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4. Letture – 14ª DOMENICA T.O.

3         LUGLIO
14ª DOMENICA T.O.
ANDATE E PORTATE LA PACE

PRIMA LETTURA
Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace.
Il contesto è quello del ritorno a Gerusalemme, una città ancora semidistrutta, dopo l’esilio in Babilonia. Il popolo viene preso dallo sconforto e dalla delusione. A esso si rivolge il profeta, che annuncia la fedeltà di Dio alla sua promessa. Egli stesso restaurerà Gerusalemme e la colmerà dei suoi doni.
Dal libro del profeta Isaia              Is 66,10-14c
Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa tutti voi che l’amate. Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto. Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE           Dal Salmo 65 (66)
Il salmo è una preghiera di lode, che invita alla memoria riconoscente delle meraviglie operate dal Signore.
Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!».

«A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

SECONDA LETTURA
Porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
Paolo, nonostante sia alla conclusione di una lettera spesso polemica ed aspra, rivolgendosi ai Galati li chiama «fratelli». A loro, ricorda l’essenziale della sua predicazione: la croce di Cristo e la conformazione della propria esistenza al Cristo crocifisso, simboleggiata attraverso le stigmate.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati        Gal 6,14-18
Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Parola di Dio.

ALLELUIA

Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

VANGELO1
La vostra pace scenderà su di lui.

Dopo l’invio in missione dei dodici apostoli, Luca narra anche l’invio dei settantadue discepoli. Le indicazioni concrete date da Gesù nel suo insegnamento riguardano le modalità della missione, che rendono più credibile il messaggio. Quest’ultimo è poi concentrato intorno a due grandi nuclei: l’annuncio della pace e della prossimità del Regno.

 Tra parentesi [ ] la forma breve.
Dal vangelo secondo Luca                 Lc 10,1-12.17-20
[In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.]
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Parola del Signore.