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SCUOLA L'esperto risponde Tullio Cappelli Le risposte ai quesiti

L'esperto risponde
Tullio Cappelli
Sergio Cicatelli
Francesco Perez


Quesiti
D. È conveniente il riscatto titoli di studio?
R. Con questa risposta si replica ad una serie di interrogativi molto frequenti relativamente al riscatto dei titoli di studio e, a tal fine, sono necessarie precisazioni sulle voci, che si espongono di seguito.

a) Titolo professionale.
b) Riscatto titolo di studio agli effetti della anzianità diservizio e riscatto del titolo di studio per l'indennità di buonuscita.

a) Il titolo professionale richiesto per l'IRC è duplice: titolo didattico e titolo di studio.
Il titolo didattico è previsto dal DPR 751/1985, per coloro che insegnavano da uno o da cinque anni in riferimento all'anno scolastico 1985/86 (ivi 4.6.2).
Il titolo di studio richiesto per l'IRC è molteplice e vario: dal certificato di studi teologici rilasciato dal rettore del seminario maggiore alla licenza in teologia, che può essere riconosciuta equipollente alla laurea, se guendo la procedura prevista dall'Intesa specifica. In argomento si devono tenere presenti le innovazioni sia per quello che riguarda i diplomi universitari collegati alla riforma delle Università, sia la modifica relati va all'art. 13 del DPR 1092/1973.
Per quest'ultima, in particolare, non è più richiesto che il titolo da riscattare sia necessario per l'incarico di docenza. Infatti, dopo la decisione del Consiglio di Stato relativa, ogni insegnante può riscattare tutti i titoli di studio universitari, di cui è in possesso.

b) Il riscatto può avere per oggetto tanto l'anzianità di servizio quanto l'indennità di buonuscita. Si tratta di due pratiche distinte, che devono essere oggetto di due richieste distinte. Per l'anzianità di servizio attual mente il riscatto influisce anche per il raggiungimento dei 40 anni necessari per il diritto alla quiescenza, indipendentemente dalla età di 60 anni per le donne e di 65 anni per gli uomini secondo i limiti richiesti.
Per quanto riguarda il riscatto agli effetti della pensione di anzianità potrebbe non essere previsto in seguito il raggiungimento dei 40 anni senza l'età prevista.
Quindi con molta attenzione si deve valutare l'opportunità e la convenienza tenendo presenti le agevolazioni previste: quella della rateizzazione dell'onere finanziario e quella dell'incentivo fiscale, che prevede attual mente la possibilità di dedurre dalla dichiarazione dei redditi gli oneri contributivi versati per i riscatti, così come per le ricongiunzioni ed i versamenti volontari. Gli anni del riscatto restano sempre quelli corrispon denti alla durata legale degli studi universitari per conseguire la laurea o altri diplomi di specializzazione, sempre che non siano coperti da posizione assicurativa, nell'ipotesi dello studente lavoratore.

D. La direttrice didattica ha usato espressioni molto forti per raggiungere l'intento di eliminare le IdR specifiche nel mio circolo. Che fare?
R. Delle varie adunanze deve essere redatto il relativo verbale e da questo non dovrebbe essere, nel caso concreto, eliminato il testo indicato nella lettera dall'IdR con termini molto precisi. L'IdR interessata abbia la diligenza di informare l'ufficio diocesano. È utile e necessario il richiamo alle disposizioni in vigore (DPR 751, 2.5 e 2.6) che prescrivono l'affidamento dell'IRC, da realizzarsi d'intesa tra l'Ordinario diocesano e l'autorità scolastica. Il fatto che nel 2.6 si usi la locuzione « sentito l'Ordinario diocesano» può essere inter pretato in modo riduttivo rispetto all'intesa previa necessaria per la nomina. Nello stesso comma si precisa che l'IRC può essere affidato ai docenti di classe, non deve essere affidato, e su tale possibilità, nelle varie ipotesi, vale la discrezionalità dell'ordinario, affermata dalla stessa Corte costituzionale. Non è da esclude re che eventuali eccezioni in merito, tenendo conto di abusi numerosi segnalati sulla pretesa discrezionalità esclusiva dei dirigenti d'istituto, possano dar vita a una nuova prassi, così come è avvenuto con l'interpre tazione della valutazione dell'IdR e del suo influsso sul giudizio finale. Niente deve essere dato per sconta to. Questo comporta la preparazione e l'aggiornamento degli IdR in servizio da considerarsi con l'impegno richiesto specialmente in vista di una riforma, che non si preannuncia di agevole realizzazione.

D. È vero che l'IdR con diploma magistrale può essere dichiarato idoneo anche se non ha frequentato l'IRC?
R. Il problema si potrebbe qualificare come obsoleto, stante il fatto che ormai l'istituto magistrale e la scuola magistrale sono stati aboliti e appartengono, nella memoria, al secolo scorso. In verità il testo del DPR 751/1985 suona così al n. 4.4:
«Nella scuola materna ed elementare l'insegnamento della religione cattolica può essere impartito ai sensi del punto 2.6 dagli insegnanti del circolo didattico che abbiano frequentato, nel corso degli studi secondari superiore, l'insegnamento della religione cattolica, o comunque siano riconosciuti idonei da parte dell' ordinario diocesano». Non è da dire che quel comunque sia proprio forse fuori posto. 

Tullio Cappelli


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