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SCUOLA Materiale didattico Scuola Primaria Riferimento Magistero Novembre 2008

Scuola Primaria
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Riferimenti Magistero

Novembre 2008

Classi Prime

Uno solo tornò indietro a ringraziare (Vangelo di Luca 17, 11-19)

Ringraziare è il grande gesto di chi apprezza ciò che si fa per lui. È il gesto di chi sa che nulla gli è dovuto gratis. È il gesto più belo di educazione umana e cristiana.
Quante volte siamo tornati indietro a ringraziare?
Grazie una parola magica che oggi molti ragazzi non conoscono e usano poco. Grazie è la parola magica che può cambia il mondo. Incominciamo dalla nostra classe!


Mentre andava verso Gerusalemme, Gesù passò attraverso la Galilea e la Samaria. Entrò in un villaggio e gli vennero incontro dieci lebbrosi.
Questi si fermarono a una certa distanza e ad alta voce dissero a Gesù: Gesù, Signore, abbi pietà di noi!   Appena li vide, Gesù disse: Andate dai sacerdoti e presentatevi a loro!
Quelli andarono, e mentre camminavano, furono guariti.
Uno di loro, appena si accorse di essere guarito, tornò indietro e lodava Dio con tutta la voce che aveva. Poi si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un abitante della Samaria.
Gesù allora osservò: Quei dieci lebbrosi sono stati guariti tutti! Dove sono gli altri nove? Perché non sono tornati indietro a ringraziare Dio? Nessuno lo ha fatto, eccetto quest'uomo che è straniero.
Poi Gesù gli disse: "Àlzati e va'! la tua fede ti ha salvato!".


Primo Biennio

Dare la vita per i propri amici (Vangelo di Giovanni 15,9-17 )

Il brano che offriamo alla riflessione è tratto dal discorso che Gesù fa ai suoi discepoli durante la cena dell’ultima Pasqua. Gesù vuole che i suoi amici capiscano bene quello che conta nella loro vita: amatevi come io vi ho amati. Dove il ‘come’ è la morte in croce, è dare la vita per i propri amici. La cosa interessante è che tutto questo Gesù lo dice per ‘la vostra gioia sia perfetta!’
Non esiste vera gioia se non nel donare e nel donarsi!


Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi: rimanete nel mio amore! Se metterete in pratica i miei comandamenti, sarete radicati nel mio amore; allo stesso modo io ho messo in pratica i comandamenti del Padre mio e sono radicato nel suo amore.
Vi ho detto questo, perché la mia gioia sia anche vostra, e la vostra gioia sia perfetta.
Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici se fate quel che io vi comando. Io non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa che cosa fa il suo padrone. Vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto sapere tutto quel che ho udito dal Padre mio.
Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho destinati a portare molto frutto, un frutto duraturo. Allora il Padre vi darà tutto quel che chiederete nel nome mio. Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri.


Secondo Biennio

Vogliamoci bene sul serio, nei fatti  (Prima Lettera di Giovanni 3,16-18 …)

San Giovanni vuole che noi evitiamo un pericoloso inganno: parlare senza fare i fatti!
Anche non possiamo essere di quelli che dicono di credere in Gesù, ma non aiutano i loro compagni o coloro che hanno bisogno di noi. Magari anche noi distinguiamo chi dobbiamo amare: lui/lei sì, ma lui/lei no perché non è italiano/a.
Ricordiamoci che esiste un solo Padre che è nei cieli e che tutti noi siamo figli. Uguali e degni di rispetto. Se distinguiamo noi offendiamo Dio Padre prima di offendere i nostri fratelli.


Noi abbiamo capito che cosa vuoi dire amare il prossimo, perché Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Se uno ha di che vivere e vede un fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come fa a dire: "Io amo Dio?". Figli miei, vogliamoci bene sul serio, nei fatti. Non solo a parole o con bei discorsi!
L'amore vero è questo: non l'amore che abbiamo avuto verso Dio, ma l'amore che Dio ha avuto per noi; il quale ha mandato Gesù suo Figlio, per farci avere il perdono dei nostri peccati. Miei cari, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Dio nessuno l'ha mai visto. Però se ci amiamo gli uni gli altri, egli è presente in noi, e il suo amore è veramente perfetto in noi.
Ma il comandamento che Dio ci ha dato è questo: chi ama Dio deve amare anche i fratelli.
Chiunque crede che Gesù è il Cristo è diventato figlio di Dio. Chi ama un padre, ama anche i suoi figli. Di conseguenza, se amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti, siamo certi di amare anche i figli di Dio.




Il materiale didattico per la scuola Primaria è curato da Francesca Sgarrella, insegnante.

Alcuni materiali del sito sono disponibili in formato pdf. Per visualizzarli è necessario installare sul proprio computer Adobe Reader (download gratuito)



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