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2. introduzioni – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2 LUGLIO

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«CHI ACCOGLIE VOI, ACCOGLIE ME»

PRIMA LETTURA

Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.
Questo racconto sul profeta Eliseo è rivolto al popolo di Dio, perché impari a riconoscere e accogliere gli uomini che il Signore manda come suoi messaggeri. La donna di cui si parla ha agito con fede e amore gratuito, facendo più del necessario. Anche la ricompensa, che riceve da Dio attraverso Eliseo, va al di là delle sue aspettative.

SALMO RESPONSORIALE         

Dal Salmo 88 (89)

Il salmista ha fatto esperienza dell’amore fedele di Dio e innalza un inno di lode. Anche il popolo che cammina alla luce della parola di Dio trova in lui sostegno e forza.

SECONDA LETTURA

Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.
Il Battesimo attraverso l’acqua realizza il dono della vita nuova, purificata e piena, che Dio fa a chi crede in Gesù Cristo. San Paolo sottolinea che il battezzato davvero «muore» alla vita vecchia, attraverso l’immersione nella morte di Cristo. Questo dono richiede a noi la coerenza della vita.

VANGELO

Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.
In questo brano sono contenute le ultime istruzioni di Gesù agli apostoli in vista della missione. Matteo, mentre scrive, pensa anche ai nuovi predicatori del Vangelo e non fa sconti: con chiarezza e forza ricorda ciò che è richiesto agli evangelizzatori in rapporto a Cristo. Conclude con un incoraggiamento, affermando che gli evangelizzatori sono assimilati a Cristo e che la ricompensa a chi li accoglie non andrà perduta.

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2. introduzioni – XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

25 GIUGNO

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Giornata mondiale per la carità del Papa)

«NON ABBIATE PAURA!»

«Non abbiate paura». Questo invito è presente nella Bibbia per ben 366 volte. Il cristiano sa che la sua fede lo condurrà di fronte a tante difficoltà e alla persecuzione. Il sentimento umanissimo della paura può condurlo alla tentazione di nascondere la propria fede. Oggi il Signore ci invita al coraggio di testimoniare il suo Vangelo in ogni circostanza. Lui è sempre con noi.

PRIMA LETTURA

Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.
Geremia ha annunciato ciò che il Signore gli ha ordinato. Il risultato è l’isolamento e la persecuzione. Anche i suoi amici si sono rivoltati contro di lui. In questa situazione drammatica il profeta rinnova la sua fiducia nel Signore e aspetta la rivincita. Gesù insegnerà qualcosa di diverso.

SALMO RESPONSORIALE                       Dal Salmo 68

Il salmista è perseguitato ed è rimasto solo a causa della sua fedeltà al Signore, non per questo si arrende. Continuerà a essere fedele, perché pone la sua fiducia nell’amore del Signore che non viene meno.

SECONDA LETTURA

Il dono di grazia non è come la caduta.
In questo brano Paolo mette a confronto l’opera di Adamo con quella di Gesù. Adamo ha fatto entrare il peccato nel mondo e lo ha trasmesso ai suoi discendenti, esponendoli alla morte spirituale. Gesù, obbedendo al Padre, ha riversato sull’umanità la vita stessa di Dio.

 

VANGELO
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
Siamo nel capitolo in cui Matteo raccoglie le istruzioni di Gesù agli apostoli prima di mandarli in missione. Ma il discorso vale per tutti i cristiani dei tempi futuri. Chi vive e annuncia il Vangelo incontra difficoltà e persecuzioni e può subire la tentazione di rinnegare Gesù. Per questo ben tre volte risuona l’incoraggiamento: «Non abbiate paura».

 

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2. introduzioni – CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

11 GIUGNO

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

GESÙ CRISTO È IL PANE DELLA VITA

PRIMA LETTURA
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.
Il Deuteronomio, attraverso i tanti discorsi attribuiti a Mosè, rilegge l’esperienza dell’Esodo per esortare Israele a ricordare quanto e come il Signore si è preso cura di lui nel deserto, dissetandolo e nutrendolo fisicamente, ma soprattutto spiritualmente con la sua parola. Gesù citerà questo brano rispondendo a Satana nel deserto.

SALMO RESPONSORIALE                       Dal Salmo 147
Il salmista invita il popolo a lodare Dio perché non fa mancare la sua protezione e la sua cura. Anche noi possiamo lodarlo per gli stessi motivi

SECONDA LETTURA
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Nella comunità di Corinto anche la celebrazione della Cena del Signore era diventata causa di divisione. Paolo interviene con forza, ricordando ai Corinzi che il pane e il vino, corpo e sangue di Cristo, realizzano la comunione vera e piena con il Signore e fanno dei credenti un solo corpo che ha per capo il Cristo.

