Pubblicato il

2. introduzioni – 24 AGOSTO 2025 21ª DOMENICA T.O.

24     AGOSTO

21ª DOMENICA T.O.

LA PORTA STRETTA

Per salvarsi, ci vuole impegno. La croce e risurrezione di Cristo, pur spezzando una volta per tutte il dominio della morte, non ha esentato ciascun uomo dalla sua ricerca personale di giustizia e santità.
L’importante non è quando s’intraprende la ricerca (non vincono il premio soltanto le prime cento telefonate), ma come e con quale serietà. Il punto è infatti conoscere davvero il Signore, non limitarsi a frequentarlo di tanto in tanto; lasciare che la sua Parola ci ferisca e cambi la nostra vita, non fare di lui un dio su misura, che sia sempre d’accordo con ciò che facciamo soltanto perché siamo noi a farlo.

PRIMA LETTURA

Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti.
L’allargamento del privilegio dell’elezione da parte di Dio a tutte le genti è più un monito per i «vicini» che un privilegio per i «lontani». Nessuno può considerarsi arrivato di fronte a Dio, nessuno può presentare credenziali o diritti di sangue di fronte alla necessità di convertirsi per giungere alla salvezza.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 116 (117) 

Nessuno è impossibilitato a innalzare un canto di lode di fronte a Dio.

SECONDA LETTURA

Il Signore corregge colui che egli ama.
L’autore della lettera agli Ebrei ci invita a rivalutare radicalmente l’esperienza del peccato. Se esso è e deve certamente essere un’occasione di sofferenza, attraverso un cammino di conversione esso può anche portare frutti di pace e di giustizia.

VANGELO

Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.
Gesù ci ha rivelato che Dio è un Padre misericordioso, la cui misericordia si esercita verso le genti di ogni provenienza e condizione. Ma sapere se il Signore sia buono o non sia buono non è tutto. Per incamminarsi davvero verso il Regno, bisogna cercare, da poveri peccatori, di essere degni della sua bontà.

Pubblicato il

4. Letture – 24 AGOSTO 2025 21ª DOMENICA T.O.

24     AGOSTO

21ª DOMENICA T.O.

LA PORTA STRETTA

PRIMA LETTURA

Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti.
L’allargamento del privilegio dell’elezione da parte di Dio a tutte le genti è più un monito per i «vicini» che un privilegio per i «lontani». Nessuno può considerarsi arrivato di fronte a Dio, nessuno può presentare credenziali o diritti di sangue di fronte alla necessità di convertirsi per giungere alla salvezza.

Dal libro del profeta Isaìa     Is 66,18b-21

Così dice il Signore:
«Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria.
Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti.
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme – dice il Signore –, come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore.
Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 116 (117) 

Nessuno è impossibilitato a innalzare un canto di lode di fronte a Dio.

R. Tutti i popoli vedranno la gloria del Signore.

Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R.

Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre. R.

SECONDA LETTURA

Il Signore corregge colui che egli ama.
L’autore della lettera agli Ebrei ci invita a rivalutare radicalmente l’esperienza del peccato. Se esso è e deve certamente essere un’occasione di sofferenza, attraverso un cammino di conversione esso può anche portare frutti di pace e di giustizia.

.Dalla lettera agli Ebrei         Eb 12,5-7.11-13

Fratelli, avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore
e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui;
perché il Signore corregge colui che egli ama
e percuote chiunque riconosce come figlio».
È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Gv 10,27

Alleluia, alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore,
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.
Gesù ci ha rivelato che Dio è un Padre misericordioso, la cui misericordia si esercita verso le genti di ogni provenienza e condizione. Ma sapere se il Signore sia buono o non sia buono non è tutto. Per incamminarsi davvero verso il Regno, bisogna cercare, da poveri peccatori, di essere degni della sua bontà.

Dal vangelo secondo Luca        Lc 13,22-30

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. 
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

Parola del Signore.

Pubblicato il

5. Preghiere di perdono e dei fedeli – 24 AGOSTO 2025 21ª DOMENICA T.O.

24     AGOSTO

21ª DOMENICA T.O.

LA PORTA STRETTA

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, guardiamo con sospetto ai fratelli che non conosciamo, trasformando le nostre comunità in circoli esclusivi. Kyrie eleison.
  • Cristo, non accettiamo la tua Parola nella sua durezza, preferendo compromessi e mezza misure. Christe eleison.
  • Signore, hai proclamato beati gli ultimi, eppure continuiamo a vantarci, perfino della nostra modestia Kyrie eleison.

