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CEC DON BOSCO Scuola Materiale didattico Scuola Primaria Piano di lavoro per l'anno scolastico 2010-2011 |
Piano di lavoro per l'anno scolastico 2010-2011
CRISTOFORO COLOMBO (CRI-CRI)
ALLA SCOPERTA DI UN MONDO NUOVO
«Uscì dall’uovo una domenica mattina. Il campanone del campanile di Santa Brigida stava suonando con il consueto entusiasmo l’invito per la Messa delle 11,15.
Quanto lo avevano aspettato mamma e papà Colombo! “Dalan dalan, a Messa brava gente, dalan dalan”. Uno dei “dalan” esplose proprio mentre la testa del piccolo colombo spuntava dall’uovo. Lo spavento fu tale che tre piume del capo si rizzarono e non ci fu più verso di sistemarle in modo normale. Mamma e papà Colombo accolsero il loro piccolo tubando d’orgoglio….».
È l’inizio della storia di Cristoforo Colombo, alla scoperta di un mondo nuovo che abbiamo scelto come filo conduttore del piano di lavoro per l’anno scolastico 2010-2011.
Ogni mese un brano della storia di Cri-Cri offrirà il tema della proposta didattica (vedi Storia).
La storia di Cristoforo Colombo è stata scritta da Bruno Ferrero.
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Cristoforo Colombo - Alla scoperta di un mondo nuovo
di Bruno Ferrero |
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Perché raccontare, oggi? |
IL NOCCIOLO DELLA STORIA
Per quanto riguarda l’educazione dei figli, penso che si debbano insegnare loro non le piccole virtù, male grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l’indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l’astuzia, ma la schiettezza e l’amore alla verità; non la diplomazia, ma l’amore al prossimo e l’abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e di sapere.
Natalia Ginzburg (da Le piccole virtù, Einaudi, 1962)
Il bambino ha bisogno, per vivere la “sua” storia, di rompere il guscio del suo egocentrismo iniziale, per accorgersi di quanto sia “col-legato” agli altri: alla sua famiglia, ai fratelli, ai compagni, alle tante persone che ogni giorno effettivamente lo aiutano a vivere.
Ha bisogno di sperimentare altri mondi, altre situazioni diverse dalla sua. Sente la necessità di rompere con il suo ambiente per essere libero!
Anche Cri-Cri, nella storia, afferma: “Sono grande adesso…lo so io che cosa devo fare e che cosa no! Non vedo l’ora di andarmene da questa casa”. Vuole essere ‘padrone’ della sua vita.
Il clima ‘consumistico’ in cui oggi vive il bambino tende a disancorarlo dalla storia, è una vittoria dello spazio sul tempo. Una vittoria cioè del mondo delle cose (lo spazio) sul mondo dell’essere (il tempo). Ma il tempo, il suo dipanarsi nella storia, è il luogo in cui il bambino cresce, si sviluppa, diventa grande; riconosce se stesso e sente risuonare la profondità dello spirito.
Tuttavia, la ricerca di Cri-Cri non è facile: la poiana, la caduta, il freddo, la fame …il fuoco!
Scopre la propria identità in un processo lungo e paziente di confronto con gli altri e gli altri, con il loro esempio e le loro reazioni, lo aiutano a scoprire se stesso.
Al termine del suo percorso difficoltoso ed entusiasmante, Cri-Cri scopre il vero senso della sua appartenenza, il valore delle norme e delle regole e il valore dei consigli degli adulti
Impara a dire grazie che significa riconoscere l’importanza degli altri perché si fa tutti parte di una rete di ‘doni’.
Scopre che tutto non è dovuto, ma è dono che aiuta a percepire quel filo invisibile che ci lega ai nostri fratelli e a Colui che è l’autore della vita.
Infine, Cri-Cri non accoglie l’invito a rimanere nel bosco: “Torno in città. Ora ho imparato che cosa vuol dire essere un vero colombo. Ho scoperto che il mondo non finisce dove finiscono i tetti: c’è davvero un altro mondo e lo voglio dire a tutti!”
