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2. introduzioni – VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 FEBBRAIO

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA LEGGE DI GESÙ È LIBERTÀ INTERIORE

Dio ha voluto dei figli e quindi persone libere. Per questo l’uomo è responsabile delle proprie azioni. Gesù ci offre non regole nuove, ma criteri per discernere meglio il bene e il male. Questi criteri sono tutti interiori e richiedono la conversione del cuore e l’adesione di tutta la persona, pensieri, parole, sentimenti e azioni, al progetto di vita espresso dal vangelo.

PRIMA LETTURA
A nessuno ha comandato di essere empio.
L’autore del Siracide è un maestro che insegna la sapienza che viene da Dio ed è concentrata nella Legge di Mosè. In questo brano egli sottolinea la libertà dell’uomo, responsabile delle proprie azioni, e la sua capacità di dominare gli istinti e di vincere le tentazioni. Il peccato non è più forte dell’uomo, uscito dalle mani di Dio e istruito dai comandamenti.

SALMO RESPONSORIALE                                 Dal Salmo 1 8 (1 9)
Il salmista dichiara beato chi cerca il Signore e osserva la sua legge. Nella preghiera egli chiede al Signore intelligenza per comprendere i suoi insegnamenti e aiuto per viverli.

SECONDA LETTURA
Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria.
I sapienti e i potenti di questo mondo non hanno capito nulla del Cristo. Invece in lui si è manifestata la sapienza divina, cioè il piano di salvezza dell’umanità che Gesù ha rivelato nella predicazione e ha realizzato sulla croce. I cristiani hanno ricevuto dallo Spirito Santo il dono di comprendere il piano salvifico di Dio, inaccessibile alla sapienza solo umana.

VANGELO
Così fu detto agli antichi; ma io vi dico.
Gesù non abolisce la Legge, ma la porta a compimento, cioè la interpreta in modo nuovo, originale e inaspettato. Tutto si realizzerà, ma alla maniera di Dio. La nuova Legge che Gesù promulga sul monte, iniziando dalle beatitudini, è più esigente, più misericordiosa, liberante e a servizio della felicità dell’uomo.