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Tempo di Natale
Il Tempo di Natale non è una unità liturgica organica, ma un periodo che raccoglie varie feste successive al Natale. Due sono i poli che scandiscono questo periodo: il Natale e l’Epifania.
Il primo è composta dal giorno di Natale e dalla sua ‘ottava’ che si conclude il 1° gennaio con la solennità di Maria Madre di Dio. In questo periodo c’è la festa della Santa famiglia di Gesù.
Il secondo periodo comprende le altre feste della ‘manifestazione’ di Gesù: Epifania del Signore e il Battesimo del Signore. Con questa domenica inizia il tempo ordinario.
Ecco il bambino è nato! Questo periodo è caratterizzato dai gesti di accoglienza e dalla presentazione del bambino alla famiglia, ai parenti e agli amici. È un periodo ricco di gioia perché un nuovo bambino viene ad illuminare la nostra vita; è un periodo caratterizzato dall’incontro per conoscersi e dai ‘regali’ segno di amicizia e di cordialità.
LE PAROLE DEL TEMPO DI NATALE: accogliere, donare, contemplare, vedere, meditare, meravigliarsi, andare.
La nostra esperienza ci dice che è molto gradito e crea comunità se ai bambini doniamo un piccolo (non costoso) regalo: un pacchettino con caramelle e cioccolatini, una statuina ..
NATALE DEL SIGNORE
OGGI, È NATO PER NOI IL SALVATORE!
| Obiettivo: |
Approfondire con i fanciulli il racconto della nascita di Gesù.
Apprezzare di più i simboli che sono presenti nel racconto del vangelo. |
| Occorrente: |
Materiale suggerito nelle attività. |
RITI DI INIZIO
All’inizio della celebrazione della Messa, i bambini partecipano alla processione. Alcuni portano la statua di Gesù bambino che sarà deposta nella culla, vicino all’altare; altri portano una o più candele da collocare attorno (attenzione!): Gesù è la luce!
Davanti a tutti il diacono o un ministrante porta il lezionario.
Chiude, come sempre, la processione il sacerdote.
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
Deve diventare sempre più UN MOMENTO IMPORTANTE E CELEBRATO BENE.
Perciò prepariamo i ragazzi ad ascoltare la parola di Gesù (Vangelo): silenzio, in piedi!
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Cantiamo l’acclamazione al Vangelo: ALLELUIA (vedi attività) |
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Chiediamo di fare i tre piccoli segni di croce (imparati nel Tempo Ordinario!) |
Per la lettura, non utilizzare dei foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario.
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Alla fine della lettura far baciare ai bambini il libro |
Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i ragazzi a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!
Nell’intento di valorizzare e di far conoscere la Nuova traduzione della Conferenza Episcopale Italiana, durante questo nuovo anno liturgico, la utilizzeremo nei testi che proponiamo.
La traduzione che abbiamo sempre utilizzato e che ha un linguaggio molto adatto ai bambini è la Traduzione interconfessionale dal testo greco in lingua corrente edita da ABU - ELLEDICI
IL VANGELO (Lc 2, 8-20)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Luca
Gloria a te, Signore!
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere. Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PER LA RIFLESSIONE
OGGI, È NATO PER NOI IL SALVATORE
Molti, come sapete, credono di conoscere la storia della nascita di Gesù - ed è vero, sono in grado di raccontarne gli elementi più noti. Ma conosciamo veramente tutta la storia?
Oggi riascolteremo la storia che ci è narrata dall’evangelista Luca.
Cercheremo di fare attenzione ai particolari che prima non avevamo notato. E se tutto va bene, nella storia troveremo alcune sorprese!
Per trovarle, basta rispondere alle domande:
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Come si chiama il bambino di cui Luca ci ha raccontato la nascita? Lo nomina?
No! Si parla di lui, ma senza servirsi del suo nome! |
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Viene ricordato un altro nome, l’avete notato?
È il nome di Davide.
