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4. Letture – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

PRIMA LETTURA

Hai domandato per te la sapienza.

Salomone ha ereditato il trono di Davide, è giovane e riconosce che il compito che lo aspetta è superiore alle sue forze. Per questo chiede a Dio la saggezza nel governare. Se il Signore resta ammirato, è perché non molti uomini, prima e dopo Salomone, avrebbero fatto una richiesta così umile e saggia. Il dono che Salomone ha chiesto e riceve, sarà la fonte di tanti altri doni.

Dal primo libro dei Re    1Re 3,5.7-12

In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 118 (119)

R. Quanto amo la tua legge, Signore!

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento. R.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia. R.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero. R.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.  R.

SECONDA LETTURA

Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.

Dio, con la sua provvidenza, vuole condurre gli uomini alla salvezza. Questo progetto parte da quando il Signore pensa di dare la vita a ciascuno dei suoi figli e, per tutti non solo per alcuni, ha un disegno di amore, che si sviluppa nel tempo, dalla chiamata alla vita e alla fede, alla somiglianza a Gesù e alla gloria del Paradiso.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani    Rm 8,28-30

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Mt 11,25)

Alleluia.

VANGELO

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Si conclude il lungo discorso di Gesù sulle parabole che illustrano come il Regno di Dio si manifesta nella storia umana. È un bene inestimabile che si trova per dono di Dio (tesoro trovato «per caso») o dopo una lunga ricerca (la perla), e che richiede l’investimento di tutto ciò che si ha. È aperto a tutti, buoni e cattivi: la separazione avverrà solo alla fine.

Dal Vangelo secondo Matteo    Mt 13,44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Parola del Signore.

Forma breve:
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-46

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

Laudato sii

Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 26 LUGLIO 2026 – XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

26 LUGLIO 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA GIOIA DI CHI SCEGLIE CRISTO

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, ci siamo lasciati sviare da ciò che ci allontana da te e dai fratelli. Kyrie eleison.
  • Cristo, non abbiamo saputo distinguere il bene dal male e abbiamo sbagliato. Christe eleisoN.
  • Signore, non siamo stati capaci di rinunciare a cose inutili per stare con te. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Signore vuole riempirci dei suoi doni. Rivolgiamo a lui la nostra preghiera di figli e diciamo insieme: Padre, donaci sempre la saggezza.

  • Perché ogni giorno sappiamo riconoscere e assumere le nostre responsabilità in famiglia e nel lavoro. Preghiamo.
  • Perché nei momenti di difficoltà sappiamo scegliere di salvare ciò che è davvero importante e giusto. Preghiamo.
  • Perché, anche quando siamo assaliti dai dubbi, conserviamo salda la fede nella tua provvidenza. Preghiamo.
  • Perché riconosciamo che il vero tesoro della nostra vita è tuo figlio Gesù. Preghiamo.

Padre grande e misericordioso, tu ci hai creati con immenso amore e con amore più grande ci hai salvati, per mezzo di Gesù. Donaci il tuo Spirito, affinché viviamo il Vangelo per giungere alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

 

 

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1. ORAZIONI – 19 LUGLIO 2026 – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE SEMINA LA SUA PAROLA

Antifona

Ecco, Dio é il mio aiuto,
il Signore sostiene la mia vita.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, o Signore, perché tu sei buono. (Cf. Sal 53,6.8)
Si dice il Gloria.
Colletta

Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

Ci sostengano sempre, o Padre,
la forza e la pazienza del tuo amore,
perché la tua parola, seme e lievito del regno,
fruttifichi in noi
e ravvivi la speranza
di veder crescere l’umanità nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

.

