3. Commento alle Letture – 18 OTTOBRE 2026 – XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

18 OTTOBRE 2026

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«RENDETE A DIO QUELLO CHE È DI DIO»

COMMENTO 

Il re persiano Ciro è l’unico personaggio non ebreo che che viene citato nella Bibbia per le sue rilevanti doti di governo e di saggezza.
Isaia, i libri delle Cronache e Daniele ne parlano. Il profeta  addirittura ce lo presenta come “unto”, cioè prescelto, per ricostruire il Tempio raso al suolo dai babilonesi.
Il Tempio è tutto per la fede ebraica, in quanto rappresenta l’unico posto di tutta la terra  dove Dio abita. Con la Legge e l’osservanza del Sabato costituisce le tre colonne portanti della fede.
Il fatto di non essere ebreo rende la decisione divina incomprensibile per un ebreo osservante.
Per di più l’unzione è riservata a pochi prescelti che, per scelta divina, vengono destinati a realizzare grandi missioni in favore del solo popolo ebraico.
Solo i re, i sacerdoti ed i profeti godono di tale privilegio.
Ciro con la ricostruzione del Tempio rende possibile la ripresa del culto e dei sacrifici.
Esso diventa anche il luogo dello scontro tra Gesù ed i farisei. Con il passare del tempo la sua  sacralità è stata profanata dall’avidità, dalla ipocrisia, dalla insaziabile voglia di apparire e di dominare da parte di coloro che, invece, avrebbero dovuto garantirne la santità. Gesù senza paura li smaschera e senza peli sulla lingua li presenta come peggiori delle tanto disprezzate pubblicamente, ma ricercate e frequentate in segreto, prostitute.
Questo scatena l’odio mortale che da sempre cova nell’animo dei sacerdoti, scribi, farisei e sadducei che volteggiano rapaci attorno al luogo sacro.
Il brano evangelico ci presenta uno dei tanti duri confronti tra il Signore ed i farisei. Il fatto che costoro siano appoggiati nello scontro dagli erodiani, nonostante che li odiassero profondamente perché filo romani, dimostra l’odio sfrenato che li anima. Sono cattivi, ma anche un po’ stupidotti.
Gesù, invece, si dimostra intelligente, scaltro e tutt’altro che ingenuo.
L’oggetto del contendere è una moneta romana che presenta su una faccia l’effigie della madre Tiberio e sull’altra la rappresentazione del viso dell’imperatore stesso con la scritta “Cesare figlio del divino Augusto”.
Siccome l’episodio avviene nel Tempio i farisei compiono un clamoroso autogoal. Infatti è severamente proibito introdurre dentro il suo perimetro qualsiasi oggetto che abbia una figura umana.
E Gesù parte al contrattacco. Alla capziosa domanda se sia lecito pagare a Cesare la tassa obbligatoria di un denaro, il Messia, guardandoli direttamente negli occhi, furbescamente si informa di chi sia l’immagine scolpita sulla moneta. La risposta è ovvia. Tutti sanno che è di Cesare.
Troppo tardi si accorgono della loro dabbenaggine. La risposta di Gesù li annienta per due motivi: primo perché se porta l’immagine dell’imperatore vuol dire che la moneta è sua; secondo problema: come mai un oggetto che è severamente proibito introdurre nel tempio sta nelle vostre tasche di perfetti osservanti di ogni minimo dettaglio legale?
L’ imbarazzo è scandaloso. Mestamente battono in ritirata con la coda tra le gambe mentre il loro cervello sta già elaborando propositi futuri di vendetta e ritorsione mortale.
Il cuore di Gesù è libero ed abitato solo dallo Spirito Santo. Quello dei farisei è abitato solo dallo spirito malsano di Mammona.
L’elettrocardiogramma del nostro cuore che cosa rileva? Chiediamocelo per alcuni istanti. Quando entriamo in chiesa da che cosa sono abitati il cuore ed il cervello?

COMMENTO 2

Uomini e donne di Dio radicati nel tempo e nello spazio

O Dio Padre clementissimo, Ti ringraziamo per averci creati a Tua immagine
e per averci scelti come Tuoi figli adottivi nel Tuo Figlio Unigenito Gesù Cristo,
chiamandoci a comunicare al mondo, con la potenza del Tuo Santo Spirito, il lieto annuncio della salvezza e della Tua tenerezza misericordiosa.
Tutto ciò che siamo e abbiamo è dono Tuo, e a Te tutti un giorno ritorneremo.
Tu ci valorizzi e ci promuovi, e noi ci realizziamo in pienezza vivendo secondo la Tua Parola.
Conoscerti, amarti con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze è la nostra vocazione fondamentale.
Siamo Tuoi, apparteniamo a Te, che ci chiami ad abbandonarci serenamente fra le Tue braccia come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
chiedendoci di impegnarci responsabilmente e seriamente nel tempo e nello spazio per promuovere il bene comune, la pace e la giustizia,
dando il nostro attivo contributo alle istituzioni civili.
Nel Tuo misterioso disegno di amore guidi la storia degli uomini verso la salvezza definitiva,
servendoti di tutti, anche di coloro che non Ti conoscono. Signore della storia,
Tu sei la sorgente di ogni potere di questo mondo, da esercitare quale autorità ministeriale che fa crescere la collettività.

