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SCUOLA Attualità Tutor, prestazioni d'opera e scuola dell'infanzia, accordo all'Aran |
Tutor, prestazioni d'opera e scuola dell'infanzia, accordo all'Aran
Fioroni: nessuna abrogazione ma rispetto della contrattazione e dell'autonomia delle scuole
Comunicato Stampa del Ministero della Pubblica Istruzione
Il ministero della Pubblica Istruzione comunica che oggi nella sede dell'Aran è stato raggiunto l'accordo con le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl scuola relativo alla disapplicazione della funzione del tutor, dei contratti di prestazione d'opera e degli anticipi nella scuola dell'infanzia.
Per quanto riguarda la funzione del tutor sono state in particolare disapplicate le norme di cui all'articolo 7, commi 5, 6 e 7 per la scuola primaria, e all'articolo 10 comma 5 per la scuola secondaria di primo grado del decreto legislativo n. 59/2004.
Ciò è avvenuto poiché le nuove competenze istituite dal decreto legislativo facevano già parte della funzione docente, così come regolata dal Contratto, e rientravano a pieno titolo nell'autonomia e nella responsabilità delle istituzioni scolastiche.
Con la disapplicazione della funzione tutoriale cadono anche l'articolo 8 comma 3 e l'articolo 11 comma 7 del decreto legislativo 59 con la conseguenza che la mobilità del personale continuerà a verificarsi con cadenza annuale anziché essere legata ai periodi didattici.
Per quanto riguarda i contratti d'opera relativi a professionalità non riconducibili al profilo dei docenti sono disapplicati gli articoli 7 comma 4 e articolo 10 comma 4.
Quanto agli anticipi nella scuola dell'infanzia non essendo state definite le figure professionali, gli organici e gli accordi interistituzionali connessi all'introduzione "di nuove professionalità e modalità organizzative", il tema non è stato affrontato in sede di contrattazione per mancanza dei presupposti necessari.
"L'accordo raggiunto oggi - commenta il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni - non ha il significato di un'abrogazione di norme primarie, che sarebbe comunque consentita dal decreto legislativo 165/2001 in materia di organizzazione del lavoro. Si tratta invece di una doverosa presa d'atto della mancanza delle condizioni essenziali per poter procedere all'attuazione degli istituti che oggi sono stati disapplicati.
D'altra parte la mancata applicazione di questi istituti è strettamente connessa all'obbligatorietà della negoziazione prevista dal contratto in fatto di organizzazione del lavoro.
E non possiamo ignorare che le disposizioni erano state adottate senza alcun preventivo confronto con le parti sociali. Pertanto - conclude Fioroni - abbiamo ripristinato le regole per consentire alla scuola certezze e stabilità e per ricondurre l'organizzazione dell'attività educativa e didattica all'autonomia e alla responsabilità delle istituzioni scolastiche. È comunque mio impegno ripartire da questa situazione di riapertura del confronto, anche con le parti sociali, per un sereno esame di tutti gli aspetti più rilevanti del sistema scolastico al fine di pervenire a soluzioni largamente condivise".
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