PRGHIERA UNIVERSALE

Gesù ci ha
invitati a cercare di passare dalla porta stretta e ci ha rivelato che lui stesso è questa porta. Preghiamo insieme e diciamo:
Signore, rendici capaci, nel tuo nome, di scelte difficili.

 • Perché non  consideriamo la nostra appartenenza alla tua Chiesa come un privilegio, col quale nutrire la nostra pigrizia spirituale. Preghiamo.

• Perché la tua Parola non ci lasci indifferenti, ma ci aiuti a fare della nostra vita un continuo tentativo di aderire alla tua volontà. Preghiamo.

• Perché non perdiamo tempo a chiederci quanti si salveranno, ma lavoriamo affinché tutti si possano salvare. Preghiamo.

• Perché non consideriamo definitive le vittorie temporanee del peccato. Preghiamo.

O Padre, la tua misericordia verso l’uomo ha aperto una via di salvezza. Aiutaci ad aver fiducia nelle tue promesse e a convertirci per avere la vita eterna. 

Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

Pubblicato il

6. Vignetta di RobiHood – 24 AGOSTO 2025 21ª DOMENICA T.O.

24     AGOSTO

21ª DOMENICA T.O.

LA PORTA STRETTA

 

Per scaricare sul tuo pc l’immagine in formato grande e colorabile,

cliccaci sopra col tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome

 

Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

Pubblicato il

1. ORAZIONI – 17 AGOSTO 2025 20ª DOMENICA T.O.

17 AGOSTO 2025

20ª DOMENICA T.O.

UN VANGELO CHE DÀ SCANDALO

 

Antifona

O Dio, nostra difesa,
guarda il volto del tuo consacrato.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove. (Cf. Sal 83,10-11)

Si dice il Gloria.

Colletta

O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Dio, che nella croce del tuo Figlio
riveli i segreti dei cuori,
donaci occhi puri,
perché, tenendo lo sguardo fisso su Gesù,
corriamo con perseveranza incontro a lui, nostra salvezza.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Sulle offerte

Accogli, o Signore, i nostri doni
nei quali si compie il mirabile scambio
tra la nostra povertà e la tua grandezza,
perché, offrendoti il pane e il vino che ci hai dato,
possiamo ricevere te stesso.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione. (Sal 129,7)

Oppure (Anno C):
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra,
e quanto vorrei che fosse già acceso!»,
dice il Signore. (Lc 12,49)

Dopo la comunione

O Dio, che in questo sacramento
ci hai fatti partecipi della vita di Cristo,
ascolta la nostra umile preghiera:
trasformaci a immagine del tuo Figlio,
perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Pubblicato il

3. Commento alle Letture – 17 AGOSTO 2025 20ª DOMENICA T.O.

17 AGOSTO

20ª DOMENICA T.O.

UN VANGELO CHE DÀ SCANDALO

COMMENTO

 

MEDITAZIONE

L’omelia trascritta che è la lettera agli Ebrei è stata proposta a una comunità che aveva già sperimentato la persecuzione. «Richiamate alla memoria quei primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e duraturi» (Eb 10,32-34), dice il testo, menzionando causa e modalità della persecuzione, e speranza con la quale essa è stata affrontata.
Segue un capitolo di menzione di personaggi proposti come campioni della fede (cf Eb 11). In continuità con questo sviluppo del discorso si pone la seconda lettura, nella quale, usando la metafora sportiva, l’agiografo descrive la vita cristiana come dinamica (cf Eb 12,1), avendo come fine e modello Gesù stesso. Lo scopo di questo discorso è esortare alla perseveranza (cf Eb 12,4) anche nell’estremo della lotta.

