 |
| |
| |
| materiale didattico: link |
| |
| scuola dell'infanzia |
| |
| scuola primaria |
| |
| secondaria di I grado |
| |
| secondaria di II grado |
| |
| riviste |
| |
| religione a scuola |
| |
| l'esperto risponde |
| |
| formazione insegnanti |
| |
| anagrafica insegnanti |
| |
|
|

Riferimenti Magistero
Settembre 2008
Un vescovo per l’inizio dell’anno scolastico
Agli alunni e alunne della scuola, ai docenti, dirigenti e famiglie,
in occasione dell’avvio dell’anno scolastico vi saluto con amicizia e vi esprimo il mio più vivo augurio insieme alla mia preghiera al Signore, perché benedica il vostro studio e lavoro e tutta la comunità della vostra scuola.
Tanti di voi, bambini e bambine, fanciulli e ragazzi ritornate ad incontrarvi dopo le vacanze estive ed è sempre bello e fonte di gioia raccontarsi le avventure e le novità incontrate che avete vissuto intensamente in questo periodo. Per altri si tratta forse di iniziare la scuola o di cambiarla, dopo aver terminato un ciclo, e questo vi dà modo di fare nuove amicizie con altri compagni e compagne, maestri e docenti.
La scuola è infatti un luogo privilegiato di incontro, di conoscenza e di dialogo tra le persone per imparare a vivere insieme, uniti nel rispetto e solidarietà vicendevole, superando tante divisioni, che, purtroppo, esistono ancora nel mondo tra differenti culture, religioni, popoli. A scuola si edifica e prepara il mondo del futuro, che non dovrà più ricorrere alla guerra, al terrorismo e alla violenza verso gli innocenti per affermare la giustizia e la pace.
Cari alunni e alunne, cari amici,
voglio consegnarvi una parola di Gesù, che è fonte di profonda sapienza e può illuminare il cammino di questo anno scolastico.
Egli parla della differenza che c’è tra un uomo saggio e un uomo stolto. Entrambi avevano deciso di costruirsi una casa per poter vivere bene e serenamente anche nel futuro. Lo stolto scelse un terreno sabbioso e in pochissimo tempo edificò la sua casa, ma ben presto si accorse che non aveva fondamenta solide perché sotto la furia del vento e delle tempeste crollò.
L’uomo saggio invece andò alla ricerca di un terreno pietroso e scavò in modo molto profondo finché non trovò una solida roccia su cui edificare la sua casa, la quale resistette ad ogni tempesta e non crollò.
Questa parabola si può applicare anche alla scuola dove è possibile imparare a edificare la propria vita sulla solida roccia della cultura e ad acquisire quella saggezza che servirà nel futuro per affrontare serenamente ogni avversità e pericolo.
Non sottraetevi dunque alla fatica dello studio e affrontate con impegno e gioia l’anno scolastico che serve proprio a questo scopo: aiutarvi ad andare in profondità nella conoscenza sempre più ampia e vera di voi stessi, degli altri, del mondo, per costruire via, via la propria personalità di uomo e di donna in comunione e solidarietà con tutti, per acquisire quelle competenze necessarie un domani per il vostro inserimento nel mondo del lavoro e della società e per vivere da cittadini attivi, onesti e responsabili.
Cari studenti, genitori, dirigenti, docenti, operatori della scuola,
Non possiamo non sottolineare e riproporre all’attenzione di quanti hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni alcuni aspetti importanti che ci interpellano come credenti, come cittadini e persone attente al bene di tutti:
- la centralità del soggetto che apprende: la formazione è un diritto per tutti, nessuno escluso, soprattutto i più deboli, i diversamente abili e i ragazzi immigrati. Il modello organizzativo della scuola e di tutto il sistema deve essere orientato a promuovere la persona in tutte le sue dimensioni (cognitiva, affettiva, relazionale) e a qualificare i processi di insegnamento/apprendimento. L’autonomia scolastica, che va promossa e valorizzata, si giustifica nella misura in cui offre strumenti efficaci per rendere flessibili i percorsi formativi secondo le esigenze degli alunni, in modo che ciascuno possa sviluppare attitudini, risorse e potenzialità e orientarsi nella scelta di un progetto di vita. Anche la dimensione etico-spirituale fa parte della formazione scolastica ed esige una cura non limitata all'insegnamento della religione per chi lo sceglie,ma sostenuta da una lavoro interdisciplinare che permetta lo sviluppo di una personalità libera e responsabile di ogni alunno.
- la scuola intesa come comunità educativa, capace di far sperimentare esperienze di vita, dove tutte le professionalità e le responsabilità dei diversi soggetti (alunni, docenti e genitori) siano in grado di definire una valida offerta formativa e un progetto educativo coerente, fondato sui valori presenti nella nostra Costituzione: l’accoglienza, il dialogo tra culture, la ricerca del bene comune, la gratuità e la solidarietà, l’impegno per la città e per il Paese, con lo sguardo aperto al mondo. La scuola come luogo dove non si coltiva soltanto una cultura accademica, ma dove si apprende ogni giorno il gusto del bene, del bello, del giusto e a dare un significato alla propria esistenza, attraverso l’acquisizione dei diversi saperi e delle conoscenze.
- diventare “cittadini sovrani”, in grado di utilizzare le competenze e gli strumenti necessari per comprendere la complessità e dominare i processi di cambiamento, maturando un senso autentico di responsabilità per non essere schiavi di modelli imposti da una società massificante e avere la libertà interiore e il coraggio di andare anche controcorrente.
Occorre, infine, costruire “reti di solidarietà educativa”: si tratta di un compito che interpella tutti. Tutte le agenzie educative, a vario titolo, devono mettersi in gioco. Il dialogo tra famiglia, scuola, istituzioni, comunità ecclesiale e civile, volontariato sociale è elemento imprescindibile per aiutare le nuove generazioni a ritrovare valori condivisi, in grado di contrastare il disagio sociale ed accompagnare la fatica della crescita per diventare adulti responsabili.
I credenti sanno che in questo cammino non sono soli: possono contare sulla Comunità, ma soprattutto su un grande educatore, Gesù, unico vero Maestro. Sanno che nel Vangelo è possibile attingere, anche nei momenti di smarrimento, la forza per ritrovare la via, la verità, la vita.
Auguri di ogni bene. Buon anno scolastico.
Benedico tutti di cuore.
+ Cesare, Arcivescovo
Il materiale didattico per la scuola Primaria è curato da Francesca Sgarrella, insegnante.
Alcuni materiali del sito sono disponibili in formato pdf. Per visualizzarli è necessario installare sul proprio computer Adobe Reader (download gratuito)
|