Si dice il Credo

Sulle offerte

O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio di Cristo
hai dato compimento alla Legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
perché ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
misericordioso e pietoso è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme. (Sal 110,4-5)

Oppure:

Ecco: sto alla porta e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. (Ap 3,20)

*A
Il buon seme sono i figli del Regno;
splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. (Mt 13,38.43)

Dopo la comunione

Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
donagli di passare dall’antica condizione di peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore

 

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3. Commento alle Letture – 19 LUGLIO 2026 – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE HA PAZIENZA CON TUTTI I PECCATORI

COMMENTO 

Con la frase “Regno dei Cieli”  Matteo intende “Regno di Dio” da realizzare ed attuare sulla terra da coloro che si dichiarano cristiani.
È un Regno che si differenzia e si propone come alternativa a qualsiasi regno elaborato durante tutta la storia umana.
Le tre colonne portanti vengono ben descritte e sintetizzate in tre verbi: condividere ,servire, scendere. Essi sostituiscono i verbi che identificano e definiscono le monarchie terrene: accumulare, comandare, salire.
Nell’ascoltare questi insegnamenti le orecchie degli apostoli si sintonizzano in automatico sui valori terreni e creano perplessità e riluttanza ad accettare il nuovo messaggio.
Gesù, memore di quanto afferma nella prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, che Dio è forte ma mite, governa con indulgenza ed ama nella misericordia, con pazienza, per l’ennesima volta,  si siede in mezzo a loro e tenta di evangelizzarli con le cosiddette tre parabole del Regno dei Cieli.
Nella prima ricorda che il Regno di Dio non è fatto di automi  per programmati  per la santità  ma  di persone libere e responsabili  di scegliere se essere buon grano nutriente  o zizzania letale. È interessante sottolineare che Gesù non si preoccupa di annullare subito gli effetti nefasti della zizzania, piuttosto blocca lo spirito bellicoso di coloro che vogliono estirparla e bruciarla . Dio non ha bisogno dei bulldog che azzannano quelli che sgarrano. Ci penseranno gli angeli a fare la cernita al momento giusto.
La seconda parabola prende come segno del Regno un granellino di senape. Questa parabola suona strana anche per noi perché la senape è una pianta infestante che non si semina,  ci pensa il vento a trasportarla dappertutto. È presente soprattutto nei dintorni del lago di Genezaret ed è un autentico pericolo per gli orti perché assume delle dimensioni che arrivano fino ai due metri di altezza con una fitta ramificazione. È bella a vedersi ma di nessuna utilità. Diventa un segno del Regno di Dio nella storia umana quando la Parola si trasforma solo in apparenza formale e non in carità amorevole.
La terza identifica l’azione del Regno di Dio con quella del lievito che nel silenzio fa fermentare la massa in modo straordinario come farebbero tre misure di lievito (che corrispondono a 40kg) impastate dalle mani esperte di un’abile massaia. I santi hanno dimostrato nei fatti la straordinaria fecondità con cui la carità trasforma la  storia umana.
Quello che manca nella Chiesa oggi non sono le strutture, neppure i teologi, neanche i preti e le suore.
Mancano santi del calibro di Benedetto, Francesco, Ignazio di Loyola, Teresa di Calcutta o don Bosco che impastino, nella storia umana, il lievito della tenerezza del Padre.
Allora forse il mondo degli uomini sarebbe più conforme al messaggio divino.

