 |
| |
| |
scuola dell'infanzia |
| |
scuola primaria |
| |
secondaria di I grado |
| |
secondaria di II grado |
| |
| utilità |
| |
| riviste |
| |
| religione a scuola |
| |
| l'esperto risponde |
| |
| formazione insegnanti |
| |
| anagrafica insegnanti |
| |
|
|

Quesiti
D. Ho compiuto 65 anni il 04.11.2000 ma ho solo 13 anni di servizio,
compreso il corrente anno scolastico 2000/2001. Gradirei conoscere:
- cosa devo fare per rimanere in servizio fino al raggiungimento del minimo di
contribuzione per ottenere la pensione;
- se la vigente normativa mi consente di rimanere in servizio fino al 70 anno
di età.
R. La tendenza attuale è quella di poter rinviare la scadenza
del pensionamento. Segno di questo è la norma (che forse sarà esplicitamente
confermata nella Finanziaria del 2001 in corso di approvazione) in base alla quale
tutti possono protrarre di 2 anni il limite di 65. Resta sempre in vigore per
i docenti non di ruolo, e tali sono ancora gli IdR, il limite di 70 anni compiuti.
Non posso pronunciarmi per il suo futuro, solo pongo una domanda: «Non ha
nessun titolo di studio, oggetto di riscatto?».
D. Che valore hanno le graduatorie dell'Ufficio scuola? Perché
nonostante l'anzianità di servizio ed altro avverto dei problemi nel conferimento
delle nomine, che non riesco a spiegarmi?
R. Come è ben noto, le graduatorie in sede ecclesiastica, salvo
non venga esplicitamente affermato il loro valore pieno giuridico, sono da considerarsi
alla stregua di elenchi, senza diritto soggettivo per la discrezionalità
piena riconosciuta anche in sede scolastica.
Raffica di domande
D. 1) Nonostante la mia permanenza da due anni in questo istituto e la
disponibilità non solo di mantener mi le ore ma addirittura di potermele
aumentare, il Direttore dell'Ufficio Catechistico può trasferirmi in altre
due sedi per lo stesso numero di ore, per non dire per un'ora in meno in quanto
la formazione di una classe è in forse, facendo subentrare al mio posto
un insegnante esterno che ha solamente più anzianità di me ed a
cui ha assegnato tutte le 19 ore?
2) Non c'è una legge che tuteli l'inamovibilità di un insegnante
per la continuità didattica specialmente se questo è richiesto dallo
stesso Capo d'Istituto?
3) Trovandomi in una particolare situazione economica familiare, infatti ho la
moglie disoccupata e due figli a carico ed un genitore gravemente ammalato in
casa, è possibile che venga trasferito in una sede molto più distante
e conseguentemente molto più dispendiosa per me, quando c'erano tutte le
condizioni perché con lo stesso numero di ore potessi restare nello stesso
istituto?
4) L'Ufficio catechistico è tenuto a fare una graduatoria pubblica sulla
posizione degli insegnanti e a dire quali siano i titoli che fanno punteggio e
il punteggio relativo per ogni titolo?
5) Avendo ora 14 ore di cui 11 in un istituto di Scuola Media Inferiore e 3 o
2 in un I.T.C., a quante ore di Collegio Docenti dovrò partecipare nell'uno
e nell'altro?
6) Il mantenimento, la diminuzione e l'aumento di numero di ore è arbitrio
della Curia o c'è qualche legge che tutela l'insegnante?
R. Alle varie domande, in cui si articola la sua richiesta, legittimata
dalla sua situazione particolare, si risponde sinteticamente ricordando la discrezionalità
in merito alla proposta di nomina e d'intesa relativa per l'IRC. Analiticamente
ecco le puntualizzazioni.
1) e 2): Il trasferimento è possibile benché nelle circolari si
parli di conferma automatica e se ne auspica l'inserimento anche nel contratto
annuale.
3) Si faccia presente la situazione personale e familiare e non mancherà
la risposta comprensiva da parte dell'autorità ecclesiastica.
4) L'U.C.D. può fare una graduatoria e con la pubblicazione proporla come
normativa per le proposte di nomina. In genere però la graduatoria, che
ha valore orientativo, è, in fin dei conti, un elenco senza obbligo e vincolo.
Se e quando sarà approvato il ruolo degli IdR vedremo quali conclusioni
rinnovate da dedurre.
5) L'obbligo esiste e va armonizzato nei limiti consentiti.
6) La conferma automatica ha sempre davanti l'intesa.
D. Sono un abbonato dell'Ora di religione e un insegnante R.C.
incaricato alle elementari e volevo chiedere un parere. In una 5 elementare, gli
alunni insistevano per poter intervistare un Testimone di Geova, genitore di un
loro compagno che frequenta la mia materia. Io ho rimandato non gradendo la presenza
del Testimone di Geova.
R. Non ritengo legittima la sua iniziativa, in quanto, con l'autonomia
d'istituto il Direttore ha maggior peso nelle decisioni e, comunque, per risolvere
il problema è importante tener presente le decisioni prese in sede di consiglio
dei docenti.
D. Sono insegnante di religione cattolica in possesso di titolo di «Magistero
in scienze religiose». Gradirei sapere se tale titolo di studio viene riconosciuto
in altri paesi europei (Inghilterra, Germania, Francia, ecc.) e quale sbocco lavorativo
permette anche in previsione di soggiorni all'estero per il perfezionamento della
lingua. Grazie.
R. Non ho elementi per dare una risposta soddisfacente. Il titolo «Magistero»
ha termini di traduzione diversi nelle altre lingue. Trattandosi di un titolo
«straniero» si rimette alla decisione delle istituzioni universitarie
la sua valutazione, caso per caso.
Tullio Cappelli
|