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I SANTI
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       fedeli defunti

Santi Patroni d’Europa
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Beati e santi recenti

Presentazione

Dio, fa’ di noi, in Gesù Cristo, uomini nuovi.
tutto viene da lui, tutto è per lui,
ch’egli ci liberi.

Popolo di Dio, da lui ricevi la tua rinascita:
come un pastore, egli ti conduce
dove fa grazia.

Popolo abitato dal suo Spirito, Chiesa felice,
è la voce del Padre che t’ha scelta:
porta il suo segno!

Popolo scelto per dare l’annuncio d’una speranza,
mostraci il Cristo, tu che assicuri
la sua presenza.

Popolo scelto per testimoniare il suo Vangelo,
rianima la tua fragile esistenza
alle sorgenti.

Popolo scelto per essere un fuoco dentro nel mondo,
fa’ come Dio, scendi e tocca il fondo,
senza vergogna.

Popolo scelto per essere vivo nella preghiera,
prendi nelle tue mani il mondo intero
e la sua fame.

Popolo scelto per tenere uniti i tuoi fratelli,
apri loro le braccia e riconosci:
Dio te li dona.

Popolo scelto per essere un giorno corpo di gloria,
tieni i tuoi occhi fissi sui percorsi
della sua storia.

Popolo di giusti e peccatori, salvo per fede,
ormai, colmo di gioia, puoi venire:
entra nel regno.

(D. Rimaud, Gli alberi nel mare, Elledici 1984, pp. 54-55)


Per impostare correttamente la questione del culto dei santi dobbiamo partire dal fatto che il vero culto consiste nella nostra santità, di cui Dio è l’unico destinatario: “Siate santi, perché io sono santo” (Lev 19,2). I santi di cui parla il Nuovo Testamento sono una categoria caratterizzata non tanto dalla perfezione morale, ma piuttosto dall’appartenenza alla chiesa fondata sulla fede ricevuta nel Battesimo che li ha inseriti nel mistero pasquale di Cristo.

Coloro che nel linguaggio comune vengono chiamati “i santi” non sono altro che cristiani che hanno risposto in pienezza a quella vocazione alla santità propria di ogni credente. Il nostro culto porta con sé una dimensione esistenziale, quella di imitare i santi nella loro risposta alla grazia di Dio, in vista della nostra personale santificazione. In questa prospettiva si collocano la memoria, la venerazione, la devozione, la celebrazione dei santi finalizzate alla loro imitazione.

Ogni santo è originale e unico nella sua santità; ogni santo si è fatto imitatore di Cristo vivendo il Vangelo  in un modo originale nel suo tempo, con la sua personalità, nella sua condizione di vita. Guardando ai santi, anche noi siamo chiamati a seguire Cristo, cercando una modalità originale per vivere la fede nelle concrete circostanze della nostra esistenza personale. I santi non si sono accontentati di imitare altri, ma hanno affrontato il rischio di “reinventare” personalmente la fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa, facendola diventare un elemento costitutivo della loro personalità e della loro vita di ogni giorno. In fondo, imitare i santi vuol dire vivere in modo creativo e personale la fede cristiana, come hanno fatto loro.

Tuttavia il nostro rapporto di credenti con i santi non si realizza soltanto attraverso il ricordo e la memoria, ma anche nella presenza, nella comunione, nella solidarietà: una solidarietà radicata nella comune condizione umana che diventa comunione in Cristo in forza della stessa fede e dello stesso Battesimo; una solidarietà che permane anche dopo la morte, inserita nella logica di comunione propria della chiesa, corpo di Cristo, in cui alcuni ancora camminano sulla terra e altri godono della gloria (Lumen Gentium n. 49).

Cristo è Signore dei vivi e dei morti: l’intercessione dei santi, compito di ogni cristiano, non può essere ostacolata dalla morte per coloro che sono in Cristo, vincitore della morte. I santi sono membri eminenti del corpo di Cristo che è la chiesa e in esso agiscono, rafforzandolo con la loro santità.

In questo senso, la festa di Tutti i santi e la celebrazione dei Fedeli defunti ci offrono, nel cammino dell’anno liturgico, delle occasioni privilegiate per cogliere aspetti significativi che possono accompagnarci nelle feste dei santi celebrate durante l’anno, e dare speranza quando sperimentiamo l’assenza di una persona cara.

D. Mosso, Aspetti teologici e problemi pastorali del culto dei santi, in “Rivista Liturgica” 65/1978, pp. 334-346


La traccia per le feste dei santi pubblicata in queste pagine Web è curata da Luciana Ruatta, collaboratrice dell’Ufficio liturgico della Diocesi di Torino.



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