COMMENTO 2

La pazienza misericordiosa di Dio ci chiama a conversione

O Gesù, con la parabola del grano e della zizzania ci insegni che in questo mondo il bene e il male sono talmente intrecciati,
che è impossibile separarli ed estirpare tutto il male.
Solo Tu puoi fare questo, e lo farai nel giudizio finale.
Con le sue ambiguità e il suo carattere composito, la situazione presente è il campo della libertà, in cui si compie il difficile esercizio del discernimento fra il bene e il male.
E in questo campo Tu ci chiedi di congiungere, con grande fiducia nella Tua provvidenza, la decisione e la pazienza.
Concedici la grazia di decidere di voler essere buon grano, prendendo le distanze dal maligno e dalle sue seduzioni.
Fa’ che, imitando la Tua pazienza misericordiosa che ci spinge alla conversione, siamo Chiesa simile al “lievito nella pasta”,
che non teme di sporcarsi le mani lavando i panni dei suoi figli, e non una Chiesa di “puri”, che pretende di giudicare prima del tempo chi sta nel Regno di Dio e chi no.
Tu, Sapienza incarnata, oggi ci aiuti a comprendere che il bene e il male non si possono identificare con territori definiti o determinati gruppi umani.
Tu ci dici che la linea di confine tra il bene e il male passa nel cuore di ogni persona, passa nel cuore di ognuno di noi.
Tu con la Tua morte in croce e la Tua risurrezione, ci hai liberato dalla schiavitù del peccato e ci dai la grazia di camminare in una vita nuova;
ma con il Battesimo ci hai dato anche la Confessione, perché abbiamo sempre bisogno di essere perdonati dai nostri peccati.
Fa’ che impariamo i Tuoi tempi che non sono i nostri tempi e anche il Tuo “sguardo”: grazie all’attesa paziente, ciò che era zizzania o sembrava zizzania,
può diventare un prodotto buono. Elargisci a tutti noi la grazia della conversione permanente e alimenta in noi la speranza che non delude.
O Beata Vergine Maria, aiutaci a cogliere nella realtà che ci circonda non soltanto la sporcizia e il male, ma anche il bene e il bello; a smascherare l’opera di Satana,
ma soprattutto a confidare nell’azione di Dio che feconda la storia.
Amen. Alleluja!

Commento a cura di don Francesco Dell’Orto, parroco di San Lorenzo in Bisceglie, Per crescere nella conoscenza e nell’amore di Gesù Cristo. Preghiere e catechesi mistagogiche domenicali ciclo A 

COMMENTO 3

Gesù non dice cosa sia il Regno di Dio, ma lo descrive con molte parabole («è simile»), che costituiscono delle piste, seguendo le quali i credenti non solo scoprono di appartenere al Regno, ma anche di collaborare con il Signore alla sua costruzione, in attesa della sua completa realizzazione alla fine dei tempi. Le tre parabole odierne in sintesi dicono: il regno di Dio prevede che i buoni siano mescolati ai cattivi e si impegnino a conservarsi buoni davvero; solo alla fine ci sarà un giudizio che separerà buoni e cattivi; il Regno non è subito grande e appariscente, ma è piccolo (come i semi) e cresce lungo la storia, però diventa solido e forte e darà ospitalità a tutti quelli che lo vorranno; il Regno agisce nella storia come il lievito nella pasta e cioè a poco a poco diffonde la fede in tutta l’umanità.
Fermiamoci un po’ sulla parabola del grano e della zizzania, la quale, pur avvalendosi della spiegazione di Gesù stesso o dell’evangelista, fa nascere qualche domanda. Perché il Signore decide di far crescere la zizzania con il grano? Il buon grano è sempre buono e la zizzania rimane sempre cattiva, fino al giudizio?
Le parabole vanno lette diversamente dalle allegorie. Nelle allegorie i dettagli hanno un significato, nella parabola ciò che conta è «la punta» (dicono gli studiosi), cioè la verità che il narratore vuole comunicare. Qui la «punta» è questa: Dio accetta che buoni e cattivi nella storia siano mescolati, la separazione avverrà solo alla fine.
Situando la parabola nella comunità cristiana, ne risulta una risposta agli interrogativi che la agitavano. Il buon seme è la parola che fa nascere i figli del Regno, ma essi scoprono di convivere con altri che non ascoltano la Parola, eppure prosperano e perseguitano la Chiesa. La parabola individua il responsabile: un nemico, il Maligno. La comunità scopre nel vangelo che il Signore ha deciso di non intervenire drasticamente per togliere i malvagi da questo mondo. Ma perché? Da una parte la presenza dei «cattivi» chiede ai «buoni» la verifica dolorosa della propria fede, la testimonianza e la pazienza (se non ci fossero «gli altri», i credenti con chi e come potrebbero somigliare a Gesù, che ama anche i nemici, cerca i peccatori e offre loro il perdono?); dall’altra emerge la volontà precisa di Dio che tutti gli uomini siano salvi. Gesù è morto per tutti e la Chiesa ha il compito di portare la bella notizia della salvezza anche a coloro che sono sotto il potere dell’avversario, con la fiducia e la speranza che si convertano e ottengano la salvezza.