O Signore nostro Gesù Cristo crocifisso e risorto, Salvatore del genere umano,
con il Battesimo hai fatto di noi le membra vive del Tuo Corpo ecclesiale, rendendoci uno con Te ed in Te.
Le nostre sorgenti sono in Te, nel Padre e nello Spirito Santo. Tu sei l’autore della nostra fede, che opera per mezzo della carità.
Tu sei la nostra unica speranza che mai delude e che ci fa lavorare appassionatamente nel mondo contemporaneo,
animandolo e impregnandolo della Tua carità. Siamo la Tua Sposa, la Tua fidanzata, la Tua Chiesa,
che Tu fai crescere alla mensa della Parola e del Pane della vita,
santificandola con l’energia pasquale che è il Tuo Santo Spirito.

O Spirito del Padre e del Figlio,
Tu in questa Pasqua settimanale ci hai condotti attorno all’altare del Signore Gesù per celebrare la sua Pasqua
che ci salva e ci divinizza. Signore che dai la vita, tu custodisci dentro di noi la speranza della gloria futura,
facendoci vivere qui ed ora secondo la mente e il cuore di Gesù, nella fedeltà al cielo e alla terra.
Donaci il discernimento per essere nel mondo e non del mondo, testimoniando con coraggio i valori del Regno,
verità, vita, santità, giustizia, pace, quali cittadini chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo.
Illumina e fortifica i responsabili della cosa pubblica perché non abusino mai del loro potere temporale,
mirando unicamente al progresso sociale, facendo scelte opportune e sagge per il bene comune.
Ricordaci il dovere di dare all’autorità civile ciò che è suo e di dare il cuore al Padre come Gesù e in Gesù.

O Beata Vergine Maria Madre della Chiesa,
comunità eucaristica missionaria, intercedi per noi perché percorriamo le strade del mondo annunciando e vivendo il Vangelo,
sull’esempio di san Giovanni Paolo II. A Te, Padre, Figlio, Spirito Santo
che sempre ascolti le nostre preghiere, ci custodisci come la pupilla degli occhi
e ci proteggi all’ombra delle Tue ali, cantiamo un canto nuovo oggi e nei secoli eterni.

Amen. Alleluia!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

COMMENTO 3

Il contesto: dal 6 d.C. i Romani avevano imposto un tributo per ogni uomo e donna dai 14 ai 65 anni; ammontava a un denaro, l’equivalente di una giornata di lavoro di un bracciante, e doveva essere pagato in valuta romana; gli Ebrei non sopportavano questa tassa; gli erodiani, nati al tempo di Erode e ora legati a Erode Antipa, erano favorevoli al pagamento per conservare il potere acquisito; i farisei lo subivano come obbligo imposto dagli odiati Romani.
Questo tentativo di incastrare Gesù inizia con elogi sperticati che corrispondono a ciò che il popolo diceva di Gesù, ma sulla bocca degli avversari nascondono malamente ipocrisia e falsità.
Se Gesù avesse contestato il tributo lo avrebbero accusato alle autorità (come hanno fatto durante il processo davanti a Pilato), se l’avesse approvato avrebbe perso la simpatia del popolo.
Gesù si limita a ricordare che la Palestina appartiene all’Impero Romano e che gli Ebrei, a parte la perdita della libertà, ne godevano i vantaggi, perciò il tributo fa parte delle cose normali di questo mondo.
Il Signore però non si ferma qui. Con la sua risposta smaschera e colpisce i suoi interlocutori ed eleva il discorso: se è giusto dare a Cesare il suo, è ancora più giusto e doveroso dare a Dio ciò che gli è dovuto: l’amore, la fede, l’obbedienza alla sua volontà.
L’evangelista fa percepire che Gesù sta rimproverando erodiani e farisei, perché non stanno riconoscendo in lui il Messia mandato da Dio e quindi si rifiutano di prestare a Dio l’ascolto e l’obbedienza che gli sono dovuti.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. L’ipocrisia degli avversari di Gesù ci disturba. Sicuramente noi non tendiamo una trappola a Gesù e magari siamo sinceri quando nella preghiera lo elogiamo… Ma, se poi non mettiamo in pratica la sua parola, Gesù che se ne fa dei nostri elogi?
  2. Cesare e Dio, i rapporti con questo mondo e il rapporto con Dio: realtà distinte ma interdipendenti. C’è una diversità essenziale: il rapporto con la realtà naturale, sociale e politica è regolato da doveri e vantaggi pratici, il rapporto con Dio non è fondato sui doveri, ma su una risposta di amore a un amore ricevuto gratuitamente e manifestato inizialmente dal dono della vita e poi, in pienezza, dal Cristo crocifisso e risorto.
  3. Se il Signore ordina di dare alle realtà di questo mondo ciò che gli spetta, è perché tutto ciò che tocca la vita umana vale e va non solo difeso, ma promosso, affinché la vita terrena sia pienamente umana per tutti. Questo è un servizio che la Chiesa intera e ogni cristiano possono e devono rendere all’umanità.
  4. Tutti abbiamo delle domande vere dentro al cuore. Chi si presenta a Gesù con onestà e sincero desiderio di amare Dio e i fratelli certamente riceve la risposta di cui ha bisogno. Il Signore ha molti strumenti per rispondere: la sua Parola, i pastori, i fratelli e gli amici nella fede, gli avvenimenti… Per comprendere la sua risposta abbiamo bisogno di silenzio, di umiltà, di pazienza attiva.

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Verifichiamo se siamo onesti in tutto con la società civile e se il Signore è il centro della nostra vita e delle scelte.

 

 

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