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4. Letture – XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

3 SETTEMBRE
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
SEGUIRE CRISTO

PRIMA LETTURA

La parola del Signore è diventata per me causa di vergogna.
Il profeta Geremia ha sperimentato che il compito che il Signore gli ha affidato lo ha sottoposto all’isolamento, alla derisione e alla persecuzione. L’amore del Signore per lui lo ha quasi costretto ad accettare di annunciare il castigo di Dio. Vorrebbe sottrarsi, ma anche il suo amore per il Dio di Israele è troppo forte.

Dal libro del profeta Geremia    Ger 20,7-9

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare, devo urlare:
«Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE     

Dal Salmo 62 (63)

Il salmista, forse Davide stesso, ha sperimentato l’arsura nel deserto. Per lui diventa facile paragonare la sete fisica con quella spirituale, che trova ristoro solo in Dio.

Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.

SECONDA LETTURA

Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.
I sacrifici antichi non hanno più valore, sono stati sostituiti dal sacrificio di Gesù sulla croce. I cristiani sono esortati a imitare Gesù, offrendo se stessi, corpo e spirito, a Dio. L’offerta è vera e gradita, quando proviene da una mente e da un cuore convertiti al Vangelo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani               Rm 12,1-2

Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO    

Cf Ef 1,17-18

Alleluia, alleluia.

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere
a quale speranza ci ha chiamati.

Alleluia.

VANGELO

Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.
Dopo la professione di fede di Pietro, Gesù inizia a istruire i discepoli sul suo modo di essere il Messia atteso. La reazione di Pietro, anche questa volta, rappresenta il pensiero degli altri. Il cambio di mentalità richiesto è notevole, ma Gesù non fa sconti ed esprime tutta la radicalità richiesta a chi vuole seguirlo.

Dal vangelo secondo Matteo      Mt 16,21-27

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Parola del Signore.