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2. Letture e introduzioni – 9 maggio 2021

9 maggio

6ª DOMENICA DI PASQUA

Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi

Nella Parola di Dio oggi si parla di amore. È l’argomento centrale della seconda lettura, la prima lettera di Giovanni; ma anche nel passo evangelico Gesù parla dell’amore del Padre e dell’amore tra fratelli nella fede. Sentiremo le parole confidenziali e amichevoli che Gesù ha detto agli apostoli durante la cena pasquale, parole di grande affetto e amicizia dal sapore caldo ed esplicito come non mai.

PRIMA LETTURA

Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo.                

L’apostolo Pietro battezza la famiglia del pagano Cornelio. È l’inizio della Chiesa universale. Il dono dello Spirito scende a sorpresa anche sui pagani. Da questo momento per la Chiesa non ci saranno più divisioni di popoli, di razze, di culture: «Dio non fa preferenza di persone».

 Dagli Atti degli Apostoli.                                                                    At 10,25-27.34-35.44-48

Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga». Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi,
che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE                                                                              Dal Salmo 97 (98)

Il salmista canta con gioia e glorifica le meraviglie compiute da Dio. Chiede a tutta la terra di riconoscere la sua fedeltà.

Rit. Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Oppure:

Alleluia, alleluia, alleluia

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

 SECONDA LETTURA

Dio è amore.  

 Gesù ci rivela che «Dio è amore», scrive Giovanni. Per questo solo chi ama può conoscere Dio. Dio ci ha amati per primo, di un amore senza misura, donandoci suo Figlio che si è offerto come «vittima di espiazione per i nostri peccati».

 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.                                                       1Gv 4,7-10

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO      Gv 14,23

Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

 VANGELO

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.              

Gesù afferma che siamo coinvolti nell’amore trinitario di Dio, in un gioco d’amore che ci rende suoi amici, ci fa vivere nella gioia e ci rende testimoni e promotori di amore tra i fratelli.

Dal vangelo secondo Giovanni.                                                                                Gv 15,9-17

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore.

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