SPUNTI PER L’ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA

  1. Da Dio viene solo ciò che è buono, il male viene dall’avversario e dalla libertà malata dell’uomo. Chi considera il Signore all’origine del male che c’è nel mondo non lo conosce.
  2. Grano e zizzania devono crescere insieme. Quante volte abbiamo chiesto a Dio nella preghiera di eliminare i malvagi? O ci siamo lamentati con lui per la prosperità dei cattivi? Dio ama tutti e Gesù ci insegna di amare i nemici…
  3. E noi siamo buon grano o zizzania? Faremo bene a riconoscere che nel nostro cuore ci sono grano e zizzania. Per questo non possiamo giudicare e condannare nessuno, mentre a noi è richiesta una conversione continua.
  4. Noi cristiani siamo il lievito che il Signore ha immesso nel mondo, per farlo lievitare. Se il mondo non si converte, può dipendere anche dal fatto che il lievito non fa bene la sua parte?

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA

Se riconosciamo di dare spazio a qualche pensiero di superiorità nei confronti di altre persone, trasformiamolo subito in preghiera.

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2. introduzioni – 19 LUGLIO 2026 – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE HA PAZIENZA CON TUTTI I PECCATORI

La convivenza con chi ci fa soffrire nella Chiesa e nella società civile fa sorgere molte domande da porre al Signore e a volte anche delle lamentele. La parola di Dio di questa domenica ci invita a non giudicare nessuno e a condividere la pazienza misericordiosa di Dio verso i peccatori; quella stessa pazienza che il Signore ha avuto verso di noi.

PRIMA LETTURA

Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

Il popolo si chiede come mai Dio non interviene contro i persecutori e gli ingiusti. L’autore spiega il modo di agire di Dio: egli ama tutti, è indulgente con i peccatori e dà a tutti il tempo e l’opportunità di pentirsi e ottenere il perdono.

SALMO RESPONSORIALE                

SECONDA LETTURA

Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

San Paolo, dopo aver riconosciuto che noi non sappiamo come pregare, incoraggia i credenti con la certezza che la nostra debolezza è colmata dall’azione dello Spirito Santo, che prega in noi.

VANGELO

Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.

Continua il capitolo delle parabole che illustrano la realtà del Regno di Dio. Il Regno è già presente nel mondo, cresce e si diffonde, anche in mezzo alle difficoltà e alle opposizioni. Il nemico di Dio e degli uomini è all’opera, ma il Regno crescerà. Alla fine dei tempi sarà rivelata la vittoria di Dio e i buoni saranno premiati.

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4. Letture – 19 LUGLIO 2026 – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE HA PAZIENZA CON TUTTI I PECCATORI

PRIMA LETTURA

Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

Il popolo si chiede come mai Dio non interviene contro i persecutori e gli ingiusti. L’autore spiega il modo di agire di Dio: egli ama tutti, è indulgente con i peccatori e dà a tutti il tempo e l’opportunità di pentirsi e ottenere il perdono.

Dal libro della Sapienza   Sap 12,13.16-19

Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto.
La tua forza infatti è il principio della giustizia,
e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.
Mostri la tua forza
quando non si crede nella pienezza del tuo potere,
e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono.
Padrone della forza, tu giudichi con mitezza
e ci governi con molta indulgenza,
perché, quando vuoi, tu eserciti il potere.
Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo
che il giusto deve amare gli uomini,
e hai dato ai tuoi figli la buona speranza
che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                

Dal Salmo 85 (86)

R. Tu sei buono, Signore, e perdoni.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie supplicheR.

Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio. R.

Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
volgiti a me e abbi pietà.   R.

SECONDA LETTURA

Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

San Paolo, dopo aver riconosciuto che noi non sappiamo come pregare, incoraggia i credenti con la certezza che la nostra debolezza è colmata dall’azione dello Spirito Santo, che prega in noi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani    Rm 8,26-27

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Mt 11,25)

Alleluia.

VANGELO

Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.

Continua il capitolo delle parabole che illustrano la realtà del Regno di Dio. Il Regno è già presente nel mondo, cresce e si diffonde, anche in mezzo alle difficoltà e alle opposizioni. Il nemico di Dio e degli uomini è all’opera, ma il Regno crescerà. Alla fine dei tempi sarà rivelata la vittoria di Dio e i buoni saranno premiati.

Dal Vangelo secondo Matteo          Mt 13,24-43

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Parola del Signore. 

Forma breve:
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.

Dal Vangelo secondo Matteo   Mt 13,24-30

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».

Parola del Signore.

 

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6. Vignetta di RobiHood – 19 LUGLIO 2026 – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE HA PAZIENZA CON TUTTI I PECCATORI

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Pubblicazioni di Roberto Benotti (RobyHood) presso Elledici:

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Ancilla Domini

Un anno straordinario

Sorrisi divini

I Love Francesco

Testi e i commenti proposti per la domenica 

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5. PREGHIERE PERDONO E FEDELI – 19 LUGLIO 2026 – XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE HA PAZIENZA CON TUTTI I PECCATORI

RICHIESTA DI PERDONO

  • Signore, ti abbiamo chiesto di intervenire, per punire coloro che ci fanno soffrire. Kyrie eleison.
  • Cristo, abbiamo giudicato, condannato e sparlato di diverse persone. Christe eleison.
  • Signore, non abbiamo avuto pazienza con chi ha sbagliato nei nostri confronti. Kyrie eleison.

PREGHIERA UNIVERSALE

Dio Padre ha fiducia nella nostra capacità di germogliare e portare frutto buono anche in mezzo alle difficoltà. Preghiamo insieme e diciamo: Signore, aiutaci a portare frutti buoni.

  • Perché consideriamo fratelli tutti coloro che incontriamo. Preghiamo.
  • Perché la grandezza della tua misericordia per noi ci renda misericordiosi verso gli altri. Preghiamo.
  • Perché lo Spirito sostenga la nostra debolezza e ci insegni a pregare per tutti. Preghiamo.
  • Perché noi cristiani testimoniamo con coraggio la nostra fede e il nostro amore. Preghiamo.

O Padre, donaci il tuo Spirito, perché impariamo da Gesù a trattare da fratelli tutte le persone che tu ci fai incontrare nel nostro cammino. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

 

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1. ORAZIONI – 12 LUGLIO 2026 – XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

12 LUGLIO 2026

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IL SIGNORE SEMINA LA SUA PAROLA

Antifona

Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Cf. Sal 16,15)
Si dice il Gloria.
Colletta

O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Padre, che continui a seminare
la tua parola nei solchi dell’umanità,
accresci in noi, con la potenza del tuo Spirito,
la disponibilità ad accogliere il Vangelo,
per portare frutti di giustizia e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

.

Si dice il Credo

Sulle offerte

Guarda, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)

Oppure: 

Dice il Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui». (Gv 6,56)

*A
Il seme seminato nel terreno buono
è colui che ascolta la Parola e la comprende. (Mt 13,23)

Dopo la comunione

O Signore, che ci hai nutriti con i tuoi doni,
fa’ che per la celebrazione di questi santi misteri
cresca in noi il frutto della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.