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SCUOLA Materiale didattico Scuola Primaria Presentazione piano di lavoro 2008-2009 |
Presentazione piano di lavoro 2008-2009
"Il vento, di cosa è fatto il vento?", chiese un bambino a un adulto. "Di niente, è fatto di niente". "Ma allora, perché mi porta via?", insiste il bimbo. "E' l'aria, l'aria che si muove ". "E di che cosa è fatta l'aria?" "Di niente, l'aria è fatta di niente", disse l'adulto. "Ma allora, perché la respiro? " "Perché muori, altrimenti". "Allora è un niente importante". "È un niente importante", concluse l'adulto, e si chiese perché mai i bambini facciano domande sciocche e complicate; mentreil bambino si domandò perché gli adulti non sappiano mai rispondere a domande semplici e importanti.
Piero Gribaudi, Il libro della Saggezza interiore, Gribaudi 2004
Normalmente la domanda del bambino supera la domanda stessa e la disciplina perché si tratta di una domanda di senso.
Ogni domanda, poi, dà origine a nuove domande, in quanto il pensiero è un cammino che si autoalimenta, che cresce man mano che si procede.
Una domanda va apprezzata per se stessa, perché presenta un problema ricco di senso. Così le domande sulla vita e la morte, sul bello e il buono, sul giusto e il vero, resteranno sempre delle belle domande ed apriranno nuove piste di riflessione per il bambino che, se ben guidato, gli permetteranno di responsabilizzarsi e di raggiungere una propria autonomia di pensiero.
L'alunno, infatti, apprende maggiormente ciò che riconosce significativo e interessante per la sua vita, vale a dire tutto ciò che è portatore di risposte e, in particolare di risposte di senso.
Nel costante impegno di educare istruendo è importante insegnare ai bambini a pensare e a giudicare con la propria testa, una “testa ben fatta”.
La proposta educativa dell’Irc consistente nella risposta cristiano-cattolica ai grandi interrogativi posti dalla condizione umana (ricerca identitaria, vita di relazione, complessità del reale, scelte di valore, origine e fine della vita, radicali domande di senso …), va offerta nel rispetto del processo di crescita della persona e con modalità diversificate a seconda della specifica fascia d’età, approfondendo le implicazioni antropologiche, sociali e valoriali, e promuovendo un confronto mediante il quale la persona, esercitando la propria libertà, riflette e si orienta per la scelta di un responsabile progetto di vita. Emerge così un ulteriore contributo dell’Irc alla formazione di persone capaci di dialogo e di rispetto delle differenze, di comportamenti di reciproca comprensione, in un contesto di pluralismo culturale e religioso.
Il percorso presentato è attento alle Indicazioni per il curricolo della disciplina IRC che sono state proposte dalla CEI e pubblicate dal MPI. Lo sfondo del nostro lavoro è costituito dai Traguardi per lo sviluppo delle competenze per l’IRC al termine della scuola primaria che “sono formulati in modo da esprimere la tensione verso tale prospettiva e collocare le differenti conoscenze e abilità in un orizzonte di senso che ne espliciti per ciascun alunno la portata esistenziale”:
- L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso percepisce vive tali festività.
- Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e cristiani, un documento fondamentale della cultura occidentale, distinguendola da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza culturale ed esistenziale.
- Confronta la propria esperienza religiosa con quella di altre persone e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e cercano di mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il valore specifico dei Sacramenti e si interroga sul significato che essi hanno nella vita dei cristiani.
Gli Obbiettivi di Apprendimento al termine della classe terza e quelli al termine della classe quinta della Scuola Primaria sono facilmente reperibili nelle unità di lavoro (Riferimenti alle Indicazioni IRC).
La proposta che offriamo per questo anno scolastico 2008-2009 è contraddistinta, come per lo scorso anno, dalle domanda di senso dei bambini e dalla ricerca di risposte che trovano nell’incontro con la Parola di Dio e nella riflessione dei cristiani la loro bussola di orientamento e di impegno concreto nei problemi .
Come novità proponiamo:
- GIOCHI DI INTERAZIONE mirati a facilitare la conoscenza reciproca, a formare il gruppo e ad imparare a lavorare insieme. Questi giochi si prestano anche per aiutare l’integrazione sia di bambini nuovi sia di eventuali alunni stranieri giunti nelle nostre classi
- ABITARE IL MONDO, rubrica che intende attualizzare la domanda nella situazione del mondo in cui vive il bambino. In questo cammino e in questa proposta si tengono presenti il messaggio di Gesù e la sua proposta di comunità umana.
- UN LIBRO PER PENSARE vuole segnalare alcuni libri che abbiamo letto e trovato gradevoli e stimolanti. Ci auguriamo possono diventare dei buoni amici comuni.
Le due novità si pongono nella prospettiva di far fronte ai pregiudizi dilaganti, etnici e sociali in genere. Il problema non riguarda solo i nostri giorni. Basti ricordare che nel 1962 per celebrare la giornata dei Diritti dell’Uomo, la Commissione Nazionale per l’Unesco distribuì (in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione) in tutte le scuole un testo sul ‘Pregiudizio sociale’. Ogni tentativo di conoscere i nostri pregiudizi è una sfida alle nostre sicurezze e tranquillità culturali in quanto si oppone al meccanismo inconscio di travisamento di fatti e di interpretazione della realtà che mette a dura prova la ‘ragione’. Lavorare a scuola per sradicare i pre-giudizi è sicuramente un impegno educativo di coerenza morale e religiosa.
Il cammino proposto ha come ambiente essenziale la comunità scolastica che, lo ricordiamo, ‘rimanda’ alla comunità famiglia e alla comunità cristiana. Tutti, per ottenere buoni e durevoli risultati, devono lavorare in rete e in sinergia tra loro.
Anche questo anno scolastico si annuncia ‘ricco’ di novità e cambiamenti e questo … non è proprio una novità!
Buon cammino a tutti!
Il materiale didattico per la scuola Primaria è curato da Francesca Sgarrella, insegnante.
Alcuni materiali del sito sono disponibili in formato pdf. Per visualizzarli è necessario installare sul proprio computer Adobe Reader (download gratuito)
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