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Giochi di interazione
Novembre 2008
Classi Prime
Sei forte, papà
Obiettivi
Questo gioco aiuta i bambini a riconoscere le qualità del genitore del loro stesso sesso e a rendersi conto di ciò che egli apprezza in suo figlio. Dal gioco potrebbe anche nascere un interessante scambio d'idee con gli stessi genitori.
Partecipanti
Età minima: 8 anni. Numero dei giocatori: a piacere.
Durata
Occorrono circa 30 minuti.
Materiale
Carta e penna.
Conduzione del gioco
Vorrei proporvi un gioco che riguardai vostri genitori. Riflettete bene su quello che la vostra mamma (se siete bambine) o il vostro papà (se siete bambini) apprezza particolarmente in voi, e che cosa voi apprezzate in lei/lui.
Scrivete una lettera indirizzata a vostra madre/vostro padre, in cui elencherete tutto quello che trovate di buono in lei/lui, tutti i suoi pregi, grandi e piccoli che siano. Cominciate la lettera con «Caro papà» o «Cara mamma» - o comunque vi rivolgiate di solito ai vostri genitori - e non dimenticate di firmarla. Avete 10 minuti di tempo.
Immaginate adesso che vostra madre/vostro padre vi rispondano. Vi ringraziano per la lettera ed enumerano tutto quello che apprezzano in voi. Avete capito come funziona il gioco?
Scrivete adesso questa seconda lettera, la lettera di risposta. Avete altri 10 minuti a disposizione.
Ora scegliete un compagno a cui leggere le vostre lettere per commentarle insieme.
Avete ancora 10 minuti di tempo.
Durante la verifica, invitate i bambini a rispondere alla domanda: Qual è la cosa che il papà/la mamma apprezza maggiormente in me e qual è la cosa che io apprezzo maggiormente in lui/lei?
Parliamone insieme
- Che cosa mi è piaciuto in questo gioco?
- Che cosa ho trovato difficile?
- Come mi sento adesso?
- Ho trovato più facile scrivere la prima lettera o la lettera di risposta?
- Che cosa apprezzo di più in mio padre/in mia madre?
- Che cosa mio padre/mia madre apprezza di più in me?
- Intendo mostrare queste due lettere al papà/alla mamma?
- Ho imparato qualcosa di importante su di me?
- Ho imparato qualcosa di importante su un compagno?
- Nelle lettere ho scritto qualcosa di cui a casa non si parla mai?
L'esperienza ci dice...
Questo gioco aiuta i bambini a sviluppare un concetto positivo di sé. A tal fine è necessario che riconoscano anche i tratti positivi del genitore dello stesso sesso.
Se c'è abbastanza tempo, un'esperienza assai stimolante è quella di far leggere a ciascun bambino le sue due lettere di fronte a tutto il gruppo.
Verificate insieme che cosa generalmente viene più apprezzato, se le cose materiali, i comportamenti, le qualità del carattere. Variante: Questo esperimento diventa ancora più significativo se, dopo la seduta, si invitano i bambini a far scrivere ai genitori una vera lettera di risposta. Chiederete poi ai bambini di leggere queste lettere al gruppo e di commentarle assieme.
Da: K Vopel, Giochi di interazione per bambini e ragazzi, Elledici 1996
Primo Biennio
Doni
(tradizione encounter)
In questo esperimento i partecipanti si scambiano doni. Questa esperienza li aiuta apprendere coscienza di che cosa vorrebbero donare e a chi e di ciò che provano quando ricevono o non ricevono doni. Questo gioco accresce il clima di fiducia nel gruppo.
Partecipanti
Età minima: 8 anni.
Durata
A seconda della grandezza del gnippo, occorrono dai 15 ai 30 minuti.
Materiale
Carta e penna.
Conduzione del gioco
Oggi vorrei provare con voi un nuovo gioco che si chiama «Doni». Immaginate di potere donare tutto quello che c'è nel mondo. Potete fare tutti i regali che volete, piccoli e grandi, soliti o insoliti.
Guardatevi intorno e scegliete uno o più compagni a cui vorreste regalare qualcosa.
Quando lo avete scoperto, scrivete il dono su un foglio. Avete 5 minuti di tempo per riflettere.
Ora distribuite i vostri doni.
