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7. Aforismi – XVII C, 28 lug ’19

Raccolta di aforismi o testi utili per la riflessione o l’approfondimento

HANNO DETTO DEL «PADRE NOSTRO»
– Cosimo de’ Medici… rispose che gli stati non si tenevono co’ paternostri in mano. Niccolò Machiavelli
– Padre nostro che sei nei cieli, / restaci. / E noi resteremo sulla terra / che a volte è così bella. Jacques Provert
– Il primo canto dell’uccellino è un «Pater» che chiede al cielo il pane quotidiano. Ramon Gimez de la Serna
– Il «Padre Nostro» contiene una tale carica esplosiva, che distrugge un’intera categoria di persone: gli orfani. eb
– Se gli uomini dicessero a Dio con verità: «Padre Nostro», la terra cambierebbe volto. Dietrich Bonhoeffer
– Il «Padre Nostro» è il compendio di tutto il Vangelo. Tertulliano

I DUE TESTI EVANGELICI
Oltre a Luca, anche Matteo (Mt 6,9-13) ha parlato di Gesù che insegna il «Padre Nostro», ma in circostanze diverse, e presentando anche un testo in parte diverso. Ecco le principali varianti fra i due Vangeli.
– Mentre in Luca Gesù risponde alla richiesta di uno degli apostoli, in Matteo l’insegnamento del Signore è impartito all’interno del discorso della montagna, a una grande folla di discepoli e ascoltatori.
– La specificazione «nostro che sei nei cieli», dopo l’invocazione «Padre», si trova solo nel testo di Matteo.
– In Luca manca anche la richiesta che sia fatta «la volontà di Dio sulla terra come in cielo».
– In Matteo si trova il termine giuridico «debiti», mentre Luca parla di «peccati».
– Solo Matteo ha l’invocazione finale «ma liberaci dal male/maligno». Come si possono spiegare queste varianti? I due evangelisti sembrano così lontani fra loro. Ecco le osservazioni dei biblisti:
***Sappiamo che Gesù affrontò il tema preghiera con una certa frequenza, e sembra normale che abbia insegnato come pregare in diverse occasioni, sia agli apostoli che alle folle, usando anche espressioni diverse. Le sue parole, raccolte e conservate, confluirono a formare la tradizione orale dei primi cristiani, con esiti di conservazione diversi nelle varie comunità di fede. Matteo e Luca dovettero riportare nei rispettivi Vangeli le formule in uso nei loro ambienti.***


(tratto da: E. Bianco, All’altare di Dio – Anno C – Elledici 2009)