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SCUOLA Materiale didattico Scuola Primaria Giochi di interazione Settembre 2008

Scuola Primaria
Novembre
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Settembre

Giochi di interazione

Settembre 2008

Classi Prime

Disegnate il vostro nome

Obiettivi
I bambini possono prendere contatto, nel corso di questo gioco, con un importante aspetto della loro identità, ovvero il nome. Il disegno permette di approfondire l'interesse spontaneo per il proprio nome e fornisce materiale visivo per la verifica.

Partecipanti
Età minima: 6 anni. Numero dei giocatori: a piacere.

Durata
Occorrono dai 30 ai 45 minuti.

Materiale
Occorrono carta da disegno e pastelli a cera per ciascun bambino.

Conduzione del gioco
Oggi vorrei che lavorassimo con i nostri nomi. Prendete tutti un foglio da disegno e i pastelli a cera, poi vi spiegherò che cosa fare.
Vorrei che ciascuno ripetesse un paio di volte, sottovoce, il suo nome e poi disegnasse ciò che gli viene in mente, ascoltandolo. Avete un quarto d'ora di tempo a disposizione.
Ancora un minuto per portare a termine il vostro disegno. Ora firmate il foglio.
Lasciate il disegno al vostro posto e andate a vedere i disegni di quei compagni per cui avete un certo interesse. Se volete, potete commentare i vostri disegni. Se c'è qualcosa che non capite, chiedete pure spiegazioni.
Se l'autore del disegno che state osservando è momentaneamente assente, chiamatelo pure. Avete un quarto d'ora per girare trai banchi e fare domande.
Prima della verifica, appendete tutti i disegni alla parete, in modo da poterli ancora osservare e commentare. Appendete vicino i disegni dei bambini che hanno lo stesso nome.

Parliamone insieme
  • A che cosa mi ha fatto pensare il mio nome?
  • Che cosa significa il mio nome?
  • Perché i miei genitori hanno scelto proprio questo nome?
  • Mi piace?
  • Come sarebbe, se avessi un altro nome?
  • Quale nome mi piacerebbe avere?
  • Come mi sentirei con un nome lunghissimo?
  • E con un nome corto corto?
  • Ho qualche soprannome o vezzeggiativo?
  • Che cosa è venuto in mente agli altri bambini a proposito del loro nome?
  • Mi sono piaciuti i loro disegni?
  • A quali bambini sono venute in mente cose simili?
  • Che tipo di disegni hanno fatto i bambini che si chiamano come me?
L'esperienza ci dice ...
Generalmente questo esperimento fa emergere un mucchio di materiale che vale la pena di analizzare attentamente. Evitate di interpretare i disegni! Con i bambini, ha molto più senso procedere per associazioni e descrizioni.

Da: K Vopel, Giochi di interazione per bambini e ragazzi, Elledici 1996


Primo Biennio

La conchiglia

Obiettivi
In gruppi di 5-20 persone intavolare una discussione qualsiasi, a patto che parli una sola persona per volta; focalizzare l'attenzione sulle motivazioni e sull'importanza dell'intervento di ognuno nel gruppo; incoraggiare l'atteggiamento di ascolto nelle discussioni.

Materiale
Un oggetto sufficientemente grande per essere tenuto in mano (tradizionalmente si usava una grande conchiglia); si può utilizzare una bottiglia di plastica vuota, una tazza, una pallina da tennis, un libro ...

Tempo
Tanto quanto dura la discussione.

Procedimento
I partecipanti siedono in cerchio con la conchiglia sul pavimento o sul tavolo, comunque in mezzo. Unica regola: può parlare solo chi ha in mano la conchiglia. Chi vuole intervenire va a prendere la conchiglia, torna al proprio posto e parla. Può anche rimanere in silenzio, sempre reggendo la conchiglia. Una volta finito, riporta la conchiglia al centro, a disposizione per l'intervento successivo. Nessuno deve passare la conchiglia direttamente ad un altro.