Avvicinatevi, col vostro foglio, al compagno prescelto e dite, ad alta voce, che cosa volete regalargli. Iniziate ogni frase col nome del bambino in questione. Spiegate anche il motivo per cui avete scelto quel determinato dono. Ad esempio: «Giorgio, ti regalo un'enorme torta al cioccolato, perché so che ti piacciono i dolci»; oppure: «Giulio, ti regalo un cagnolino perché tu abbia qualcosa da accarezzare».
Parliamone insieme
- Mi è piaciuto questo gioco?
- Che cosa ho trovato più bello: fare o ricevere doni?
- Che cosa ho provato quando ho ricevuto un dono?
- Ho ricevuto diversi doni?
- Ci sono bambini che non hanno ricevuto neppure un dono? Se io sono tra questi, come mi sento?
- Quale regalo è stato particolarmente importante per me?
- C'è stato un regalo che non ho gradito?
- Come sono stati consegnati i doni?
- Da chi ho ricevuto ultimamente un regalo «vero»?
- Da chi ho ricevuto il regalo più bello della mia vita?
- Chi mi ha fatto il regalo più insolito?
- Da quale bambino del gruppo mi sarebbe piaciuto ricevere un dono?
- Quali doni ci facciamo qui nel gruppo?
L'esperienza ci dice ... È importante che i bambini pronunzino il nome del destinatario del loro dono e anche le parole: «Io ti dono...». Se qualcuno dicesse soltanto: «Ecco una macchina», invitatelo a riformulare nuovamente il suo messaggio nel modo richiesto.
Da: K Vopel, Giochi di interazione per bambini e ragazzi, Elledici 1996
Secondo Biennio
Rischio
(K. Vopel)
Obiettivi
Con questo gioco i ragazzi possono verificare in che misura sono disposti a comunicare con maggior apertura idee e sentimenti e come reagiscono i compagni a questi tentativi.
Partecipanti
Età minima: 10 anni.
Durata
Occorrono circa 12 minuti.
Materiale
Carta e penna.
Conduzione del gioco
Oggi vorrei giocare con voi a «Rischio». In questo gioco potrete esercitarvi a parlare un po' più apertamente tra voi.
Pensate a qualcosa che vorreste comunicare a un compagno del gruppo. Dovrebbe essere una comunicazione importante e anche un po' rischiosa.
Vi farò un esempio. Può darsi che non abbiate ancora detto a nessuno: «Mi piaci, vorrei che fossi mio amico»; oppure: «Mi piace la tua pettinatura»; oppure: «Mi dai fastidio quando parli troppo», ecc.
Avete capito che cosa intendo?
Scrivete il vostro messaggio su un foglio. Decidete voi stessi quale rischio siete disposti a correre.
Adesso coprite il foglio e cercate di rispondere a questa domanda: come reagirebbe il bambino in questione al mio messaggio? Come risponderebbe?
Scrivetelo sul retro del foglio. Avete altri cinque minuti a disposizione.
Vorrei adesso che ciascuno di voi trasmettesse il suo messaggio. Chi lo riceverà dovrà rispondere con una breve frase, dicendo ad esempio: «Sono contento che tu voglia essere mio amico»; oppure: «Sono sorpreso che ti piacciano i miei capelli», ecc. È importante che le risposte siano sincere. In questo modo potrete verificare se le vostre previsioni sono giuste. Avete capito che cosa intendo?
Parliamone insieme
- Mi è piaciuto questo gioco?
- Quanto era grande il rischio che ho deciso di correre?
- Che cosa mi ha fatto piacere?
- Che cosa mi ha fatto arrabbiare?
- Sono stato interpellato dagli altri?
- Perché nessuno mi ha interpellato?
- Ho imparato qualcosa di importante su me stesso e sugli altri?
- I ragazzi di questo gruppo si fidano l'uno dell'altro?
- Quale ragazzo ha rischiato molto, secondo me?
- Come mi sento adesso?
L'esperienza ci dice...
Questo gioco presuppone che nel gruppo esista già un buon clima di fiducia.
La sua struttura può essere arricchita se ogni ragazzo si recherà personalmente dal destinatario del suo messaggio.
Se alcuni ragazzi non se la sentono di trasmettere il loro messaggio, hanno tutto il diritto di dire «Non ancora».
Da: K Vopel, Giochi di interazione per bambini e ragazzi, Elledici 1996
Il materiale didattico per la scuola Primaria è curato da Francesca Sgarrella, insegnante.
Alcuni materiali del sito sono disponibili in formato pdf. Per visualizzarli è necessario installare sul proprio computer Adobe Reader (download gratuito)
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