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4. Parola da Vivere – 16 febbraio 2020

IO TI DICO

Il «ma io vi dico» di Cristo Gesù ci sollecita a fare alcune cose. Non disperare mai dell’altro. Si deve dare il primato alla riconciliazione che si realizza solo se qualcosa muore in noi. Prima di essere nell’altro il male è in noi, per questo è importante vedere sempre gli elementi di positività che segnano comunque e sempre la vita di una persona: anche il poco che c’è, se scoperto e valorizzato diventa fonte di cose grandi e importanti. La parola, infine, ha un grande potere: essa può essere positiva, ma in non pochi casi può trasformarsi in qualcosa di profondamente negativo. La vigilanza sul parlare diventa un richiamo all’ubbidienza a Cristo e al dare valore all’essere. Il nostro compito è riconoscere e confessare la sua presenza, e rifiutare tutto quello che nega tale presenza.


(tratto da R. Paganelli – Entrare nella domenica dalla porta della Parola, anno A, Elledici 2015)