
Se anche noi trasformiamo Gesù in una comoda bugia
San Bonifacio
5 giugno 2026

Don Antonio Carriero
Mc 12,35-37
In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:
“Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».
E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.
COMMENTO
Per capire Gesù non bastano tutte le cose buone e giuste che di lui abbiamo imparato al catechismo. Spesso trattiamo Gesù come un’etichetta certificata che mette d’accordo un po’ tutti. Era già la trappola in cui cadevano gli scribi nel tempio, convinti che bastasse conoscere la teologia della discendenza per sapere da chi sarebbe disceso il Messia atteso.
«Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide?», chiede allora Gesù. La gente che lo ascoltava soffriva infatti della mania di voler ingabbiare Dio dentro determinate griglie umane, sociali o morali, riducendolo a un “nuovo Davide” che doveva risolvere i loro problemi politici o cacciare l’occupante di turno.
«Da dove risulta che è suo figlio?», incalza ancora Gesù. A lui non interessa fare una lezioncina sulla linea di sangue del Messia, ma invitare ciascuno di noi a scavare più in profondità. La domanda sottesa è questa: da dove viene la tua speranza? Tradotto: qual è l’origine profonda delle cose che vivi?
Gesù ci invita a guardare oltre la superficie, oltre la logica del sangue e del dovere. Se restiamo alla superficie, diventiamo schiavi delle nostre attese mondane, schiavi di un’idea di Dio che ci siamo costruiti nella testa. Cristo, però, è più grande di una discendenza. È più grande delle nostre idee e delle nostre convinzioni. Non si lascia ingabbiare. È il Signore che abita il nostro buio e scompagina i nostri calcoli.
Dove stiamo cercando l’origine della nostra vita? Nelle cose che si spiegano da sole o in quel mistero che ci abita da dentro?
