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Scuola

SCUOLA IRC iscrizioni Domande a Sergio Cicatelli

IRC iscrizioni

Domande a Sergio Cicatelli

Gentile professore,
sono A. G., che lei ha conosciuto, in occasione dell'incontro promosso dal Coordinamento IRC di Firenze, due anni fa. Insegno IRC al liceo scientifico di Rivoli e vorrei sottoporle un problema. Il nostro Dirigente scolastico afferma di essere costretto a chiedere il cambiamento da parte degli allievi della domanda fatta all'atto dell'iscrizione per lo studio individuale (naturalmente si tratta di coloro che non si avvolgono dell' IRC) ad anno scolastico iniziato. Egli sostiene di non avere personale docente a disposizione per l'assistenza ai ragazzi che hanno scelto lo studio individuale, in seguito ai "tagli" della Moratti. Inoltre, da anni, egli scrive nella Carta dei servizi che coloro che hanno scelto l'uscita, nel caso in cui si tratti della prima o ultima ora di lezione, devono entrare posticipatamente ed uscire anticipatamente.
Nel caso in cui gli allievi che hanno chiesto l'uscita si ritrovino con un orario di religione nelle ore intermedie. possono uscire oppure, occasionalmente (se fa freddo, se nevica... se...) possono rimanere in scuola e dedicarsi allo studio individuale.
Tutto questo Le sembra corretto e secondo la normativa? A quali documenti possiamo riferirci per contrastare eventualmente questo comportamento?

Carissima,
quanto ai problemi posti, le risposte devono essere diversificate. Cerco di schematizzare, riducendo al minimo i richiami di legge per esigenze di brevità.
1. Gli alunni dovrebbero aver compiuto la scelta di avvalersi o non avvalersi all'atto dell'iscrizione, cioè nel mese di gennaio dell'anno scolastico precedente. Va ricordato che la scelta si compie solo all'inizio del ciclo e che continua a produrre i suoi effetti negli anni successivi, salvo modifica da parte dell'interessato, senza che però la scuola debba chiedere alcunché.
2. Solo all'inizio di ogni anno scolastico (quindi non all'atto dell'iscrizione) deve essere richiesto ai non avvalentisi di scegliere cosa fare in alternativa all'Irc. La scelta vale per l'intero anno e non dovrebbe essere modificata.
3. Lo studio individuale con assistenza di personale docente va programmato, destinandovi insegnanti che siano a disposizione nella scuola (è dubbio se si possano usare ore eccedenti l'orario d'obbligo). Lo studio individuale senza assistenza di personale docente non comporta alcuna assistenza ma solo la normale vigilanza che può essere assicurata dal personale ata.
4. Coloro che hanno chiesto l'uscita da scuola devono coerentemente uscire prima o entrare dopo nel caso in cui l'ora di Irc si trovi alla prima o all'ultima ora. In caso di ore intermedie dovrebbero uscire da scuola e poi rientrare, fermo restando che le famiglie devono in tutti i casi precisare le modalità di questa uscita (autonoma o con accompagnamento da parte dei familiari). Può essere solo una concessione occasionale la possibilità di rimanere ugualmente dentro la scuola per dedicarsi ad attività che ovviamente non possono interferire con la normale attività didattica.
In linea di massima, perciò, mi sembra che il capo d'istituto si comporti con sufficiente regolarità. Da quanto capisco, forse il punto più delicato è il rispetto della scelta una tantum e delle scadenze prescritte, che in molte scuole non sono osservate. L'altra scorrettezza è poi la richiesta di cambiare opzione, che si può giustificare solo di fronte a difficoltà organizzative insormontabili, che nel caso dello studio individuale senza assistenza di docenti non mi pare possano sussistere.
I riferimenti normativi sono facilmente reperibili nel mio "Prontuario giuridico Irc" (S. Cicatelli, Prontuario giuridico IRC, Queriniana, Brescia 2001): va bene anche una vecchia edizione perché le disposizioni non sono cambiate negli ultimi dieci anni. I documenti fondamentali sono le CCMM 9/91 e 122/91. Per la scadenza delle iscrizioni e delle scelte vale il testo dell'Intesa (DPR 751/85) e la più recente CM 119/95. La modulistica più aggiornata è contenuta nella CM 6/99, che però riproduce modelli preesistenti.
Con i più cordiali saluti.
  Sergio Cicatelli



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