La scelta di Cristo

Per usare la parola «persecuzione», oggi, da noi, bisogna avere misura e rispetto. Sono altri i luoghi del mondo dove i cristiani sono perseguitati per la loro fede, a volte anche fino alla morte. Da noi si dovrebbe parlare di persecuzione per estensione: includendovi l’irritazione per lo scherno, il dolore per l’incomprensione e la marginalità, la fatica della coerenza. Ammesso che tutto ciò non sia semplicemente essere cristiani e le sue conseguenze.
A questa normalità della fatica della coerenza richiama il vangelo di oggi. Dopo aver impartito i propri insegnamenti riguardo la povertà, la vigilanza, la fedeltà nell’attesa della fine dei tempi, e il conseguente necessario discernimento nel tempo presente, Luca concentra la propria catechesi per la formazione della comunità nell’oggi storico. L’esortazione va alla “passione” per Gesù e per il Regno.
Essere cristiani richiede la determinazione corrispondente al desiderio di Gesù di accendere un «fuoco» (cf Lc 12,49) e alla sua ansia di ricevere il suo «battesimo» (cf Lc 12,50). Il «fuoco» è l’incendio dell’annuncio del Vangelo, operato in primo luogo da Gesù stesso e, in prosecuzione, dalla Chiesa. Il «battesimo» è la sua passione sulla croce, dalla quale vengono agli uomini redenzione e salvezza, quel rinnovamento che è condizione di possibilità per la testimonianza della Chiesa e oggetto della sua predicazione.
L’effetto della determinazione per Cristo da parte dei discepoli è la divisione che si crea per la scelta di campo pro o contro (cf Lc 12,51-53). Anche l’orazione di Colletta alternativa per l’anno C lo ribadisce: «O Dio, che nella croce del tuo Figlio, segno di contraddizione, riveli i segreti dei cuori».

Il costo della scelta

La vicenda di Geremia può essere molto esplicativa delle conseguenze del mettersi dalla parte di Dio. Il profeta è esemplare per la sua predicazione scomoda, in contraddizione con i potenti del tempo, audace nel dire cose poco gradite.
Geremia è protagonista di un’esperienza di coraggio nella fedeltà al proprio mandato. Il suo esempio è produttivo quando non lo s’innalza troppo, ma lo si applica alle piccole cose, apparentemente, che fanno la vita di tutti i giorni. Declinare il suo esempio alla fedeltà al proprio mandato in campo civile ed ecclesiale, scoprendo e valorizzando il coraggio che ci vuole ad assumersi in pienezza il proprio ruolo (qualunque esso sia) e a viverlo fino in fondo; a vivere la responsabilità di essere genitori; a perseverare nell’onestà e competenza professionale. E via dicendo.
Apparentemente Geremia è sconfitto. Non è cosa di poco conto che nella vicenda narrata dalla prima lettura sia proprio un disprezzato del suo tempo (uno straniero ed eunuco) l’unico a comprendere la gravità del gesto compiuto dai responsabili del popolo e a manifestarsi giusto. In contrasto con l’inettitudine del re.
Se si sceglie Dio, Dio non abbandona chi l’ha scelto. L’aiuto che offre, però, può percorrere vie poco appariscenti, o venire da persone poco ragguardevoli: una sorta di solidarietà fra sconfitti che poco ha a che fare con l’appagamento della ribalta e molto con l’umiltà evangelica.

Pubblicato il

2. introduzioni – 17 AGOSTO 2025 20ª DOMENICA T.O.

17 AGOSTO

20ª DOMENICA T.O.

UN VANGELO CHE DÀ SCANDALO

Il battesimo di cui parla Gesù nel brano del vangelo di Luca che andremo a leggere oggi è la sua morte di croce. Le sue parole sono dunque quelle di un uomo consapevole, che sa quel che lo attende e che non sarà piacevole.
Se la predicazione di Gesù non avesse dato noia, del resto, nessuno si sarebbe preoccupato di crocifiggerlo. Allo stesso modo, se la nostra testimonianza di cristiani oggi non dà fastidio a nessuno, dove sta la nostra differenza rispetto alla mentalità del mondo?

PRIMA LETTURA

Mi hai partorito uomo di contesa per tutto il paese (Ger 15,10).
In una Gerusalemme assediata dai nemici, Geremia invita a non confidare nella forza delle armi, ma nell’alleanza col Signore, Dio d’Israele. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile per i capi del popolo, che vedono nel profeta un sovversivo e una potenziale minaccia per la loro autorità.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 32(40) 

Come avvenne per Geremia, rinchiuso nella cisterna dai suoi oppositori, il Signore non si dimentica del suo servo fedele e lo trae in salvo.

