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SCUOLA L'esperto risponde Tullio Cappelli Le risposte ai quesiti

L'esperto risponde
Tullio Cappelli
Sergio Cicatelli
Francesco Perez


Quesiti
D. Ho compiuto 65 anni il 04.11.2000 ma ho solo 13 anni di servizio, compreso il corrente anno scolastico 2000/2001. Gradirei conoscere:
- cosa devo fare per rimanere in servizio fino al raggiungimento del minimo di contribuzione per ottenere la pensione;
- se la vigente normativa mi consente di rimanere in servizio fino al 70 anno di età.
R. La tendenza attuale è quella di poter rinviare la scadenza del pensionamento. Segno di questo è la norma (che forse sarà esplicitamente confermata nella Finanziaria del 2001 in corso di approvazione) in base alla quale tutti possono protrarre di 2 anni il limite di 65. Resta sempre in vigore per i docenti non di ruolo, e tali sono ancora gli IdR, il limite di 70 anni compiuti. Non posso pronunciarmi per il suo futuro, solo pongo una domanda: «Non ha nessun titolo di studio, oggetto di riscatto?».

D. Che valore hanno le graduatorie dell'Ufficio scuola? Perché nonostante l'anzianità di servizio ed altro avverto dei problemi nel conferimento delle nomine, che non riesco a spiegarmi?
R. Come è ben noto, le graduatorie in sede ecclesiastica, salvo non venga esplicitamente affermato il loro valore pieno giuridico, sono da considerarsi alla stregua di elenchi, senza diritto soggettivo per la discrezionalità piena riconosciuta anche in sede scolastica.

Raffica di domande
D. 1) Nonostante la mia permanenza da due anni in questo istituto e la disponibilità non solo di mantener mi le ore ma addirittura di potermele aumentare, il Direttore dell'Ufficio Catechistico può trasferirmi in altre due sedi per lo stesso numero di ore, per non dire per un'ora in meno in quanto la formazione di una classe è in forse, facendo subentrare al mio posto un insegnante esterno che ha solamente più anzianità di me ed a cui ha assegnato tutte le 19 ore?

2) Non c'è una legge che tuteli l'inamovibilità di un insegnante per la continuità didattica specialmente se questo è richiesto dallo stesso Capo d'Istituto?

3) Trovandomi in una particolare situazione economica familiare, infatti ho la moglie disoccupata e due figli a carico ed un genitore gravemente ammalato in casa, è possibile che venga trasferito in una sede molto più distante e conseguentemente molto più dispendiosa per me, quando c'erano tutte le condizioni perché con lo stesso numero di ore potessi restare nello stesso istituto?

4) L'Ufficio catechistico è tenuto a fare una graduatoria pubblica sulla posizione degli insegnanti e a dire quali siano i titoli che fanno punteggio e il punteggio relativo per ogni titolo?

5) Avendo ora 14 ore di cui 11 in un istituto di Scuola Media Inferiore e 3 o 2 in un I.T.C., a quante ore di Collegio Docenti dovrò partecipare nell'uno e nell'altro?

6) Il mantenimento, la diminuzione e l'aumento di numero di ore è arbitrio della Curia o c'è qualche legge che tutela l'insegnante?

R. Alle varie domande, in cui si articola la sua richiesta, legittimata dalla sua situazione particolare, si risponde sinteticamente ricordando la discrezionalità in merito alla proposta di nomina e d'intesa relativa per l'IRC. Analiticamente ecco le puntualizzazioni.

1) e 2): Il trasferimento è possibile benché nelle circolari si parli di conferma automatica e se ne auspica l'inserimento anche nel contratto annuale.

3) Si faccia presente la situazione personale e familiare e non mancherà la risposta comprensiva da parte dell'autorità ecclesiastica.

4) L'U.C.D. può fare una graduatoria e con la pubblicazione proporla come normativa per le proposte di nomina. In genere però la graduatoria, che ha valore orientativo, è, in fin dei conti, un elenco senza obbligo e vincolo. Se e quando sarà approvato il ruolo degli IdR vedremo quali conclusioni rinnovate da dedurre.

5) L'obbligo esiste e va armonizzato nei limiti consentiti.

6) La conferma automatica ha sempre davanti l'intesa.

D. Sono un abbonato dell'Ora di religione e un insegnante R.C. incaricato alle elementari e volevo chiedere un parere. In una 5 elementare, gli alunni insistevano per poter intervistare un Testimone di Geova, genitore di un loro compagno che frequenta la mia materia. Io ho rimandato non gradendo la presenza del Testimone di Geova.
R. Non ritengo legittima la sua iniziativa, in quanto, con l'autonomia d'istituto il Direttore ha maggior peso nelle decisioni e, comunque, per risolvere il problema è importante tener presente le decisioni prese in sede di consiglio dei docenti.

D. Sono insegnante di religione cattolica in possesso di titolo di «Magistero in scienze religiose». Gradirei sapere se tale titolo di studio viene riconosciuto in altri paesi europei (Inghilterra, Germania, Francia, ecc.) e quale sbocco lavorativo permette anche in previsione di soggiorni all'estero per il perfezionamento della lingua. Grazie.
R. Non ho elementi per dare una risposta soddisfacente. Il titolo «Magistero» ha termini di traduzione diversi nelle altre lingue. Trattandosi di un titolo «straniero» si rimette alla decisione delle istituzioni universitarie la sua valutazione, caso per caso.

Tullio Cappelli


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