Osservazioni
Questo procedimento garantisce che parli una sola persona per volta. E, più ancora, che ciascuno possa parlare lentamente, quanto desidera, senza paura di essere interrotto. Ci si può fermare a riflettere per un attimo, o fare qualche minuto di silenzio dopo aver parlato e prima di riporre la conchiglia al suo posto.
È un procedimento che, introdotto in una discussione quando si sta alzando il tono e nessuno ascolta gli altri, può far miracoli; se ciascuno può parlare con calma, la discussione procede speditamente. Le persone possono facilmente concentrarsi sull'ascolto, piuttosto che sul formulare la loro risposta o aspettare I'opportunità di interrompere.
Una difficoltà che può emergere è la contesa per prendere la conchiglia. Vincere con la forza non è certo meglio che vincere alzando la voce. Se questo accade, si fa passare la conchiglia in cerchio in modo che tutti possano intervenire; oppure la si tiene ferma per un certo tempo, se c'è bisogno di silenzio per pensare. Sebbene questa modifica possa frenare la spontaneità, dà a tutti la possibilità di intervenire - se lo vogliono -, ed evita il pericolo di una scissione dentro il gruppo, dal momento che la discussione assume un altro andamento.
Quando le persone parlano a turno, è facile che sia l'intero gruppo a deliberare su un problema o sull'origine del disaccordo stesso.

Da: M. Jelfs, Tecniche di animazione, Elledici 1986


Secondo Biennio

Lettera a un bambino in un Paese straniero

Obiettivi
Con l'aiuto di una lettera da completare, i bambini si esercitano a descrivere la propria persona, esprimendo importanti aspetti della loro identità.

Partecipanti
Età minima: 8 anni. Numero dei giocatori: a piacere.

Durata
Occorrono circa 30 minuti.

Materiale
Una scheda per ogni bambino.

Conduzione del gioco
Oggi vorrei che scriveste una lettera un po' insolita. Dovreste indirizzarla a un amico sconosciuto che vive in un Paese straniero.
Immaginate di aver ricevuto l'indirizzo di un bambino, all'incirca della, vostra età, che vuol corrispondere con voi. Per farvi conoscere, decidete di scrivergli una lettera, in cui raccontate alcune cose importanti che vi riguardano.
Per aiutarvi, ho preparato parte della lettera (vedi sotto), in modo che voi dobbiate soltanto completare le frasi già iniziale.  Guardatela bene (1 min.).
Lettera a un bambino in un Paese straniero
Prima di tutto, date un nome al vostro amico e scegliete la città e il Paese in cui vive. Avete capito clie cosa dovete fare? Cominciate a scrivere. Sotto la lettera, o sul retro, potete disegnare il vostro ritratto. Avete 20 minuti a disposizione.
Adesso cercate un compagno a cui vorreste leggere la vostra lettera.
Avete 10 minuti di tempo. Poi ne parleremo tutti assieme.
Leggerete poi a voce alta le lettere dei bambini che lo desiderano, scambiando le vostre impressioni.

Parliamone insieme
  • Mi ha divertito questo gioco?
  • Ho mai scritto una lettera del genere?
  • Di solito scrivo lettere?
  • Quale frase mi ha colpito di più? Quale frase rivela meglio chi sono io?
  • A quale compagno ho letto la mia lettera?
  • Ho scoperto qualcosa di nuovo, leggendo la sua lettera?
  • Adesso il mio amico sconosciuto mi conosce un po' meglio?
  • Mi piacerebbe ricevere posta, ogni tanto?
  • Mi piacerebbe scrivere più spesso lettere di questo genere?
L'esperienza ci dice. ..
Questo esperimento si dimostra particolarmente efficace in quei gruppi che hanno già esperienza di giochi interattivi.




Il materiale didattico per la scuola Primaria è curato da Francesca Sgarrella, insegnante.

Alcuni materiali del sito sono disponibili in formato pdf. Per visualizzarli è necessario installare sul proprio computer Adobe Reader (download gratuito)



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