SECONDA LETTURA

Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti.
Il cristiano che si trovi a fronteggiare l’ostilità della maggioranza, non è solo. Anche Cristo, prima di lui, è stato diffamato e condannato, pur non avendo commesso alcuna colpa.

VANGELO

Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.
Il discepolo di Gesù di Nazaret non è qualcuno a cui va tutto bene. Per quanto possa risultare impopolare, la predicazione del Vangelo implica una distinzione tra bene e male, tra ciò che sarà preservato in vista del Regno e ciò che, facendo parte dell’uomo vecchio, è destinato a perire.

Dal vangelo secondo Luca           Lc 12,49-53

Pubblicato il

4. Letture – 17 AGOSTO 2025 20ª DOMENICA T.O.

17 AGOSTO

20ª DOMENICA T.O.

UN VANGELO CHE DÀ SCANDALO

PRIMA LETTURA

Mi hai partorito uomo di contesa per tutto il paese (Ger 15,10).
In una Gerusalemme assediata dai nemici, Geremia invita a non confidare nella forza delle armi, ma nell’alleanza col Signore, Dio d’Israele. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile per i capi del popolo, che vedono nel profeta un sovversivo e una potenziale minaccia per la loro autorità.

Dal libro del profeta Geremìa                           Ger 38,4-6.8-10

In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi».
Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango.
Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 32(40) 

Come avvenne per Geremia, rinchiuso nella cisterna dai suoi oppositori, il Signore non si dimentica del suo servo fedele e lo trae in salvo.

Rit. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.    RIT

Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.    RIT

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.    RIT

Ma io sono povero e bisognoso:
di me ha cura il Signore.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
mio Dio, non tardare.      RIT

SECONDA LETTURA

Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti.
Il cristiano che si trovi a fronteggiare l’ostilità della maggioranza, non è solo. Anche Cristo, prima di lui, è stato diffamato e condannato, pur non avendo commesso alcuna colpa.

Dalla lettera agli Ebrei           Eb 12,1-4

Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.
Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.
Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Gv 10,27

Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia, alleluia.

VANGELO

Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.
Il discepolo di Gesù di Nazaret non è qualcuno a cui va tutto bene. Per quanto possa risultare impopolare, la predicazione del Vangelo implica una distinzione tra bene e male, tra ciò che sarà preservato in vista del Regno e ciò che, facendo parte dell’uomo vecchio, è destinato a perire.

Dal vangelo secondo Luca           Lc 12,49-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Parola del Signore.

Pubblicato il

5. Preghiere di perdono e dei fedeli – 17 AGOSTO 2025 20ª DOMENICA T.O.

17 AGOSTO

20ª DOMENICA T.O.

UN VANGELO CHE DÀ SCANDALO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, non annunciamo il Vangelo per paura delle conseguenze che potrebbero seguirne. Kyrie eleison.
  • Cristo, cerchiamo di essere accomodanti a tutti i costi, non accorgendoci che è impossibile venire a patti col peccato. Christe eleison.
  • Signore, ricerchiamo più la tranquillità che viene dall’indifferenza che la vera pace Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Gesù ci ha
comandato di non essere tiepidi, per intraprendere un cammino di vera conversione.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, aiutaci a stare dalla tua parte.

• Perché ci ricordiamo che, nel conflitto tra un debole e un prepotente, non sei mai equidistante. Preghiamo.

• Perché sappiamo denunciare l’ingiustizia in tutte le sue forme, senza confondere la saggezza del cuore con la viltà. Preghiamo.

• Perché nostro parente sia chiunque ascolta la tua Parola e la metta in pratica. Preghiamo.

• Perché coloro che tra i nostri cari, si allontanano dalla tua giustizia possano beneficiare della nostra correzione fraterna. Preghiamo.

O Padre, in Cristo tuo Figlio ci hai invitato ad accettare la durezza del Vangelo e a non cercare di annacquare la tua promessa di vita eterna. Aiutaci a camminare nel tuo amore e a non piegarci di fronte alle minacce dei potenti e degli empi.

Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore

 

Pubblicato il

6. Vignetta di RobiHood – 17 AGOSTO 2025 20ª DOMENICA T.O.

17 AGOSTO

20ª DOMENICA T.O.

UN VANGELO CHE DÀ
SCANDALO

Per scaricare sul tuo pc l’immagine in formato grande e colorabile,

cliccaci sopra col tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome

 

Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica