Pubblicato il

2. Introduzioni – 11 ottobre 2020

11 ottobre

28ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Invitati alla festa di nozze del Figlio di Dio

 

Il regno di Dio è simile a una festa di nozze. Lo dice Gesù con una parabola in cui un re invita gli abitanti più ragguardevoli della città alla festa di nozze del figlio. Ma incredibilmente tutti gli invitati rifiutano. Non solo, insultano i servi e li uccidono. La reazione del re è durissima, ma poi estende gli inviti ad altri, cattivi e buoni, e li fa partecipare alla festa.
La parabola si riferisce al popolo ebraico, che non accoglie Gesù, l’inviato Figlio di Dio. Ma parla anche della Chiesa, invitata per ultima alla festa di nozze, a cui il Signore Gesù affida il suo regno. 

PRIMA LETTURA

Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.

Sul monte Sion il Signore invita a un banchetto grandioso a cui sono invitati tutti i popoli. Ma non è solo l’invito a una festa, bensì a una vita totalmente salvata, in cui verrà asciugata ogni lacrima e cancellata ogni miseria umana.

 Dal libro del profeta Isaia.                                                                                          Is 25,6-10a

 SALMO RESPONSORIALE                                                                               Dal Salmo 22 (23)

Il notissimo salmo 22 descrive la bontà di Dio nei nostri riguardi. Egli è il nostro pastore e si cura teneramente di ciascuno di noi.

Rit. Abiterò per sempre nella casa del Signore.

SECONDA LETTURA

Tutto posso in colui che mi dà forza.                                       

Paolo ringrazia per l’aiuto materiale che gli abitanti di Filippi hanno voluto dargli. Dice grazie, ma nello stesso tempo afferma di essere ormai abituato ad affrontare un po’ tutto nella sua vita di missionario, sia i momenti più confortevoli che quelli più difficili.

 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi.                                          Fil 4,12-14.19-20

VANGELO

Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.      

Ancora una parabola sul rifiuto degli ebrei ad accogliere gli inviti di Dio. Un rifiuto che questa volta suscita una dura reazione da parte del re, che amareggiato, estende il suo invito a ogni genere di persone, a chiunque vorrà accettarlo.

Dal vangelo secondo Matteo.                                                                                   Mt 22,1-14