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2. Introduzioni – 22 marzo 2020

22 Marzo 2020

IV DOMENICA DI QUARESIMA (Domenica della Samaritana)

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«Cristo, luce del mondo»

Il racconto del cieco nato ha una struttura chiaramente catechistica in chiave battesimale. La Chiesa dei primi secoli se ne serviva per indicare il cammino di illuminazione che dovevano compiere i catecumeni che si preparavano a celebrare il battesimo la notte di Pasqua. Nel racconto i simboli ci sono tutti: la luce e la piscina di Siloe (l’acqua battesimale), a cui si deve aggiungere quello della prima lettura: la consacrazione a re di Davide.

PRIMA LETTURA
Davide è consacrato con l’unzione re d’Israele.
È l’episodio della scelta e della consacrazione a re di Davide da parte di Samuele. Dio ha ripudiato Saul e si sceglie un altro rappresentante tra il popolo. Sceglie un ragazzo, il più giovane della famiglia di Jesse, un semplice pastore. La consacrazione fa scendere su di lui «lo Spirito del Signore».

Dal primo libro di Samuele. 1Sam 16,1b.4.6-7.10-13

SALMO RESPONDORIALE Dal Salmo 22 (23)
Il salmo riassume la bontà e la sollecitudine del pastore nei confronti del suo gregge, la sicurezza da cui si sente accompagnato, la gioia di appartenergli.
Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

SECONDA LETTURA
Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà. «Comportatevi come figli della luce», dice l’apostolo Paolo, che in questo brano della lettera agli abitanti di Efeso si serve del contrasto luce e tenebre. «Un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore… Cercate ciò che è gradito al Signore».

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Ef 5,8-14

VANGELO
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Di fronte a questo miracolo e alla testimonianza del cieco-nato che ora ci vede, la cocciutaggine dei farisei è senza misura. Essi sono disposti anche a negare l’evidenza pur di non piegarsi e riconoscere l’eccezionalità della guarigione e quindi del miracolo. Sono essi i veri ciechi, dice di loro Gesù.

Dal vangelo secondo Giovanni. Gv 9,1-41