LA STRUTTURA DELLE UNITÀ DI LAVORO
Ancora una storia è il fondamento del piano di lavoro 2010-2011. Una storia è il filo conduttore per il percorso educativo-religioso del bambino. La storia e il piano di lavoro si prestano molto bene per realizzare un progetto interdisciplinare, per aiutare il bambino a raggiungere quei traguardi di competenze educative che superano le singole discipline e per realizzare la festa- verifica di fine anno scolastico.
- LA STORIA Sintetizza ogni mese il brano scelto della storia (vedi allegato Storia).
- IL NOCCIOLO è formato da due parti: a) la prima aiuta ad entrare nel ‘cuore’ del brano scelto, ne individua il valore e l’esperienza educativa nascosta in esso. Si tratta di un “seme” educativo che può cominciare a germogliare subito nella classe, ma che è destinato a portare frutto più avanti, nella vita; b) la seconda è formata da un riferimento biblico. Sta a ricordare che il percorso è per la formazione umana e cristiana del bambino. La Bibbia è il grande libro nel quale Dio educa il suo popolo.
- O. A. DI RIFERIMENTO si tratta di una scelta tra gli Obiettivi di Apprendimento delle Indicazioni Nazionali Nell’organizzazione degli incontri è opportuno avere presenti anche gli OBIETTIVI FORMATIVI presentati nello schema.
- I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE sono un ‘adattamento’ dei Traguardi proposti dal Dpr 11febbraio 2010 e segnalano mensilmente le tappe del cammino educativo in atto.
- UN TESTIMONE è la presentazione ai bambini di un uomo-donna che hanno saputo trovare il loro posto nella comunità umana e cristiana, oltre ad aver saputo dialogare e collaborare con gli altri per formare comunità accoglienti e piene di vita. Spesso sono anche stati proclamati Santi dalla Chiesa.
Nei percorsi di apprendimento:
- BIBBIA pagine tratte dalla Bibbia come aiuto all’insegnante per far scoprire ai bambini che cosa dice il testo sacro riguardo alla tematica presa in considerazione. È il momento della scoperta della presenza affettuosa e dell’interesse autentico di Dio per la vita e la crescita dei bambini: una parola che educa!
- SCHEDA sono concrete attività di lavoro da proporre ai bambini. Sono produzione Elledici-Capitello.
- RACCONTO si tratta di un ulteriore racconto che sviluppa qualche altro aspetto del tema del mese.
- GIOCHI DI INTERAZIONE sono mirati a facilitare la conoscenza reciproca, a formare il gruppo e ad imparare a lavorare insieme. I giochi si prestano anche per facilitare l’integrazione sia di bambini nuovi sia di eventuali alunni stranieri giunti nelle nostre classi.
- LAVORIAMO INSIEME è un’attività rivolta alla classe. Chiediamo di realizzare un fumetto che, ogni mese, racconta il brano di storia. Vi offriamo, come aiuto ed esempio, i personaggi della storia al tratto, alcune diapositive a colori e una pagina del fumetto realizzato da Vittorio Pavesio.
I fumetti di ogni mese saranno uniti insieme per formare il fumetto di tutta la storia.
Ogni insegnante potrà utilizzare i disegni e le tecniche preferite e adeguate all’età dei suoi alunni.
Segnaliamo anche la rubrica dedicata alla formazione degli insegnanti:
- UN LIBRO PER PENSARE rivolto all’adulto insegnante-educatore. È la segnalazione di libri/romanzi che abbiamo letto e trovato gradevoli e stimolanti. Ci auguriamo possano diventare dei buoni amici comuni.
Il cammino proposto ha come ambiente essenziale la comunità scolastica che, lo ricordiamo, ‘rimanda’ alla comunità famiglia e alla comunità cristiana. Tutti, per ottenere buoni e durevoli risultati, devono lavorare in rete e in sinergia tra loro.
Ci auguriamo che la proposta aiuti gli insegnanti nel loro importante lavoro e li accompagni anche in quello interdisciplinare con i colleghi.
Auguri!
Buon cammino a tutti!
