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#aggrappatialei – Il dono misterioso

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Il dono misterioso

Siamo entrati nel mese di maggio, il mese per eccellenza dedicato a Maria, la madre celeste.

Durante il nostro percorso domenicale saremo accompagnati dalle storie di Bruno Ferrero, tratte dal suo libro “Ti racconto Maria“.

Oggi la storia tratta del dono misterioso donato a Gesù: il frutto del primo peccato, simbolo di una Creazione nuova.

Era l’alba a Betlemme.

L’ultimo pellegrino se n’era andato e la stella scomparsa. La Vergine Maria guardava dolcemente il Bambino che si era addormentato.
Lentamente e cigolando, si aprì la vecchia porta della stalla. Sembrava spinta da un soffio di vento più che da una mano. Sulla soglia comparve una donna anziana, coperta di stracci. Maria sussultò, come se avesse visto una fata cattiva. Gesù continuava a dormire.

L’asino e il bue strappavano bocconi di fieno e paglia da un mucchio che avevano davanti al muso e non degnarono di uno sguardo la nuova venuta.

Maria la seguiva con lo sguardo. Ogni passo della sconosciuta sembrava lungo come dei secoli. La vecchia continuava ad avanzare, finché fu accanto alla mangiatoia.

Gesù Bambino spalancò gli occhi di colpo e Maria si
meravigliò vedendo brillare negli occhi del Bambino e della donna la medesima luce di speranza. La vecchia si chinò sul Bambino. Maria trattenne il fiato. La vecchia frugò nei suoi abiti stracciati, cercando qualcosa. Parve impiegare dei secoli a trovarla. Maria
continuava a guardarla con inquietudine.

Finalmente, dopo un tempo lunghissimo, la vecchia estrasse dai suoi stracci un oggetto, che rimase però nascosto nella sua mano, e lo affidò al Bambino.

Dopo tutti i doni dei pastori e dei Re Magi, che cosa
poteva mai essere quel dono misterioso?

Maria vedeva solo la schiena della vecchia curva sull’improvvisata culla di Gesù. Poi la vecchia si raddrizzò, come se si fosse liberata di un
peso infinito che la tirava verso terra.
Le sue spalle si sollevarono, il suo capo si elevò, quasi a toccare il soffitto, il suo viso ritrovò miracolosamente la giovinezza, i suoi capelli ridivennero morbidi e lucenti come seta. Quando si allontanò dalla mangiatoia, per scomparire nell’oscurità da cui era venuta, Maria poté finalmente vedere il dono misterioso. Nelle piccole mani di Gesù brillava una mela rossa.

Quella donna era Eva, la prima donna, la madre dei viventi, che aveva consegnato al Messia il frutto del primo peccato. Perché ora, con Gesù, era nata una Creazione nuova.

E tutto poteva ricominciare.

Ancilla Domini -sorrisi mariani-