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2. introduzioni – 1 FEBBRAIO 2026 – IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

1 FEBBRAIO 2026

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

POVERI, UMILI E DEBOLI:

I PREDILETTI DEL SIGNORE

Il Regno di Dio non è solo diverso dai regni di questo mondo, ma ne rovescia la logica: Dio predilige i poveri, il suo regno appartiene a loro. Gesù è venuto non tanto per affermare una contrapposizione, ma per rivelare la verità nascosta in Dio e così offrire ai potenti di questo mondo la possibilità di convertirsi, e convertire il loro potere di dominio in potere di servizio, e di provare a guardare i poveri e i deboli con gli occhi di Dio.

PRIMA LETTURA

Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero.

Sofonia esercita il suo servizio profetico durante il regno di Giosia, che ha governato dal 640 al 609 a.C. Con lui inizia il cambio di significato della parola «povero». Se prima indicava la condizione di un uomo non benedetto da Dio, da ora in poi il povero è colui che si affida a Dio e realizza la sua volontà.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Dio ha scelto ciò che è debole per il mondo.

Dio ragiona diversamente dagli uomini. Alcuni nella comunità di Corinto non l’hanno capito bene e hanno creato divisione. Dio sceglie i poveri e i deboli per realizzare il suo progetto di salvezza e perché i sapienti e i potenti di questo mondo possano riconoscere la potenza e la sapienza di Dio, che si manifestano in Gesù, crocifisso e risorto.

VANGELO

Beati i poveri in spirito.

Per Matteo Gesù è il nuovo Mosè. Nel suo vangelo fa pronunciare a Gesù cinque grandi discorsi, che possono corrispondere ai libri del Pentateuco, attribuiti a Mosè. Le beatitudini costituiscono l’inizio del primo discorso. Possono essere considerate il prologo della nuova Legge portata da Gesù. Non sono promesse di felicità secondo la mentalità di questo mondo, ma dicono come la pensa Dio e come egli intende agire a difesa dei deboli. Non sono neanche un progetto morale, ma sono vangelo, bella notizia per tutti coloro che affrontano le prove della vita e le sofferenze causate da altri uomini.

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