Francesca e Riccardo
Le unità di lavoro mese per mese
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Settembre 2010
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Ottobre 2010
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Novembre 2010
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Dicembre 2010
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Gennaio 2011
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Febbraio 2011 |
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Marzo 2011
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Aprile 2011 |
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Maggio 2011
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Giugno 2011 |
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Indicazioni Nazionali IRC per il Primo Ciclo
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Indicazioni Nazionali IRC per il Primo Ciclo
DPR 11 febbraio 2010 |
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
e FORMAZIONE DELLA PERSONA
Il confronto esplicito con la dimensione religiosa dell’esperienza umana svolge un ruolo insostituibile per la piena formazione della persona. Esso permette, infatti, l’acquisizione e l’uso appropriato di strumenti culturali che, portando al massimo sviluppo il processo di simbolizzazione che la scuola stimola e promuove in tutte le discipline, consente la comunicazione anche su realtà altrimenti indicibili e inconoscibili. Il confronto, poi, con la forma storica della religione cattolica svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere importanti aspetti dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone di culture e religioni differenti. La religione cattolica è parte costitutiva del patrimonio culturale, storico ed umano della società italiana; per questo, secondo le indicazioni dell’Accordo di revisione del Concordato, la Scuola Italiana si avvale della collaborazione della Chiesa cattolica per far conoscere i principi del cattolicesimo a tutti gli studenti che vogliano avvalersi di questa opportunità. L’insegnamento della religione cattolica (Irc) a scuola, mentre offre una prima conoscenza dei dati storico-positivi della Rivelazione cristiana, favorisce e accompagna lo sviluppo intellettuale e di tutti gli altri aspetti della persona, mediante l’approfondimento critico delle questioni di fondo poste dalla religione stessa. Per tale motivo, come espressione della laicità dello stato, l’Irc è offerto a tutti in quanto opportunità preziosa per la conoscenza del cristianesimo, come radice di tanta parte della cultura italiana ed europea. Stanti le disposizioni concordatarie, nel rispetto della libertà di coscienza, è data agli studenti la possibilità di avvalersi o meno dell’Irc. La proposta educativa dell’Irc consistente nella risposta cristiano-cattolica ai grandi interrogativi posti dalla condizione umana (ricerca identitaria, vita di relazione, complessità del reale, scelte di valore, origine e fine della vita, radicali domande di senso …), sarà offerta nel rispetto del processo di crescita della persona e con modalità diversificate a seconda della specifica fascia d’età, approfondendo le implicazioni antropologiche, sociali e valoriali, e promuovendo un confronto mediante il quale la persona, esercitando la propria libertà, riflette e si orienta per la scelta di un responsabile progetto di vita. Emerge così un ulteriore contributo dell’Irc alla formazione di persone capaci di dialogo e di rispetto delle differenze, di comportamenti di reciproca comprensione, in un contesto di pluralismo culturale e religioso. In tal senso l’Irc si offre anche come preziosa opportunità per l’elaborazione di attività interdisciplinari, per proporre percorsi di sintesi che, da una peculiare angolatura, aiutino gli allievi a costruire mappe culturali in grado di ricomporre nella loro mente una comprensione sapienziale e unitaria della realtà.
I traguardi per lo sviluppo delle competenze
sono formulati in modo da esprimere la tensione verso tale prospettiva e collocare le differenti conoscenze e abilità in un orizzonte di senso che ne espliciti per ciascun alunno la portata esistenziale.
Gli obiettivi di apprendimento per ogni fascia d’età
sono articolati in quattro ambiti tematici:
- Dio e l’uomo, con i principali riferimenti storici e dottrinali del cristianesimo;
- la Bibbia e le fonti, per offrire una base documentale alla conoscenza;
- il linguaggio religioso, nelle sue declinazioni verbali e non verbali;
- i valori etici e religiosi, per illustrare il legame che unisce gli elementi squisitamente religiosi con la crescita del senso morale e lo sviluppo di una convivenza civile e responsabile.
Il materiale didattico per la scuola Primaria è curato da Francesca Sgarrella.
Alcuni materiali del sito sono disponibili in formato pdf. Per visualizzarli è necessario installare sul proprio computer Adobe Reader (download gratuito)
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