credente in Cristo, ancor prima della sup essere nel mondo viene scelto da Dio. Questa scelta nulla ha a che fare con il destino ineluttabile. Non  condiziona, anzi deve essere confermata dalla nostra libertà ed intelligenza.
Se aderiamo diventiamo santi ed immacolati che vuol dire operatori concreti di bene, e solo di bene.
Così veniamo adottati, ma non nel senso giuridico attuale di inserimento in una nuova famiglia, ma nel significato romano del termine datogli da vari imperatori che designano come loro successori non i figli ma i collaboratori più capaci come nei casi di Traiano, Adriano e Marco Aurelio.
Essere cristiani non è un privilegio per pochi ma un dovere serio e verificabile nella vita. Madre Teresa di Calcutta ha sintetizzato bene in una semplice preghiera il vero significato del termine cristiano. Riconosce e segue Cristo colui che, nella sua quotidianità, ama chi lo odia, perdona chi rigurgita vendetta, è giusto dove regna l’ingiustizia, pratica l’onestà dove regna il latrocinio, è pulito dove lo sporco si trasforma in uno tsunami apocalittico, è sobrio dove l’ingordigia e lo spreco esondano.
Noi che spessore di figliolanza divina viviamo nelle nostre vite?
A volte si ha l’impressione di esperimentare una inflazione di buoni commedianti ed una terribile penuria di buoni cristiani.
Italia non esclusa.

RIFLESSIONE

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4. Letture – 4 GENNAIO 2026 – II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

4 GENNAIO 2026

II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

PRIMA LETTURA

Sir 24, 1-4. 8-12

Dal libro del Siracide
La sapienza loda se stessa, si esalta in mezzo al suo popolo. Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
si glorifica davanti alla sua potenza: “Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo e ho ricoperto come nube la terra.
Ho posto la mia dimora lassù, il mio trono era su una colonna di nubi.
Il creatore dell’universo mi diede un ordine, il mio creatore mi fece piantare la tenda e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe e prendi in eredità Israele.
Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi creò; per tutta l’eternità non verrò meno.
Ho officiato nella tenda santa davanti a lui, e così mi sono stabilita in Sion. Nella città amata mi ha fatto abitare;
in Gerusalemme è il mio potere.
Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità”.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Sal 147 (148)

R. : Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Glorifica il Signore, Gerusalemme,
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

Egli ha messo pace nei tuoi confini
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola,
il suo messaggio corre veloce.  R.

Annunzia a Giacobbe la sua parola,
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Così non ha fatto con nessun altro popolo,
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.  R.

SECONDA LETTURA

Ef 1, 3-6. 15-18

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati
al suo cospetto nella carità,
predestinandoci a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito della sua volontà.
E questo a lode e gloria della sua grazia,
che ci ha dato nel suo Figlio diletto.
Perciò io, Paolo, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, non cesso di render grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, perché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti;
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Gv 1, 1-18
Dal Vangelo secondo Giovanni

[In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.]
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
[Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.]
Giovanni gli rende testimonianza e grida: “Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me”.
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

Parola del Signore

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 4 GENNAIO 2026 – II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

4 GENNAIO 2026

II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, non sappiamo accenderci alla tua luce.  Kyrie eleison.
  • Cristo, siamo tenebra e non ti accogliamo.  Christe eleison.
  • Signore, non proclamiamo la tua gloriai. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Nella scia della luce natalizia, continua la nostra lode a Dio, per le grandi opere da lui compiute, nel dono del suo Figlio Gesù. A lui ci rivolgiamo, dicendo:

Ti lodiamo, Signore Gesù.

  • La Chiesa gioisce del suo Signore e lo invoca come suo Salvatore. Sia costante, Signore, la preghiera quotidiana dei tuoi figli e la lode riconoscente. Preghiamo
  • La tua sapienza, manifestata a noi nel Figlio Gesù, ci illumini, ci pervada, ci guidi nei sentieri della vita. Preghiamo
  • “Il Padre ci ha scelti in Gesù per renderci santi”. Ti benediciamo, Dio dei nostri padri, per la benedizione eterna del tuo Figlio e fratello nostro Gesù. In lui, ogni uomo è benedetto, amato e salvato. Rendi vera la nostra lode. Preghiamo
  • “Il Verbo si fece carne” è la verità che ci manifesta il mistero della tua Parola fatta storia. Una parola che si concretizza e si rivela nella vita dell’uomo Gesù. Sia lui il riferimento costante del nostro vivere. Preghiamo
  • Molte persone vivono, ancora oggi, in contesti di chiusura, emarginazione, limitazione e sfruttamento. Signore, liberaci da ciò che non umanizza. Preghiamo

Ascolta, Signore Dio, la nostra preghiera, che sale a te fiduciosa solamente nel tuo Figlio Gesù.
Egli vive e regna nei secoli eterni. Amen

 

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1. ORAZIONI – 21 DICEMBRE 4ª DOMENICA DI AVVENTO

4 GENNAIO 2026

II DOMENICA DEL TEMPO DI NATALE

Antifona

Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose
e la notte era a metà del suo rapido corso,
la tua parola onnipotente, o Signore,
è scesa dai cieli, dal tuo trono regale.
Si dice il Gloria.
Colletta

Dio onnipotente ed eterno, luce dei credenti, riempi della tua gloria il mondo intero, e rivelati a tutti i popoli nello splendore della tua luce. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

(oppure )

O Dio, nostro Padre, che nel Verbo venuto ad abitare in mezzo a noi riveli al mondo la tua gloria, illumina gli occhi del nostro cuore, perché, credendo nel tuo Figlio unigenito, gustiamo la gioia di essere tuoi figli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Accogli, o Signore, i doni che ti offriamo
e santificali per la nascita del tuo Figlio unigenito,
che ci indica la via della verità e promette la vita eterna.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Antifona alla comunione

A quanti lo hanno accolto
il Verbo incarnato ha dato potere
di diventare figli di Dio. (Cf. Gv 1,12)

Dopo la comunione

Signore Dio nostro,
questo sacramento agisca in noi,
ci purifichi dal male
e compia le nostre giuste aspirazioni.
Per Cristo nostro Signore.