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CEC DON BOSCO Liturgia Triduo pasquale Sabato santo -  La discesa agli inferi

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Sabato santo -  La discesa agli inferi

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, perché il re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace, perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. […] Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione
Anonimo del IV sec., Omelia sul sabato santo



Anastasis: affresco nella chiesa di San Salvatore in Chora a Istanbul, in cui il Cristo fa uscire Adamo ed Eva dai loro sepolcri tenendoli per mano.

Il sabato santo, giorno in cui non si celebra l’eucaristia, la chiesa ricorda il riposo di Gesù nella tomba, meditando la sua passione e morte, la discesa agli inferi e aspettando nella preghiera e nel digiuno la sua risurrezione.

Posto tra due giorni così carichi di eventi come il venerdì santo e la domenica di Pasqua, esso è un giorno di passaggio, ma non per questo è meno significativo degli altri due: l’antica tradizione della Chiesa, sulla base di alcuni passi della Scrittura (ad esempio, 1Pt 3,18-19), contempla in questo giorno la discesa di Cristo agli inferi. Con la risurrezione infatti egli non passò direttamente dalla croce al cielo, ma dalla croce fu deposto nel sepolcro, e di lì discese ancora, agli inferi, luogo della morte, del peccato, della sofferenza, luogo in cui l’uomo è umiliato a annientato. È in questo luogo che, secondo la tradizione patristica, Cristo scende prima di risorgere.

Il tema è molto presente e significativo nelle liturgie pasquali di alcune chiese orientali (bizantine e siriache) dove rappresenta il cuore del messaggio pasquale. La vera anástasis (cioè risurrezione) è proprio la discesa agli inferi, come ricorda un altro testo bizantino che sottolinea particolarmente la salvezza portata da Cristo ai dormienti nei sepolcri: “Cristo è risorto dai morti, con la morte calpesta la morte, e a coloro che sono nei sepolcri fa dono della vita”.

La discesa agli inferi è anche un tema iconografico molto diffuso: l’icona dell’ anástasis, cioè della risurrezione di Cristo dai morti, nella tradizione antica e ancora in quella attuale, non è altro che la rappresentazione della discesa di Cristo agli inferi.

(Sabino Chialà, Discese agli inferi, Qiqajon, Monastero di Bose, Magnano [Biella], 2000)




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