VANGELO
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Questo brano è la parte finale del discorso di Gesù sul pane di vita. L’evangelista sottolinea che la salvezza che viene da Dio arriva a chi crede solo attraverso la comunione fisico-spirituale con Cristo. Questo scandalizza i Giudei, ma è il dono che i cristiani ricevono. Così già in questo tempo tra Cristo e il cristiano si realizza la reciproca inabitazione. Questa è già la vita eterna.

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2. introduzioni – SANTISSIMA TRINITA’

4 GIUGNO

SANTISSIMA TRINITA’

IL NOSTRO DIO È COMUNIONE

Gesù ci ha mostrato che il nostro Dio non è solo, ma una Trinità di persone che danzano dall’eternità nell’amore. Tutto ciò che portano fuori dalla loro comunione è amore, misericordia e desiderio di comunione con tutti i figli di Dio dispersi nel mondo e nella storia. La Chiesa è impegnata a mostrare al mondo l’immagine visibile e sperimentabile di questo Dio, Trinità di amore.

PRIMA LETTURA
Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.
Il popolo ha costruito il vitello d’oro e merita di essere punito. Mosè ha imparato a conoscere Dio e si fida della sua misericordia. Si rende solidale con il popolo dalla «testa dura», che ha peccato, intercede presso il Signore e chiede perdono. Il Signore misericordioso farà l’alleanza con Israele.

SALMO RESPONSORIALE                           Dn 3,52-56
L’inno dei tre giovani nella fornace ardente è un canto di lode a Dio, Signore dell’universo, che ha creato il cielo, la terra e l’uomo. Tutte le creature inneggiano a lui.

SECONDA LETTURA
La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.
Paolo conclude la sua lettera con un saluto molto affettuoso. La benedizione con cui si congeda è di tutta la Trinità, centro della vita della comunità cristiana e fonte di amore e di comunione fraterna.

VANGELO
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Dopo aver raccontato l’incontro con Nicodemo, l’evangelista Giovanni prosegue con un commento di Gesù sull’amore infinito del Padre, che ha mandato il Figlio a salvare il mondo. La risposta richiesta, che costituisce il primo comandamento di questo vangelo, è credere in Gesù, il Verbo incarnato, il Figlio unigenito del Padre, fattosi visibile nel mondo.

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2. introduzioni – ASCENSIONE DEL SIGNORE

21 MAGGIO

ASCENSIONE DEL SIGNORE

CRISTO TORNA AL PADRE E CAMMINA CON NOI

L’Ascensione di Gesù alla destra del Padre segna il compi- mento della sua missione nel nostro mondo e apre la strada al dono dello Spirito Santo. Non è più visibile, ma è più presente. L’Eucaristia è il segno più ricco della sua presenza nella vita della Chiesa e di ogni cristiano. Nessuno di noi è solo nel vivere il Vangelo e nel compito di testimoniarlo e annunciarlo agli altri.

PRIMA LETTURA
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
San Luca pone l’Ascensione di Gesù a Gerusalemme, che egli considera il centro del mondo e della storia della salvezza. Qui si è compiuta la redenzione del mondo e da qui la bella notizia deve partire, per raggiungere tutti i popoli. Gli apostoli ancora non hanno compreso fino in fondo la missione che il Signore affida loro, ma il dono dello Spirito li renderà capaci di testimoniare il Vangelo, fino al dono della vita.

SALMO RESPONSORIALE                  Dal Salmo 46 (47)
Questo Salmo riconosce che Dio è il vero re di tutta la terra. Tutti i popoli sono invitati a lodarlo e a fare festa, perché il suo è un regno di giustizia e di pace.

SECONDA LETTURA
Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
In Cristo, capo del suo corpo, che è la Chiesa, il Padre ha mostrato il suo amore e la sua potenza che salva. Paolo prega perché i credenti ricevano il dono della vera sapienza per poter conoscere il Signore Gesù e vivere con la gioiosa speranza di condividere la sua gloria in cielo.

VANGELO
A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
Inizio e conclusione in Galilea. Agli undici che dubitano Gesù affida la missione di portare il Vangelo in tutto il mondo. Ma non li lascia soli, ogni giorno li segue e li sostiene, perché nella sua morte e risurrezione ha ricevuto dal Padre il potere di salvare tutti.