Luca ci dice che Giuseppe e Maria devono recarsi a Betlemme, perché è la città di Davide. Tutta la famiglia deve recarsi nella città dei propri antenati per un grande censimento: e Giuseppe è del casato di Davide. Chi era Davide? |
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Gli angeli non pronunciano il nome di Gesù, parlano di lui. Ma come? Avete fatto attenzione?
Oggi vi è nato un salvatore.
È il Messia, il Signore.
Dunque gli angeli dicono che egli è «Salvatore». Per capire meglio rileggete il vangelo dell’annunciazione. |
ATTIVITÀ
- La casa è pronta per Gesù
Oggi si conclude la “costruzione” della casa. Oggi accogliamo il bambino che è stato promesso dall’angelo a Maria. La casa è in festa!
Materiale: la casa con le quattro finestre + le figurine che saranno ‘scoperte’ domenica dopo domenica - la decorazione della casa (colori, carta crespa, fiorellini…), la sistemazione degli alberelli, della stella cometa, della pecorella, ecc.
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La casa dell'Avvento |
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Le 5 finestrelle |
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Finestra di Natale e stella |
È opportuno ingrandire la casa dell’Avvento in modo che sia visibile dopo averla collocarla nella chiesa. Ricordate che dovete ingrandire anche tutti materiali (finestre, alberi…).
1. Ogni domenica si aprirà una delle finestre (tagliare lungo le linee tratteggiate)
2. Colorare il disegno della finestrella.
3. Decorare e abbellire la casa utilizzando tecniche diverse (vedi suggerimenti).
All’inizio dell’attività è bene guardare con i bambini-ragazzi i disegni e attraverso domande e risposte spiegare bene il senso dell’attività che stiamo proponendo. Ad esempio: La casa è il luogo dove stiamo bene, dove accogliamo gli amici…Le finestre ci permettono di vedere e di essere visti … Noi abbelliremo e renderemo viva la casa con i nostri colori, con le finestre colorate, con …
Tutte le volte faremo una breve conversazione sulla finestrella che rappresenta il messaggio della domenica: che episodio è rappresentato? Chi sono i personaggi? Che cosa fanno o dicono? Qual è il significato della frase? Ecc…
Natale: la finestra (porta) di Natale; collocare la stella sopra la casa… e fare gli ultimi ritocchi.
- Un racconto: Ma che cosa si festeggia a Natale?
LA RAGIONE DELL’ASINO
Una volta gli animali fecero una riunione.
La volpe chiese allo scoiattolo: «Che cos’è per te Natale?».
Lo scoiattolo rispose: «Per me è un bell’albero con tante luci e tanti dolci da sgranocchiare appesi ai rami».
La volpe continuò: «Per me naturalmente è un fragrante arrosto d’oca. Se non c’è un bell’arrosto d’oca non c’è Natale».
L’orso l’interruppe: «Panettone! Per me Natale è un enorme profumato panettone!».
La gazza intervenne: «Io direi gioielli sfavillanti e gingilli luccicanti. Il Natale è una cosa brillante!».
Anche il bue volle dire la sua: «È lo spumante che fa il Natale! Me ne scolerei anche un paio di bottiglie».
L’asino prese la parola con foga: «Bue, sei impazzito? È il Bambino Gesù la cosa più importante del Natale. Te lo sei dimenticato?».
Vergognandosi, il bue abbassò la grossa testa e disse: «Ma questo gli uomini lo sanno?».
- Cantiamo insieme
Oltre ai canti che trovate proposti in Canti a Messa, potete imparare:
OGNUNO A SUO TEMPO
I ragazzi (quelli più grandi) torneranno in comunità o prima della preghiera dei fedeli (per leggere la loro intenzione) oppure durante la processione dell’offertorio.
Uno dei ragazzi leggerà l’intenzione di preghiera preparata durante l’attività.
I bambini (più piccoli) torneranno in comunità insieme ai ragazzi durante la processione dell’offertorio.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a tenere le braccia aperte!
Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività. Realizziamo sempre un oggetto da lasciare ai bambini.
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